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Domenica delle Palme 2013

Ci vorrebbe una benedizione speciale.

Ci vorrebbe un Papa dal nome Francesco che ispiri le persone alla bontà, alla condivisione, all’aiutarsi l’un l’altro che è così che Iddio ci aiuta. Ci vorrebbe un sant’uomo davvero che rinunci a soldi e tempo per portare la speranza e la solidarietà nei templi del potere. Ci vorrebbe un banchiere o un figlio di un ricco mercante che rinunci almeno a parte dell’inutile assurdo accumulo di beni terreni, e non solo a Cipro, si potrebbe cominciare anche da qui, dalla regione di quel Francesco di tanti anni fa.

Ci vorrebbero ben più di dodici apostoli oggi… uno per ogni signore delle armi, degli ogm, dei fondi monetari, dei brevetti sulle medicine salvavita. Ci vorrebbe un pò di convinzione in ognuno di noi che il mondo va cambiato, senza trucchi o giochetti, senza paura ne pietà per chi si è arricchito dannegginadoci e bruciando i sogni patriottici di coloro che si professano di destra, i sogni territoriali duri e puri dei leghisti e quelli di un mondo progredito di coloro che guardano a sinistra… beh, questo non oggi che si va per la pace, una tregua almeno per la Domenica delle Palme, aspettando una benedizione speciale che possa cambiare le cose così, per Divino intervento, ma senza sperarci troppo… purtroppo.

Cartolina processione duomo, Orvieto, Domenica delle Palme
Cartolina processione duomo, Orvieto, Domenica delle Palme

Stop alle Retribuzioni Abusive

Mattone dopo mattone l’universo fantastico dei paperoni crolla sotto i colpi sferzanti di quello che in Italia sarebbe definito demogogia, populismo od in una parola sola “AntiPolitica”.

Thomas MinderNon lontano da qui, in Svizzera, il paese del cioccolato, della mucca lilla, delle banche e della Nestlè (quella di quei prodotti “della tradizione, Buitoni” recentemente ritirati dal mercato per lo scandalo – carne), al referendum in perfetto stile 5 Stelle contro i salari e le buonuscita da Paperon dè Paperoni dei supermanager il 68% dei votanti ha barrato la casella in favore ad una nuova legge di iniziativa popolare lanciata da un piccolo imprenditore per porre un freno alle «retribuzioni abusive» e vietare liquidazioni e paracaduti dorati per i vertici delle aziende quotate in Borsa.

Ci uniamo alle congratulazioni che lo stesso Thomas Minder, ideatore dell’iniziativa, vuole fare ai cittadini elvetici «Sono orgoglioso del popolo elvetico. È stata una bella dimostrazione di democrazia. Una vittoria contro avversari potenti che hanno paventato terribili conseguenze economiche e occupazionali con campagne di stampa aggressive e tendenziose»

Mentre stiamo qui a cincischiare di antipolitica altrove il programma 5 stelle (noi vogliamo per legge un rapporto tra stipendio base e tetto massimo di 1-12) è già in realizzazione.

Enjoy Democracy

Stiamo per invadere Roma…

Come degli alieni i nostri cittadini parlamentari a 5 stelle stanno arrivando a Roma, l’insediamento in sede istituzionale è calendarizzato ed il 15 marzo approderanno in Camera e Senato.

stiamo arrivandoFinalmente via la vecchia guardia, addio a molti volti noti della politica e benvenuti ai nuovi eletti ed alla speranza di cambiamento. Il viaggio dall’Umbria è stato lungo e sta giungendo al primo traguardo. La raccolta firme, le riunioni di staff, i portavoce, le parlamentarie, le discussioni fiume, l’attività online e sul territorio sono state un’esperienza emozionante e stancantissima per la quale tutti gli attivisti ed i simpatizzanti a 5 stelle si sono spesi con energia ed entusiasmo. Continua a leggere Stiamo per invadere Roma…

Pro

Malamente identificato con la protesta pura e dura il MoVimento 5 Stelle è ben altro.

consapevolezzaOggi le parole d’ordine sono “Protesta, Proposta e Proattività” ed indentificano un modo di fare politica che si oppone fermamente alle vecchie logiche, ai costi della politica, all’inefficenza, alla mancanza di trasparenza, alle logiche partitocratiche, d’assemblearismo, d’intermedizione, di partitocrazia, delle grandi opere inutili, dell’eccesso di burocrazia, della commistione affari-finanza-politica (la Protesta); è un modo di competere per il governo con proposte, idee, progetti, filosofie, buone pratiche, buoni esempi (la Proposta) ed infine un modo di accedere al processo decisionale nelle cose pubbliche fatto da cittadini per i cittadini, basato sulla rete internet ma più in generale sul concetto di rete, orizzontale, dibattuto, con ridottissimi strumenti di mediazione destinati a sparire nel tempo (la Proattività).

Insomma un’azione politica di altissimo profilo, dal contenuto assolutamente professionale (nel senso positivo del termine) e rappresentante un netto progresso rispetto a quanto fatto sino ad ora. C’è bisogno di consapevolezza, di crescere e di proiettarsi nel futuro.

Noi ci saremo

Greenpeace: “Io non Vi Voto”

L’interessante campagna della potente associazione GreenPeace cavalca quella forma politica “protester” e, parzialmente, movimentista che i media mainstream e la classe politica attualmente al governo definiscono “antipolitica”.

Io non vi voto
Io non vi voto

Viene persino mutuato l’approccio tipico del MoVimento 5 Stelle nella creazione del parallelo “qualitativo” tra esponenti politici ed azioni politiche da essi effettuate: GreenPeace infatti sfida la politica “fossile”, in cui il parallelo tra immagini di politici vecchi (fossili) ed attività di governo favorevoli all’uso ed abuso di risorse anch’esse fossili come il petrolio ed il carbone risulta la ratio, la ragione ultuma, per cui quei candidati ed i loro partiti non verranno votati.

La personale opinione di chi scrive,di OrvietoCivica tutta, è che questa bella campagna ha il solo difetto di puntare più sulle cosiddette energie pulite (eolico, fotovoltaico ecc…) più che sul risparmio energetico. In questo noi ci sentiamo diversi ma detto questo è difficile non rispettare la meritoria opera internazionale dell’associazione e gli ancor più alti obbiettivi di un mondo pulito,sano, più sviluppato e moderno del nostro. Pertanto sposiamo e rilanciamo: Io non vi voto è lo slogan che compare sugli (anti)manifesti elettorali,  #iononvivoto è l’hashtag di Twitter della campagna e quello qui di seguito è il video di marketing virale che sta impazzando sulle reti sociali. Continua a leggere Greenpeace: “Io non Vi Voto”

Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo? (Parte Seconda)

Ad Orvieto la politica si è improvvisamente scoperta Ambientalista e nelle sue dichiarazioni pare aver sposato le tesi del MoVimento 5 Stelle. (Continua dalla prima parte)

La realizzazione di un piano di ambito nel settore della gestione dei rifiuti deve prevedere necessariamente meccanismi di riduzione della produzione, recupero e riciclo dei rifiuti stessi – dichiara infatti l’Assessore all’ambiente Claudio Margottini – in particolare l’art. 179 del Decreto legislativo 205/2010 prevede che la gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia del trattamento rifiuti: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo, come per esempio il recupero di energia e smaltimento. I Comuni dell’Orvietano, quindi, intendono proporsi come area sperimentale per l’avvio di un nuovo modello di gestione dei rifiuti che si collochi nella linea prevista dalla normativa. In particolare vogliono raggiungere l’autosufficienza gestionale realizzando una serie di impianti che limitino lo smaltimento in discarica ad una frazione residuale della raccolta RSU. Da tale politica si vuole innescare inoltre, un processo di sviluppo virtuoso che vede nel riciclo una occasione di occupazione ed imprenditoriale”. Ovviamente, qui ad Orvieto Civica, di quest’ultima frase avvertiamo lo stimolo agli appetiti delle lobby locali sempre pronte a correre in soccorso di una costosa gestione privatizzata. Continua a leggere Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo? (Parte Seconda)

Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)

L’ondata di protesta ha finalmente scosso i palazzi del potere e tutti, ma proprio tutti i personaggi coinvolti in scandalose pratiche sulla gestione dei rifiuti, stanno tentando di riacquistare una verginità politica e farsi passare quasi per ambientalisti della prima ora. Anzi a sentirli oggi si direbbe che siano tutti degli attivisti del 5 Stelle e non abbiano nel loro DNA nessuna traccia del loro pur recente passato.

Ma a noi va bene così, ci fa piacere che la barra del timone venga orientata verso gli obbiettivi che abbiamo sempre segnalato come prioritari, anche se sappiamo che si tratta dei soliti trappoloni e dei cospicui interessi che in qualche modo, i soliti noti, cercano di salvaguardare.

Sono anni che come 5 Stelle, e molto più modestamente come OrvietoCivica, spingiamo per la strategia RifiutiZero. Abbiamo ospitato in regione lo stesso Paul Connett mentre ancora si dibatteva sulle opportunità date dagli inceneritori. Però il vento è cambiato ed oggi che non siamo più degli sparuti protester con banchetti e siti web ma possente forza politica vediamo sempre più ex-pdl-pd-udc-verdi ecc.. folgorati sulla via di Damasco che cominciano a proporsi come gattopardiani agenti del cambiamento. Mi si perdoni dunque la lunga premessa ma qui si parla di rifiuti, quindi di tanti ma tanti soldi per alcuni e di ambiente e qualità della vita per altri.

Infatti per ottenere il finanziamento con contributi regionali ed europei Continua a leggere Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)

Antipolitica

Dopo anni di nani e ballerine, di mignottocrazia (sf: “corruzione che ottiene potere in cambio di favori”, termine introdotto nel 2008 dall’on. Paolo Guzzanti del PdL), di naomigate (2009), delle candidature di “ciarpame e veline” (Veronica Lario, ex moglie dell’on. Silvio B.), dell’olgiettina, del BungaBunga del predellino, delle case a Montecarlo, del fallimento del San Raffaele, delle sentenze sulla scuola Diaz mentre in altro campo si assisteva alla rottamazione, ai Fiorito, ai Lusi, al “lavoro prima di tutto” ma i miei li pago in nero, agli scandali sui costi della politica ed all’inerzia più totale, alle case comprate da moglie e figli con i rimborsi elettorali, agli interessi privati, ai concorsi ed agli appalti fatti per favorire gli amici e gli amici degli amici, mentre il governo dei mai eletti ma voluti dal Presidente, quello che non sentiva buum dagli anni sessanta, è quello che spreme il paese come un limone, pigiando sulle forze sane e sui deboli, sbagliando sistematicamente i conti, eccedendo costantemente nell’uso del potere loro affidatogli con i voti parlamentari di centrodestra, centro, centrosinistra, mentre c’è tutto questo ancora la gente si chiede come mai c’è l’astensionismo e come mai emerga così prorompente il MoVimento 5 Stelle anche tra chi, per propri motivi, non ne conosca o condivida il programma.

E’ una questione molto semplice. La casta si è così distaccata dal popolo sovrano che la cittadinanza ha voltato loro le spalle, inoltre ha voltato le spalle anche alle istituzioni, percepite distanti, marcie e sanguisughe.

E’ l’antipolitica praticata costantemente da chi in rappresentanza del popolo ci ha consegnati tutti a vent’anni di berlusconismo, alle fondazioni bancarie prossime al default, allo spread, al “governo tecnico”, agli esodati, alla tav, ai ponti sullo stretto, è l’antipolitica che ha messo in fuga chi onestamente credeva di poter partecipare alle scelte dello stato con il voto, è questa antipolitica a dare ai più quel senso di fastidio, di schifo quando si parla di cose pubbliche.

Portare un programma come quello della Carta di Firenze e come quello del 5 Stelle, stare in mezzo alla gente, seguire con passione la politica locale stando col fiato sul collo agli amministratori, immergersi nei conti pubblici e nelle scelte strategiche delle istituzioni, divenire cittadini “informati” e non semplici sudditi, contagiarne altri… beh, questa sarebbe Politica, con la P maiuscola e nient’altro.

 

Orvieto merita 5 Stelle

Venerdì 19 ottobre il comitato promotore del Movimento 5 Stelle Orvieto si è riunito. Si sono decisi i gruppi di lavoro e d’approfondimento per il nascente Programma a 5 Stelle per Orvieto. Le anticipazioni erano già online da tempo sul sito ufficiale del movimento: http://movimento5stelleorvieto.wordpress.com/

meetup 2012-10-19 orvieto
Facce da movimento 5 stelle

Artisti, operatori culturali, associazioni, enti ed imprese, lavoratori e lavoratrici, studenti e famiglie erano rappresentati dai singoli presenti nello spirito della ricerca di cambiamento nonostante il momento così particolare per la contingenza economica per proporre nuove idee, nuove soluzioni, per ridare alla nostra città le prospettive a 5 Stelle che merita portandola fuori dall’inerzia, dall’approssimazione e dalla mancanza di prospettive. E’ una questione di visione del futuro, di grande apertura e non di soluzioni spicce e miopi, è necessario progetto globale che metta in sinergia e relazione le migliori risorse ed il forte spirito civico della cittadinanza, e solo per poter uscire dall’angolo in cui si è posta l’amministrazione, vogliamo uno scatto d’orgoglio che permetta, prima di tutto, di cacciare dal tempio chi ha fatto scempio del proprio mandato e delle promesse elettorali. Orvieto merita di più di un consiglio comunale spaccato in cui sindaco ed opposizione votano contro la maggioranza, Orvieto merita di più del declino costante, Orvieto merita di più di asili straffollati e di un bilancio basato sulle multe:

Orvieto merita 5 Stelle!

Paul Connett a Terni

Mercoledi 17 Ottobre 2012 ore 21 a Terni in Via Aminale
si svolgerà un’incontro con PAUL CONNETT, Professore di Chimica Ambientale all’ Università St Lawrence di Canton, New York.
Padre della Teoria “ZERO WASTE” – “Rifiuti Zero”.

paul-connett-rifiuti-zeroDa anni Connet gira tra l’America e l’Europa esponendo la sua teoria “Zero Waste”, ormai attuata con successo economico e ambientale in centinaia di città di qualsiasi dimensione geografica e demografica, dando dimostrazione di come gli inceneritori siano ancora in vita solo perchè rappresentato un grosso affare per gli imprenditori che li gestiscono, a discapito dell’ambiente, della salute dei cittadini e dell’economia locale.

Ringrazio sentitamente il COMITATO NO INCENERITORI TERNI, promotore dell’ incontro e che da tempo si impegna nella divulgazione di informazioni a tutela dell’ambiente e della nostra salute e vorrei ricordare ai concittadini che parte delle ceneri tossiche prodotte dall’inceneritore di Terni finiranno ad Orvieto, nella tristemente nota discarica de “Le Crete”

Come Orvietani quindi siamo molto interessati e ci saremo.