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Consumi consapevoli

Fare la spesa in modo consapevole?

Non tutti hanno la fortuna di un amico o parente che opera nel commercio e può dare le informazioni importanti, ed i consigli giusti. Non tutti hanno la possibilità di andare dal contadino o di poter accedere ad un “Orto civico”. Quasi tutti invece vanno a fare la spesa e si chiedono se è meglio comprare prodotti di marca o prodotti a marchio della GDO grande distribuzione organizzata.

La nostra raccomandazione è sempre la stessa. Se potete scegliete prodotti locali, km zero, filiera corta, freschi e di stagione, tradizionali. Ma dove avete la necessità di fare acquisti per prodotti confezionati come operate?

Prima di decidere dovreste provare a leggere le etichette dei prodotti, partendo dal leggere lo stabilimento di produzione, gli ingredienti e le tabelle nutrizionali poi il prezzo al kg e il prezzo del singolo prodotto .

Etichetta-olio-(Esempio)Per approfondire questa tematica organizzeremo incontri e seminari, con i produttori e commercianti locali, con operatori del settore, esperti e con i nostri Parlamentari della Commissione Agricoltura. Continua a leggere Consumi consapevoli

La prima città commestibile

Chissà che prima o poi il senso di comunità prevalga sull’individualismo anche qui da noi con esempi come questo. Siamo un popolo generoso e solidale, ma davvero poco incline a condividere. Pensiamoci.

Avatar di PianetablunewsPianetablunews provvisorio

 

A Todmorten, piccolo borgo dello Yorkshire, a 350 km a nord di Londra che conta 14 mila abitanti, ogni angolo verde è commestibile.
Si coltivano ortaggi nelle aiuole pubbliche, nel cortile dei pompieri, alla stazione dei treni e perfino al cimitero.

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Ecohousing nell’Orvietano

Ci segnalano un progetto di Ecohousing,

Si tratta di approfondire con l’associazione Libera Polis (http://www.liberapolis.it) per delle aree in zona Ficulle scelte per la bellezza, per la presenza oltre che del casale (di più di 1200 mq) da ristrutturare, di terreno edificabile adiacente,terreno agricolo  e casette già costuite a 1000 euro/m2.

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Chi fosse interessato si colleghi loro sito: http://www.liberapolis.it

Lista Maggi for dummies

Una nuova lista civica sta apparendo ad Orvieto, e la fa Massimo Maggi.

Cazzarola direte Voi. Ci aspettiamo tutti un paginone dedicato ad altro sul Sole 24 ore e sui principali giornali di politica ed economia internazionale, naturalmente per nascondere l’inattesa notizia. Prontamente lo stesso Renzi ha subito commentato: chi?

Dunque… torniamo sulla terra: Maggi? Carneade! Chi era costui? Urge chiarezza!

Maggi non viene eletto
Maggi non viene eletto (qui con Silvio Torre portavoce M5S Orvieto)

Massimo Maggi è un ex candidato del M5S che non è riuscito ad emergere alle ultime elezioni. Da allora, pur senza mai formalmente lasciare il MoVimento, secondo noi, ne ha tradito spirito e principi assumendo una sorta di curioso e scomposto moto browniano. Cercherò di riepilogarlo brevemente; la nostra storia comincia quando, alla fine della tornata elettorale il sottoscritto rimette il mandato da portavoce per le elezioni politiche e torna ad occuparsi di Orvieto per Orvieto 5 Stelle.

lista maggi, razzi gli fa un baffoDa quel momento Massimo Maggi:

  1. Si fa intervistare (link) quale simpatizzante del M5S, depositario di cos’è e cosa dovrebbe diventare il MoVimento. Lo fa in una Tv, come vedremo, amica.
  2. Si proietta attacchi che culminano in ridicole “radiazioni” dal M5S, neanche fosse Beppe Grillo. Qui la pubblicazione sulla rivista “amica” come vedremo in seguito. (link)
  3. Tenta disperatamente di indire delle Staffamentarie (per andare d’ufficio quale staff tecnico dei nostri parlamentari) e tenta di creare un albo ristretto di MeetUp ufficiali (si dice per tagliare fuori noi ed avvantaggiare un nuovo MeetUp perugino, si dice)
  4. Raccoglie e presenta firme contro il nostro MeetUp (Orvieto5Stelle) tra persone che vantano di essere i referenti dei MeetUp di Orvieto (Qualcuno li conosce?), Porano, Allerona, Baschi, Fabro, Parrano, San Venanzo collegati in una sorta di coordinamento detto dei “Territori Orvietani”.
  5. Sponsorizza e contribuisce a presentare una lista falsamente M5S a CastelGiorgio (la lista, non approvata, prenderà percentuali misere e ridicole)
  6. Disperato, comincia a richiedere incessantemente le dimissioni dei deputati e senatori umbri
  7. Comincia una campagna stampa sistematica contro ogni attività di Orvieto5Stelle
  8. Porta in riunione regionale M5S l’ex candidato Pd Mario Tiberi presentandolo come del MoVimento.
  9. Attacca pubblicamente, anche in riunione regionale, il deputato Filippo Gallinella; noi c’eravamo e, stanchi, finalmente decidiamo di reprimerne le intemperanze richiamando i punti predetti e l’assoluta incosistenza della compagine “Territorio Orvietani” praticamente assente sul territorio. Cominciano le prese di distanza degli altri MeetUp da Maggi. (link)
  10. Dopo successive verifiche i Parlamentari del M5S prendono una netta posizione contro quelli che essi stessi definiscono MeetUp fasulli, tra questi c’è, ovviamente, quello di Maggi.
  11. Maggi indice un gruppo facebook detto “Forum Umbria”, nel quale passa il tempo ad attaccare il M5S, i nostri parlamentari e, quale onore, il sottoscritto.
  12. Forum Umbria intanto diviene il titolo degli incontri (prima velatamente spacciati per M5S via web) che costui ha organizzato a Palazzo dei Sette con il fondamentale contributo di ex candidati Pd, di CittadinanzAttiva (chiaramente schierata NON M5S) ed ai quali partecipano stabilmente elementi della vecchia guardia consiliare di Orvieto che, crediamo, necessitano di presentarsi “riverginati“.
  13. Fa da grancassa a tutto ciò la la rivista – tv amica (per loro stessa ammissione) di cui si parlava sopra, OrvietoSi di Dante Freddi, nella quale Maggi appare di volta in volta un esterno ed un redattore. Anche questi signori fanno parte di un certo establishment cittadini che ha bisogno, secondo noi, di apparire rinnovato. Questa rivista lo presenta anche come esperto di bilanci e diritto, la cosa ci fa sorridere ed avremo modo di approfondire il perché.
  14. Finalmente la pianta di scrivere sul dominio web a lui intestato “Movimento 5 Stelle Orvieto” e si apre un blog chiamato “Visioni in Movimento”. Il vecchio spazio web resta, le “teste pensanti” (definendone che si son dati da soli) del MeetUp “Territori Orvietani” (orvietani pochissimi, tanti romani) tacciono, il loro organizer, Giacomo Cristofori, si è limitato a dirmi che tanto nel periodo delle amministrative lui starà a fare uno stage di 4 mesi in Grecia. Cheapeau Cristofori, fossero tutti come te nel M5S voterei io stesso per qualsiasi altra cosa.
  15. Infine oggi la stampa annuncia una lista Maggi in cui, come primo atto dopo gli accordi di “programma” presi nel forum tra i soliti noti, si faranno primarie per gli assessorati e poi per il candidato sindaco. Come a dire, sembra, le poltrone prima di tutto, inauguriamo la prelottizzazione con patti chiari per gli amici alla faccia dei cittadini. (nella foto a sinistra)

Ovviamente abbiamo semplificato un pò nel descrivere quello che ci sembra un presuntuoso e pervicace cacciatore di poltrone, che ha mentito a noi del M5S e tradendone gli ideali e gli impegni; tuttavia il succo è questo ed a noi non resta che vedere chi lo seguirà e commentare che a questo qui Razzi gli fa un baffo, anzi due.

Però noi siamo sportivi, quindi complimenti per il bel nome “Municipalismo e rinascita” che dopo “forum cittadino” e “patto per Orvieto” sembra davvero uscito dalla penna del Manzoni, e, soprattutto, tanti AUGURI Maggi, ma tanti tanti sentitissimi AUGURI.

La base

Ieri il M5S ha consultato la base,

Si è chiesto del reato di “Clandestinità”, se abrogarlo, se confermarlo. Domanda semplice, clic, la maggioranza desidera l’abrogazione.

Fioccano i commenti: la base ha vinto, Grillo ha perso, Casaleggio che farà?

Pochi commentatori hanno realizzato cosa è successo. In una prova di grandissima democrazia interna, su un argomento molto controverso, il M5S ha coinvolto gli iscritti, la base, ed ha scelto in maniera vincolante per i cittadini portavoce. Ha vinto la base, ha vinto il MoVimento. Adesso la palla passa ai partiti. a testa alta

Il PD chieda alla sua base cosa ne pensa della TAV; dei Giochi d’azzardo; dei cacciabombardieri F35; del Governo con Berlusconi; dell’accordo Renzi-Berlusconi; degli affitti d’oro; del voto contrario all’art.18 dello Statuto dei Lavoratori; del voto x salvare la Cancellieri; del voto contrario alla riduzione delle pensioni d’oro; del voto contrario alla riduzione degli stipendi dei manager pubblici; del voto contrario al finanziamento in via prioritaria al perimetro interno degli scavi archeologici Pompei-Ercolano-Torre Annunziata; del prelievo forzoso sugli stipendi dei lavoratori della scuola; delle Lobby in Commissione durante la legge di Stabilità; della mancata restituzione del finanziamento ai partiti; della nuova legge truffa sul finanziamento ai partiti; della norma sulla vendita delle spiagge; manomissione della nostra Costituzione art.138; ri-finanziamento missioni di guerra; privatizzazione dell’acqua; mancata votazione Rodotà Presidente; Decreto Svuota Carceri (indulto nascosto);

E lo faccia l’ex Pdl in relazione a imu, tasi, politiche di supporto per la famiglia, burocrazia e pmi, sostegno al commercio, assunzioni negli enti pubblici, all’abbandono dei Marò in India… e potremmo continuare a lungo.

Fino a ieri alle 17 decidevano quattro o cinque personaggi delle segreterie, ma con la carica dei venticinquemila la democrazia partecipata è già una realtà. Sappiamo che sono ancora pochi i partecipanti, e scarni gli strumenti, ma siamo partiti. Un domani molto prossimo daremo per scontato che la politica si farà così, e che la democrazia “rappresentativa” ci sembrerà quasi come oggi consideriamo le monarchie assolute.

I tempi cambiano ed è la base che lo vuole.

Restate sintonizzati con il MoVimento 5 Stelle e partecipate.

Piombo

Piombo.

Metallo noto per la sua resistenza alla corrosione, elemento chimico presente nella tavola periodica degli elementi al numero 82, sia in forma libera che nei suoi composti è nocivo per la vita umana. Da quest’anno la quantità di quest’elemento chimico permessa nelle acque potabili passa da 25 a 10 microgrammi per litro. La prevista riduzione della quantità del metallo tossico nelle acque di casa era già stata indicata da una direttiva Ue del 1998. A questa seguì un decreto legislativo nell’anno del Signore 2001, immediatamente bloccato con un milleproroghe con annessa fase di transizione.

Dov’è il problema? Beh… le tubature di una volta erano foderate di piombo per evitare la corrosione. Questo succedeva fino alla prima metà degli anni ’60.

rubinetto-acqua-

Nel 2001 punto era questo: risultava troppo costoso mettere a norma tutti gli impianti coinvolti, anche quelli pubblici (scuole, uffici, caserme, ospedali ecc…). Oggi ci si dice che ci sono solo poche, sporadiche, criticità e solo per le costruzioni risalenti alla prima metà degli anni sessanta, o precedenti.

La domanda a questo punto sorge spontanea: qui ad Orvieto le case, gli uffici e le scuole quanto tempo fa sono stati costruiti?

E chicca finale: chi deve controllare e, semmai, pagare? Indovinato: i cittadini.

Chapeau.

Restate in contatto con il MoVimento 5 Stelle e partecipate.

Accorpare i comuni piccoli

La questione è semplice.

piccola grande italiaPer ridurre i costi della politica e della pubblica amministrazione, e per meglio gestire le risorse ed i servizi comunali, noi del M5S abbiamo da sempre in programma l’accorpamento dei comuni con meno di 5.000 abitanti. A questo aggiungeremo l’abolizione dell’ormai inutile struttura delle amministrazioni provinciali, la cui residue competenze andranno poi ripartite a comuni e regioni.

Per questi semplici motivi la decisione delle amministrazioni dei comuni di Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Parrano di procedere, dal basso, ad una fusione in un unico nuovo comune ci trova assolutamente in sintonia. Sarebbe auspicabile che si potesse procedere sempre così, partendo dai territori e dal comune sentire delle popolazioni, nel rispetto di storia e tradizioni dei “campanili” d’origine e di quell’immenso patrimonio che sono le identità locali e rurali.

Chapeau

Prove tecniche di “Democrazia Diretta”

Il 10 dicembre scorso, il governo, pressato da media e compagini sociali ha presentato un decreto in relazione ai territori avvelenati della “Terra dei Fuochi” [Vedi].

Il decreto sarà in aula in questi giorni per la discussione ed i necessari interventi. Il M5S si è posto la semplice questione di chi meglio dei cittadini di quei territori possa riscrivere il decreto e, detto fatto, ha organizzato e tenuto il 28 dicembre un incontro pubblico in cui, per la prima volta nella storia residenti, associazioni, professionisti che operano in quelle località, esperti, medici, docenti, contadini, mamme e ragazzi hanno potuto, senza filtri, proporre i propri emendamenti al decreto che saranno poi presentati dai parlamentari del MoVimento. A loro spazio, voce e visibilità mentre noi (si c’eravamo anche noi) attivisti e molti dei nostri parlamentari come Alessandro di Battista, Luigi di Maio (vicepresidente della Camera dei Deputati), Roberto Fico (presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai) solo per fare qualche nome, restavamo comunque defilati ma a disposizione per approfondimenti.

sala gemito - emendamenti decreto terra dei fuochiUna prova tecnica di democrazia diretta, preceduta da giorni di preparazioni in cui veniva analizzato il decreto originale e venivano indicati i criteri d’ammissibilità degli emendamenti contenuti nei regolamenti parlamentari, che ha visto un’ampissima partecipazione ed una produzione di proposte dei cittadini davvero interessanti che saranno presentate e discusse in parlamento.

Fuor di retorica ma quale movimento politico al mondo fa cose del genere?

Natale 2013

Quasi di soppiatto è arrivato anche quest’anno il Natale.

nataleLa festa che segna la transizione dal buio alla luce, il ritorno delle giornate più lunghe ha assunto negli anni un’altissima valenza simbolica e religiosa. Si festeggiava anche prima della venuta al mondo di Gesù, si festeggia tutt’ora anche presso popoli con usanze e religioni diverse. E’ una festa di speranza, nella quale ci si ritrova nelle famiglie dopo un anno di sacrifici e ci si scambia doni, ci si riappacifica dopo un litigio, i piccoli sono al centro dell’attenzione e gli adulti si adeguano ai loro ritmi e tempi, ci si scambiano auguri e buoni auspici … o così dovrebbe essere.

Qualunque sia il Natale che vorrete festeggiare quest’anno noi Vi auguriamo il meglio e vogliamo ricordarVi che questo è, in effetti, il nostro primo Natale.

Durante la vigilia di Natale del 2012, un anno fa, non eravamo una forza parlamentare ed eravamo ancora impegnati nell’assurda corsa dei “firma days”, quella raccolta invernale di firme per permettere al MoVimento 5 Stelle di partecipare a quelle elezioni ordite in tutta fretta dal governo Monti per cercare di cogliere proprio noi in contropiede. Vogliamo ricordare quei giorni con quest’intervento di un nostro Cittadino Parlamentare, il vice presidente della Camera Luigi di Maio, che a Natale era solo un attivista, come tutti noi.


Buon Natale, gente.

E’ solo l’inizio

Le ultime settimane sono state un vero spartiacque.

di-battista-parlamentoCon tutti i problemi dell’Italia e dei territori abbiamo potuto assistere a continui ingannevoli stravolgimenti della verità da parte dei politici di rango e di quell’onda fintamente “nuova” capeggiata dal sindaco Renzi. Giornalisti prezzolati o semplicemente disinformati hanno redatto attribuito a questi ultimi lodevoli meriti indicandoli come protagonisti di battaglie fatte invece dal M5S. Questo sarà il prossimo futuro, una continua macchinazione, un continuo valzer tra menzogne e cambi di bandiera. Lo vediamo anche qui in locale su siti web d’informazione territoriale e poi nelle congreghe delle liste civiche dove sempre le stesse persone sono di volta in volta presidenti, consiglieri o “cittadiniattivi” di decine di sigle diverse. (Ragassi, l’abito fa mica il monaco, ragassi…)

Il M5S ha portato una tempesta di democrazia nella politica italiana, squassando le arche del partitismo con potenti onde di trasparenza ed illuminando le aree più oscure delle lobby con abbaglianti lampi di spirito di servizio. Nessuno di costoro c’è abituato così chiedono aiuto ai loro gregari che, in piena emergenza e nonostante l’unica vera opposizione sia il M5S, si abbarbicano alle poltrone ricorrendo a colpi di  fiducia. Alessandro di Battista riepiloga bene la nostra situazione, le nostre idee, le nostre attività e quanto stiamo diventando forti e, per tutti loro, spaventosi. E parla di futuro, di come i risultati che stiamo ottenendo, sia quelli che la stampa schierata sta tacendo che quelli attribuiti ad altri da una stampa cialtrona e prezzolata, siano solo l’inizio…


Restate sintonizzati perchè questo #èsololinizio