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Stiamo già vincendo sul programma!

Lo sapevamo!

coppia_gemellePer questo abbiamo in “work in progress” il programma e ci siamo tenuti alla larga dal presentare le nostre risposte (pronte da un pezzo) ad alcuni problemi spinosi della città in attesa delle presentazioni dei programmi elettorali copia&incolla da parte di amministrazione ed opposizione uscente e le tante liste civiche artificiali, portatrici d’acqua ai candidati Concina e Germani.

Abbiamo già ottenuto delle vittorie, li abbiamo costretti ad impegnarsi, almeno a parole, su di un programma che è il nostro programma da oltre un anno consultabile (e copiabile) qui su: http://orvietocivica.com/programma/ e nei vari approfondimenti di questo blog.

Di copiare i nostri metodi con i candidati che fanno spuntare profili twitter o facebook, che cercano di fare raccolta fondi sul web e che cercano di fare Seo lo immaginavamo, della copia del programma lo speravamo.

Ci auguriamo che dopo le elezioni ci diano anche una mano a realizzarlo, ma sappiamo che non sarà così, sia che vincano che se alla nostra opposizione.

Naturalmente noi chiederemo:
Dove eravate? Perché queste cose le avete nel programma nuovo? Non avreste potuto farlo prima? Ripetiamo: Voi dove eravate? Noi vi vedevamo in Comune, eravate troppo presi da altro?

E con noi lo chiederanno i tanti cittadini.

Il punto non è il programma, è la credibilità di volerlo realizzare. Questa credibilità nè la maggioranza uscente nè l’opposizione possono vantarla, e men che meno le varie liste civiche portatrici d’interessi personali o di frammentazione di voti. Per non parlare della lista civetta, quella non ha credibilità sotto nessun punto di vista.

Intanto gustatevi il “nuovo” programma del Sindaco uscente, l’uomo che aveva tutte le potenzialità per metterlo in pratica, consultabile a questo [Link]

Il buongiorno si vede dal mattino

E’ stata una giornata splendida.

Abbiamo presentato il candidato Sindaco di Orvieto5Stelle e molti dei candidati tra la gente della città. Potevamo farlo in un gazebo, dietro una scrivania, in un happening od in un locale alla moda ma abbiamo preferito fare così e con noi c’erano 8 Deputati del MoVimento 5 Stelle per darci manforte in una improvvisata del #NonCiFermateTour assolutamente fuori programma (grazie ragazzi). E’ andata alla grandissima, abbiamo incontrato tanta gente, inclusa l’attuale amministrazione, ed abbiamo fatto conoscere ai cittadini la disponibilità e la capacità di dialogo dei nostri portavoce. Poi tutti a pranzo per un menù a chilometro zero. Che dire oltre… ah, si… se il buongiorno si vede dal mattino, stavolta #VinciamoNoi.

Orvieto in rosa

All’indomani della presentazione  degli schieramenti che fanno capo a Pd, exPdl e loro dintorni hanno espresso  quali  esponenti rispettivamente Germani e Concina, è giunto il momento di sciogliere la riserva:

Candidato Sindaco M5S al Comune di Orvieto: Lucia Vergaglia

È l’Avvocato Lucia Vergaglia il candidato a Sindaco di Orvieto per il MoVimento 5 Stelle.

Madre di due figlie, Lucia Vergaglia come avvocato è impegnata nei diritti della cittadinanza e nel diritto di famiglia, ma proviene dall’attività di consulenza e forense  legata al mondo dell’impresa, dell’innovazione tecnologica e nella tutela commerciale. Dal 2013, con la chiusura del tribunale di Orvieto, ha realizzato una formula di prima tutela  e sostegno dei concittadini con l’istituzione di una sede front line dello “Sportello dei Diritti” sito nei pressi dell’ex presidio di giustizia della città. E’ una tipologia già molto diffusa di accesso agile allo strumento di democrazia per antonomasia : il diritto alla difesa.

La situazione attuale del comune.

«Veniamo da numerose amministrazioni inconcludenti, incapaci di ridare alla città un’identità, un sentire comune. Pianificazioni sciagurate fatte a tavolino da “tecnici e contabili” che hanno portato in decadenza una delle più belle città d’Italia. Una decadenza cominciata ben prima della crisi e della voglia infantile di giocare con i soldi dei cittadini alla slot degli swap, il cui esempio più eclatante è nei piani regolatori dai propositi puramente elettorali. Non solo scempio del territorio con le prevedibili conseguenze di cui l’alluvione del 2012 ha tragicamente presentato il conto, né soltanto macelleria sociale in una zona industriale come quella di Bardano abbandonata ed isolata dalle vie ferroviarie e stradali, ma pura e totale assenza di concrete idee come il Fanello che da notevole progetto commerciale e residenziale si và trasformando in un’altra occasione persa che necessità di recupero e riqualificazione. Una decadenza che si riconosce nell’aria sconsolata di chi aspetta l’ultimo intercity alla stazione nella speranza che non sia soppresso, nello sgomento del turista davanti alle scale mobili inesorabilmente fuori servizio, nei saluti di commiato al commerciante che rinuncia chiudendo l’ennesimo negozio sito in prossimità della principale via storica che , sempre di più, viene percorsa in modo superficiale e frettolosa, nelle scuole in sedi eternamente provvisorie, di fronte all’ex ospedale, ex tribunale od ex caserma, nei servizi alla comunità. Una decadenza nella burocrazia rimessa alla valente buonavolontà degli operatori dell’organico comunale ristrutturato sempre in difetto e che a causa del sovraccarico di lavoro risulta incapace di anticipare i problemi o fornire pronte risposte; rappresenta la “vetrina di comunicazione”  rimasta agli anni in cui fu fatto il sito internet del Comune, mai aggiornata di contenuti fruibili ed attività . C’è una sorta di polverosa patina di vecchiaia, che però non sa di antico o nostalgico.»

Prospettive nei 5 anni.

«Vogliamo un’altra Orvieto. Una bella Orvieto.  La democrazia non si può ridurre alla sola espressione del voto, la democrazia del XXI secolo non si esercita in un momento istantaneo, come fosse una sorta di ricorrenza da rispettare per poi ricadere nella inservibile critica distante e disillusa. La democrazia è un’assemblea stabile ed operativa di tutti. Orvieto con la sua articolata quanto complessa realtà amministrativa che materialmente si estende ben oltre il proprio abitato storico della Rupe, può intraprendere agevolmente un percorso di esemplare rivoluzione che può divenire un laboratorio di buone pratiche amministrative che nell’alveo delle perfettibili quanto emedabili riforme dello Stato centrale, ha la formidabile occasione di riscatto anche nei confronti delle recenti “circostanze” che hanno concentrato i centri di potere decisionale al nord della Regione con la scelta  concreta di trovarsi relegati ad una città mausoleo. Orvieto città di speranza e partecipazione .Oltre. Non è un slogan elettorale,  ma oggettivamente non basta più la tiepida tensione al salvataggio del salvabile. E’ indispensabile che la comunità si renda fattivamente orgogliosa del patrimonio ereditato, ma  non più  immobile nel crogiolarsi alla nostalgia dei fasti passati, che guardi al futuro, in virtù di una spinta matura verso la fattiva pratica del metodo moderno proposto e attuato in altre realtà amministrative, in cui i cittadini possano partecipare alle decisioni ed alle iniziative amministrative anche via internet, in cui le imprese possano godere di consulenza e supporto all’internazionalizzazione nello sportello unico, in cui i giovani in cerca di lavoro abbiano a disposizione Hub e centri di telelavoro, non solo lo sportello di “collocamento”, in cui le famiglie abbiano accesso ai beni comuni, ad una scuola davvero vicina, in cui il Centro Studi da imbuto assorbi-risorse diventi volano d’aggiornamento per enti, imprese, lavoratori, ed in cui tornino i congressi, le produzioni cinematografiche e d’intrattenimento, lo spettacolo, in cui anche la musica “indipendente” abbia spazi dedicati. Qui abbiamo la fortuna di avere un heritage, un lascito artistico e monumentale impressionante immerso in un paesaggio incantato, la nostra pecca è che non sia tutto completamente fruibile, promosso con eventi e rievocazioni storiche, e questo addirittura nel centro storico e turistico; penso al Belvedere etrusco, ai camminamenti intorno alla Rupe dalle porte monumentali, alla scarsa voglia di valorizzare quanto abbiamo mentre, per fare uno di cento esempi, lasciamo nei nostri territori che la Torre della Fame, comprata da un ricchissimo americano, venga “abbellita” con lo scavo di una moderna ed ampia cantina industriale. Per fare un altro esempio come MoVimento 5 Stelle abbiamo da tempo chiesto come mai, a fronte di un notevole impegno filantropico internazionale, ci siano così poche richieste di collaborazione nel nostro territorio. E’ nostra intenzione coinvolgere le nostre strutture artistiche e museali nei circuiti come l’Art Conservation Project ed il LoCloud di Europeana.»

Azioni prioritarie: #Oltre il programma.

«Il nostro programma per Orvieto si arricchisce giorno per giorno delle proposte che riceviamo dai cittadini, ma dovendo indicare le effettive priorità ne elenchiamo tre: Partecipazione, Risparmio e Sviluppo. Per partecipazione intendiamo che gli atti di indirizzo ed operativi del comune debbano essere “partecipati” dai cittadini sul modello Parma, in particolare il Prg (Piano Regolatore) ed il Bilancio devono essere anticipati ai cittadini ed aperti ai contributi, infine approvati prima dalla cittadinanza. Il M5S ovviamente prevede una piattaforma online per tale esercizio della democrazia partecipativa. Quanto al risparmio cominciamo dall’inefficenza energetica che ci costringe a chiudere le scale mobili ed a rinunciare addirittura all’istallazione di una decente illuminazione, ad esempio, sulla via della Stazione, per poi intervenire sui costi della burocrazia e sui tempi necessari. Per quanto concerne lo sviluppo dobbiamo immaginare Orvieto, uno dei cinquanta comuni più estesi d’Italia, e la gestione del suo territorio in tempi di unioni di comuni, svuotamento della responsabilità politica delle province, e della nascita delle città metropolitane. Serve uno sforzo di visione, di anticipazione per cogliere un momento di opportunità come questo, serve la capacità di fare “rete” con gli altri comuni, di accogliere quei campanili che non reggeranno più il peso dei servizi e saranno costretti, come molti comuni a noi vicini, ad una fusione necessaria. Così come il cogliere l’opportunità del programma europeo di finanziamenti ex strutturali dell’Unione Europea. infatti con Horizon 2020, che sostituisce i fondi di coesione sociale, saranno finanziati i progetti per le Smart City, per l’efficienza energetica e l’innovazione tecnologica. Le imprese ed i lavoratori locali coglieranno i vantaggi “economici” di questo modello di sviluppo, i cittadini avranno ancora più vantaggi vivendo in una città esemplare»

Depositata la lista civica “Orvieto 5 Stelle”

Sciogliamo la riserva.

A maggio si voterà in oltre 4.000 comuni in Italia. Tutti i MeetUp ed aggregazioni di cittadini che avessero voluto presentare una lista con il MoVimento 5 Stelle avrebbero dovuto presentare i documenti relativi entro e non oltre fine febbraio.

Noi di Orvieto 5 Stelle l’abbiamo fatto!

I nostri candidati , che vivono e lavorano come dipendenti, professionisti od imprenditori qui ad Orvieto e che quindi conoscono e vivono i problemi del territorio e della città, hanno presentato allo staff del M5S un documento di impegni firmato in cui garantiscono la non appartenenza a partiti politici od associazioni massoniche, che la lista civica Orvieto 5 Stelle non si associ ad altre liste o partiti, che si impegnano a rimettere il mandato nel momento in cui perdano i requisiti d’iscrizione della lista.

lista Orvieto 5 StelleI nostri candidati, e solo i nostri, hanno presentato alla forza politica che li esprime all’elettorato una fedina penale immacolata e la certificazione di assenza di processi penali in corso, i cosiddetti carichi pendenti.

Il nostro programma è già sul sito della lista civica (http://orvieto5stelle.com/programma/) a disposizione dei commenti dei cittadini ed è in continuo aggiornamento. Si basa sulla “Carta di Firenze” che è uno degli atti fondanti del M5S ed ha tra i punti fondamentali di novità l’accesso diretto dei cittadini alle decisioni del comune, soprattutto nel Bilancio e nel Piano Regolatore che saranno “partecipati” e non calati dall’alto.

Infine ricordiamo che la certificazione del M5S, che da diritto all’uso elettorale del logo, non è vitalizia. Può essere revocata rapidamente, e questo a tutela dei cittadini elettori.

Insomma noi ci siamo e ci saremo, il M5S centrale sarà a garanzia per la nostra pronta “epurazione” qualora non rispettassimo gli impegni presi, come già ci ha abituato con grande sorpresa di chi pensava che si potesse fare i fatti propri a nome del MoVimento.

Le chiacchiere stanno a ZERO, stateci vicini e seguiteci, e diffidate dalle imitazioni.

Esame d’immaturità

Non c’è stato uno scandalo tangenti, nessun”er Batman”.

Eppure il MoVimento 5 Stelle non ha raccolto sul territorio, per l’elezione degli amministratori locali, quanto avrebbe potuto.

Non c’è stato da parte nostra un venderci a sostenere un governo con il Pd, non siam stati noi a fare ampie intese e grandi accordi con Berlusconi, uniti in un governo che non ha ancora prodotto quasi nulla se non rinviare la stessa IMU voluta da loro di qualche mese.

Eppure il voto, di chi a votare c’è andato, ha per paradosso premiato proprio Pd e Pdl.

A Siena, per dirne una, il M5S è fermo intorno l’8% nella Parma dell’MPS, del peggior intreccio Affari & Politica, eppure chi raccoglie di più è paradossalmente la lista ed il candidato espressione di quell’area elettorale.

Qui in Umbria abbiamo una forbice dei risultati assolutamente delirante, si va dal 19% e dintorni di Trevi, motivata anche dal grande spessore degli attivisti locali in sostegno del M5S, all’imbarazzante 3 e mezzo di Castel Giorgio.

Questo merita un approfondimento, sia perchè Castel Giorgio è dietro l’angolo sia per i soli 50 votanti per la lista pentastellata.

antipolitica-2Ebbene il risultato sembra, anzi è, il peggior voto della classe, quel giudizio di “scarso” che va oltre l’insufficienza dell’incosistente “comitato dei territori” che sosteneva il candidato Stefano Fiocco, che avrà pure le sue colpe, ma che francamente non ci sembra abbia avuto comportamenti scandalosi; non è stato Fiocco, ma codesto fantomatico “comitato dei territori orvietani”, ad aver polemicamente aggredito, anche attraverso la stampa e per inutile vanità, i nostri deputati in visita al locale carcere accompagnati dal sottoscritto portavoce del Meetup di Orvieto (spazio che vorrebbero per loro), oppure iniziato un querelle via social forum cercando di spingere gli altri meetup della regione a prender posizione contro il sottoscrittoed il MeetUp di Orvieto, ed addirittura aggredendo lo stesso Beppe Grillo sulla questione sacrosanta dello Ius Soli e dell’assassino Kobobo come se si dovessero letteralmente “vendere” a SEL o Rifondazione.

Anche grazie all’incapacità ed alla vergognosa malizia di costoro dei “territori orvietani” a Castel Giorgio il cambiamento è rimandato a data da destinarsi, complimenti a questi grandi intellettuali, complimenti anche a chi li pazienta ancora.

Sulla decisione presa dai votanti e sul loro esser delusi di quanto abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo a Roma in Parlamento e nelle Commissioni, invece pensiamo che:

“Per prendere corrette decisioni bisognerebbe avere una corretta informazione”

E’ noto che per quanto riguarda il M5S l’informazione è stata piuttosto scorretta, non c’è bisogno di scendere nei dettagli ora ma a bocce ferme sarà certamente fatto. Del resto i giornalisti, anche quelli locali (ad esempio l’ultima sciocchezza sul sottoscritto e sul M5S territoriale è su “La Nazione” di giovedì scorso) sentono il fiato sul collo dei nostri parlamentari che vogliono levare il “finanziamento pubblico ai giornali”, hanno paura, e possiamo capirli.

Quanto a quelli correttamente informati ma demotivati, quelli che hanno perso la speranza (milioni di persone), oggi diciamo che li capiamo benissimo, noi insistiamo, chiederemo la forza per quest’inversione di rotta necessaria, ma si, vi comprendiamo; oggi accusiamo il colpo e ci lecchiamo le ferite, anche quella del Vostro abbandonarci, ma noi ci siamo e ci saremo ancora.