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Satira in fabula: Il Baratto Amministrativo visto da Foresi

Ad Orvieto è subito diventato un fenomeno virale, con oltre un migliaio di visualizzazioni in poche ore, del pezzo satirico dell’autore orvietano Gianluca Foresi.

L’argomento nasce dall’approvazione della proposta del M5S sul “Baratto Amministrativo” e, l’autore, oltre a contestare gli esponenti Pd (il suo partito, di Foresi che ne è esponente autorevole) sembra sottendere che possa essere abusata e strumentalizzata per favorire alcune categorie.

Il nostro intendimento era ed è quello dell’inclusione sociale di  quei cittadini che hanno una dimostrabile impossibilità a pagare le imposte, come purtroppo troppe volte accade in questi tempi, soprattutto in assenza di uno straccio di sostegno al reddito come invece accade nel resto d’Europa tranne qui in Italia ed in Grecia.

Questo per chiarire; quanto al pezzo e l’interpretazione sono belli ed efficaci.
Chapeau.

Je Suis…

#JeSuis, #IoSono

Je Suis Charlie Hebdo e raccontavo storie di un mondo malato, storpio in ogni ambito della sua cultura. Sfotto e denigro nella lingua che dal secolo dei lumi, dalla rivoluzione di Francia, fustiga le fedi ed umilia le tradizioni religiose. Je Suis Charlie Hebdo e dalla Parigi delle banlieue in fiamme alzo la mia voce contro politici e potenti ed a mia volta porto la voce a chi le caste hanno messo all’indice. Je Suis Charlie Hebdo e fustigo me stesso ed i miei autori e fumettari perché anche noi non siamo al di sopra degli altri. Je Suis Charlie Hebdo e non puoi capire facilmente perché devo essere così crudo e forte nelle immagini e nei testi se sei di un’altra cultura inferiore alla mia. Je Suis Charlie Hebdo e nel mio ventre sono morti dodici uomini liberi di rendermi ciò che sono. Je Suis Charlie Hebdo ed ora nel mio nome chi ha schiacciato la libertà in paesi inferiori al mio si erge a difendere chi in me ha creduto ed è caduto. Je Suis Charlie Hebdo e dovreste ringraziarmi per le tante scuse che vi darò domani di fare ciò su cui sputavo ieri.

Je Suis Charlie Hebdo aussì…

charlie hedbo italie merde

Negli stessi eventi dell’eccidio alla redazione del Charlie Hebdo è caduto anche il poliziotto Ahmed Merabet, di fede mussulmana, posto a difesa dei fustigatori di credenti come lui. Nello stesso giorno migliaia, non decine, migliaia di morti in tutto il pianeta per conflitti e guerre mascherate da lotte religiose. Quando, prima di consegnarsi alla polizia senza maschere e senza fuggire, il cristianissimo Anders Breivik massacrò 77 suoi concittadini per questioni etiche e morali contrapposte al multiculturalismo di quella società nordeuropea, la risposta che ha voluto dare la Norvegia è stata esemplare:più democrazia, più pluralismo e più tolleranza.  Oggi nel nostro paese ed in altre democrazie occidentali sentiamo invece inviti a guerre ed alzate di muri degne dei peggiori fondamentalismi.

PS
Sul nostro sito campeggia una citazione sin dalla prima edizione ed a quella restiamo fedeli:

Non condivido neanche una parola di quello che dici, ma mi batterò fino alla morte perché tu possa continuare a dirlo. (Voltaire)

Il dopovoto virale

Orville 2014,

La rabbia del nuovo Germanico sindaco del potentissimo partito unico alle prese con la spartizione di assessorati e ruoli dopo la vittoria elettorale per la quale è in debito con gli Ekologisti di Sinistra e la lista civica del Kommander Gnagnarinen.

Ecco questo video satirico, in tedesco con i sottotitoli, e dedicato ad un argomento strettamente tecnico (l’analisi del voto su un piccolo territorio immaginario) lanciato durante i mondiali ha diverse centinaia di visualizzazioni ed è, come si dice, diventato “virale”. Nessuno di noi immaginava che l’argomento interessasse tanto, o che per strada sentissi chiamare “kommander” tizio oppure caio, che i molti papabili per i prossimi assessorati, con grandi sorrisi, venissero a complimentarsi per il video proprio con noi.

Avremo sbagliato qualcosa?