E CHE VE LO DICIAMO A FARE? A FRONTE DI TANTE CHIACCHIERE SULL’IMPEGNO SUL FRONTE CULTURALE SIAMO ANCORA FERMI AL PALO.
Questo elenco qui di seguito contiene le manifestazioni dell’universo editoriale annunciate ed in via di organizzazione per questo 2019. Subito dopo verrà il 2020 che, vale la pena ricordarlo, è Il centenario della nascita di Gianni Rodari , il quarantennale dalla sua morte ed i 50 anni del suo premio Andersen e la nostra Orvieto è la sede della collezione Rodari e dal centro studi dedicato all’autore che però sono scandalosamente chiusi e per i quali non è stato avviato alcun processo di rivitalizzazione nonostante l’unanime pronunciamento del Consiglio Comunale, le proposte ed i progetti depositati, l’attività di sensibilizzazione portata avanti dalla nostra portavoce Lucia Vergaglia e lo scandalo della denuncia Nazionale portata avanti dal Fatto quotidiano e da molti giornalisti del territorio, nel silenzio della provincia di Terni e della Regione Umbria.
Insomma nonostante i grandi proclami il processo culturale che potrebbe porre Orvieto tra le capitali italiane ed occidentali resta fermo al palo per mancanza della volontà politica rappresentata dagli attuali esponenti; dopo i 5 anni precedenti che avevano rappresentato una picchiata, un tonfo, ci si aspettava un inversione di rotta che invece non c’è stata.
Oggi è la giornata dedicata alla libertà di stampa, una di quelle dichiarazioni universali in forma di festa per significate il rifiuto delle censure e del controllo degli organi d’informazione.
E’ nota la posizione del MoVimento 5 Stelle sul finanziamento pubblico ai giornali ed all’editoria che crea una dipendenza perversa tra politica ed informazione. E’ nota la catena di controllo radiotelevisiva e pubblicitaria che rende di fatto l’onorevole Silvio Berlusconi il padrone di tantissimi notiziari, sulla base dei quali si formano i consensi a politiche e personaggi ed in genere sono le basi per il costruirsi delle opinioni delle persone.
E’ noto che NON siamo uno dei paesi in cui la libertà di stampa è praticata, anzi siamo quasi terzo mondo.
E’ noto, ma tenetelo sempre a mente, non solo oggi, grazie.
Il Pisa Book Festival è una delle manifestazioni culturali più vive ed interessanti del territorio a noi circostante. La decima edizione del Festival ha tre giorni di presentazioni e incontri con gli autori, 5.000 mq di libri, 300 eventi, 180 editori indipendenti, una bella sezione sui nuovi mestieri dell’editoria ed il piacere di non esser distratti dai maxischermi e dalle pubblicità dei grandi gruppi editoriali.
pisa book festival
Grande spazio la piccola e nuova editoria lo porta anche alle esperienze civiche, politiche e sociali con saggi, monografie ed incontri molto più che interessanti in questo weekend denso e vitale nelle cui correnti (letterarie) non potevamo che farci trascinare anche se, ben sappiamo, non saremo gli unici tra gli Orvietani.
Volti Orvietani al Pisa Book Festival
42.71647012.111569
Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse