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Conferenza stampa congiunta inquinamento del Paglia

Si è svolta a Terni la conferenza stampa congiunta dei portavoce al M5S al Senato, in regione Umbria e dei comuni di Terni ed Orvieto sull’inquinamento dei corpi idrici umbri,  in particolare del Paglia e del Nera che confluiscono nel Tevere sfociando nel mediterraneo.

La questione nerina è  una storia di inquinamenti da metalli pesanti e di residui industriali molto recente ma quella del Paglia è molto più antica.

Si tratta di contaminazioni da mercurio per le quali il M5S, da solo ed assieme ai comitati cittadini, si è interessato sin dal suo ingresso in Comune con la portavoce Avv. Lucia Vergaglia.

conferenza stampa congiunta paglia tevere nera1

«Osservato speciale per le numerose contaminazioni da mercurio rilevate nei sedimenti e per gli sversamenti rossi dovuti probabilmente alle vasche delle miniere di cinabro sull’Amiata non è mai stato oggetto di progetti seri e completi di bonifica o messa in sicurezza, ad Orvieto questa condizione ha creato non poco scalpore quando l’inquinamento di mercurio rilevato in discarica si è sovrapposto ai rilievi nel fiume. Attualmente vige un  pressocchè inosservato divieto di pesca sul bacino nel Comune iniziato nel novembre 2012 ed avente causa il blocco dei depuratori per l’alluvione e, nella distrazione amministrativa, mai revocato. Gli studi americani presentati dal Consigliere regionale Liberati, come quello di Grey del 2013 (Long-distance transport of Hg), rilevano che non solo i sedimenti del Paglia risultano contaminati come già potemmo far rilevare lo scorso anno in occasione dei rilievi di Arpa e della stessa Acea sul fiume all’altezza della discarica di Le Crete, ma che la biodisponibilità e la diffusione del contaminante si è estesa anche alla parte investita dall’alluvione ed alla flora e fauna fluviale.

Metallo inquinante e velenoso, il mercurio si trova in natura in forma di composti di mercurio come il cinabro estratto presso il monte Amiata, origine primaria per la contaminazione di lungo periodo del Paglia e, quindi, del Tevere.
Il mercurio entra negli organismi per ingestione, inalazione, o anche per contatto visto che è in grado di penetrare i tessuti cutanei. Stessa cosa per i sali di mercurio, che generalmente si accumulano attraverso la catena alimentare, in particolare di quelle viventi in ambienti acquatici dove i livelli di accumulo del mercurio sono critici. Un pericolo che riguarda l’intero ecosistema se consideriamo che concentrazioni 2-10 volte superiori alla norma possono alterare significativamente l’attività biologica dell’ambiente.
La salute umana è messa particolarmente in pericolo dal metil-mercurio, un composto del mercurio presente negli organismi viventi, in particolare nei pesci dove si verifica il fenomeno del bio-accumulo. La tossicità del mercurio colpisce principalmente il sistema nervoso centrale e periferico ma, come la maggior parte delle sostanze neurotossiche, agisce anche su cuore, reni e sistema immunitario. Gli effetti di alcuni tipi di contaminazioni da mercurio possono manifestarsi anche dopo diversi mesi in maniera virulenta e con danni permanenti. Il mercurio attraversa facilmente la placenta penetrando nel feto compromettendo lo sviluppo normale del cervelletto del nascituro. Ma non è tutto: tra gli effetti direttamente connessi all’accumulo di mercurio negli organi o nei tessuti, figurano anche patologie diffuse come depressione, epilessie, distrofie, paralisi, asme per le quali, probabilmente, occorrerà effettuare una valutazione dell’incidenza locale rispetto a quella nazionale. Copie degli studi sono state inviate al Comune di Orvieto per gli approfondimenti necessari e per una valutazione da parte del primo cittadino, dott. Germani, responsabile della salute pubblica, da parte nostra continueremo a lavorare con i portavoce regionali e nazionali per portare alla luce questo problema da sempre sottostimato e mai affrontato in maniera organica e sistemica, che investe, nel suo percorso un popoloso bacino fluviale, tre regioni e persino la costa tirrenica. Sappiamo di essere una forza di minoranza di un comune di dimensioni limitate ma non abbiamo alcuna intenzione di restare a guardare.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Greenwashing AdT Orvieto

Alla fine era come diceva il M5S Orvieto e come dimostrato negli eventi dell’Osservatorio Le Crete; alla prossima assemblea biennale generale di Friends of the Earth, che si terrà dal 3 al 6 ottobre nello Sri Lanka, l’organizzazione italiana Amici della Terra verrà espulsa dalla federazione internazionale, perchè accusata di connivenza con il fronte dell’energia sporca, per il quale farebbe opera di greenwashing ovvero di dare una patina di credibilità ambientale, come ad esempio con le recenti questioni dell’inceneritore per le quali abbiamo chiesto che il Comune si pronunci vietandone la costruzione.

 green-washing-inceneritoriQuando abbiamo posto la questione dello “pseudoambientalismo” in ordine alla presenza di associazioni come Amici della Terra (e non solo loro) ai tavoli del “Contratto di Fiume” e di “Aree Interne” sapevamo già come la storia sarebbe andata a finire. Ora che è ormai certa la scarsa componente pro ambiente di queste strutture semi partecipative in cui hanno voce prevalentemente, quando non esclusivamente, gli stakeholder, i titolari di brand internazionali come la compagine locale “AdT Orvieto”, i cittadini devono impegnarsi sul come fare salvaguardia territoriale non attraverso questi strumenti, ma proprio dalle iniziative a vario titolo legate ai fondi di Aree Interne ed alle scelte del “Contratto del Paglia” fortemente investite ed appesantite da tale zavorra.

«Voglio ricordare che quella del greenwashing, di collateralismo agli inquinatori, è l’accusa più infamante che una compagine per l’ambiente possa ricevere, e considerato che non sono state smentite le accuse anche da noi formulate, anzi rivendicate con forza a più riprese dai rappresentanti locali, non possiamo che impegnarci a fare ancora più trasparenza e chiarezza, mantenendo al tempo stesso un’adeguata distanza e separazione, come già per Le Crete, auspicando che questo gruppo sostenuto da ENI ed Enel nelle sponsorizzazioni e che sostiene l’incenerimento previsto nello SbloccaItalia e la costruzione degli inceneritori sia espulso e che gli iscritti italiani, per esempio quei politici che siedono in Consiglio Comunale che hanno avversato il M5S nella vicenda “Le Crete”, restituiscano le tessere chiedendo lo scioglimento dell’associazione, non solo l’azzeramento delle cariche come probabilmente accadrà.

In conclusione siamo lieti che l’azione internazionale contribuisca a chiarire una situazione, quella orvietana, confusa dalle tante voci contraddittorie. Ora quali sono le forze ambientaliste e quali quelle che hanno invece strumentalizzato ambiente ed associazionismo tradendone i principi ispiratori e puntando chiaramente ad influenzare opinione pubblica e politica approfittando della dote di autorevolezza che il marchio internazionale assicurava loro. Se si trattasse di merci saremmo di fronte ad un caso di contraffazione con tutte le conseguenze sul piano legale che questo sta a significare. E’ ora di voltare pagina.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Un secco no alla Geotermia speculativa dello “SbloccaItalia”

Lo avevamo in programma, lo abbiamo chiarito diverse volte e lo ribadiamo.

Le solite false promesse da mercante sul geotermico speculativo
Le solite false promesse da mercante sul geotermico speculativo

Le proposte d’impianti geotermici sul nostro territorio non ci interessano, per i cittadini i guadagni sono bassi, l’impatto ambientale alto, il rischio potenziale catastrofico, il prof. Barberi venuto per rassicurarci a Castel Giorgio è finito da inquisito a condannato ed infine le ricadute lavorative sono risibili. Del resto noi da sempre siamo per risparmio e cogenerazione. La nostra posizione è stata ribadita anche al panorama locale delle associazioni ambientaliste, anche a quelle che hanno “sponsorizzato” altra lista piuttosto che il M5S individuando altri interlocutori.

Noi quindi, in vista dell’incontro ad Orvieto di domenica 5, contro il geotermico speculativo, ribadiamo la nostra posizione politica, chiara e circostanziata e ricordiamo che non vogliamo rivendicare le altrui iniziative, e tanto lo facciamo d’intesa con i nostri portavoce parlamentari con cui siamo in continuo contatto ed in sintonia, contemporaneamente, al blog nazionale del MoVimento 5 Stelle.

Da parte nostra è depositata un’interpellanza al Sindaco Germani, che tuttora ha la delega all’ambiente, e porteremo la questione in II Commissione già domani in modo che, se possibile, il Consiglio Comunale di Orvieto già da lunedì possa esporre una posizione chiara e, speriamo, concorde: l’ambiente appartiene a tutti noi ed è prezioso per noi, sia ben chiaro che lo difenderemo.

interpellanza geotermicoQui di seguito il testo dell’interpellanza Continua a leggere Un secco no alla Geotermia speculativa dello “SbloccaItalia”