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Le due anime della Rupe

Intere colonne di turisti paganti portate dalle “guide” come in un’assurda transumanza lungo via Postierla, strada a doppio senso di marcia posta tra i parcheggi di piazza Cahen e di Piazza Marconi, trafficata non solo negli orari delle scuole ma unica via degli autobus che vanno al Duomo; una strada piena d’immissioni laterali cieche e priva di marciapiede, circondata di brutti palazzoni in cemento armato. Spaesati i turisti attoniti che escono dal parcheggio coperto di via Roma cercano di orientarsi ma poi disperati salgono, sanno che il Duomo è in alto quindi salgono Arnolfo di Cambio poi qualcuno lo scorge lungo via Cavallotti, altri proseguono in via della Pace. Più fortunati i turisti giunti in piazza Cahen sia con mezzi propri che con autobus e funicolare, loro avranno le informazioni dai chioschi, dal centro del turismo e dalla cartellonistica, e comunque hanno lo stazionamento del trasporto pubblico. Cosa ricorderanno di Orvieto questi turisti? Cosa diranno di noi? Parleranno di casermoni e palazzacci che circondano e soffocano il bel Duomo o descriveranno le meraviglie dei quartierei antichi, delle botteghe artigianali, dei colori e delle insegne?

Una delle porte di Orvieto
Una delle porte di Orvieto

Intanto attività commerciali storiche e molti prestigiosi laboratori languono e lentamente scompaiono in ZTL, lontano dai passaggi degli autobus, impastoiati da regole e costi dell’esposizione all’esterno, quasi irraggiungibili per chi, pure Orvietano, non risiede in Rupe e si vede disincentivato dai limiti posti al traffico, dalla mancanza di una linea interna di mezzi pubblici, dai costi del parcheggio e dal rischio multe.

Eppure prima la spesa, almeno in settimana si faceva in Rupe, la domenica c’era il classico struscio lungo le vie del centro ed ora?

La Rupe adesso non è ne centro ne centro storico, eppure queste sono le sue due anime e non riesce ad esprimerle. Quanto meno non al meglio.

Ogni politica relativa alla Rupe dovrebbe tenerlo ben presente, proporre ed esporre soluzioni realistiche, immediate ed economiche.

Noi lo faremo. E sarà un piacere.

Orvieto Rupe Centro Commerciale Naturale?

Anni di confusa gestione del territorio e delle sue peculiarità hanno contribuito all’incrementarsi della crisi del commercio e dell’incoming turistico di qualità sulla Rupe di Orvieto. Per far d’esempio l’imbarazzante comportamento delle molte guide turistiche che scelgono di portare i gruppi in visita alla nostra bella città incamminandosi a piedi lungo la via Postierla, tra le case in cemento armato della speculazione edilizia seguendo una strada carrabile e priva di marciapiedi, invece che nel centro storico attraverso il corso Cavour, l’antica via dei Mercanti, pur pedonalizzato e ricco di attività.

Così, passeggiando tra gli ormai numerosi locali vuoti su cui le scritte “cedesi” e “fittasi” appaiono sbiadite su fogli ingialliti ci chiediamo se l’amministrazione, tra tutte le sue difficoltà, abbia finalmente deciso far proprie le buone pratiche delle città d’arte che funzionano e prosperano restando vivibili ed a misura d’uomo. Una di queste trae spunto dalle iniziative dell’Unione Europea a favore dei Centri Commerciali Naturali. Mercoledì 14 novembre, il prossimo insomma, finalmente l’Ufficio Programmazione Urbanistica del Comune si rivolge a tutti gli esercenti di Orvieto Centro (commercianti, ristoratori, albergatori, artigiani) e a tutti i cittadini interessati.

Centri Commerciali Naturali, per vivere il centroSperando di superare la vecchia iniziativa di OrvietoTrade alle ore 15,30 presso la Sala Consiliare del Comune si presenterà il progetto delle associazioni di categoria denominato “Orvieto-Centro Commerciale Naturale” emerso dalle riunioni programmate nell’ambito dell’iter del Q.S.V. Orvieto / Quadro Strategico di Valorizzazione. Per il Comune di Orvieto interverranno il Sindaco Antonio Concina, l’Assessore all’Urbanistica Leonardo Brugiotti  e il City manager Rocco Olivadese; per le associazioni di categoria: Fabrizio Trequatrini di C.N.A., Sandro Gulino di Confesercenti, Luigi M. Manieri di  Confcommercio e Danilo Mira per Confindustria.

 Per i cittadini… beh, ci saremo anche noi.