M5S Orvieto: Abolire Equitalia demagogia? E’ già proposta di legge nazionale
Il candidato Lucia Vergaglia ricorda all’Assessore Pizzo che l’abolizione di Equitalia è già realtà in molti comuni del nord ed è proposta di legge nazionale del M5S
Premettendo che l’articolato cui l’Assessore Pizzo ha inteso rispondere sulle pagine della stampa nazionale comprendeva, oltre la nostra posizione sul gestore Equitalia spa, anche la richiesta di trasparenza sulla destinazione d’uso dei tributi, troppo spesso veicolati a copertura di partite in perdita piuttosto che come leva di sviluppo, come il recente caso della tassa di soggiorno sta a ricordarci, il candidato sindaco Lucia Vergaglia tiene a precisare alcuni punti.
– Innanzitutto teniamo a precisare che la proposta di riportare i pagamenti dei tributi “intra moenia”, ovvero all’interno della gestione comunale, non è la solita demagogia evocata dall’Assessore Pizzo.
Pizzo sa benissimo che prima di Equitalia i comuni agivano in proprio ed avevano tutti gli strumenti per farsi pagare o punire gli evasori, con mezzi legali e, vogliamo dirlo con voce forte, con ammende proporzionate a ritardi e cifre d’origine. Ogni giorno Equitalia, è noto a tutti, pignora case e blocca aziende anche per debiti di poche decine di euro. Questa sproporzione per noi sarebbe inammissibile anche in tempi di vacche grasse, figuriamoci in piena crisi.- Spiega l’avvocato Vergaglia – Inoltre ci spieghi Pizzo dove è la demagogia nel chiedere ciò che altri comuni, soprattutto del nord, è già realtà. Forse sono più bravi e capaci di noi? Facciamo l’esempio del piccolo comune di Calalzo, in provincia di Belluno, la cui amministrazione De Carlo ha per prima risolto il contratto con Equitalia e da subito registrato in incremento degli introiti rendendo nel frattempo la riscossione più umana.-
Il M5S città di Orvieto batte il tasso della riscossione e gestione dei tributi da molto tempo ma in questi giorni, in Parlamento, anche il M5S ha preso nettamente posizione proponendo, con prima firma della deputata Cancelleri, l’abolizione di Equitalia per legge dello stato a partire da gennaio 2015, nella stessa legge si individuano gli enti che subentrano, la destinazione del personale, la connessione degli interessi di mora all’Euribor 12, la rettifica dei residui attivi sia del bilancio di Stato che per quello degli Enti Locali.
Davvero non capiamo l’accusa, sin troppo consueta, di demagogia, ma comunque registriamo la scelta di campo dell’attuale Assessore al Bilancio, Piergiorgio Pizzo, nettamente a favore della società per azioni Equitalia spa.
Noi, caro Assessore, proponiamo cose semplici, fattibili e sane. Dipingerle come impossibili od incomprensibili è vera demagogia.
Impazzano i comunicati e e gli interventi sul bilancio del Comune di Orvieto. Settimane di incontri, forum, conti confrontati in mille modi e numeri aggregati come frutti di mare annegati in salse maionese e lampone e spacciati per alta cucina.
Un continuo dagli al Sindaco ed all’Assessore, e non sulle idee ma sull’inefficacia delle misure prese, non perchè sbagliate, ma perchè oggi non ci sono meno soldi in giro, tutto qui. Un viavai di personaggi, dai più improbabili ai più “tecnici” e sempre solo a parlare di numeri scollegati sia dal quadro generale che da una qualunque idea di città e comunità. Nessuna visione strategica, nessuna minima sinergia con i cittadini, ma puro cianciare di tattiche contabili.
In tanto peggio tanto meglio in cui c’è chi spera nel commissariamento evocato dal Pd locale, od in un ambiguo pre-dissesto pur di non affrontare un’improbo confronto elettorale in cui si dovrebbe venire a chiedere dove eravate quando andava tutto a rotoli mentre la crisi e la spending review non c’erano ancora; quale progetto di città avevate in mente allora, e quale adesso.
Anche per questo riteniamo che il bilancio debba essere “partecipato”, condiviso con i cittadini, non calato dall’alto e neppure ostaggio della politica, soprattutto quella senza visione, idee o progetti.
Marco Frizza, presidente del Consiglio Comunale di Orvieto, ha tracciato un bilancio delle attività poste in essere nelle 22 sedute di quest’anno. Un bilancio sul quale si dovrebbe rispondere parola per parola e nel contenuto, e dovrebbe farlo o poterlo fare ogni cittadino.
Raramente però può accadere, molto raramente, ed in generale in occasioni informali. Ovviamente le sedute sono state pubbliche e non nego alcuni interventi di grande valore, sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Tuttavia è palese la mancanza di contatto con il tessuto della città di quanto avviene in consiglio, lo scollamento è evidente. Al di la dello snocciolare i temi discussi nei singoli momenti consiliari si sarebbe dovuto guardare alla qualità dei risultati. Quelli considerati positivi sono retromarce, un rivedere le decisioni precedenti prese dagli stessi consiglieri, il dimezzamento delle tariffe dei parcheggi, il continuo cambiare il piano traffico ne sono solo gli esempi più evidenti ed il no al terzo calanco sono gli esempi più evidenti.
In pratica, a parte il recepimento di decisioni d’altre autorità, non Orvietane, su alcuni asset democratici strategici come il Tribunale e l’Asl, ed a parte la triste decisione di mettere infrastrutture territoriali poderose fuori dal controllo della cittadinanza, come la (ex) caserma, l’attività consiliare è stata tutto un decidere, agire per poi ripensarci e tornare sui propri passi; forse potremmo dedurre che tempo e denari non manchino qui in Orvieto a giudicar da tanto fare, n’est pas?
Ebbene, caro presidente, forse avreste potuto ipotizzare una via alternativa che Vi avrebbe risparmiato il fare scelte in contrasto con quelle della Vostra cittadinanza. La via più elegante, la conosce bene, si chiama Bilancio Partecipativo e permette a tutti i cittadini d’intervenire nelle scelte tattiche e strategiche prima di stendere un bilancio preventivo, così si evita quest’assurda tela di Penelope del fare e disfsare che i cittadini, oggi, prima pagano e poi subiscono. A Parma, un sindaco a 5 Stelle appena eletto lo ha subito reso possibile, in 200 giorni tutta la cittadinanza è stata coinvolta ed ha partecipato. 200 giorni…
Mentre eravamo distratti dalla brusca accellerazione elettorale (motivata dalla volontà dichiarata di tenerci fuori dalla competizione frapponendo moltissimi ostacoli allo stesso voto) qui ad Orvieto cosa succedeva?
Beh… andrei con ordine. Intorno al Paglia, durante e dopo l’esondazione c’è stato un grandioso attivarsi di volontari, gli angeli del fango, li avete visti tutti, erano quelli completamente fracidi affianco alle immacolate tutine gialle della “protezione” e poi? Benissimo poi l’ente che riunisce le varie Casse di risparmio territoriali ha attivato un fondo (ci metterà dei soldo, a fronte di uncerto interesse) ed il comune, un mese dopo, ha istituito un COI (Centro di Coordinamento Interforze) ovvero un’ennesimo ente che abbia la responsabilità di fare i lavori più urgenti di messa in sicurezza che poi faranno i Vigili del Fuoco ed indovinate da chi è composto? Il Centro di Coordinamento Interforze è composto dal Sindaco del Comune di Orvieto (o suo delegato) con funzioni di Presidente e da: un tecnico rappresentante della protezione civile della Regione Umbria, un tecnico rappresentante della Provincia di Terni, un tecnico del Settore Tecnico del Comune di Orvieto; un rappresentante della Protezione Civile Intercomunale e dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, cioè da quelli che già prima erano preposti ad occuparsene. Quindi boh.. non valeva la pena di darsi un colpo di telefono e mettere subito in sicurezza? In Rupe le cose non vanno molto meglio, il Centro Studi è finito nelle mani di tecnici che sembrano più dei curatori fallimentari per non lasciare in mano il cerino acceso della chiusura ad un partito od ad una personalità politica. Amen. Il piano traffico ed il piano parcheggi vengono rivisti per l’ennesima volta in un paio d’anni; vengono rivisti con costanza, prima o poi a furia di tentativi si troverà il modo più intelligente d’amministrare il centro storico no?Comunque indietro tutta con la ZTL dell’antico corso dei mercanti oggi corso Cavour, adesso si passa per un pò, i parcheggi pomeridiani sono gratuiti, ma è per le feste, forse si forse no, il parcheggio gratuito dell’ex caserma invece resta chiuso a noialtri ma aperto ai bus turistici a pagamento (al solito riscuote la Protezione Civile?), per gli abbonati ai parcheggi interesserà sapere che mentre loro che vivono in città devono pagare chi ci viene per lavoro come quelli che fanno traporto persone in piazza invece pagherà di meno e verrà incentivato in vari modi… a me tutto questo non piace, ma, se volete, un bilancio traetelo Voi.
Domani un consiglio comunale davvero “interessante”…
Prot.Gen. n. 37119/28.11.2012 Orvieto, lì 28 novembre 2012
OGGETTO: INTEGRAZIONE ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE – SEDUTA DEL 30 NOVEMBRE 2012.-
Si comunica alle SS.LL. che, ai sensi dell’art. 50 – comma 2 e 4 del vigente regolamento del consiglio comunale, nella seduta consiliare del 30 novembre p.v., il cui invito è stato diramato con nota protocollo n. 36209 del 20.11.2012, saranno trattati anche i seguenti argomenti:
AFFARI GENERALI – Relatore Presidente
1. Art. 21 – comma 1 del regolamento consiliare. Costituzione di una commissione temporanea di studio per l’esame della situazione amministrativa e contabile della Fondazione Centro Studi Città di Orvieto;
BILANCIO E PATRIMONIO – Relatore Assessore Romiti
2. Estinzione mutui Cassa Depositi e Prestiti ex Art. 8 del Decreto Legge 10 ottobre 2012, n. 174;
3. Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012. Salvaguardia degli equilibri di bilancio (Art. 193 del T.U.E.L.) e assestamento generale (Art. 175 c. 8 del T.U.E.L.);
4. Approvazione della relazione della Giunta circa il monitoraggio dei vincoli del Patto di stabilità interno per l’anno 2012 (Artt. 30, 31, 32 della Legge n. 183/2011 e successive modificazioni ed integrazioni);
5. Acquisto mediante compravendita dai Sigg.ri Tedeschini Sandro e Tedeschini Maria Rita di piccolo appezzamento di terreno ricompreso tra la S.S. 71 Umbro-Casentinese, il Fosso Macchione ed altra proprietà comunale;
LAVORI PUBBLICI – Relatore Assessore Brugiotti
6. Art. 176 del D.P.R. 05.10.2010 n. 207 – Interventi di somma urgenza per ripristino danni a seguito dell’alluvione del 12 novembre 2012 – Esercizio della competenza prevista dall’art. 3 del Titolo II del D.L. 10.10.2012 n. 174;
Domani c’è l’Adunanza del consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio, per far quadrare il quale l’amministrazione ha avuto serie difficoltà. Bene, ci sono alcune cose che dovreste sapere prima di sbilanciarvi sull’argomento:
Esponenti della maggioranza sostengono che le difficoltà a quadrare il bilancio del Comune derivino dai tagli decisi del Governo sui trasferimenti agli Enti locali.
Inesatto! Il totale delle entrate correnti, dal 2009 con i suoi 21 milioni ad oggi che sono 26, incrementati di 4,7 Mln annui, nello specifico sono 3 i milioni entrati col maggior prelievo ed 1,7 dalla somma, a favore della città, tra i tagli subiti e l’erogazione dei soldi del fondo di riequilibrio.
E le entrate dalla gestione degli assett, le extratributarie?
Erano 5,6 milioni nel 2009 e sono 5,8 nella previsione attuale. Malgrado il rialzo di listino di quasi tutte le principali tariffe non si è stati in grado di dar valore a beni e servizi che, di certo, non mancano. Inoltre lo sviluppo di un progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare, passato a un’organizzazione esterna ed avente risorse nei fondi della cassa depositi e prestiti (quelli dello scandalo sollevato da report) è un tentativo di togliersi il problema delle aste inesitate e mal gestite, ma questa scelta è ancor più rischiosa se Orvieto, primo tra gli Enti locali ad aver aderito, rimarrà , tra questi, anche l’ultimo ad averlo fatto.
Tagli e risparmi solo sulla carta…
Tra i successi che l’amministrazione rivendica c’è quello di aver ridotto le spese e conseguito cospicui risparmi.
Non sembra proprio! Il totale delle spese correnti va dai 23,3 milioni del 2010 ai 24,3 segnati nella previsione attuale.
Capiamo che non si potesse scontentare nessuno, tranne i cittadini che pagano di più per servizi d’inferiore qualità (Asili nido, mense, trasporto pubblico, scolastico, presenza di parcheggi per residenti, trasparenza della pubblica amministrazione, efficienza già solo per fare qualche esempio)
Inoltre visto l’abbraccio mortale che c’è tra operatori al servizio dell’amministrazione e l’amministrazione stessa ci par difficile un’inversione di tendenza a stretto giro. Possiamo solo peggiorare.
I punti critici del documento di bilancio 2012 presentato dalla Giunta e in discussione il prossimo Consiglio comunale di venerdì 26 ottobre.
Beh, pare proprio che non vada tutto bene, alcuni punti li presenta con chiarezza Massimo Maggi del Movimento 5 Stelle di Orvieto qui:
A fine Ottobre 2012 si terrà il Consiglio Comunale di Orvieto per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2012-2014.
Dalla lettura della Relazione Tecnica al Bilancio di Previsione del 2012 del Comune di Orvieto alle prime pagine (ultimo par. pag. 4) ci viene comunicato che il risultato della gestione finanziaria 2011 ha chiuso con un disavanzo di € 8.442.703,57 salvo poi ritrovarsi a pag. 7 con un disavanzo di € 9.864.236,17 (conforme alla pag. 14 del Bilancio Previsionale 2012). E’ sicuramente un refuso o un errore di lettura ma sarà interessante vedere cosa c’è scritto nella deliberazione GC n° 82 del 05/07/2012.
Inoltre ci viene comunicato (pag. 5 primo comma) che l’introito preventivo con la nuova istituita imposta di soggiorno sarà di € 200.000,00 per il 2012, forse sarebbe stato più esatto parlare di € 40.000,00 per quel che rimane del 2012, diciamo forse poiché, come leggeremo a pag. 21, la…
Finalmente abbiamo decantato il mal di pancia per la presentazione del progetto di bilancio annuale per l’esercizio 2012, ovviamente siamo critici, molto critici, questo progetto non ci piace proprio; tuttavia veniamo ai fatti cosicché possiate giudicare.
[Fonte: Sintesi del Comunicato Ufficiale del Comune di Orvieto]
• Le scelte: Imu, gestione parcheggi autobus, avvio sperimentale fino al 31 dicembre dell’imposta di soggiorno, salvaguardia del Sociale. • La proposta è stata approvata oggi dall’Esecutivo insieme alla relazione previsionale e programmatica e allo schema di bilancio pluriennale 2012/2014. • A fine mese l’approvazione da parte del Consiglio Comunale e subito dopo la stesura del previsionale 2013.
in sintesi: PARTE ENTRATA Data l’esigenza primaria di reperire nuove entrate correnti per garantire i servizi da erogare, a fronte dei tagli del governo che per il 2012 superano i 2 milioni, quest’anno l’Amministrazione Comunale ha adottato l’Imu. Altra fonte importante di finanziamento è stata la gestione diretta dei parcheggi che porterà 1,450 milioni di cui circa 200.000 (euro nds) dagli autobus. Avvio sperimentale fino al 31 dicembre dell’imposta di soggiorno. Impegno costante nella lotta all’evasione Tarsu e Ici. Infine, il lavoro più importante di parte entrata è stato quello di rendere certe e stabili le entrate
PARTE SPESA Si è provveduto a ridurre ancora i costi del personale e a razionalizzare la spesa salvaguardando la funzione del Sociale, pertanto: – è stato mantenuto il contributo di euro 27 a cittadino per il piano sociale – è stato avviato il servizio mensa con l’introduzione del “pre-pagato” – è stata appaltata all’esterno (con tutti i costi conseguenti) una linea scuolabus – sugli asili nido, a parità di spesa, sono stati aumentati i posti disponibili – partirà la differenziata anche a Ciconia, Orvieto Scalo, Sferracavallo senza aggravi di costi ai cittadini – il prossimo anno con l’introduzione della Tares, l’Amministrazione Comunale si impegna a rivedere e a differenziare le tariffe con un occhio di riguardo a quei soggetti produttivi maggiormente esposti (ad esempio gli albergatori).
Infine segnaliamo creazione di qualche posto di lavoro con 5 nuove assunzioni: 1 vigile, 2 conducenti di macchine operatrici, 1 meccanico, 1 autista di scuolabus.
[Il comunicato completo è consultabile sul sito del Comune di Orvieto a questo LINK]
Che dire?
Le esigenze di risanamento sono comprensibili, ed i tagli imposti dal governo sono ben visibili, tuttavia non è la sopravvivenza di se stessa l’obbiettivo dell’amministrazione, proprio no. Continua a leggere Orvieto verso il bilancio 2012→
42.71647012.111569
Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse