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Orvieto verso il bilancio 2012

Finalmente abbiamo decantato il mal di pancia per la presentazione del progetto di bilancio annuale per l’esercizio 2012, ovviamente siamo critici, molto critici, questo progetto non ci piace proprio; tuttavia veniamo ai fatti cosicché possiate giudicare.Orvieto, lo Stemma

[Fonte: Sintesi del Comunicato Ufficiale del Comune di Orvieto]

• Le scelte: Imu, gestione parcheggi autobus, avvio sperimentale fino al 31 dicembre dell’imposta di soggiorno, salvaguardia del Sociale. • La proposta è stata approvata oggi dall’Esecutivo insieme alla relazione previsionale e programmatica e allo schema di bilancio pluriennale 2012/2014. • A fine mese l’approvazione da parte del Consiglio Comunale e subito dopo la stesura del previsionale 2013.

in sintesi: PARTE ENTRATA Data l’esigenza primaria di reperire nuove entrate correnti per garantire i servizi da erogare, a fronte dei tagli del governo che per il 2012 superano i 2 milioni, quest’anno l’Amministrazione Comunale ha adottato l’Imu. Altra fonte importante di finanziamento è stata la gestione diretta dei parcheggi che porterà 1,450 milioni di cui circa 200.000 (euro nds) dagli autobus. Avvio sperimentale fino al 31 dicembre dell’imposta di soggiorno. Impegno costante nella lotta all’evasione Tarsu e Ici. Infine, il lavoro più importante di parte entrata è stato quello di rendere certe e stabili le entrate

PARTE SPESA Si è provveduto a ridurre ancora i costi del personale e a razionalizzare la spesa salvaguardando la funzione del Sociale, pertanto: – è stato mantenuto il contributo di euro 27 a cittadino per il piano sociale – è stato avviato il servizio mensa con l’introduzione del “pre-pagato” – è stata appaltata all’esterno (con tutti i costi conseguenti) una linea scuolabus – sugli asili nido, a parità di spesa, sono stati aumentati i posti disponibili – partirà la differenziata anche a Ciconia, Orvieto Scalo, Sferracavallo senza aggravi di costi ai cittadini – il prossimo anno con l’introduzione della Tares, l’Amministrazione Comunale si impegna a rivedere e a differenziare le tariffe con un occhio di riguardo a quei soggetti produttivi maggiormente esposti (ad esempio gli albergatori).

Infine segnaliamo creazione di qualche posto di lavoro con 5 nuove assunzioni: 1 vigile, 2 conducenti di macchine operatrici, 1 meccanico, 1 autista di scuolabus.

[Il comunicato completo è consultabile sul sito del Comune di Orvieto a questo LINK]

Che dire?

Le esigenze di risanamento sono comprensibili, ed i tagli imposti dal governo sono ben visibili, tuttavia non è la sopravvivenza di se stessa l’obbiettivo dell’amministrazione, proprio no. Continua a leggere Orvieto verso il bilancio 2012

Internet for Citizen: Pisa 2012

internet-festival-2012
Internet Festival: Pisa 2012, Forme di Futuro

Internet for Citizen, internet per i cittadini. All’Internet Festival di Pisa [Link] s’incontra il futuro. E nel futuro dei cittadini e della democrazia c’è sempre più internet e sempre meno mediazione da parte di media e strutture sociali.

Noi questi 4 passi nel futuro ce li andiamo a fare, focalizzandoci sul tema della Democrazia digitale, sull’esplorare le nuove forme di sviluppo e aggregazione urbana mediate dalla Rete e approfondendo gli aspetti che legano la partecipazione all’espressione della rappresentanza politica, anche in relazione all’attualità. Saremo presenti anche alla sezione Agenda Digitale, alla sala azzurra della Scuola Normale Superiore.

Iniziano i lavori dell'Internet4Citizen
Iniziano i lavori dell’Internet4Citizen

Il peso dei libri

L’argomento scuola a settembre ed ottobre sarà molto presente nel blog di Orvieto Civica. Il punto è che la sciagurata corsa a rendere obsoleti i libri già di due o tre anni fa perpetrata dagli editori, con la partecipazione involontaria od a volte complice del corpo docente e la benedizione del Ministero, grava sulle spalle degli alunni, delle loro famiglie e del comune. Ma non siamo qui a ricordare che il terzo millennio è arrivato più di 12 anni fa, che online ci sono dizionari, enciclopedie e monografie specializzate tali da rendere obsoleto di fatto qualsiasi sistema scolastico basato su libri di testo. Oggi no, oggi parliamo della campagna contributi economici del comune di Orvieto e della regione UmbriaL'annosa questione dei libri di testo

Qui ad Orvieto il comune ha dato il via alla campagna contributi per l’acquisto dei libri di testo per gli alunni della scuole secondaria di 1° grado e secondaria di 2° grado per l’anno scolastico 2012/2013, i bonus riguardano le famiglie con I.S.E.E. inferiore ad € 10.632,94.  Continua a leggere Il peso dei libri

Liquid Democracy: uno strumento dell’altro mondo

La Democrazia è un concetto semplice e difficile al tempo stesso. Per chiarire l’idea della Democrazia che abbiamo qui è quella in cui il consesso dei votanti, con il voto, delinea gli indirizzi politici nel rispetto delle minoranze e nel quadro di regole previste dalla nostra costituzione, con l’intrinseco scopo di contribuire al progresso della società ed a migliorare la vita degli individui. L’idea stessa di Democrazia, etimologicamente “Governo del Popolo”, ha subito moltissime interpretazioni che potrete sinteticamente trovar raccolte qui su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia

Liquid Democracy è uno strumento informatico atto ad eseguire votazioni. Ovvero, potenzialmente, è uno strumento per effettuare delle scelte democratiche, anche via Web od attraverso i terminali mobili (Apps).Liquid Feedback

E’ possibile utilizzarlo in gruppi od anche in futuro per large quantità di persone con l’obbiettivo di ottenere esperienze di quella che si definisce Democrazia Diretta. Vediamo come funziona.. Continua a leggere Liquid Democracy: uno strumento dell’altro mondo

Che schifo di sviluppo

“L’articolo 29 della proposta di decreto Sviluppo prevede il divieto di opporsi all’installazione di antenne di telecomunicazioni su propri immobili da parte di cittadini e condomini.”

Antennopoli

Personalmente considero questa una idea arrogante, stupida e inutile. Questo semplicemente non fa sviluppo, fa solo schifo.

Piuttosto prevedere una regolamentazione comunale condivisa in merito, in modo da posizionare le antenne nei luoghi dove, col beneplacito di residenti e lavoranti, hanno minor impatto, ed in termini di edilizia sostenibile che oltre la contropartita economica l’azienda proprietari dell’antenna effettui la protezione dell’edificio e di quelli contigui con strategie di abbattimento dell’elettrosmog (ad tessuti e pannellature schermate) e relativi lavori d’estetica.

 

Ma quello da che parte sta?

Guccini: ma da che parte sta?
Guccini: ma da che parte sta?

Uno dei fenomeni di massa più comuni nella propaganda politica è l’appropriazione indebita.

Intendiamoci è legittimo inspirarsi a personaggi, filosofie, religione e tradizioni nell’azione politica, tuttavia è cosa diversa trasformare in proprie bandiere, ad esempio, il carisma altrui dicendo che costui è dalla, anzi è della tua parte.

Infatti spesso troviamo degli iscritti “d’ufficio” a partiti e movimenti politici persone che proprio non se lo sognano di schierarsi con il politico di turno.

Recentemente ho avuto una discussione legata alla posizione politica che avrebbe assunto oggi il bravissimo Francesco Guccini (nella foto) in quanto reputato un autentico DS da chi amabilmente conversava affianco col fernet in mano.

Beh… che dire?

Posso solo riportare qui sotto un suo testo autobiografico che mi pare chiarisca la propria posizione in modo definitivo.

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni; va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il “crucifige” e così sia, chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato… Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante, mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d’ un cantante: giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo, e un cazzo in culo e accuse d’ arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta… Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa, però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia; io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi: vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso… Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare, godo molto di più nell’ ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare… se son d’ umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie: di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo… Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista, io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista! Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino, io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare! Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento? Ovvio, il medico dice “sei depresso”, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento. Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro: compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco! Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po’ di milioni, voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni… Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate! Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

Thin Tank

Cos'è un Think Tank? Scoprilo quiUn think tank (letteralmente “serbatoio di pensiero” in inglese) è un organismo, un istituto, una società o un gruppo, tendenzialmente indipendente dalle forze politiche (anche se non mancano think tank governativi), che si occupa di analisi delle politiche pubbliche e quindi nei settori che vanno dalla politica sociale alla strategia politica, dall’economia alla scienza e la tecnologia, dalle politiche industriali o commerciali alle Consulenze militari.

Beh, per ora, questo blog è un Thin Tank, un Serbatoio (molto) snello, visto che contiene solo la produzione di quest’autore.

Tuttavia un Thin Tank è pur sempre traducibile come Piccolo Carrarmato.

Il Paradosso di Jevons

Nel 1865 William Jevons, nel suo libro The Coal Question, osservava che il consumo inglese di carbone era cresciuto dopo che James Watt ebbe introdotto il motore a vapore (alimentato a carbone), che aumentava notevolmente l’efficienza energetica del precedente motore di Thomas Newcomen. Ci si attendeva secondo buon senso una diminuzione  del consumo dovuta al risparmio di carburante che questi motori permettevano ma non andò così, anzi…

Il “Paradosso di Jevons” afferma che “i miglioramenti tecnologici che aumentano l’efficienza con cui una risorsa è usata possono fare aumentare il consumo totale di quella risorsa, invece di diminuire”.

In realtà nelle teorie economiche attuali non è affatto considerato un paradosso ed è generalmente considerato tacito che l’aumento di efficienza si traduce normalmente in una diminuzione di costi che, in genere, aumenta i consumi. In pratica i consumatori s’ingolosiscono del bene output di questa maggiore efficienza, che avrà quindi adesso un minor costo, e ci si avventano sopra, a condizione che la domanda del bene in questione sia sufficientemente elastica.Il Paradosso di Jevons e le auto ibride

Infatti se la domanda è rigida, una variazione di prezzo non indurrà sensibili variazioni nel consumo dell’output, e quindi indurrà una diminuzione del consumo dell’input della risorsa. Viceversa se la domanda è elastica, quindi variazioni nel prezzo producono significativi aumenti nel consumo dell’output, ci saranno incrementi anche nell’input. Si tratta di quello che viene chiamato ‘effetto rebound’. Ogni politica civica che punti a strategie di efficienza e risparmio dovrà confrontarsi spesso con problematiche che possono sfociare in effetti apparentemente paradossali come quelli che descrive Jevons, facendo tesoro delle esperienze del passato per non trovarsi impreparati in futuro.