La marcia su Roma.
Continui richiami da parte dei leader politici e degli attivisti dei partiti all’evento che segnò la deriva fascista dell’Italia dopo la “grande guerra” è il sintomo della paura che gli fa il solo vedere i cittadini, il trovarseli davanti, il sentirsi apostrofare come “venduti” e “traditori”.
A noi era noto che la demagogia delle proposte di cambiamento annunciate da Bersani, al pari dei famosi “milioni” di posti di lavoro di Berlusconi, o del “io non mi candido” di Monti ed il “io non mi RIcandido” di Napolitano fosse un dato di fatto, che queste fossero balle conclamate.
Il MoVimento 5 Stelle, in maniera pacifica, non violenta ed “istituzionalmente” corretta ha espresso il suo rifiuto delle logiche della casta.
I cittadini che si riconoscono nel MoVimento 5 Stelle, in maniera pacifica, non violenta MA nelle piazze e su quei poveri mezzi di comunicazione personali come la rete internet ed i social forum, così come nelle sedi dei MeetUp dove stanno esprimendo tutta la loro “noia” e la loro “disapprovazione”.
Piantatela, soprattutto voi ex fascisti, di accomunarci a divise e bandiere che a noi non appartengono, e voi del piddì prima di dirci come dovremmo esprimere il nostro dissenso dal magnamagna romano che state perpetuando, provate a spiegare a quelli che ieri erano con noi a protestare i vostri “alti” motivi: erano vostri iscritti e vi chiamavano “mele marce” se non peggio.
Nel frattempo con vivo e vibrante apprezzamento voglio cogliere l’occasione di complimentarmi con Crozza e soprattutto con “Corazziere 1” che avranno ancora anni d’imitazioni con contratto a progetto prima d’essere monitati ed esodati dalla storia.
Restate sintonizzati finchè Berlusconi non staccherà la spina al prossimo governo Letta e continuate a seguirci sui Social e sui MeetUp:

Per la verità la comunità scientifica vorrebbe limiti molto più stringenti ed Orvieto si attesta sui 6/8 μg/lt, con concentrazioni leggermente maggiori per chi è fornito dalle sorgenti del Sasso Tagliato, sono livelli di legge, d’accordo, ma sono troppo prossimi di quelli nell’area di pericolo secondo università e medici, questo va ancora oggi tenuto presente. Non è certo “qualità ottimale”.
Grazia, passione, forza, energia, caparbietà (tigna?), tecnica, organizzazione e stile.






Si scrive impasse, si pronuncia empàs, si legge piddìpiùomenoelleconlistamonti, significa letteralmente “Difficoltà che non permette soluzioni o vie d’uscita” (