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Orvieto. Risparmio tradito e titoli in caduta libera.

I RISPARMIATORI ORVIETANI SONO STATI COINVOLTI NELL’ACQUISTO DI TITOLI CHE NON RIESCONO A CEDERE E CHE SI DEPREZZANO COSTANTEMENTE. UNA STORIA PER LA QUALE LA POLITICA NON HA SAPUTO DARE RISPOSTE ADEGUATE.

La storia la conoscete, una Cassa di Risparmio territoriale che è divenuta parte del gruppo della Popolare di Bari, una Fondazione che non si confronta pubblicamente, un sistema di norme che obbliga la trasformazione in SpA ed in mezzo ci siete Voi, i cittadini che hanno scelto di investire in titoli rilevatisi rischiosi. La questione scoppia con una interrogazione a prima firma Lucia Vergaglia e relativa proprio al ruolo della Fondazione; un atto doveroso visto che il Comune rappresenta i cittadini quale ente esponenenziale e, a dirla tutta, sollevando la questione di consiglieri ed assessori in conflitto di interesse perchè dipendenti proprio della Cassa di Risparmio. Apriti cielo. Subito il fuoco di fila di accuse di demagogia ai grillini populisti e l’alzata di scudi a difesa del risparmio e dell’identità cittadina. Succedeva tra la fine 2015 e la primavera del 2016 a più riprese.

Intanto ai cittadini non arrivavano risposte fino a quando, in maggio, agli approfondimenti giornalistici che cominciavano ad esserci l’intera conferenza dei capigruppo, cioè la somma delle forze politiche cittadine tranne, in quell’occasione il Movimento 5 Stelle, scrisse una dura comunicazione in cui si accusava dell’infondatezza delle notizie della necessaria convocazione di un Consiglio Comunale aperto sulla vicenda. Insomma si lasciava intendere tra le righe che i problemi dei risparmiatori erano non meritori di tale approfondimento. A nostra volta invano chiedemmo la massima trasparenza ed il Consiglio effettivamente non fu fatto, i voti a favore furono solo del PSI e del M5S. Da parte nostra portammo la questione fino in Parlamento, non per spirito polemico: erano i mesi di “Banca Etruria” ed il M5S era costantemente in piazza su questo argomento. Noi volevamo impedire il degenerare della situazione e capire come mai la Fondazione non avesse esercitato la clausola che obbligava la Banca Popolare di Bari a riacquistare almeno le quote rimaste nella pancia proprio della Fondazione. Purtroppo da soli non avemmo i numeri necessari. A questo si aggiunsero le nuove normative ed il pronunciamento della corte di giustizia europea a favore delle banche e le cose, purtroppo, si sono incardinate con il neonato Comitato dei Risparmiatori che non è riuscito ad avere voce nelle assisi pubbliche e con i risparmiatori che si sono trovati nel tritacarne del Multilateral Trading Facility nel quale, in un anno, il valore dei titoli è precipitato e per il quale vale il “price discovery”, che semplificando significa che il prezzo inizialmente determinato con atto volitivo dalla banca emittente debba poi venga effettivamente confermato o smentito in un mercato ristretto, concentrato e nel quale gli operatori hanno informazioni che vengono anche dagli altri mercati e che, nel nostro caso, si raggiunge per avvicinamenti successivi con offerte in specifici range di prezzi. Nel Mercato di riferimento per le quote in possesso dei nostri concittadini, che si chiama Hi-Mtf, le aste sono settimanali e non si vedono i compratori così il prezzo cala progressivamente. Attualmente è possibile piazzare ordini in acquisto e vendita nella fascia di prezzo che va da 3,89 euro a 6,90 euro. Chiariamo che non ci sono state offerte significative di acquisto neanche per il prezzo di 3,89 e che tale cifra rappresenta un calo del 48,13% rispetto ai 7,50 del recesso (Che l’emittente, a detta dell’ADUC, non pagherebbe) e del 59,18% rispetto al massimo precedente di 9,53.

Purtroppo in Italia spesso abbiamo visto il risparmio dei cittadini venire tradito, i risparmiatori la cui fiducia veniva portata a scambiare titoli ad alto rischio per “obbligazioni sicure” essere descritti come degli investitori professionali e spregiudicati ed il territorio impoverito subire la mancanza di una vera coscienza sociale d’impresa della quale, oggi, c’è davvero bisogno.

Nei prossimi mesi con la campagna elettorale la questione tornerà in primo piano, a noi diranno come al solito di essere impreparati a governare la città mentre loro vanteranno lauree in economia ed una solida carriera in enti pubblici, o che lavorano col pubblico od addirittura in banca.  E Voi che per dignità non avete mai mostrato la sofferenza per la perdita, o per aver avuto fiducia in loro, cosa risponderete?

Indagine BpB. Nuove tegole per i risparmiatori di Orvieto

Non si può dire che sia un fulmine a ciel sereno l’iscrizione nel registro degli indagati del dott. Jacobini, presidente di quella Banca Popolare di Bari che sta inglobando la Cassa di risparmio di Orvieto, e dei suoi figli e collaboratori. Sull’ostacolo alle autorità di vigilanza, già emerso come ipotesi di reato in altre inchieste, c’era una necessaria cautela ma sarebbe stato ingenuo non prenderlo in considerazione come possibile fattispecie anche in ordine alla gestione dell’istituto pugliese. Quello che invece sorprende è la quantità e la gravità delle altre accuse che le cronache locali riportano così: “Una nuova inchiesta della Procura barese racconta anni di gestione irregolare, bilanci in perdita, prestiti anomali, aggravati dalla acquisizione di Tercas, la vecchia Cassa di Teramo. E sullo sfondo, una vicenda di maltrattamenti ed estorsione ai danni di un funzionario troppo solerte.”.

Lucia Vergaglia

Pertanto in previsione degli ulteriori passi relativi all’acquisizione della Cassa di Risparmio di Orvieto, la banca del nostro territorio, da parte di tale istituto attualmente sotto la lente della magistratura in diverse indagini, e considerata la gravità delle accuse e le pesanti ombre che queste gettano sulle operazioni finanziarie il Movimento 5 Stelle di Orvieto chiede di mettere in naftalina tutta l’operazione in attesa dei necessari chiarimenti. Questo a tutela dell’interesse principale della tenuta del nostro tessuto produttivo locale e del risparmio dei cittadini, elementi fondamentali per una forza politica che agisce localmente prima che sui grandi temi nazionali e che qui ad Orvieto hanno già innescato gravi perdite come quelle dei famosi titoli BpB piazzati agli investitori e crollati nel valore. Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia, che da subito ha seguito la vicenda interessandone il Consiglio cittadino. Continua a leggere Indagine BpB. Nuove tegole per i risparmiatori di Orvieto

L’assedio ai palazzi storici di Orvieto

Progetti ed istanze giacciono in comune.

C’è chi chiede spazio per un’associazione, chi per l’ennesimo centro studi, chi ne fa una questione di praticità logistica per vendere la famigerata “Carta Unica” ma tutti tutti danno l’assalto ai palazzi storici nel salotto buono della città.

11-06-2007-ID_admin_palazzzo-capitano-del-popolCome MoVimento 5 Stelle città di Orvieto (www.orvieto5stelle.it) ci opponiamo fermamente a terziarizzare e cedere questi gioielli del nostro borgo agli appetiti dei pochi anzi riteniamo che sia nuovamente il pubblico a doverne riprenderne il controllo e la gestione operando per metterli a disposizione della comunità dei cittadini, tutti, e di renderli nuovamente polo d’attrazione con l’organizzazione d’eventi e mostre, naturale destinazione d’uso di codesti luoghi e dimore, in special modo Palazzo Simoncelli ed il Palazzo del Capitano del Popolo. Continua a leggere L’assedio ai palazzi storici di Orvieto

Frenesia elettorale ed impegni territoriali

Sono giorni convulsi, siamo tutti in piena frenesia elettorale.

inaugurazione dopolavoro a 5 stelleSolo ieri abbiamo inaugurato la nuova sede del MoVimento, la Casa a 5 Stelle dei Territori Orvietani che noi chiamiamo, poco fantasiosamente ma per capirci al volo, Dopolavoro a 5 Stelle. Anche oggi ci sono numerose riunioni in giro per la regione sui più svariati argomenti, tra presentazioni dei candidati alla cittadinanza, approfondimenti sulle tematiche dell’agenda a 5 Stelle e sulle questioni più care agli elettori, fino ad incontri più “tecnici” sulla piattaforma per le proposte di legge e d’intervento parlamentare online Liquid Feedback Umbria per la quale collaboriamo attivamente.

Gli Orvietani sono in prima linea anche per gli eventi nazionale: La grande maggioranza degli iscritti al MoVimento Umbri hanno indicato il nome del candidato Orvietano Massimo Maggi assieme al capolista al Senato Stefano Lucidi per il discorso finale di chiusura campagna elettorale sul palco di Roma il 22 prossimo.

Subito dopo la chiusura della campagna elettorale cominceremo finalmente la programmazione delle attività di sede, come lo sportello legale per il cittadino, le centro studi delle esigenze territoriali, il laboratorio informatico open source ed open hardware, la biblioteca sociale ed il bookcrossing, i corsi ed i seminari d’aggiornamento, gli incontri con personalità del mondo della cultura, della scienza, dell’arte e del lavoro. Continua a leggere Frenesia elettorale ed impegni territoriali

Incontri con la cittadinanza

Orvieto e dintorni.

il nostro programmaAncora proseguono gli incontri informali con la cittadinanza per presentare i punti dell’Agenda Grillo, il programma elettorale del MoVimento a 5 Stelle, gli approfondimenti delle esigenze territoriali.

Però con l’avvio ufficiale della campagna elettorale ci dovremo rifare ai tempi contingentati dei singoli comuni ed ai relativi spazi.

Tuttavia potrete incontrare anche alcuni dei candidati per il Parlamento Nazionale, dei cittadini come Voi che andranno a Roma, con le idee chiare per portare le Vostre istanze ed esigenze e che, attraverso internet, prenderanno l’impegno di portare le proposte di legge che giungeranno dalla gente ed accettate da almeno il 20% della base degli iscritti al MoVimento.

Insomma un’autentica novità dove per davvero i nuovi eletti saranno portavoce di chi vive giorno per giorno la durezza della nostra realtà nazionale e locale.

Rimanete in contatto per le novità ed il nuovo calendario.

Orvieto tra i Gioielli d’Italia

Orvieto partecipa al bando per i Gioielli d’Italia 2012.

Il progetto “I Gioielli d’Italia” è previsto dall’Accordo-Quadro sottoscritto in data 23 settembre 2010 tra Ministro per il turismo, pro tempore e l’allora Presidente dell’ANCI, accordo volto a promuovere il turismo nazionale e a realizzare ogni utile collaborazione al fine di coordinare e rendere sinergiche le azioni di interesse per gli Enti locali, in coerenza con il rilancio del sistema turistico italiano perseguito dal Ministro per il turismo.

Scopo dichiarato del progetto è la promozione del “buon vivere” italiano, contribuendo ad incrementare le politiche di destagionalizzazione attraverso la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale, turistico, storico-urbanistico, architettonico ed enogastronomico del sistema delle Autonomie locali italiane, sempre nell’ottica del recupero e del rilancio turistico dell’immagine dell’Italia.

In particolare, si intende promuovere l’ Italian life style avendo come target il turista italiano e i turisti stranieri desiderosi di approfondire anche gli aspetti meno noti dell’offerta italiana. Continua a leggere Orvieto tra i Gioielli d’Italia