Solidarietà, forse non vi è noto, è un sostantivo che deriva dalla parola francese solidaire ed ha come suo significato principale quello etico-sociologico.
Sta correntemente ad indicare un atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.

In pochi giorni c’è stato l’alluvione, una tragedia annunciata, poi lo sciopero generale trasformato nel solito pestaggio organizzato da parte di quarantenni in tenuta antisommossa (che in premio hanno ricevuto lo sblocco del turn-over, c’è bisogno di giovani in salute per menare le mani).
Naturalmente c’è stato il solito coro di solidarietà pelosa e sbavosa.
Chi è solidale con l’agente scivolato sul sangue altrui, chi è solidale con l’incapace al comando che ha causato gli scontri ed adesso sarà inquisito e contemporaneamente promosso, chi è solidale con chi ha perso tutto e promette e prometterà sostegno fino alle elezioni.
Uno schifo dopo l’altro. Si stanno perdendo di vista le comuni cause d’incapacità politica che sottendono a tutto questo e contemporaneamente viene chiesto uno schierarsi con o contro come se fosse etico e lecito lo stesso permettersi di chiederlo. Ebbene NO!
Non chiedetemi di esprimere solidarietà Continua a leggere Solidarità abusata
