Bando affitti: il comune ci rimbalza in regione

Abbiamo appena ricevuto la risposta del Comune in relazione alle problematiche del “bando affitti” 2013.

In breve ponevamo due questioni:

  1. abbiamo richiesto criteri meglio ordinati ed aderenti all’attuale “geografia lavorativa” in cui è il reddito, non il tipo di contratto, a segnare le opportunità od il disagio sociale in cui versano individui e famiglie.
  2. Inoltre abbiamo richiesto all’amministrazione comunale di sottoporre la questione ad opportuna verifica e nuova valutazione, eventualmente ritirando in autotutela l’attuale bando che crea ed alimenta differenze sociali gravi, soprattutto data l’attuale situazione, creando categorie (es. dipendenti e pensionati) meglio tutelate rispetto ad altre (es. partite iva).

La risposta, laconica, burocratica e pilatesca è stata: Tutto vero, il problema c’è, non ci possiamo fare niente, parlate con la Regione.

Rileviamo a nostra volta che iniziative d’impulso comunale sembrano esserci solo come risposta a sollecitazioni sovracomunali, ringraziamo della risposta e rilanciamo secondo noi che tra i cittadini nessuno rimanere indietro.

nessuno-indietro

Approfondimenti qui di seguito:

 

Euro, Economia, Imprese e M5S

Sentiamo la necessità di scrivere questa guida “for Dummies”, facile facile per venire incontro alle capacità mentali dimostrate da chi ci vuol far passare per quello che non siamo.

bg_for_dummiesCome MoVimento nasciamo dal basso e dalla “rete”, siamo per nostra natura più vicini alle realtà della piccola e media impresa che alla grande impresa multinazionale od all’ex partecipata statale in cui vigono le regole dei cosiddetti “rapporti industriali” ovvero quella consorteria in cui sindacati e federazioni di potenti decidono il destino dei dipendenti, dell’indotto fatto anche di piccolissimi imprenditori e cooperative, e delle ricadute sul tessuto sociale di un territorio con le sue famiglie, piccole realtà di socialità, associazioni, enti culturali, borghi…

Il fallimento di questo sistema di potere, di logica delle delocalizzazioni, il suo sistema di incentivi e di “ammortizzatori sociali” è da tempo ben radicato nella consapevolezza di tutti noi. Il sistema unico dei media cosidetti mainstream (stampa e sistema radiotelevisivo), sistema che assorbe pacchi di miliardi di euro in termini di finanziamenti pubblici a vario titolo come pubblicità di stato, canoni, finanziamenti alla stampa (quelli per i quali facemmo il V-Day II del 25 Aprile 2008) cerca disperatamente per farci passare per dei sempliciotti anti-europei. Non è contro l’Europa o l’Euro che ce l’abbiamo, ma è l’Europa del Mes e del FIscal Compact che è contro i cittadini, l’Europa che i nostri partiti teconocrati hanno voluto e votato.

Spiacente che da quella parte non ci abbiate capito nulla. In programma Europeo avremo la rinegoziazione del debito e la gestione del cambio (Euro a due velocità per tutti i paesi dell’Europa del sud) ed abbiamo già portato, in quello delle politiche 2013, il referendum sull’Euro, ovvero il dare la parola ai cittadini.

Siamo espressione dei nostri tempi, del loro arricchirsi a scapito degli altri e del sistema che hanno creato foraggiando i “partiti tradizionali” ed è per questo che parteciperemo (e vinceremo) alle Elezioni Europee nell’interesse dei cittadini ITALIANI!

Semplice, no?