Archivi tag: ex maggioranza

Dubbi sul bando Palazzo del Popolo

CONTINUA LO SFORZO DELL’AMMINISTRAZIONE PER “PIAZZARE” COI SALDISSIMI DI PRIMA DELLE ELEZIONI IL PRESTIGIOSO IMMOBILE DEL CENTRO.

“AAA offresi per il fuori tutto di fine amministrazione palazzo in centro, ottima esposizione, recentemente ristrutturato con finiture prestigiose. Trattasi di struttura di epoca papale che ha ospitato il teatro di Orvieto prima della costruzione del Mancinelli. È dotato di piano interrato, piano terreno, piano ammezzato, primo piano, secondo piano e due piani ricavati da soppalchi. Riscaldato e condizionato. Dotato di diffusione audio video e addirittura di una Sala per la regia teatrale o televisiva.

Condizioni economiche estremamente favorevoli e purtroppo per esaurimento merci il cambio shimano e le batterie di pentole Purtroppo non sono comprese nel presente bando.”

Scherzi a parte ci sembra che l’amministrazione stia davvero esagerando non solo perché scippa dalla possibilità di discussione in consiglio comunale dove andrebbe sicuramente a vedere quanto profondamente può finire in minoranza, ma anche per delle vere e proprie lacune nei bandi per l’affidamento predisposti in tutta fretta dopo il precedente esposto firmato da tutta l’ex maggioranza e da noi del MoVimento 5 Stelle.

Adesso come adesso, politicamente parlando, Germani dovrebbe cominciare a considerare di non vincolare chi lo sostituirà nei prossimi anni. In questo senso questo bando fatto di fretta, con criteri di urgenza che non hanno nessun senso se il bilancio è davvero in sicurezza , e comunque in mancanza di una minima condivisione al punto che non lo fa neanche votare dalla propria maggioranza, A noi pare un comportamento su cui non transigere.

Stiamo finendo di studiare anche nel lato tecnico , non in quello puramente politico, i documenti per fare delle valutazioni più corrette e puntuali nel merito di questa vicenda che sin d’ora troppo lacunosa e sconveniente per Orvieto e per i suoi cittadini.

Non siamo un “governo ombra”

PER QUANTO ABBIAMO DIMOSTRATO DI ESSERE CAPACI DI INFLUENZARE DALLA OPPOSIZIONE LA POLITICA CITTADINA RESPINGIAMO L’ACCOSTAMENTO ALLE CATEGORIE DEL MONDO ANGLOSASSONE COME QUELLA DEL GOVERNO OMBRA.

Compito del governo ombra (Shadow cabinet) è svolgere un’azione critica verso le decisioni del governo in carica, proponendo alternative. E addirittura prevista una figura del genere anche nelle commissioni legislative del Parlamento Europeo che hanno per ogni Report un prepotente ed un proponente ombra che presenta una alternativa o un antitesi sulla quale poi si lavorerà all’interno delle europarlamento. Noi invece abbiamo le mani libere e quindi possiamo scegliere se e quando essere puramente critici oppure se quando essere concretamente in prima linea.

Continua a leggere Non siamo un “governo ombra”

Il gioco delle maggioranze

In Consiglio Comunale di Orvieto ci sono due maggioranze ed una opposizione. Una attuale, che ha vinto le elezioni al ballottaggio ed ha un sindaco PD, Giuseppe Germani, ed un’ex maggioranza, che ha perso le elezioni al ballottaggio, ed aveva candidato il sindaco uscente, PdL, Toni Concina. Poi c’è il M5S, all’opposizione, che non prende parte a copioni propagandistici come quello andato in scena ieri al Comune ma dichiara in trasparenza e con largo anticipo le proprie iniziative.

Ieri noi abbiamo portato avanti una protesta lungamente annunciata ed abbiamo almeno fatto ammettere alla presidenza del Consiglio Comunale che la richiesta di trasformare le interrogazioni, da orali ed immediate in quelle nella forma “a risposta scritta”, era stata fatta dallo stesso presidente Pettinacci all’indirizzo della Consigliera del M5S Lucia Vergaglia che in spirito di leale collaborazione istituzionale ha ottemperato.

Vedere però in ordine del giorno le nostre interrogazioni sostituite da quelle di Forza Italia, e neanche in ordine di arrivo ma semplicemente ad occupare lo spazio da noi lasciato, è stato insostenibile. Così abbiamo annunciato l’Aventino e lo abbiamo fatto perchè certe volte questi atti sono necessari e contano.

Maggioranza ed ex maggioranza hanno colto l’occasione e recitato la loro solita parte già conoscendo in anticipo la nostra posizione. Strumentali e propagandistici il comportamento sia dell’una che dell’altra parte e non ci sarebbe neanche bisogno di parlarne se non fosse che da un lato sui social network l’ex maggioranza lascia sembrare che siamo accomunati alla loro posizione (usciti perchè non c’era l’assessore a rispondere ai loro quesiti, quesiti che non hanno voluto porre per una risposta scritta), mentre c’è il comunicato incauto e sbugiardabile di tutti i gruppi di maggioranza che stigmatizza anche noi con queste parole precise in relazione alla mancanza in aula del Sindaco e di molti assessori: “In Consiglio Comunale si è verificato un increscioso episodio che ha visto i consiglieri di minoranza rinunciare in maniera pretestuosa al dibattito consiliare che vedeva all’ odg 10 interrogazioni, presentate peraltro proprio dalle minoranze e 13 mozioni (7 della maggioranza e 6 della minoranza) che evidentemente non era loro priorità discutere. La protesta posta in essere riteniamo risulti evidentemente viziata da uno strumentale clima pre elettorale. Le interrogazioni avrebbero ovviamente ricevuto risposta, ma si è reso evidente che non fosse avere risposte l’interesse primario di una minoranza che ha rivelato oggi un serio deficit di responsabilità e serietà nei confronti dei cittadini tutti.”.

Ecco innanzitutto ribadiamo alla maggioranza che noi del M5S avevamo, proprio su richiesta del presidente espresso dalla maggioranza ritirato ogni interrogazione in aula ponendola per una risposta scritta agli assessori competenti. Accomunarci all’ex maggioranza ed accusarci di aver scelto l’Aventino, tra le altre cose da noi già annunciato, per questi motivi è una falsità bugiarda, e soprattutto dopo quello che si è detto in aula ieri relativamente all’ostruzionismo dei partiti maggiori, è anche un’atto ipocrita. Quanto all’ex maggioranza si capisca bene che sono i primi destinatari della nostra protesta con il loro continuo presentare interrogazioni futili e superate a risposta in aula, la politica è un’altra cosa.

consiglio comunale orvietoLe nostre interrogazioni già depositate, si tranquillizzino i cittadini che ci hanno dato fiducia, procederanno come annunciato senza ingolfare il Consiglio e con l’ammonimento che stavolta non tollereremo ritardi nelle risposte assessorili interessandone le autorità competenti senza più fair play, e quanto alle mozioni di maggioranza per le quali i partiti maggiori lamentano una nostra manchevolezza nel “confronto politico e contributo democratico” ci teniamo a ricordare che hanno presentato per la quasi totalità atti di puro ostruzionismo e scatole vuote come l’Orvieto Coworking Project fatte apposta per scippare argomenti al “confronto politico e contributo democratico”, e di tale politichetta becera abbiamo parlato a lungo.

Reputiamo veramente pessimo questo rimpiattino partitico, questo gioco delle parti invece che fare il proprio lavoro che non è vera protesta, ne vera politica e non risolve nulla anzi accumula i problemi. Per noi, sia chiaro, maggioranza ed ex maggioranza recitano un copione e sono facce della stessa medaglia. A questo prendere in giro i cittadini noi non ci prestiamo e continuiamo a lavorare, tra le difficoltà che comporta avere ostacoli sia da un lato che dall’altro, ma è nostro dovere e lo facciamo per bene, fino in fondo.

Soddisfazione per il M5S, deludente l’ex maggioranza…

Incassiamo con soddisfazione le risposte positive alle interpellanze presentate.

Gli argomenti erano caldi e molto sentiti con la spinosa questione del “Pinicidio” di Ciconia, che vedrà una soluzione, e l’importante questione delle locazioni passive, che grazie alla norma anti – “affitti d’oro” del M5S, possono essere risolti entro il 31 luglio prossimo liberando così risorse in bilancio razionalizzando la disposizione degli uffici nei locali di proprietà del Comune.

MaggioranzadellaMinoranza

Il Consiglio, attraverso il capogruppo Pd, prende tempo invece sulla nostra mozione d’adozione della “Carta di Pisa”, la nostra prima proposta di legalità. Data l’importanza del passo, che non ha nulla di simbolico ma impegna profondamente amministratori ed operatori, avremmo voluto fare un pressing maggiore ma l’assenza, contemporanea, dei tre capigruppo di minoranza di “gruppo misto”, “Identità e Territorio” e di “Forza Italia” ha reso le posizioni della maggioranza inattaccabili ed abbiamo dovuto cedere al rinvio. A questo proposito vogliamo ricordare che codesti assenti in settimana scorsa avevano fatto una conferenza stampa congiunta nella quale avevano promesso un’opposizione ferma e contreta, costruttiva ma molto dura. Eppure già latitavano dal successivo incontro di commissione, lamentavano orari eccessivi ed ora, nella sede della politica, con la loro assenza hanno lasciato il campo libero al Pd.

Un’autentica debacle per loro. Noi avremmo preferito che tutte le minoranze si orientassero nella politica basandosi sul provebio di saggezza popolare che recita “Chi ben comincia è a metà dell’opera” dando un esempio del tanto vantato spirito di servizio, proponendo una prospettiva ed un’agenda politica. Noi, pur con tutti i nostri limiti, lo stiamo facendo, ma questi dell’ex maggioranza decisamente no; da loro nessuna traccia di attività politica, neanche del piccolo cabotaggio di sopravvivenza, eccezion fatta il mettere in cassaforte le proprie nomine personali. Un’autentica delusione che lascia senza rappresentanza più di un terzo dell’elettorato.