Archivi tag: frazioni

Lupi: pericolo o risorsa?

Uomini e lupi, una convivenza quasi impossibile in realtà rurali, una sfida per ogni amministrazione che si rispetti ed Orvieto, con i suoi 250 chilometri quadrati di superficie per lo più coltivata o boschiva e con le sue microfrazioni di pochi abitanti, è uno dei luoghi del centro d’Italia dove la politica può davvero dimostrare se intende incidere o subire passivamente delegando ad altri enti la responsabilità.

lupi

In tal senso, avendo ricevuto molte segnalazioni e, soprattutto, proposte di soluzioni dalla cittadinanza, viene a porre la questione “Lupi: pericolo o risorsa?” al Sindaco Germani con una formale interrogazione su come intenda affrontare la questione della presenza di questi predatori selvatici sempre più spesso nelle cronache locali.

Infatti la tanto attesa ripresa delle attività rurali, come l’allevamento, è vincolata non solo dalle recenti vicende delle aumentate tassazioni ma anche da questa minacciosa presenza. Come proteggere e tutelare i legittimi interessi ed al tempo stesso rispettare l’ambiente e la fauna selvatica protetta? Come rispettare l’ambiente e la fauna selvatica al tempo stesso? Come evitare i conflitti con la consueta attività venatoria?

La nostra interrogazione, anche ad una lettura superficiale, contiene in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. Tuttavia noi siamo una forza di minoranza ed a noi il compito è quello di suggerire, proporre, denunciare e controllare mentre al Sindaco ed alla Giunta va il compito ben più arduo di amministrare nel rispetto delle normative con l’obbiettivo del miglior governo possibile del territorio e della società dei cittadini, attendiamo quindi la posizione di chi ha tale responsabilità con un atteggiamento di totale apertura.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione. Continua a leggere Lupi: pericolo o risorsa?

Cartolina dalle fonti Tione

Nei quasi trecento chilometri quadrati del territorio orvietano ci sono tantissime meraviglie ed aree speciali e suggestive che in altri luoghi sarebbero attrazioni turistiche grandemente pubblicizzate e valorizzate.

Ad esempio il percorso bianco che porta alle fonti Tione, e le fonti stesse, sono sicuramente un punto di riferimento per gli orvietani, e non solo, che amano la natura ed il paesaggio, il birdwatching o semplicemente passeggiare. Una zona pulita e fuori dai circuiti turistici tradizionali, una di quelle piccole sicurezze che diamo per scontato.

Le cose però sono cambiate da quando gli stabilimenti Tione hanno chiuso, e con loro si è interrotto il flusso costante dell’acqua sorgiva anche alle fontanelle pubbliche di Sugano. Così in molti hanno cominciato a raccogliere l’acqua direttamente in sorgente, con auto grandi per riempire molte cassette di bottiglie, od addirittura con camioncini, in quella piccola oasi.

Le conseguenze sono evidenti, il muretto a valle della sorgente lesionato dai paracarri, le reti divelte, falò per riscaldarsi ed asciugarsi, rifiuti e bottiglie rotte. Insomma una situazione di degrado iniziale che potrebbe peggiorare rapidamente se non si trova una soluzione. Una brutta cartolina dalla nostra città, ennesima conseguenza di una crisi più grande che ha impatti e strascichi anche dove i presunti esperti meno se lo aspettano, ma dove qualunque anziano delle frazioni o le massaie od i bambini lo darebbero per scontato.

cartolina dalle fonti TioneGià in settimana scorsa abbiamo depositato un’interrogazione all’Assessore Croce, ViceSindaco di Orvieto e titolare della delega agli Affari Legali del Comune, un’interrogazione relativa ai nostri diritti sull’acqua sorgiva data in concessione a Tione srl nel momento in cui la parte d’uso pubblico non viene più fornita. Abbiamo già segnalato la situazione ai vigili e denunciamo pubblicamente lo stato di abbandono dell’area della sorgente e ne chiediamo un minimo di ripristino ed attenzione.

Purtroppo alcune cose le possiamo fare, per le altre occorre l’interessamento dell’Amministrazione ed un certo esercizio politico e civico per non essere semplicemente reattivi al governo dell’emergenza, agli stimoli delle caste, ma proiettati alla crescita sostenibile ed allo sviluppo, vicini ai cittadini ed alla comunità. Ben venga quindi il Sindaco che incontra le persone dopo il sorgere di un problema,  ma noi ricordiamo anche che “prevenire è meglio che curare”

A seguire il testo dell’interrogazione all’assessore Croce: Continua a leggere Cartolina dalle fonti Tione