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In efficienza della spesa pubblica nazionale e locale

SPESA PUBBLICA VS. EFFICENZA

Quadro desolante non per la capacità di spesa in termini quantitativi ma in termini qualitativi, di efficacia e di efficienza. Come al solito l’Italia è fanalino di coda.

Efficienza della spesa pubblica italiana confrontata ad altri paesi

Non sono quindi gli investimenti che mancano alla loro capacità di raggiungere un qualsivoglia scopo. Il fatto che gli schemi di bilancio comunale siano ad esempio cambiati e adesso si ragiona in termini di “missioni” e “programmi” avrebbe dovuto e potuto dare una spinta positiva almeno qui negli enti locali però Il fatto stesso che potete osservare nei nostri comuni dare delle deleghe assessorili che non hanno rispondenza all’interno degli obiettivi delle macchine comunali e degli schemi di bilancio, senza scendere troppo nel tecnico, vi dovrebbe far capire che non sono neanche le leggi oppure le tecniche amministrative ad essere sbagliate ma piuttosto lo sono le volontà di chi amministra a favorire il quadro attuale. E non va bene.

Dal 2019 si deve cambiare tutto.

Il Crescendo nella Spending Review

Oggi in Conferenza Stato-Città il governo presenta il temibile piano di tagli per oltre due miliardi di Euro. Ad Orvieto, comune già in predissesto, l’assessore Gnagnarini non ha ancora presentato il bilancio preventivo probabilmente anche per questo motivo, per avere chiarezza su trasferimenti e risorse a disposizione. Non c’è nulla di male in questo se nel frattempo, con prudenza si fossero attivate tutte quelle buone pratiche di resilienza e fund rising che tanti osservatori titolati, e le forze politiche come il M5S, stimolano da anni.

spending reviewPurtroppo degli annunci di rivoluzionarie gestioni della cosa pubblica Gnagnarini è passato al piccolo cabotaggio in pochi mesi, e dopo gli stop-and-go dovuti ai tanti problemi tecnici (Sito internet, software per la tari ecc…) e le scelte, da noi combattute, di svalutare il nostro patrimonio mettendo nei bandi prezzi da saldo in tempi contingentati, non solo non abbiamo svoltato ma l’Assessore stesso, che era costantemente presente sui media locali, sembra ormai scomparso.

In questa situazione s’innestano anche le aziende a vario titolo “partecipate” dal Comune, con gli enti territoriali, le Università (e fondazioni universitarie quindi, crediamo, anche il CSCO) che proprio oggi devono inviare alla Corte dei conti i propri «piani di razionalizzazione» ai sensi del cosiddetto piano Cottarella.

E veniamo al problema grosso: il consorzio Crescendo.

Ente dallo scopo sociale di promozione e sviluppo delle attività produttive il consorzio, amministrato nel tempo da noti politici regionali, si è avviluppato in una serie di investimenti fallimentari tali che i soci nel 2013 ne hanno dichiarato la liquidazione. Ovviamente non è così semplice, per liquidarlo vanno appianati i debiti. Chi paga?

Infatti l’ente esiste ancora pur essendo, nella gestione, commissariato dalla partecipata della Regione “Sviluppumbria”. Contemporaneamente era già finito sotto la lente dell’allora commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli e nelle analisi fatte da un giornale certamente non ascrivibile al M5S (La Repubblica) risulta una delle dieci realtà partecipate peggiori d’Italia in termini di ritorno dell’investimento (ROI).

Sicuramente la scure dei tagli arriverà pesante e, se non abbiamo consegnato una nostra controproposta fornendo gli adeguati piani di razionalizzazione, calerà dall’alto senza possibilità di alcun controllo da parte nostra.

Il nostro compito, come forza di minoranza, è quello di pungolare, proporre, controllare e denunciare e noi del MoVimento lo chiamiamo #FiatoSulCollo; nella giornata odierna intendiamo controllare e verificare se le iniziative per renderci resilienti alla Spending Review sono state portate a buon fine o se dobbiamo attenderci tagli indiscriminati a giustificare manovre lacrime e sangue da parte dell’Amministrazione e dall’Assessore competente, il dott. Gnagnarini, che in tal senso formalmente interroghiamo.

Di seguito il testo dell’interrogazione… Continua a leggere Il Crescendo nella Spending Review

La partita a dama.

Partita a Dama
Partita a Dama

Proprio come in una partita a dama la provincia di Terni è stata mangiata dalla provincia di Perugia, che essendo capoluogo di regione rimarrà l’unica detentrice di uffici e responsabilità.

Il passo successivo sarà la riduzione e l’accorpamento delle regioni? Che succederà? Forse l’Umbria mangerà le Marche? la Toscana, che ha visto una riduzione notevolissima del numero delle province, mangerà entrambe?

Il tutto non solo in funzione della spending review ma anche di una maggiore governance politica in vista di nuovi corposi accessi ai fondi di coesione europei ed in una più ampia ottica di unificazione politica europea. Intanto qui ad Orvieto vediamo la distanza tra noi e le istituzioni aumentare, un passo alla volta, anzi una mossa alla volta. E, comunque la si pensi, non è bello.

Abolire le provincie è un conto, mantenerle allontanandole dal territorio è, infatti, tutt’altra cosa.

Orvieto verso il bilancio 2012

Finalmente abbiamo decantato il mal di pancia per la presentazione del progetto di bilancio annuale per l’esercizio 2012, ovviamente siamo critici, molto critici, questo progetto non ci piace proprio; tuttavia veniamo ai fatti cosicché possiate giudicare.Orvieto, lo Stemma

[Fonte: Sintesi del Comunicato Ufficiale del Comune di Orvieto]

• Le scelte: Imu, gestione parcheggi autobus, avvio sperimentale fino al 31 dicembre dell’imposta di soggiorno, salvaguardia del Sociale. • La proposta è stata approvata oggi dall’Esecutivo insieme alla relazione previsionale e programmatica e allo schema di bilancio pluriennale 2012/2014. • A fine mese l’approvazione da parte del Consiglio Comunale e subito dopo la stesura del previsionale 2013.

in sintesi: PARTE ENTRATA Data l’esigenza primaria di reperire nuove entrate correnti per garantire i servizi da erogare, a fronte dei tagli del governo che per il 2012 superano i 2 milioni, quest’anno l’Amministrazione Comunale ha adottato l’Imu. Altra fonte importante di finanziamento è stata la gestione diretta dei parcheggi che porterà 1,450 milioni di cui circa 200.000 (euro nds) dagli autobus. Avvio sperimentale fino al 31 dicembre dell’imposta di soggiorno. Impegno costante nella lotta all’evasione Tarsu e Ici. Infine, il lavoro più importante di parte entrata è stato quello di rendere certe e stabili le entrate

PARTE SPESA Si è provveduto a ridurre ancora i costi del personale e a razionalizzare la spesa salvaguardando la funzione del Sociale, pertanto: – è stato mantenuto il contributo di euro 27 a cittadino per il piano sociale – è stato avviato il servizio mensa con l’introduzione del “pre-pagato” – è stata appaltata all’esterno (con tutti i costi conseguenti) una linea scuolabus – sugli asili nido, a parità di spesa, sono stati aumentati i posti disponibili – partirà la differenziata anche a Ciconia, Orvieto Scalo, Sferracavallo senza aggravi di costi ai cittadini – il prossimo anno con l’introduzione della Tares, l’Amministrazione Comunale si impegna a rivedere e a differenziare le tariffe con un occhio di riguardo a quei soggetti produttivi maggiormente esposti (ad esempio gli albergatori).

Infine segnaliamo creazione di qualche posto di lavoro con 5 nuove assunzioni: 1 vigile, 2 conducenti di macchine operatrici, 1 meccanico, 1 autista di scuolabus.

[Il comunicato completo è consultabile sul sito del Comune di Orvieto a questo LINK]

Che dire?

Le esigenze di risanamento sono comprensibili, ed i tagli imposti dal governo sono ben visibili, tuttavia non è la sopravvivenza di se stessa l’obbiettivo dell’amministrazione, proprio no. Continua a leggere Orvieto verso il bilancio 2012