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Earth Overshoot Day 2015

Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento della Terra: la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse – frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno – disponibili per il 2015.

Da adesso stiamo depredando il Pianeta, e immettendo in atmosfera una CO2 che non può essere assorbita. A dirlo è il Global Footprint Network, secondo cui per soddisfare la domanda umana servirebbero 1,6 Terre.

Consiglio Comunale del 30 luglio 2015

E’ il consiglio del Bilancio preventivo che occuperà gran parte della discussione con le sue articolazioni, votazioni per parti separate e la presentazione di quella programmazione pluriennale per la quale abbiamo già anticipato la nostra posizione estremamente critica ed estremamente pratica nell’individuare i limiti di visione e capacità realizzativa di questa attuale Giunta. Tuttavia c’è tanta altra carne a cuocere e c’è tanto M5S nelle iniziative, mozioni ed ordini del giorno. Anzi praticamente in ogni proposta, sia di maggioranza che d’opposizione il MoVimento è presente.

Consigliera Vergaglia (M5S)

Siamo cofirmatari delle proposte sul reddito di dignità con Sel, e con la stessa Sinistra, Ecologia e Libertà presentiamo una mozione di contrarietà agli interventi di Geotermia speculativa di cui si è tanto parlato lunedì e martedì nelle pubbliche assise volute dai sindaci di Allerona e Castel Viscardo. La stessa posizione che sarà poi espressa il 30 da Andrea Liberati, portavoce capogruppo pentastellato in Regione Umbria, nella sede regionale ed anche in questa occasione con la portavoce orvietana Lucia Vergaglia.

Con Forza Italia e Fratelli d’Italia ribadiamo il nostro impegno a tutela del territorio ed al rispetto formale e sostanziale del Codice dell’Ambiente in ordine a “Le Crete”, la discarica in via d’espansione, per la quale non sono state, a nostro avviso, rispettate le più elementari norme e regole. La Mozione Sacripanti, Tardani e Vergaglia richiama quanto più volte denunciato da cittadini ed associazioni sulla mancanza di trasparenza intorno ai progetti d’allargamento della discarica stessa e chiede al Consiglio orvietano di deliberare a favore del ripristino di uno stato (minimo) di legalità.

La mozione del solo Pd sull’Art Bonus giunge tuttavia sulla scorta di interrogazioni e denunce del M5S, e siamo lieti di essere nuovamente stati “inspiratori” di Taddei e soci, peccato solo che giunga fuori tempo massimo per quest’annualità scaduta a fine marzo scorso. Come spesso dobbiamo ricordare questa maggioranza è bravissima a perdere i fondi.

Infine c’è l’Ordine del Giorno “difensivo” in puro stile 5 Stelle. Non potendo incidere su un bilancio blindato dalla maggioranza e non avendo senso emendare un testo destinato ad essere stravolto da revisori e corte dei conti approntiamo una salvaguardia per i cittadini puntando sul “Baratto Amministrativo“, una nuova possibilità attivabile da quest’anno per coloro che sono impossibilitati a pagare le tasse rendendo possibile invece un servizio civile alternativo a copertura dell’imposizione fiscale. Una misura equa e moderna che chiediamo alla Giunta, in un tempo ristretto, di introdurre attraverso un regolamento d’accesso per questa possibilità altrimenti inapplicabile.

Come previsto negli accordi (poi disattesi dalla maggioranza e dalla Presidenza e per cui ci fu il nostro Aventino) ancora una volta NON abbiamo presentato interrogazioni a risposta in aula, questo per ottemperare alla richiesta espressa dal Presidente Pettinacci, e da noi lealmente accettata, con il fine dichiarato di far scorrere rapidamente la discussione fino alla presentazione del Bilancio. Avremmo potuto farne a meno visto il vano evolversi della predisposizione e conduzione dei lavori di Consiglio e Commissioni,  ma abbiamo voluto dare una testimonianza di decoro istituzionale e rispetto degli impegni assunti, abbiamo ottenuto comunque le informazioni e le risposte attraverso altre forme di accesso agli atti e sindacato ispettivo e così facendo abbiamo, crediamo, rispettato cittadini ed istituzioni.

«Si tratta di un Consiglio Comunale a trazione integrale a 5 Stelle, e questo, nel giorno del bilancio di Gnagnarini marca definitivamente la differenza tra noi e chi la demagogia la pratica per davvero.» Lucia Vergaglia, portavoce e capogruppo M5S Orvieto

Bilancio. Primi correttivi dal M5S

Nell’ultimo giorno utile la notifica del bilancio prevenivo arriva ai consiglieri, ed anche a noi del M5S. Si tratta della “bozza” del “previsionale” del 2015, cioè di qualcosa che sarebbe stato opportuno discutere nel 2014 puntando su una seria attività di programmazione e gestione di beni e servizi comunali e di territorio, e non a metà dell’anno in corso senza un piano di riferimento navigando a vista, ma una certa Italia preferisce lavorare così e l’amministrazione orvietana non fa eccezione, non eccelle, in questo come in tanto altro è tipicamente italiana.

In netto anticipo avevamo posto 5 questioni per noi prioritarie su questo documento, nelle anticipazioni fatte dall’Assessore competente non ve n’era traccia e le abbiamo commentate osservando quanto apparisse adagiato e molle sull’impostazione di piccolo cabotaggio. Apriti cielo, sono seguite accuse di “demagogia” alle nostre richieste relative all’Agenda Europea del nostro Comune, apparentemente inesistente, e tanti attacchi personali in un linguaggio che di istituzionale non aveva nulla.

Ora, sul filo di lana, apportando anche qualche minimo correttivo figurativo nelle direzioni che avevamo indicato, arriva il documento programmatico che dovremo emendare e discutere a fine mese, con una parte dell’opposizione che pare intenzionata a far saltare il tavolo ed una parte della maggioranza che non vede con piacere l’essere costretti a far pagare di tutto e di più ai cittadini e si sfilerebbe dal tavolo molto volentieri. Poi ci siamo noi, quelli che era meglio sfruttare l’avanzo, che l’anno scorso pure c’era, per investire in una seria e pervicace programmazione europea, che hanno presentato la mozione contro gli affitti d’oro ed hanno chiesto costantemente la messa a reddito dei beni come l’ex caserma Piave. Chiamatela pure demagogia, se volete, ma un comune che ha rinunciato all’incasso di tributi e multe per milioni, che ha dovuto rinegoziare i propri mutui per avere uno spazio contabile di manovra, e che non ha avuto la lungimiranza di tentare da subito la via d’un “Ufficio Europa” ha davvero, in tempi di crisi, bisogno di tanto aiuto.

Venendo al bilancio, ad una lettura sommaria, i programmi operativi contenuti nella RPP (Relazione Previsionale e Programmatica) sono il vero punto debole, stanche ripetizioni di quanto già visto e fatto, costruiti con uno sconfortante uso del copia e incolla. Per dirne una le analisi dei singoli programmi (punto 5.4 del RPP) sono esclusivamente dei copia&incolla, dicono le stesse parole che si parli di sport, pulizia, tributi o giustizia, istruzione o servizi sociali, cultura od investimenti per pagine e pagine di noiose ripetizioni che privilegiano l’approccio burocratico al moderno e necessario controllo di gestione, pure previsto dal nostro ordinamento.

«Quello che emerge dunque è davvero la mancanza d’innovazione, di idee concrete e di  una volontà che non sia quella di spremere i soliti noti, i tartassati orvietani, per mantenere lo stesso caravan serraglio di sempre.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Proveremo ad incidere su questo documento in Consiglio ma sarebbe demagogia promettere risultati essendo oggi, purtroppo, il M5S la forza di minoranza della minoranza stessa. A noi la demagogia non piace quindi tenteremo un approccio politico e programmatico di lungo periodo.

Il primo correttivo che porremo all’ordine del giorno è il Baratto Amministrativo, già presente in molti comuni italiani, che è un vero e proprio strumento di difesa dei cittadini più indeboliti dalla crisi, delle famiglie, e dei piccolissimi imprenditori, tessuto vitale per la nostra Italia, che potranno, se approvata la nostra proposta, pagare in parte o del tutto il proprio debito con l’amministrazione comunale, a titolo di esempio, potando le siepi lungo via Postierla, imbiancando i locali della scuola materna di Ciconia o aiutando i netturbini a tenere pulito il centro storico.

baratto-amministrativoUn modo pratico di spostare la partita economica dai costi vivi pagati a ditte per gli stessi servizi al pareggio con i contribuenti, qundi a costo nullo per l’amministrazione, tolto il piccolo impegno dell’organizzazione dei servizi e la grande soddisfazione di aver favorito l’inclusione sociale di chi è in difficoltà. Un’amministrazione che poteva ragionare e programmare meglio, con un bilancio che non merita promozione, che ha perso tante occasioni ed è stata lassista nella stesura dei programmi operativi, ma che almeno, accogliendo questa proposta, non sarà del tutto “matrigna” nei confronti dei cittadini.

Qui di seguito il testo della proposta M5S Continua a leggere Bilancio. Primi correttivi dal M5S

Il governo risponde al M5S su Electrosys

Alla fine il sottosegretario Bellanova, a nome e per conto del Governo Renzi, è dovuta entrare in aula e rispondere al M5S, la cui portavoce Tiziana Ciprini aveva sollevato, assieme al gruppo di Orvieto 5 Stelle, tanti dubbi sulla gestione della crisi di una delle eccellenze del’orvietano e per la quale avevamo proposto una via d’uscita molto diversa che lo svendere al concorrente ferrarese e lasciar a casa le maestranze costrette a crearsi nuove aziende sul territorio, del territorio, a cui, poi, sono stati preclusi anche gli accessi agli incontri istituzionali come quello del 27 giugno con gli incaricati d’affari slovacchi, favorendo implicitamente il gestore ferrarese.

Una situazione di cui si parlerà a lungo e per la quale, ad Orvieto, siamo stati sconfitti tutti, l’unico che se ne è davvero avvantaggiato è il nuovo proprietario che a prezzi di saldo ha rilevato una delle nostre eccellenze.

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I nostri portavoce in parlamento non caleranno la pressione, anzi si apprestano a chiedere al Ministero dello sviluppo economico al più presto l’apertura del tavolo affinché tutte le parti interessate –azienda e lavoratori- possano partecipare per discutere in maniera trasparente del futuro dello stabilimento e dei lavoratori. Quanto al ritardo sugli ammortizzatori sociali vogliamo capire dov’era finito il sindacato, ed anche su questo proseguiremo per chiarire i contorni di questa vicenda, troppo avvolti dai Fumi inquietanti.

Qui di seguito la risposta del governo e la replica della portavoce Ciprini.

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In biglietteria i treni regionali non esistono.

Una strana vicenda da analizzare con tutte le cautele del caso, ma che secondo noi vale la pena approfondire.

Il giorno 3 luglio la stampa locale di Legnano in Lombardia ha riportato la lettera firmata della signora Rosy Sergi che raccontava una propria disavventura nata alla biglietteria della Stazione quando ha cercato di acquistare un biglietto diretto per Orvieto e le hanno detto che non era possibile, ed all’insistenza si è sentita rispondere (riportiamo dalla stampa locale): « signora non esiste un treno diretto da Milano a Orvieto deve prendere la Freccia Rossa  da Milano a Firenze S.M.N.    poi cambiare treno  e prendere un regionale…».

La signora Sergi, intenzionata a venire a visitare la nostra città con i propri figli piccoli, non si è persa d’animo ed ha mostrato  stampato della pagina internet di Trenitalia che diceva tutt’altro.

trenitalia milano orvieto

A questo punto chiedendo direttamente il numero di treno, il 2085, Orvieto è finalmente riapparsa sui terminali della compagnia ferroviaria. La signora Sergi avrebbe dovuto sottrarre al budget della propria visita in città, come chiunque si fosse, giustamente, fidato dell’informazione in biglietteria, di oltre 160 euro. Un danno considerevole per un cittadino, enorme se lo moltiplichiamo per la platea di visitatori di Orvieto, soprattutto gli stranieri.

Ora non sappiamo se è un “errore umano” o se è un problema di “software” o se la questione sia un episodio non destinato a ripetersi per chissà quale motivo incidentale. E’ doveroso però un supplemento d’indagine e, secondo noi, scrivere una richiesta d’informazioni ed approfondimenti a Trenitalia è il minimo da farsi da parte dell’Amministrazione a cui indirizziamo la nostra proposta d’attenzionare la vicenda, che potrebbe essere un falso allarme come un problema serio, ma è sicuramente degna di verifica [Link].

«Il nostro dovere di tenere alta la guardia per l’interessa di cittadini e del territorio consta anche di questo, siamo sicuri che l’assessore al Turismo, cioè il Sindaco Germani visto che ha ancora in capo la delega assessorile, con i tanti impegni in questi giorni, tra le feste in piazza e gli incontri con i notabili statunitensi, ha bisogno di tutto il sostegno possibile anche dalle forze d’opposizione per non perdere di vista gli interessi di un territorio ampio come il nostro. Pertanto abbiamo informato anche il Suo staff della questione e contiamo su di un Suo pronto interessamento, per il quale sin da subito, come cittadini, doverosamente ringraziamo.» Lucia Vergaglia, capogruppo M5S

Limitazioni al diritto delle minoranze. Intervenga il Prefetto.

Abbiamo deferito la questione delle limitazioni che vediamo da mesi poste ai diritti delle minoranze, in particolare del gruppo M5S, e la persona dell’Assessore Vincenti (Mobilità e Politiche Comunitarie) al Prefetto per il (penoso) ritardo con per il quale arrivano le risposte alle interrogazioni, quando arrivano, e per le conseguenze che la mancanza delle dovute informazioni porta alla nostra azione in Consiglio.

Deferimento al Prefetto

Si va da interrogazioni sulle Politiche Comunitarie di responsabilità dell’Assessore Avv.Andrea Vincenti, inevase sin dallo scorso ottobre, alle richieste, e da noi lealmente rispettate, pervenute dalla presidenza del Consiglio Comunale di spostare alcune questioni in altra sede, in particolare l’interpellanza sull’emergenza lupi, che invece sono semplicemente scomparse, insabbiate chissà dove. Un malcostume che è proseguito nonostante le sollecitazioni formali ed informali, le proteste nelle commissioni preposte, in particolare la Commissione di Garanzia che potrebbe fare molto di più e nonostante l’interpellanza diretta al Sindaco in sede di Consiglio Comunale. Avevamo ammonito l’amministrazione che avremmo smesso il fair play ed intrapresa la scala gerarchica e così abbiamo fatto. La questione ora è nelle mani dell’autorità prefettizia.

«Adesso basta! abbiamo deferito la vicenda al Prefetto e richiesto un primo intervento di censura e ripristino delle regole democratiche. Per farlo abbiamo, ancora una volta con lealtà, atteso il superamento del periodo elettorale ed il consolidarsi dei nuovi assetti. Non si dica che ci abbiamo voluto fare campagna elettorale, piuttosto ci aspettiamo le scuse doverose dalla maggioranza e dall’amministrazione per l’arrogante atteggiamento fin qui mantenuto ed il ripristino della doverosa dialettica, da troppo tempo sospesa e recentemente sfociata in espressioni assurde con il Sindaco che emenda di persona provvedimenti ed indica tematiche, come quella giubilare, ad esclusivo appannaggio della maggioranza. Inaccettabile, insostenibile, irricevibile. Siamo in democrazia ed è nostra responsabilità ricordarlo alla maggioranza, soprattutto in mancanza assoluta di chi ne avrebbe il dovere perchè nei ruoli di “garanzia” in ufficio di presidenza del Consiglio Comunale. Voglio essere più chiara riferendomi al consigliere Meffi che all’insediamento per arrogarsi tale carica non mise sul piatto della bilancia il senso di responsabilità ma il mero calcolo, anzi come amò dire, peso dei propri voti.»

Ribadiamo che non siamo in Consiglio per farci dei nuovi amici, abbiamo le mani libere e l’intenzione di lavorare e di denunciare lassismi e mancanze, da qualunque parte essi vengano.

Pausa Costruttiva

Lunedì 20 c’è Consiglio Comunale, nell’ennesima adunanza fiume fatta da interrogazioni e mozioni tipiche del clima elettorale.

Tante le voci ormai superate dagli eventi, atte solo a redarguire la maggioranza, o dall’altro lato proposte atte alla cura di interessi specifici, sempre di moda sotto elezioni.

Plateale sarà la protesta contro questo modo di fare messa in atto da Lucia Vergaglia e dal gruppo del MoVimento 5 Stelle che non presenterà nessun question time, nessuna interrogazione a risposta in aula, nessun emendamento e nessuna nuova mozione.  Il M5S porterà avanti solo quanto da tempo calendarizzato ed ha già richiesto la trasformazione delle interrogazioni a risposta in aula in interrogazioni a risposta scritta:

«Ho già avvertito alcuni relatori di maggioranza che, in questa occasione, rinunceremo a presentare iniziative ed emendamenti in aula, come gli oltre 15 relativi al CoWorking Project del gruppo Pd. Vogliamo che questo malcostume elettorale termini subito e si torni a discutere di quanto interessa tutta la collettività dei cittadini orvietani. E’ assurdo vedere consiglieri di maggioranza fare un ostruzionismo alla rovescia bombardando il Consiglio di temi che possono tranquillamente affrontare in Giunta, tanto più che quasi tutti hanno la delega per farlo. E’ altrettanto noioso vedere dall’opposizione, incluso dai possibili candidati alle regionali, il non perdere l’occasione per depositare interrogazioni e mozioni con tematiche che definire minori è un eufemismo. » (Lucia Vergaglia, M5S Orvieto)

La poltrona di "Garanzia"Naturalmente l’attività politica del MoVimento subirà un rallentamento dovuto a questa scelta dovendo necessariamente deviare l’azione di sindacato ispettivo (accessi ad informazioni ed interrogazioni) nella forma che non passa per l’aula consiliare ma richiede una risposta scritta entro 30 giorni. Tuttavia vogliamo credere che attuare questa protesta possa scuotere le coscienze di coloro i quali, nel nostro Consiglio Comunale, pensano che si debba far politica al servizio dei cittadini e del territorio e questo risultato vale più di una risposta ad un’interrogazione.

Resta impregiudicata invece la volontà di discutere urgentemente gli ordini del giorno relativi al lavoro ed alle regole del commercio da troppo tempo rinviati per sentir parlare di cassonetti o di ripensamenti sulla svendita dei beni pubblici e calendarizzati per il 20.

Da parte nostra, nella protesta, c’è soprattutto un atto esemplare di buona volontà ma sappiamo bene che qualche marpione ancorato a logiche da prima repubblica potrebbe stigmatizzare il nostro comportamento come mancanza di vis politica o peggio di capacità e di idee. Noi non ci possiamo rivolgere a chi, guardando un cittadino che rinuncia ad abusare di un diritto, lo reputa sciocco ed inconcludente; con costoro non abbiamo nulla da dirci. Noi ci rivolgiamo a chi vuole davvero che le cose cambino in meglio per tutti e contiamo davvero che siano in molti ad accogliere trasversalmente il nostro invito.

Lunedì 12, dalle ore 15, nell’aula consiliare della città di Orvieto, la cittadinanza è invitata a partecipare ed ad interessarsi per capire davvero, oltre le chiacchiere, chi fa cosa.

Dentro la città: speciale rifiuti ed energia

In questa puntata si parla di rifiuti e di energie (più o meno) rinnovabili con la nostra portavoce Lucia Vergaglia, Ciro Zeno (PdCI), Enrico Brugnoli (CNR) e Stefano Cimicchi (ex Sindaco di Orvieto, imprenditore in impinati a biomasse), conduce Alessandro Li Donni, contributi di Claudio Lattanzi (La Nazione) e Leonardo Brugiotti (ex Assessore giunta Concina).

Art Bonus assente ad Orvieto

Era da poco insediata la nuova amministrazione con maggioranza Pd, Sel e lista civica “Per Andare Avanti con Germani Sindaco” (PAA) e già si cominciava col valzer delle inaugurazioni con la campagna di scavi a Campo della Fiera, diretta dalla Prof.ssa Simonetta Stopponi, ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Perugia.

Il 28 luglio infatti Catiuscia Marini Presidente della Regione Umbria, Franco Moriconi Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Mario Tosti Direttore del Dipartimento di Lettere, Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell’Ateneo perugino, Francesco Scoppola, Direttore Regionale dei Beni Culturali dell’Umbria, il Sindaco Giuseppe Germani, l’Assessore alla Cultura Vincenzina Anna Maria Martino e Vincenzo Fumi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, istituto sponsor delle ricerche archeologiche, hanno visitato gli scavi e, tra l’altro, affrontato la questione dell’Art Bonus, e di tali interventi anche il sito ufficiale del Comune di Orvieto ne presenta testimonianza.

Dal 31 maggio scorso infatti lo Stato introduce “strumenti concreti ed operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico”.

ART-BONUSCon il cosiddetto Art Bonus, infatti, sarà detraibile il 65% delle donazioni che le singole persone e le imprese faranno in favore di musei, siti archeologici, archivi, biblioteche, teatri e fondazioni lirico sinfoniche. A fronte di ciò ci saremmo aspettati un massiccio investimento da parte del Comune, e soprattutto dell’Assessore competente, quello alla Cultura cioè la dott.ssa Martino, nella sensibilizzazione all’utilizzo di questo strumento, con incontri pubblici, la presentazione di un elenco di opere meritevoli (penso al Museo delle Maioliche che già versava in gravi difficoltà) e fare leva sulle tante istituzioni che avrebbero potuto partecipare e contribuire. Questo oltre all’evidente necessità di impostare, assieme al competente Assessore Vincenti, iniziative atte a sostenere il nostro patrimonio attraverso il Cofinanziamento Europeo. Inutile ricordare le tante mozioni ed interrogazioni depositate in tal senso da parte della minoranza in Consiglio, in larga parte bocciate o, semplicemente, inevase.
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