Un certificato del casellario giudiziario? Vai da Monteleone d’Orvieto a Terni (100 km in auto o tanti cambi treno). Vuoi fare causa civile ad uno che ti deve 2.500 euro? Benissimo manda a Terni l’avvocato da Orvieto per iscrivere al ruolo e fare il dibattimento (stanza 6, piano terra, Tribunale di Terni, tra i mucchi di pratiche ed i carrelli del Conad usati per portarle) ovviamente con l’obbligatorietà di fare prima il tentativo di mediazione devi anche raddoppiare tempi e costi…questi ed altri sono gli esempi della cecità burocratica della riforma al tempo di Monti, quella che, con la scusa di un risparmio fasullo, ha portato alla chiusura dell’efficente Tribunale di Orvieto.
Un “circondario” di competenza che serviva alle esigenze di giustizia di un’ottavo della popolazione umbra e dei suoi enti ed aziende, con una distribuzione territoriale , seppur vincolata ai criteri regionali, rafforzata da una logistica autostradale e ferroviaria che altri non possono vantare, ed una vicinanza strategica alla locale casa di reclusione che rendevano il Tribunale di Orvieto “ideale” per le esigenze di prossimità ai cittadini che vogliano una risposta giusta e fornita in tempi ragionevoli alle esigenze di vedere risolte le loro controversie tanto da permettere “la ragionevole durata del processo“, un valore fondamentale della nostra Costituzione.
Un presidio locale del Ministero della Giustizia che con i suoi uffici permetteva ad un’ottavo delle aziende umbre di poter rapidamente ottenere soluzioni a problemi ed anche verifiche sugli status giuridici delle persone fisiche con l’accesso ai casellari, così come ottenere la redazione di alcuni certificati di legge. Un punto di riferimento per il diritto di famiglia e per tutti gli interventi che questo pilastro fondamentale della società possa abbisognare, così come i soggetti più deboli, ad esempio i minori; il tutto restando fondamentale per i servizi sociali legati a ben un ottavo della nostra popolazione regionale maggiorenne.
Un tribunale è anche altro, tuttavia per i semplici cittadini come noi che non siamo, mi si perdoni la precisazione, professionisti della legge, è sopratutto un presidio di giustizia. Continua a leggere Un presidio di giustizia →
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