Archivi tag: interrogazioni

Ritardi endemici

Al Comune di Orvieto si è scelto di fare un aggiornamento in infrastruttura tecnologica ed informatica dopo anni di scarsa cura od investimento.

La cosa è stata portata avanti sicuramente con le migliori intenzioni e le cautele del caso ma pare che questo abbia causato un ritardo nella consegna dei documenti contabili da parte dell’assessore competente.

Mettiamola così: può succedere. Ma succede solo se non si seguono buone pratiche e precauzioni.

Nonostante tutto in questi casi doverosamente si deve chiedere al Prefetto di intervenire, lo abbiamo fatto assieme alle forze di ex maggioranza.

Qualcuno, a cui piace fare la vittima, ha parlato di accusa strumentale ma non è così.

Chiariamo tre punti:

  1. se fai le cose all’ultimo giorno utile rischi che un problema “tecnico” possa vanificare il lavoro. Bisognerebbe agire lasciandosi dei margini;
  2. i problemi informatici non sono una novità nel Comune, una certa disattenzione nell’acquisto dei servizi informatici è endemica in questa come nelle precedenti amministrazioni;
  3. Anche le interrogazioni a risposta scritta e gli altri atti con cui ci relazioniamo con il Comune subiscono ritardi (tanto è che avevamo già scritto al Prefetto per conto nostro)

Buona amministrazione è anche prevenire i problemi, rispettare le buone pratiche. L’arroganza ed il senso di impunità di chi sbaglia e poi accusa chi ha subito una danno per questo sbaglio è inaccettabile.

Pausa Costruttiva

Lunedì 20 c’è Consiglio Comunale, nell’ennesima adunanza fiume fatta da interrogazioni e mozioni tipiche del clima elettorale.

Tante le voci ormai superate dagli eventi, atte solo a redarguire la maggioranza, o dall’altro lato proposte atte alla cura di interessi specifici, sempre di moda sotto elezioni.

Plateale sarà la protesta contro questo modo di fare messa in atto da Lucia Vergaglia e dal gruppo del MoVimento 5 Stelle che non presenterà nessun question time, nessuna interrogazione a risposta in aula, nessun emendamento e nessuna nuova mozione.  Il M5S porterà avanti solo quanto da tempo calendarizzato ed ha già richiesto la trasformazione delle interrogazioni a risposta in aula in interrogazioni a risposta scritta:

«Ho già avvertito alcuni relatori di maggioranza che, in questa occasione, rinunceremo a presentare iniziative ed emendamenti in aula, come gli oltre 15 relativi al CoWorking Project del gruppo Pd. Vogliamo che questo malcostume elettorale termini subito e si torni a discutere di quanto interessa tutta la collettività dei cittadini orvietani. E’ assurdo vedere consiglieri di maggioranza fare un ostruzionismo alla rovescia bombardando il Consiglio di temi che possono tranquillamente affrontare in Giunta, tanto più che quasi tutti hanno la delega per farlo. E’ altrettanto noioso vedere dall’opposizione, incluso dai possibili candidati alle regionali, il non perdere l’occasione per depositare interrogazioni e mozioni con tematiche che definire minori è un eufemismo. » (Lucia Vergaglia, M5S Orvieto)

La poltrona di "Garanzia"Naturalmente l’attività politica del MoVimento subirà un rallentamento dovuto a questa scelta dovendo necessariamente deviare l’azione di sindacato ispettivo (accessi ad informazioni ed interrogazioni) nella forma che non passa per l’aula consiliare ma richiede una risposta scritta entro 30 giorni. Tuttavia vogliamo credere che attuare questa protesta possa scuotere le coscienze di coloro i quali, nel nostro Consiglio Comunale, pensano che si debba far politica al servizio dei cittadini e del territorio e questo risultato vale più di una risposta ad un’interrogazione.

Resta impregiudicata invece la volontà di discutere urgentemente gli ordini del giorno relativi al lavoro ed alle regole del commercio da troppo tempo rinviati per sentir parlare di cassonetti o di ripensamenti sulla svendita dei beni pubblici e calendarizzati per il 20.

Da parte nostra, nella protesta, c’è soprattutto un atto esemplare di buona volontà ma sappiamo bene che qualche marpione ancorato a logiche da prima repubblica potrebbe stigmatizzare il nostro comportamento come mancanza di vis politica o peggio di capacità e di idee. Noi non ci possiamo rivolgere a chi, guardando un cittadino che rinuncia ad abusare di un diritto, lo reputa sciocco ed inconcludente; con costoro non abbiamo nulla da dirci. Noi ci rivolgiamo a chi vuole davvero che le cose cambino in meglio per tutti e contiamo davvero che siano in molti ad accogliere trasversalmente il nostro invito.

Lunedì 12, dalle ore 15, nell’aula consiliare della città di Orvieto, la cittadinanza è invitata a partecipare ed ad interessarsi per capire davvero, oltre le chiacchiere, chi fa cosa.