Lettera aperta ad Ingroia

Da qualche tempo si è affacciato alla scena politica il Movimento Rivoluzione Civile, fondato da Antonio Ingroia.

«Vogliamo selezionare i candidati alle prossime elezioni con il criterio della competenza, del merito e del cambiamento», così recita il “Manifesto Io ci sto“, tuttavia in pochissimi giorni la prevedibile debacle del progetto con l’addio del gruppo fondativo ‘Cambiare si può’. Anche le Agende Rosse di Borsellino e il Popolo Viola aumentano le distanze da Rivoluzione Civile. E le liste piene di riciclati in posti sicuri per il porcellum (Diliberto in testa) stanno esasperando la base che torna a guardare al MoVimento 5 Stelle.

not-approvedIntanto è iniziata la campagna elettorale ed i manifesti recanti il logo con il nome Igroia stanno invadendo i vari spazi disponibili a cominciare da quelli online ma… c’è un ma.

Al posto delle facce di Diliberto e Di Pietro trovate gli eroi dei fumetti. Tex, Dylan Dog, Superman, Batman, Hulk, i Simpson ed addirittura i cartoon per bambini della Disney e Peppa Pig, eroina per i bimbi, gli under 5. Immediata la diffida della Bonelli editore e l’apertura di un osservatorio negli USA (dove in genere in questi casi partono richieste per risarcimenti a 6 zeri).

E qui da noi? Beh… noi ci limitiamo, anche perché appassionati di fumetti, a scrivere una lettera aperta al dott. Ingroia, sperando di centrare l’obbiettivo di restituire i fumetti a quella dimensione apolitica od al massimo satirica che gli spettano.

Per le possibili “intemperanze” ed “inosservanze” del diritto d’autore del paladino della legalità Ingroia siam certi che il magistrato in aspettativa elettorale saprà tornare sui propri passi. Qui di seguito la lettera. Continua a leggere Lettera aperta ad Ingroia

Dall’Umbria verso Roma

Siamo partiti è ufficialmente iniziata la campagna elettorale per le elezioni politiche 2013.

Trova le piccole differenze tra la politica ed il paese

Cominciano a comparire i rassicuranti faccioni sui megamanifesti da centro commerciale,da uscita dell’autostrada. Manifesti costosi, pagati con il cosiddetto “rimborso elettorale”, l’ex finanziamento pubblico ai partiti abrogato per referendum e poi tornato (ben più pingue) sotto altra forma.

Cominciano a comparire le centinaia di simboli, appartenenti in larga parte alle stesse persone, cominciano a moltiplicarsi gli incontri televisivi e le interviste non solo dei leader ma anche di astrusi tecnici che spiegano in modo incomprensibile il perchè subure una nuova tassa, o quanto sia giusto che una tariffa aumenti.

Il solito trantran elettorale insomma. Ognuno a dir male di un’altro con cui fino a ieri era alleato, ognuno a dire che è alternativo, ognuno che promette lavoro, sicurezza ai vecchi, opportunità ai giovani… futuro. Ma sono sempre loro, da moltissimo tempo. Sempre loro.

Chi c’è di nuovo? Beh, nonostante le piccole trappole, l’anticipare scientificamente a febbraio le elezioni e lo scempio della raccolta delle firme c’è un nuovo MoVimento che si mette in politica. A parte Beppe Grillo delle facce che verranno elette non ne conoscete quasi nessuna…. quasi, qui ad Orvieto i due candidati del MoVimento 5 Stelle potreste averli incontrati al mercato, a scuola, in tabaccheria, dal meccanico o dal giornalaio. Perchè sono come Voi, sono dei Vostri, sono comuni cittadini, scelti da altri comuni cittadini tra comuni cittadini. Gente che sa quanto costa la vita, che sa quanto è dura lavorare e quanto è lo è ancora di più stare senza lavoro, gente che ha studiato, ma che non è figlia di professori importanti ed inseriti che subito gli trovano l’incarico. Gente normale, che vuole solo che la gente normale possa vivere bene, più che dignitosamente in una società giusta, libera, senza i pesi di debiti, corruzione, burocrazia. Cittadini che hanno un programma…  Oggi, qui ad Orvieto, noi cominciamo a parlarne.


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