Tra le fonti del Programma 5 Stelle che verrà proposto per la nostra realtà locale c’è la Carta di Firenze. Tale documento è stato sviluppato per dare dei punti di riferimento semplici e comuni alle liste civiche su tutto il territorio nazionale, nasce dai cittadini ed è per i cittadini. Vi riconoscerete in molti di quei principi, principi a volte sbandierati dai politici di vari ordini e gradi di alcune formazioni politiche, però anche in questo caso all’insegna del praticare bene e razzolare male.
I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni a Cinque Stelle si deve ripartire a fare politica con le liste civiche per Acqua, Ambiente, Trasporti, Sviluppo e Energia
Acqua pubblica
Impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati
Espansione del verde urbano
Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse
Piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine
Piano di mobilità per i disabili
Connettività gratuita per i residenti nel Comune
Creazione di punti pubblici di telelavoro
Rifiuti zero
Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico con contributi/finanziamenti comunali
Antudo è il motto usato nelle prime fasi convulse del Vespro siciliano (1282) dagli organizzatori come segno di riconoscimento. Lo stesso termine venne utilizzato durante le rivolte siciliane del 1647, durante i moti del 1820, durante la rivolta antiborbonica del 1847 e durante il separatismo siciliano degli anni quaranta del XX secolo e ripreso negli anni successivi da diversi movimenti autonomistici e indipendentistici nell’isola. Il 3 aprile 1282 veniva adottata la bandiera giallo-rossa, con al centro la Trinacria e che diverrà il vessillo di Sicilia. La bandiera venne formata dal giallo di Palermo e dal rosso di Corleone a seguito di un atto di confederazione stipulato da 29 rappresentanti delle due città.
Antudo allora fu scritto anche nel vessillo.
Oggi il separatismo ha vinto! Sissignori la Sicilia si è separata, si è staccata ed è volata via. L’isola, che ha come prima lista elettorale il movimento 5 stelle, è ormai avanti nel tempo e nello spazio, rappresentativa di una superiore cultura politica e starà al resto d’Italia cercare di raggiungerla alle prossime elezioni, starà a tutti noi poter dimostrare una così esemplare volontà di cambiamento.
La Sicilia adesso ha le sue 5 Stelle
Domenica si è già detto di tutto e si sono già schiariti la voce i tromboni rimasti senza padrone, tutti quelli che fino a pochi mesi fa erano Berlusconiani DOC ed oggi, che i loro simboli mettono in fuga anche i gatti neri per il senso di sfiga che emanano, hanno speso già quasi duecento mila euro per gli studi d’immagine dei nuovi marchi e logotipi per commercializzare, col nuovo nome scelto da esperti di marketing, le proprie aspirazioni di potere nella repubblica, per fare i gattopardi ed ottenere che non cambi nulla.
Antudo, signori miei, la Sicilia parte verso l’Europa, per cambiarla, l’Italia la seguirà presto. L’astensionismo cederà il passo alla speranza anche qui e allora ci staccheremo da quest’imbarazzante ingombrante passato… Antudo!
In un piacevole clima di coesione e partecipazione, e col semplice scopo portare la voce e le sentite esigenze di tutti gli Umbri in Parlamento, i Cittadini 5 Stelle – che da anni agiscono per il bene comune nelle città della Regione – hanno formato dei gruppi di studio e lavoro per elaborare proposte insieme con tutti coloro che vorranno dire la loro in temi quali l’economia, il lavoro, la salute, la scuola, l’ambiente, il territorio, il ritorno all’acqua di tutti, la connettività e molti altri.
Umbria a 5 Stelle
Naturalmente c’eravamo anche noi di Orvieto che, come delegazione locale, eravamo di certo tra i più numerosi a questo meeting tenutosi a Deruta, sabato scorso.
Massimo Maggi per Orvieto a 5 Stelle
Siamo soddisfatti! E’ stato un vero piacere poter contare quante giovani realtà, nate dal basso e non figlie di apparati partitici, abbiano con entusiasmo portato la loro vivace intelligenza ed il loro carattere caparbio e forte. Conoscerci, incontrarci, ritrovarci è stato bellissimo.
Si è portata anche molta competenza, esperienza e tutte quelle buone idee che, strano a dirsi, non trovan casa nell’agenda politica dell’attuale partitocrazia al potere.
Idee semplici, eque, economiche, che non inquinano e che non costano un occhio ne ai cittadini ne al territorio e che, infine, nei contesti delle cosiddette democrazie avanzate, paiono funzionare benissimo.
Abbiamo spinto per una maggior coesione dei gruppi locali, è ovvio, non perché siamo tutti sulla stessa barca ma perchè tutti noi abbiamo degli obbiettivi in comune ed una comune visione del futuro.
Abbiamo incassato entusiasmo ed apprezzamenti che l’un l’altro abbiamo potuto, onestamente, scambiarci.
Abbiamo segnato la rotta ed indicato alcuni capisaldi, ma siamo ancora in mare aperto, col vento che ci gonfia le vele, lottando contro insidie, corsari e scogliere. Fiduciosi avanziamo, saldi e con lo sguardo all’orizzonte. Continua a leggere Orvieto per l’Umbria a 5 Stelle→
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Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse