Uno spazio a 5 stelle

Nel piazzale della stazione, affianco all’ingresso della funicolare c’è il vecchio edificio del sopolavoro ferroviario.

Sede Orvieto 5 stelleIn questa storica sede di lavoratori e di classi sociali fin troppo spesso sfruttate per costruire ciò che oggi diamo per comodità scontate siamo onorati di aver avviato la prima sede ufficiale del MoVimento 5 Stelle del territorio Orvietano. Nonostante il periodo non sarà solo una sede elettorale ma anche un punto di riferimento in cui saranno i cittadini a costruire con noi programmi e soluzioni alla vita del territorio, in cui ci saranno incontri, seminari, corsi, proiezioni, settimanalmente ci sarà un avvocato per l’assistenza legale gratuita, un tecnico per le riparazioni dei pc dai problemi più comuni che non hanno bisogno di ricambi, si organizzeranno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e verrà messa a disposizione una piccola biblioteca e mediateca, si organizzeranno trekking e cicloturismo.

Piccole iniziative, per conoscerci meglio e per vivere il territorio (a 5 stelle) insieme…

Il Pil di Kennedy

Ne è passato di tempo ma ancora non recepito questa straordinaria sintesi che fa il rappresentante di un paese che ha per proprio faro proprio il mercato, in quel luogo, gli USA, questo discorso però non è per nulla rivoluzionario.

Strano a dirsi ma in Italia questo si che è un discorso rivoluzionario eppure dovrebbe essere l’abc della corretta politica, dell’interesse comune, una delle prime lezioni di educazione civica o storia contemporanea.

“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.

robert-kennedyNon possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani”.

(Robert Kennedy)