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Il countdown delle elezioni amministrative ed europee segna -3. Vergaglia: Anniversario della strage di Capaci. I temi della lotta al crimine organizzato mancano.

NELLA GIORNATA IN CUI SI COMMEMORA LA MORTE DI GIOVANNI FALCONE E DELLA SUA SCORTA DEVO OSSERVARE CHE LA DISCUSSIONE SUI TEMI DEL CRIMINE ORGANIZZATO MANCANO DEL TUTTO.

Questa è una data simbolo e quindi oggi vedrete tutti poggiare un fiore su una lapide magari condividendo il selfie. Eppure siamo sotto le elezioni europee ed amministrative e questo tema del crimine organizzato e delle sue ramificazioni in questa regione, che pure sono state raccontate dalle cronache giudiziarie ed, ad esempio, nei libri di Claudio Lattanzi non viene quasi mai fuori.

Questo oggi lo voglio sottolineare. Sono davvero poche le forze politiche che hanno dimostrato attenzione a questo tipo di argomento ed ancora di meno i candidati che in prima persona sono presenti e non si limitano a parlare genericamente di sicurezza, magari scambiandola con qualche telecamera in più.

《Nell’indecisione purtroppo prospera chi si è attrezzata per incunearsi nelle pieghe dello Stato. Occorre essere attrezzati anzi no corazzati per poter limitare al massimo le occasioni nelle quali ci possa essere questa opportunità per il crimine organizzato e questa minaccia per quella comunità di cittadini, enti ed imprese che noi chiamiamo Stato. Personalmente ho chiesto che Orvieto divenisse città per la Costituzione e mi aspetto che tutti i candidati, non solo il sindaco uscente che già lo ha fatto , ricordino questo particolare e cioè che “la pericolosità della mafia quale contropotere che tende ad avere il controllo sociale, a tacitare l’informazione e, lentamente e progressivamente, a inserirsi nelle istituzioni fino a sostituirsi ad esse”. Queste sono le parole dei giudici In conclusione al processo per l’uccisione del giornalista Giovanni Tizian. Le mafie non sono solo antagoniste dello Stato ma soprattutto oggi vogliono esserne parte in causa per mettere in atto un disegno di riscrittura delle regole delle nostre società per renderle meno ostili e più congeniali ai loro interessi, quello che il altri tempi si sarebbe chiamato disegno eversivo. I candidati locali ed europei come si sono posti a fronte di questa parte essenziale di ciò che sarà la loro vita pubblica e politica? Ecco anche questo io valuterò nel momento in cui entrare nella cabina elettorale.》 Lucia Vergaglia promotrice di Orvieto città per la Costituzione

Il countdown delle elezioni amministrative ed europee fa -5. Vergaglia: i temi comunali non interessavano ai candidati assenti.

ASSENTI 3 CANDIDATI A SINDACO, UN ALTRO È STATO PRESENTE SOLO IN PARTE NONOSTANTE FOSSE CONSIGLIERE. NESSUNO DELEGATO PER LE EUROPEE. EPPURE VOGLIONO ESSERE VOTATI.

In un Consiglio comunale surreale è semivuoto abbiamo proceduto all’approvazione del bilancio consuntivo cioè al conferma della sostanziale correttezza dei conti riportati dalla amministrazione. Assente la capogruppo di Forza Italia e candidato a sindaco Roberta Tardani, presente solo per una parte della adunanza il capogruppo di Sel Tiziano Rosati. Sui banchi del pubblico non c’erano l’ex sindaco adesso candidato Franco Raimondo Barbabella e neppure il più giovane dei candidati, Matteo Panzetta di Casapoud, per occupare il ruolo di primo cittadino. Era l’ultimo consiglio comunale.

L’ultimo momento istituzionale sul quale basarsi per scegliere chi votare alle elezioni amministrative ed anche quale orientamento tenere per le elezioni europee i cui temi sono stati declinati durante questo consiglio. Queste le nostre ultime impressioni dal campo:

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Il Countdown elezioni europee ed amministrative a -6. Vergaglia: Orvieto ed Umbria che ruolo avranno?

UNA COSA CHE MANCA NEL DIBATTITO È IL RUOLO DELL’EUROPA NEI TERRITORI E DEI TERRITORI IN EUROPA (O FUORI DA ESSA.

《Spiegatemi le differenze sostanziali tra i programmi dei movimenti, dei partiti e delle listeciviche quando si pronunciano le parole: “ci vuole uno sportello che intercetti i fondi europei” oppure ” l’Europa deve dare più attenzione al nostro territorio”. Perché se secondo Voi questo significa davvero qualcosa dovete scendere un bel po’ nel dettaglio e spiegare precisamente cosa volete dire.》 Lucia Vergaglia, consigliere M5S Orvieto uscente.

Da parte nostra avevamo una agenda elettorale molto chiara.

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Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -7. Regione Umbria

IN DECLINO DA ANNI, SOTTO STRESS AMBIENTALI ED A RISCHIO DI EMERGENZA RIFIUTI QUALI SONO LE TEMATICHE REGIONALI PROPOSTE DAI CANDIDATI?

Non rispondete tutti insieme. Capisco che ci state pensando ma a parte il classico “tutti a casa” vorremmo capire poi cosa vorreste fare, vedendolo dagli attuali programmi elettorali di coloro che si presentano come alternativi all’establishment attuale. Perché se volete mandarli tutti a casa ma intanto nei comuni e per l’Europa non parlate della Regione se non in termini di Rinnovamento della classe politica Allora non ci siamo capiti.

Per la sanità locale cosa proponete ed all’Europa cosa chiedete per la nostra regione? Ecco fino ad ora tutti quelli che si propongono come alternativi a queste domande si ritrovano col freno a mano tirato , con la lingua improvvisamente trasformata in una appendice di feltro e cotone che impedisce di proferire verbo e con lo sguardo tipico di chi cerca suggerimenti.

Intanto la regione è diventata “di transizione” da che era “sviluppata”… la conoscete la differenza tra questi due termini?

Giusto ieri parlavamo del credito in Regione, e del fatto che questo argomento sia completamente scomparso dalla campagna elettorale. Oggi allarghiamo il tiro: al massimo tra un anno si va alle elezioni regionali ed è opportuno per pagare il terreno sia attraverso le europee che le amministrative. Chi lo sta facendo meglio? Chi è più presente è meglio organizzato sul territorio? Chi conosce meglio le tematiche locali? Chi riesce a fare filiera tra le scelte europee, di governo, parlamentari, regionali, territoriali e locali?

Contattateci e fateci sapere che ne pensate.

Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -8. Dove è finita la politica monetaria?

NELLE AMMINISTRATIVE DEL 2014 SI PARLAVA DI SCEC E MONETA LOCALE, NELLE EUROPEE DI BITCOIN ED REFERENDUM SULL’ EURO. CHE VI È SUCCESSO?

Siamo stupefatti ed orma succede ogni giorno di più. Ad esempio stamattina è andata così:

In Tv Mentana sta leggendo i titoli: La campagna per le europee entra nel vivo con il referendum sull’euro promosso dalle forze euroscettiche nella stessa giornata del voto del 26, si può quindi ben dire che è un voto che sarà anche un giudizio su questa Europa o su quella che vogliamo. Bruxelles: questione degli emigrati italiani in Europa che ha visto compatto il fronte sovranista. Roma: dopo l’approvazione del aula di Montecitorio il governo ha depositato la richiesta formale italiana di una procedura di infrazione per surplus commerciale della Germania…

Poi è suonata la sveglia. Altro che forze euro scettiche, altro che sovraniste. Qui il più rivoluzionario sembra quasi un democristiano degli anni ’80.

E sul piano locale le cose non vanno diversamente. Di valuta locale (o moneta locale) cioè di quella particolare politica di valuta complementare (o moneta complementare) con circolazione ridotta a una zona geografica definita, non ne parla nessuno. Non che in Italia manchino esempi virtuosi dell’utilizzo di tale buona pratica per il sostegno delle economie dei territori, a partire dall’ arcipelago Scec, Il fatto è che proprio non ne parla nessuno. Eppure nel 2014 i programmi territoriali ne erano pieni così come era nell’agenda politica la questione della governance monetaria, cioè del dibattito sull’euro e sull’eurozona.

Tutte cose che oggi non riusciamo a leggere in nessun programma e nemmeno nei tanti slogan di propaganda.

Ma forse che questi argomenti fossero stati trattati da coloro che oggi occupano praticamente tutti i telegiornali ed i social per qualche motivo è stato dimenticato un po’ da tutti e quindi viviamo una campagna elettorale noiosissima e soprattutto si sono persi i punti di riferimento che distinguono una forza politica da un’altra. E questo è grave.

Intendiamoci se volessimo davvero intervenire su questa vicenda in modo barboso e pieno di buzzwords tecniche abbiamo perfettamente i mezzi e la competenza soprattutto normativa per poter intervenire.

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