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Orvieto al Massacro Tour 2012

Anche noi di Orvieto andiamo a dare una mano agli amici di Spoleto e Terni per il Massacro Tour di Beppe Grillo. Al solito l’obbiettivo è questa benedetta raccolta firme a cui ci costringe la castaccia desiderosa di tenersi le poltrone ben strette al proprio posteriore. Servono firme altrimenti il MoVimento 5 Stelle, noialtri, non potremo partecipare alle elezioni.

grillo trE’ una corsa ad ostacoli burocratici, climatici e con vere e proprie trappole. In termini di fatica un vero massacro per chi si da da fare, un massacro cui partecipa anche il nostro testimonial d’eccezione.

Beppe Grillo ci sta dando una forte mano facendo una decina d’incontri al giorno, un vero e proprio Massacro Tour che terminerà proprio qui in Umbria, Domenica 23 con le due tappe di Spoleto (piazza Vittoria alle 19) e Terni (Piazza San Francesco alle 21.30) e se volete farvi un’idea del cosa vuol dire Massacro, beh… fateci un salto o guardate il Vostro estratto conto. Anche Voi siete al massacro, a questo punto venite con noi, staremo tutti sulla stessa barca ma forse, insieme, potremmo cambiar rotta. Noi ci saremo.

La partita a dama.

Partita a Dama
Partita a Dama

Proprio come in una partita a dama la provincia di Terni è stata mangiata dalla provincia di Perugia, che essendo capoluogo di regione rimarrà l’unica detentrice di uffici e responsabilità.

Il passo successivo sarà la riduzione e l’accorpamento delle regioni? Che succederà? Forse l’Umbria mangerà le Marche? la Toscana, che ha visto una riduzione notevolissima del numero delle province, mangerà entrambe?

Il tutto non solo in funzione della spending review ma anche di una maggiore governance politica in vista di nuovi corposi accessi ai fondi di coesione europei ed in una più ampia ottica di unificazione politica europea. Intanto qui ad Orvieto vediamo la distanza tra noi e le istituzioni aumentare, un passo alla volta, anzi una mossa alla volta. E, comunque la si pensi, non è bello.

Abolire le provincie è un conto, mantenerle allontanandole dal territorio è, infatti, tutt’altra cosa.