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Festa della Repubblica 2014

Buona festa della Repubblica,

repubblica_italianaNo, non è l’anniversario della fondazione del quotidiano, quello dello “svizzero” De Benedetti tessera numero 1 del Pd, proprio no anche se potrebbe sembrare.

Si festeggia il suffragio universale che, dopo la caduta del fascismo, permise agli italiani appena usciti sconfitti da una guerra devastante di poter scegliere se avere un re oppure una costituzione repubblicana.

Pensate un po’ quanto erano avanti a quei tempi, davano voce al popolo, ai cittadini.

Così l’Italia decise di avere un Parlamento con due Camere, in modo che la seconda lettura delle leggi avrebbe permesso di correggere eventuali problemi, basò il nuovo stato su parole come “è una repubblica basata sul lavoro”, “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo” e “ripudia la guerra”, decise di avere un governo eletto che rispecchiasse i sentimenti e le opinioni delle persone in modo limpido, non maggioranze premiate con leggi truffa, vinse anche l’idea che il governo dovesse essere eletto e non scelto con manovre di palazzo ed infine si decise di non avere più un re, ma un presidente di garanzia per un ristretto periodo di tempo in una carica non rinnovabile…

Pensate un po’ che uomini formidabili erano sopravvissuti alla guerra, e quanto guardassero lontano… ma se avessero visto oggi la parata militare in attesa degli F-35, il terzo governo non eletto e figlio di una legge incostituzionale ed il presidente “a vita” chissà cosa direbbero, e cosa direbbero degli italiani.

I figli illeggitimi del Porcellum

La parola fine sul Porcellum è stata scritta. Incostituzionale.

EdizioneStraordinariaLo sapevamo già, avevamo raccolto e consegnato 350.000 firme per questa schifosa legge che ha privato i cittadini di ogni possibilità di scelta sulle persone ed ha messo nelle mani delle segreterie dei partiti una formidabile arma contro il dissenso interno.

Una brutta legge che ha permesso (come ci ricorda qui nel video Franceschini) al Pd di avere 55% dei seggi senza aver neanche raccolto il 27% delle preferenze (e nonostante questo senza avere la capacità di governare senza inciuci).

Insomma uno dei principali motivi per cui si definisce partitocrazia la nostra repubblica democratica.

Ovviamente tutto ciò che discende dal porcellum, cioè eletti con il premio di maggioranza, eletti decisi dalle segreterie (solo noi del M5S abbiamo stilato le liste come da desideri degli iscritti secondo i risultati delle nostre “parlamentarie” nominali), governo, organi costituzionali ed anche la presidenza della Repubblica sono anch’essi tutti figli “illeggittimi”.

Abbiamo la certezza che si debba andare al voto e la esprimeremo in Parlamento, non facendo mancare però tutta la capacità costruttiva, di proposta legislativa, dei nostri eletti in quella sede fino all’ultimo giorno, che arriverà, lo sappiamo, molto presto.

Hanno avuto anni per mettere a posto il problema, invece hanno preferito vivacchiare di rimborsi elettorali; ma tu vedi se è questo il modo di fare politica…

In difesa dell’art. 138 della Costituzione

Il 6 di Settembre inizierà alla Camera la discussione sulla modifica dell’art. 138 della Costituzione, l’articolo-cassaforte che stabilisce come si cambia la nostra Carta. Tre giorni dopo, il 9, si voterà e poi di corsa in discussione al Senato: in quattro e quattr’otto perché c’è urgenza di presidenzialismo.

I parlamentari M5S sono stati gli unici a fare l’impossibile per mettersi di traverso a questo scempio, comprese lunghe sedute notturne in aula, e sono riusciti almeno ad evitare che il 138 si facesse a pezzi furtivamente ad Agosto.

Unitevi alla petizione Online:

Nel prossimo weekend saremo presenti in tutte le piazze d’Italia insieme ai cittadini: in questo [LINK] la mappa Google che segnala i nostri banchetti e le nostre agorà.

flyer5I cittadini parlamentari del MoVimento 5 Stelle saranno presenti a Roma, negli infopoint di piazza Montecitorio e piazza San Silvestro, nei giorni 6/7/8 Settembre.

 

Mister smith va a Roma – # occupycamera

Nel 1939 Frank Capra, il regista del più famoso “la vita è meravigliosa” che la Rai rimanda ogni Natale, prova a portare i buoni sentimenti in politica, ha girato il film “Mr. Smith va a Washinton” che ricorda moltissimo la situazione odierna per la quale il MoVimento 5 Stelle va ad occupare le camere, simbolicamente, nella protesta #occupycamera.

Mister Smith va a WashintonLa storia è più o meno questa [testo riportato da wikipedia]

Per opera di un gruppo di finanzieri e politicanti è stato presentato al Senato di Washington il progetto di una diga la cui costruzione consentirebbe dei lauti guadagni agli interessati. Accade che uno dei senatori che rappresentano lo stato in cui dovrebbe costruirsi la diga muoia. A sostituirlo viene scelto dai maneggioni certo Jefferson Smith, giovane onesto, ingenuo, lontano dalla politica, che i politicanti confidano di poter muovere a loro agio. Sennonché a Smith, che ignora l’intrigo, viene in mente di presentare un disegno di legge per la costruzione di un campo nazionale di boy-scouts proprio sulle rive del fiume sul quale dovrebbe sorgere la diga. Gli affaristi ricorrono a tutti i mezzi per neutralizzare l’opposizione di Smith e, infine, per liberarsi di lui, l’accusano di disonestà e propongono la sua espulsione dal Senato. Continua a leggere Mister smith va a Roma – # occupycamera

Tasse, privatizzazioni e mercato

Il Teorema Tecnico è sempre il solito: c’è bisogno di sacrifici (tasse) e di risparmiare (privatizzazioni e dismissioni dei patrimoni pubblici), così creeremo anche concorrenza (mercato) con grande vantaggio dei cittadini (balla) nella comune casa Europea.

Vorrei ricordare che strangolare di tasse le famiglie, minacciarle attraverso i media di assurde conseguenze in caso non si ottemperi a seguire il Teorema Tecnico allo scopo di non avere reazioni sociali ad un simile strangolamento non è lo scopo ne il compito della politica, non lo è affatto. Inoltre alla comune casa Europea i sacrifici sembrano non bastare mai ed ancora una volta ci ha chiuso la porta in faccia contribuendo a svuotare di senso i sacrifici fatti.

Vero compito della politica permettere la dignitosa vita dei cittadini, la possibilità d’esprimersi ed associarsi liberamente, lo sviluppo della cultura, della socialità, del libero commercio, delle autonomie di usi e costumi anche locali ed il far di questi, come dell’ambiente e del paesaggio un tesoro da valorizzare (nel senso filosofico del termine, non in quello burocratico – ragionieristico di attribuirne un prezzo di mercato), è suo proprio compito creare condizioni migliori, favorire un progresso sano e sostenibile tenendo vive le migliori tradizioni e qualità di territori e popoli. L’Articolo 3 della nostra costituzione recita così:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Ragioni queste per le quali vedo con imbarazzo il proseguire a supportare codesto governo, i cui limiti sono ampiamente dimostrati in risultati, metodo, capacità d’innovazione, capacità di soluzione, prontezza di risposta.

Questi sono banchieri dell’ottocento che al cittadino lo trattan peggio dei cattivi raccontati in questo bel cortometraggio.

Appena alle prese con giocattoli come la regolamentazione della disciplina legale dei rapporti di lavoro (che non dovrebbe esser “Mercato del Lavoro” in un paese che su questo fonda la propria costituzione, e non sulla compravendita di muli da soma o sulla tratta di schiavi rapiti e poi battuti all’asta) e neanche sono capaci a riconoscere e valutare il danno che hanno fatto, neanche sanno contarsi le vittime (ad esempio i cosidetti esodati), per non parlare dello schifo fiscale che protegge solo i più ricchi ed attacca direttamente ed indirettamente le famiglie. Alcuni partiti tengono in vita questo scempio anche se, dall’affacciarsi ad alte percentuali del MoVimento 5 Stelle, cominciano almeno a lavarsene le mani, tuttavia son loro a tenerlo in vita. Se mai voleste spender 2 euro in qualche primaria o votarli alle prossime elezioni ricordatevi poi di non lamentarvene. Altrimenti risparmiatevi la fatica inutilissima delle primarie a 2 euro ed alle elezioni o votate 5 Stelle oppure chi volete tra quelli che si sono opposti ma per favore non votate loro. In ogni caso il 5 Stelle in parlamento ci sarà, e con vero piacere farà le pulizie di primavera.