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Orvieto Accessibile

Nella giornata internazionale dedicata alle persone diversamente abili il M5S pone la questione della città interamente accessibile con un’interpellanza formale e vincolante.campagna contro le barriere architettoniche e culturaliL’obbiettivo è quello di riportare l’attenzione e la programmazione economica, anche in vista dei tavoli tecnici sui finanziamenti “Aree Interne” e sul “Contratto di Fiume” in maniera da non dimenticare i cittadini che soffrono di difficoltà maggiori e per i quali Gesti semplici e normali, come attraversare il Ponte dell’Adunata con la nuova rotatoria e l’accesso della Complanare, sono difficilissimi o quasi impossibili in mancanza, ad esempio, di semafori acustici per i non vedenti e con la mancanza di spazi dedicati sotto al ponte della direttissima che costringerebbero le carrozzine a proseguire nella stessa sede stradale delle auto.

accessibilità disabiliC’è l’occasione di mettere in moto un meccanismo virtuoso per avere una città priva di barriere ed il M5S porta avanti il pressing all’Amministrazione. In termini pratici punteremo al miglioramento delle condizioni per una Orvieto Accessibile partendo col verificare se sono stati attualizzati alla nuova geografia cittadina i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche negli ambienti pubblici (P.E.B.A.) e negli spazi aperti (Piani di Accessibilità Urbana P.A.U.) che sono strumenti obbligatori, pena un commissariamento ad hoc, ed in particolare “Legge Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” n. 104/1992, indica proprio in P.E.B.A. e P.A.U. gli strumenti guida per elevare le condizioni di fruibilità dell’intero organismo urbano: della rete dei percorsi e degli spazi e degli edifici pubblici che su di essi si aprono ed è da qui che bisogna partire.

«Germani ha l’occasione di vivere un protagonismo nuovo sostenendo i nostri cittadini più fragili e dedicando almeno una parte della propria sindacatura al servizio di chi non deve essere lasciato ai margini delle strade o delle fermate degli autobus in attesa in attesa di quello che ha la pedana per le carrozzine funzionante. Da parte nostra usiamo lo strumento dell’interpellanza e non una semplice interrogazione, in quanto è un atto ben più vincolante che permette di ottenere o esplicitare la posizione della Giunta e conoscere la politica comunale su questioni rilevanti e di interesse generale. Quella della pari mobilità, infatti, è una questione fondante per una città che punti ad una ribalta internazionale come Orvieto, ed è una questione che il MoVimento 5 Stelle sta tenendo sotto i riflettori con apposite iniziative e  sulla base della risposta ci sarà quindi modo per noi dell’opposizione di incardinare iniziative costruttive dando un serio e concreto contributo ed azioni di verifica successive perchè queste occasioni non vadano sprecate.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto, Commissione Pari Opportunità

 

#‎IDPD2015‬ ‪#‎PersonsWithDisabilities‬

Disabili: Campagna per l’accessibilità e la mobilità

Il MoVimento 5 Stelle di Orvieto è portavoce e testimone dei diritti e delle esigenze di quelle fasce di popolazione più in sofferenza e meno sostenute dalla nostra società.

Abbiamo sostenuto da sempre i principi di dignità, pari opportunità ed equità per chi soffre di disabilità.

Per noi è normale che il cittadino diversabile possa, ad esempio, avere la semplice ed ovvia possibilità di muoversi liberamente, esattamente come qualunque altro cittadino.

Eppure non è così che vanno le cose, nonostante che siamo da un pezzo nel 2015 doppiamo ammettere che non è ancora così.

https://www.youtube.com/watch?v=jOm5i1qZxq8

Sono ancora tantissimi gli ostacoli, spesso insormontabili, che queste persone devono superare per fare azioni normali come prendere un autobus, andare in posta, entrare in banca o semplicemente fare la spesa. Persino andare dal medico nelle nostre realtà è estremamente problematico.

A fronte della nostra richiesta di contribuire allo sviluppo di un piano di mobilità per gli individui che soffrono di disabilità e deliberare la ricerca di fondi e progettualità per affrontare la situazione delle barriere architettoniche l’Amministrazione cosa fa?

L’Amministrazione ha l’italianissimo vizio del negare sempre, anche di fronte all’evidenza.

Ed ecco quindi i sopralluoghi ed i comunicati rassicuranti. L’Amministrazione risponde solo sulle scuole, non sugli altri edifici di non recente costruzione, “negando” che ci siano problemi ma al tempo stesso, in modo quasi patologico, dichiarando testualmente che i cittadini in carrozzina possono ad esempio accedere dai giardini  (Scuola Regina Margherita), attraverso percorsi alternativi (Barzini) od addirittura sono preclusi i primi piani (Sette Martiri) ma funziona l’ascensore che va al secondo (quindi il problema si porrebbe in caso di incendio con la preclusione all’uso dell’ascensore stesso) e questa, per loro, è accessibilità: la verità è che non lo è per niente. Insomma le cose non vanno bene e queste responsabilità vengono celate come la polvere sotto un tappeto, un tappeto  di verità negate.

Per questo abbiamo deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione e proposta all’Amministrazione, perché si attivi per fare in modo che le cose cambino per davvero, una volta per tutte! Continua a leggere Disabili: Campagna per l’accessibilità e la mobilità

Parcheggi con Ticket Premio

La stupidità e la malaeducazione non sono considerati handicap
La stupidità e la malaeducazione non sono considerati disabilità

Auto, autocarri e suv spiaggiati nei posti riservati agli invalidi, sui marciapiedi, in seconda fila e quando le auto della fila se ne sono andate via apparentemente piantati lì, come barche a remi alla fonda portate lontano dalla marea e trattenute solo dall’ancora.

Ogni giorno vediamo veicoli nelle posizioni più assurde, e non mi riferisco a chi, per brevi momenti, accosta per comprare sigarette e caffè, mi riferisco a chi davvero parcheggia dove gli pare e come gli pare.

Cosa fare per costoro, impermeabili ad ogni forma di invettiva verbale e, spesso, irridenti le multe che comunque ricevono. Noi vogliamo aiutarli, consigliarli affinchè ritrovino uno spirito del vivere comune…

Un’idea che avemmo ai tempi dell’università (ricordatami dal buon Alessio Paesano) era quella di premiare i peggiori parcheggi lasciando loro un certificato di premio in bella vista sul parabrezza, in breve tempo gli habituè della sosta selvaggia presero un più urbano stile di guida ed una miglior capacità di disporsi in parallelo al marciapiede. A chi va di stamparsi un pò di copie di un certificato come quello qui sotto chiedo di essere così gentili e cortesi di consegnarlo solo alle vetture, ed ai guidatori, che davvero meritino il premio. Nessuna raccomandazione, per carità

Premio Pessimo Parcheggio
Premio Pessimo Parcheggio