#OrvietoCivica ed #Orvieto5Stelle per il #Bloggersday

UNO STRUMENTO IMPORTANTE PER LASCIARE UNA TRACCIA NEL TEMPO IL BLOG, A DIFFERENZA DELLA (SPESSO) ABUSATA IMMEDIATEZZA DEI SOCIAL NETWORK È QUANTO PIÙ SI AVVICINA AD UN CANALE DI INFORMAZIONE E DI OPINIONE. OGGI È LA GIORNATA DI COLORO CHE LO USANO: I BLOGGERS.

Il giorno del 2 maggio a partire dal 2010 si celebra la Giornata mondiale dei bloggers.
Siccome il “blogging” ovvero l’attività di scrivere su un blog, sta cambiando i media nei vari paesi, come qualsiasi fenomeno che lascia un segno nella società necessita di un movimento.
Il movimento del World Bloggers Day ebbe inizio nel 2010 a Cebu, nelle Filippine, tentando di connettere il maggior numero possibile comunità di bloggers da tutto il mondo. Si sta ancora diffondendo e anche noi invitiamo tutti i bloggers ad aderire, celebrare e promuovere la Giornata mondiale dei bloggers attraverso i social media.

«I social media infatti hanno una funzione indispensabile nell’immediato ma il loro segno non resta tangibile nel tempo. Sono uno stream continuo che ha una relativa efficacia nell’immediato ma non lascia quelle frecce dal tempo che vengono ad esempio ricordate dei motori di ricerca. Anche le più recenti formule di scrittura combinata con i video, Vlog ad esempio, restano difficilmente indicizzabili ed interpretabili a distanza di mesi o anni. Invece i diari in forma di blog continuano ad avere una valenza informativa nel corso del tempo ed anche una valenza di opinione.

Questo tipo di strumento di propagazione di informazioni e notizie però spesso è stato assimilato al Citizen journalism ed alcuni blogger illustri e famosi sono stati messi all’indice per le proprie idee pubblicate se non addirittura perseguitati e uccisi proprio per aver usato questo strumento per denunciare soprusi, ingiustizie e violenze. Anche per questo noi oggi sottolineano l’importanza di questo strumento che quotidianamente utilizziamo per proporre idee e sbocchi problemi nella nostra realtà locale.» Lucia Vergaglia, Orvieto, Umbria, Italy

Vergaglia (Orvieto, Umbria). Festa del lavoro 2019

LUCIA VERGAGLIA: 《LASCIO UN COMUNE CHE PUÒ FESTEGGIARE IL #1MAGGIO SENZA DOVER ABBASSARE LO SGUARDO.》

La condizione economica nazionale è ancora quella che è, il comparto industriale di quella che fu la seconda manifattura d’Europa e la quarta potenza mondiale vive di luce riflessa, ma nel comune di Orvieto dalla posizione scomodissima di consigliere di opposizione compresso tra ex maggioranza, maggioranza e non sostenuta, come si è visto in questi giorni, dalla mia stessa forza politica ho provato a lasciare qualche traccia positiva sulle vie da intraprendere e certamente , negli atti di un comune che non può creare il lavoro dal nulla, ciò che in linea di principio mancava.

Per cominciare il comune è uscito dal pre dissesto per cui potrà rinnovare il personale. L’uscita dalle predissesto emerito sicuramente degli amministratori e non di noi consiglieri di opposizione Se non fosse per alcuni particolari tra cui il mio secondo atto nella prima seduta del 2014 orientato ad uscire dagli affitti d’oro. Qualcosa di più di una goccia che ha permesso di sgombrare il campo da alcune spese fisse e poter Quindi con certa che le forze per la uscita dal pre dissesto.

L’idea, bocciata dal PD capitanato da taddei, di trasformare il distretto locale di Fontanelle di Bardano in un vero e proprio Cluster industriale recuperando da un lato il personale esperto del tessile orvietano che supera le 300 maestranze e dall’altro coinvolgendo gli esperti di tecnologia che insistono sullo stesso territorio per affrontare la sfida del lavoro e dello sviluppo economico forti di una caratteristica esclusiva che solo noi possiamo vantare cioè quella di essere Nel centro Esatto d’Italia. Quella del Cluster del made in Italy orientato alle tecnologie indossabili in stile italiano è una idea tutt’altro che sepolta. Il segnale, la pietra miliare, che individua il centro Esatto d’Italia in via della innovazione portata avanti da alcuni illustri privati non sono che un piccolo esempio di quello che si potrebbe fare.

Così come un’altra fonte di indotto formidabile sarebbe quella di portare all’interno della ex caserma Piave un ente pubblico rilevante come abbiamo proposto con il Tribunale europeo unificato dei brevetti che è in uscita da Londra e deve entrare nell’Europa continentale. Si tratterebbe di una fonte di indotto formidabile e di una quantità assunzioni dirette imponenti.

L’anno scorso infine ho avuto la possibilità di essere protagonista del rivoluzionario cambio dello Statuto comunale che hai inserito nei propri principi la massima occupazione ed il lavoro di qualità. Ho affiancato a questo una serie di atti che hanno avviato tutte quelle modifiche regolamentari per adeguare la autonomia del nostro comune a poter intercettare tutte quelle iniziative di politiche attive per il lavoro che prima ci erano precluse. La stessa scelta di vendere Orvieto città per la Costituzione ci pone nel dovere di far rispettare l’articolo uno di questa nostra principale e primaria fonte di diritto, che recita che la nostra è una repubblica fondata sul lavoro.

Questo non si traduce automaticamente in posti di lavoro ma è il contrario di quello che hanno fatto altri e cioè di mettere la testa sotto la sabbia e dire che il problema non è del proprio comune della rappresentanza territoriale di questa o quella forza politica, incluso la mia, è che “Piove governo ladro” i problemi ce le devono venire a risolvere da Roma o da Perugia. Invece abbiamo cercato di essere protagonisti essere in prima linea.

Quindi buona festa del lavoro e dei lavoratori, noi usciamo a testa alta, io esco a testa alta , e le possibilità di migliorare le cose personalmente ne vedo e sono convinta che siano alla portata.

Lucia Vergaglia