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5 priorità sul bilancio 2015

Come di consueto vogliamo anticipare i tempi della discussione consiliare portando quelli che, a nostro avviso, sono i punti imprescindibili di una bilancio cittadino condiviso.

Siamo consci dei vincoli di legge, di quelli del piano di predissesto orvietano e delle partite economiche impegnate fin qui dall’amministrazione, ed abbiamo seguito quanto pubblicamente anticipato dall’assessore Gnagnarini e raffrontato le informazioni che abbiamo ricevuto in via di interrogazione. Sappiamo bene che la nostra visione della città di Orvieto, in termini di servizi, sviluppo, spesa, orientamento alla crescita anche demografica e, soprattutto,  in termini di partecipazione della cittadinanza è radicalmente diversa da quella espressa sin qui sia dall’amministrazione che dall’ex maggioranza tuttavia non possiamo esimerci dall’indicare alcune priorità.

Priorità
Priorità

Innanzitutto è imperativa la verifica interna del Comune, e delle società a vario titolo ad esso legate, per l’incidenza sui costi che hanno sul bilancio stesso quelle attività che andrebbero sotto un più stretto controllo di gestione; dalla ripartizione delle deleghe all’allocazione del personale, dalla destinazione dei proventi di parcheggi, multe, indennità e tasse di scopo alla necessaria presa in carico di responsabilità specifiche ora terziarizzate o, come nel caso del Palazzo dei Congressi, in via di terziarizzazione appare evidente la scelta di un settecentesco “laissez faire, laissez passer” che proprio non si addice alla pubblica amministrazione. In secondo luogo è fondamentale la messa a reddito di quei beni pubblici non destinati ad un uso di servizio o sociale. Messa a reddito non significa regalarli “a gratis” (o quasi) ad un gestore pur di vederli funzionare.

In questi giorni si da il via ad una rivoluzionaria  riforma del Catasto che Continua a leggere 5 priorità sul bilancio 2015

Buoni propositi (comunali) 2015

Il 2014 volge al termine.

E’ stato un anno strano, come alta e strana può essere la nostra Orvieto, con le sue contraddizioni tra la Rupe e l’anello che la circonda dallo scalo, a Ciconia, a La Svolta, a Sferracavallo ed all’Arcone, e poi la città estesa con le sue anime e personalità così varie da Fossatello a Benano, dalla Rocca a Sugano, Da Fontanelle di Bardano che con Canale o con Torre San Severo nulla sente di avere in Comune fino laggiù ai confini lacustri di Corbara che furono dei Montemarte.

Tante voci, accenti che cambiano inflessione, origini antichissime e lontane tra loro oggi tutte assieme a concorrere alla vita cittadina, a portare esigenze e proposte di cui tutti noi dobbiamo farci interpreti e latori. Così eccoci al termine del 2014 che, come dovrebbero fare tutti gli adulti al posto dei bambini a scuola, presentiamo i buoni propositi per l’anno che verrà.

buoni-propositi12Per l’anno che verrà chiediamo lavoro e politiche del lavoro, un serio investimento nella riqualificazione energetica ed estetica degli edifici di pubblico utilizzo esistenti da solo darebbe reddito a più lavoratori di 5 o 10 complanari, per l’anno che verrà sostegno alle nostre imprese ed a chi investe qui superando i paletti degli interessi di pochi che deprimono le opportunità di tutti, per l’anno che verrà è necessario sviluppo soprattutto a Bardano e nella filiera dei turismi che facciano centralità ad Orvieto, per l’anno che verrà ripensiamo il ruolo del centro di collocamento in piazza del Popolo dopo la riforma DelRio e trasformiamolo in un luogo d’incontro che sia centro di Telelavoro e spazio di CoWorking, che sia collegato al CSCO per la formazione specialistica, che sia punto di raccordo vero tra chi offre e chi chiede lavoro, per l’anno che verrà  più partecipazione fattiva non a chiacchiere con un serio ripensamento dei Consigli di Zona e della rete comunale, per l’anno che verrà vogliamo turismo che decida di rimanere, visitare i monumenti e le aree naturalistiche, paesaggistiche e dia un senso ai troppi pochi biglietti di PAAO e Necropoli, per l’anno che verrà le piazze debbono essere vissute, non sepolte dalle lamiere delle auto di pochi soliti noti, vissute significa che non siano vuote ma ci sia un vero calendario degli eventi di piazza, dei mercati generali e di quelli tematici, per l’anno che verrà le questioni di acqua e tariffe simboliche a favore dei cittadini in difficoltà deve essere prioritaria, per l’anno che verrà le ciclabili dovranno entrare nell’agenda della mobilità e della viabilità, così come la preclusione di via della Stazione ai pedoni, per l’anno che verrà i gemellaggi, a partire da quello con Avignone, dovranno tornare ad essere una roba viva e vitale stanti i tanti fondi a disposizione di imprese, enti ed associazioni che abbiano partner nelle città gemellate, per l’anno che verrà l’uso dei fondi europei, soprattutto quelli diretti che non dipendono da ministeri e regione, deve raggiungere la media delle regioni del nord, per l’anno che verrà la sicurezza idrogeologica e del territorio vogliamo sia un punto di riferimento e non diluita tra “patti” e “conferenze di servizio”, per l’anno che verrà gli alloggi pubblici messi a disposizione dovranno essere pubblicizzati anche attraverso le scuole ed i media, per l’anno che verrà i beni pubblici dovranno essere sempre più accessibili con sempre meno barriere architettoniche, per l’anno che verrà la mobilità dovrà essere sempre più favorevole dai parcheggi  con biglietti ed abbonamenti che coprano entrambi, per l’anno che verrà le scritte WiFi pubblico come quelle nelle piazze turistiche non dovranno essere una beffa ma funzionare, per l’anno che verrà noi ci saremo, sosterremo ogni seria iniziativa a favore dei cittadini e denunceremo ogni inefficienza ed ogni tentativo di danneggiare la comunità, per l’anno che verrà, infine, chiediamo a tutte le forze politiche locali di concorrere alla salvaguardia della cittadinanza e del territorio, non siamo a Terni dove tra menzogne, ruberie ed avvelenamenti i tavoli si devono far saltare ed in questo il M5S è in prima linea. Qui siamo ad Orvieto dove con lavoro, onestà, olio di gomito e lungimiranza c’è tanto da poter fare in positivo ed anche in questo, per l’anno che verrà, il M5S sarà in prima linea.

Buon 2015

#Umbria2015: si parte con i gruppi di lavoro

La riunione dei MeetUp della regione di stamane ha unito le migliori istanze tra le proposte pervenute all’assemblea per la capagna elettorale delle regionali 2015  con i suggerimenti emersi nel corso della discussione.
taccuino-umbria-5-stelleEntro breve tempo scriveremo in “bella copia” e condivideremo con tutti il documento risultante in maniera tale che tutti quanti possiate divulgarlo all’interno dei meetup.
Nel frattempo per accelerare i tempi vogliamo anticipare l’elenco delle tematiche regionali che vorremmo affrontare mediante dei gruppi di lavoro; per questo a breve cominceremo a coinvolgere, partendo dai MeetUp,  il più ampio numero di attivisti competenti che avendo a cuore queste problematiche vogliano contribuire alla stesura del programma in queste specifiche aree:
  • Agenda Digitale
  • Ambiente e Energia
  • Cultura
  • Istruzione, Lavoro e Formazione
  • Opere Pubbliche
  • Protezione Civile
  • Sociale
  • Agricoltura e Sviluppo Rurale
  • Attività Produttive e Imprese
  • Edilizia, Casa
  • Infrastrutture e Trasporti
  • Paesaggio, Territorio e Urbanistica
  • Salute
  • Turismo, Sport, Caccia e Pesca
  • Bilancio, Partecipate, Gare e Appalti
  • Trasparenza, Partecipazione e E-Democracy
Questa lista sarà, per ovvie ragioni, in continua evoluzione nell’eventualità sia che si voglia creare nuovi gruppi per ambiti che esulino dalle tematiche di cui sopra sia se si riscontrasse la necessità di accorpare tra loro tematiche differenti.