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Passeggiata Civica ArcheoNaturalistica

giornata del camminare
giornata del camminare

La Giornata Nazionale del Camminare, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, si svolge anche qui ad Orvieto con la complicità di nojaltri di Orvieto Civica. Quest’evento è uno stimolo, per i cittadini consapevoli, per modificare le abitudini quotidiane. L’idea è quella di avvicinarci poco alla volta al benessere psico-fisico attraverso il semplice riscoprire i nostri centri passeggiando. In effetti basta leggere gli studi dell’OMS per rendersi conto delle positive ricadute del movimento sulla qualità del vivere urbano, già per la semplice riduzione del traffico dovuta alla scelta di muoversi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici.

giornata del camminareIl camminare in città, in particolar modo nei nostri meravigliosi centri storici, permette una riscoperta di angoli dimenticati e aiuta a riscoprire un legame affettivo con un tessuto urbano sempre più “alieno” dal nostro vivere quotidiano. Qui ad Orvieto godiamo di un’invidiabile patrimonio di sentieri e percorsi che vanno dal naturalistico all’archeologico circondando il borgo, senza considerare l’interno stesso del borgo e la stessa città sotterranea.

Per la Giornata Nazionale del Camminare il percorso Orvietano sarà l’Anello della Rupe, una passeggiata ArcheoNaturalistica lungo un percorso magnifico di circa 5 km. (1 ora e mezza) adatto a tutte le età.

Mappa dell'Anello della Rupe
Mappa dell’Anello della Rupe
La troverete in distribuzione a Piazza Cahen presso il centro informazioni o l’Edicola

Informazioni di dettaglio:  Continua a leggere Passeggiata Civica ArcheoNaturalistica

Il motociclista dove lo metto?

Una parte interessante dell’incoming turistico della città è quello dei motociclisti. Un pubblico peculiare di viaggiatori. Sono dotati, è vero, di mezzi rombanti e fumosi, ma non rimanendo mai incolonnati nel traffico ed occupando poco spazio al parcheggio rappresentano una di quelle mobilità alternative alle quattro ruote (ed a quell’oggetto bizzarro che è il Suv) che se non incentivate almeno non andrebbero vessate, cosa che qui ad Orvieto accade regolarmente. In effetti la domanda, che  si pone il motociclista Orvietano, così come il viandante è:

Dove posso parcheggiare la moto?

parcheggiare moto in Orvieto è faccenda complessa
parcheggiare moto in Orvieto è faccenda complessa

Capita infatti che ci si debba fermare in zone dove le aree parcheggio-moto siano distanti più di un chilometro (ovvero i 5 posti moto presso San Domenico): I turisti non avendo una cartina aggiornata dei parcheggi moto certo non possono usufruirne.

Secondo il Codice della Strada si possono utilizzare i parcheggi destinati a tutti i veicoli (strisce bianche) quando non siano escluse le due ruote. Come anche i parcheggi a pagamento (strisce blu) dove non hanno modo di porre il tagliando con la certezza che il vento non glielo porti via (o che non glielo porti via l’automobilista appena arrivato). Continua a leggere Il motociclista dove lo metto?

Parcheggi con Ticket Premio

La stupidità e la malaeducazione non sono considerati handicap
La stupidità e la malaeducazione non sono considerati disabilità

Auto, autocarri e suv spiaggiati nei posti riservati agli invalidi, sui marciapiedi, in seconda fila e quando le auto della fila se ne sono andate via apparentemente piantati lì, come barche a remi alla fonda portate lontano dalla marea e trattenute solo dall’ancora.

Ogni giorno vediamo veicoli nelle posizioni più assurde, e non mi riferisco a chi, per brevi momenti, accosta per comprare sigarette e caffè, mi riferisco a chi davvero parcheggia dove gli pare e come gli pare.

Cosa fare per costoro, impermeabili ad ogni forma di invettiva verbale e, spesso, irridenti le multe che comunque ricevono. Noi vogliamo aiutarli, consigliarli affinchè ritrovino uno spirito del vivere comune…

Un’idea che avemmo ai tempi dell’università (ricordatami dal buon Alessio Paesano) era quella di premiare i peggiori parcheggi lasciando loro un certificato di premio in bella vista sul parabrezza, in breve tempo gli habituè della sosta selvaggia presero un più urbano stile di guida ed una miglior capacità di disporsi in parallelo al marciapiede. A chi va di stamparsi un pò di copie di un certificato come quello qui sotto chiedo di essere così gentili e cortesi di consegnarlo solo alle vetture, ed ai guidatori, che davvero meritino il premio. Nessuna raccomandazione, per carità

Premio Pessimo Parcheggio
Premio Pessimo Parcheggio

Incentivare i Risciò

Risciò

Tra i modi più interessanti per permettere la mobilità turistica al centro storico, la cosiddetta Rupe di Orvieto, mi piace pensare al risciò a pedali (od anche a pedalata assistita elettricamente).

  • il Risciò non inquina
  • non è rumoroso
  • non è un taxi, non necessita di licenze
  • può entrare liberamente nelle ZTL
  • è complementare alla mobilità in bici

Qualcosa che oggi manca e che potrebbe essere incentivata qui ad Orvieto, favorendo le convenzioni Park&Rent con i parcheggi comunali e gli operatori privati che volessero mettersi in gioco. Una proposta Green e piacevole già realizzata nei centri storici più belli d’Italia

Traffico permettendo

Orvieto è una cittadina interessante, spesso ignora e passa sopra a problemi vitali come l’arsenico nell’acqua del rubinetto e poi, poi si va ad impelagare ed arrovellare in furibonde discussioni sul traffico… già proprio sul traffico, e magari sulle sue gravissime conseguenze come l’inquinamento acustico e quello atmosferico, troppo spesso, ed a sproposito, utilizzate come leva di pressione per ottenere dei velleitari cambi di viabilità, assolutamente non inseriti nel quadro delle esigenze Orvietane e senza neanche un’idea della città futura desiderata.

Giornata normale a Torino, giornata fluida a Roma, Napoli o Milano

Chi non conoscesse questo territorio sappia che parliamo di uno dei comuni più estesi d’Italia e con i suoi ventunomila abitanti riesce a raggiungere la densità abitativa di ben settantacinque (75) abitanti per chilometro quadrato. Senza arrivare a San Giorgio a Cremano, piccolo comune del vesuviano, che con i suoi undicimilacinquecento (11.500) abitanti per chilometro quadrato rappresenta il record opposto, direi che il traffico, ad Orvieto, può essere soggettivamente percepito come problema da chi abita nella strettoia dove il furgoncino passa con due manovre ma non ci sono proprio i numeri per definirlo problema insormontabile, men che meno fonte d’inquinamento costante.

Se poi ci facciamo il problema del traffico all’orario d’ingresso a scuola od alla chiusura uffici ebbene queste sono problematiche logistiche ed organizzative che si possono affrontare a monte senza ingolfare l’agenda politica della mobilità. Già, perché proprio qui si finisce a giocare la partita, sulla mobilità, e quest’argomento è totalmente integrato nelle prospettive di sviluppo e sostenibilità di Orvieto.

Traffico permettendo potremmo affrontare i problemi di mobilità nel dettaglio, ma nel quadro complessivo, e trasformare i punti critici in vere opportunità.