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Conferenza stampa congiunta inquinamento del Paglia

Si è svolta a Terni la conferenza stampa congiunta dei portavoce al M5S al Senato, in regione Umbria e dei comuni di Terni ed Orvieto sull’inquinamento dei corpi idrici umbri,  in particolare del Paglia e del Nera che confluiscono nel Tevere sfociando nel mediterraneo.

La questione nerina è  una storia di inquinamenti da metalli pesanti e di residui industriali molto recente ma quella del Paglia è molto più antica.

Si tratta di contaminazioni da mercurio per le quali il M5S, da solo ed assieme ai comitati cittadini, si è interessato sin dal suo ingresso in Comune con la portavoce Avv. Lucia Vergaglia.

conferenza stampa congiunta paglia tevere nera1

«Osservato speciale per le numerose contaminazioni da mercurio rilevate nei sedimenti e per gli sversamenti rossi dovuti probabilmente alle vasche delle miniere di cinabro sull’Amiata non è mai stato oggetto di progetti seri e completi di bonifica o messa in sicurezza, ad Orvieto questa condizione ha creato non poco scalpore quando l’inquinamento di mercurio rilevato in discarica si è sovrapposto ai rilievi nel fiume. Attualmente vige un  pressocchè inosservato divieto di pesca sul bacino nel Comune iniziato nel novembre 2012 ed avente causa il blocco dei depuratori per l’alluvione e, nella distrazione amministrativa, mai revocato. Gli studi americani presentati dal Consigliere regionale Liberati, come quello di Grey del 2013 (Long-distance transport of Hg), rilevano che non solo i sedimenti del Paglia risultano contaminati come già potemmo far rilevare lo scorso anno in occasione dei rilievi di Arpa e della stessa Acea sul fiume all’altezza della discarica di Le Crete, ma che la biodisponibilità e la diffusione del contaminante si è estesa anche alla parte investita dall’alluvione ed alla flora e fauna fluviale.

Metallo inquinante e velenoso, il mercurio si trova in natura in forma di composti di mercurio come il cinabro estratto presso il monte Amiata, origine primaria per la contaminazione di lungo periodo del Paglia e, quindi, del Tevere.
Il mercurio entra negli organismi per ingestione, inalazione, o anche per contatto visto che è in grado di penetrare i tessuti cutanei. Stessa cosa per i sali di mercurio, che generalmente si accumulano attraverso la catena alimentare, in particolare di quelle viventi in ambienti acquatici dove i livelli di accumulo del mercurio sono critici. Un pericolo che riguarda l’intero ecosistema se consideriamo che concentrazioni 2-10 volte superiori alla norma possono alterare significativamente l’attività biologica dell’ambiente.
La salute umana è messa particolarmente in pericolo dal metil-mercurio, un composto del mercurio presente negli organismi viventi, in particolare nei pesci dove si verifica il fenomeno del bio-accumulo. La tossicità del mercurio colpisce principalmente il sistema nervoso centrale e periferico ma, come la maggior parte delle sostanze neurotossiche, agisce anche su cuore, reni e sistema immunitario. Gli effetti di alcuni tipi di contaminazioni da mercurio possono manifestarsi anche dopo diversi mesi in maniera virulenta e con danni permanenti. Il mercurio attraversa facilmente la placenta penetrando nel feto compromettendo lo sviluppo normale del cervelletto del nascituro. Ma non è tutto: tra gli effetti direttamente connessi all’accumulo di mercurio negli organi o nei tessuti, figurano anche patologie diffuse come depressione, epilessie, distrofie, paralisi, asme per le quali, probabilmente, occorrerà effettuare una valutazione dell’incidenza locale rispetto a quella nazionale. Copie degli studi sono state inviate al Comune di Orvieto per gli approfondimenti necessari e per una valutazione da parte del primo cittadino, dott. Germani, responsabile della salute pubblica, da parte nostra continueremo a lavorare con i portavoce regionali e nazionali per portare alla luce questo problema da sempre sottostimato e mai affrontato in maniera organica e sistemica, che investe, nel suo percorso un popoloso bacino fluviale, tre regioni e persino la costa tirrenica. Sappiamo di essere una forza di minoranza di un comune di dimensioni limitate ma non abbiamo alcuna intenzione di restare a guardare.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Amianto: i soldi per le bonifiche ci sono

L’amianto é un materiale edile molto  economico e molto resistente agli sbalzi termici, all’usura, agi agenti chimici e alla trazione, che é stato largamente usato, dai pavimenti ai tetti, dai freni dei treni ai pannelli fonoassorbenti, e c’erano ottime ragioni: é un materiale naturale composto da silicati, fino agli anni 90, quando è diventato illegale.  Ovviamente è presente in moltissimi edifici pubblici ed anche qui ad Orvieto.amianto edifici pubblici in umbria Continua a leggere Amianto: i soldi per le bonifiche ci sono

Ceneri radioattive a Fabro attenzionate dall’EU grazie al M5S

L’ormai trentennale questione delle ceneri interrate a Fabro, a fronte di numerose proteste della popolazione, annunci della politica ed inchieste giornalistiche non aveva ancora generato azioni istituzionali vere e reali. Al MoVimento 5 Stelle, ormai presente sui territori e nelle istituzioni, sono bastate quattro settimane per inquadrare giuridicamente la problematica ed incardinare un procedimento europeo volto a stabilire la catena di responsabilità della sua soluzione. Nonostante la questione fosse nota e fosse stata usata come cavallo di battaglia elettorale insieme alle parole legalità ed ambiente dai tanti volti noti del passato recente od ancora nelle istituzioni alle parole non era mai seguito alcun atto. Vuote parole, non inefficacia delle istituzioni ma, piuttosto, dei politicanti, se voluta o semplicemente risultato di scarsa volontà o competenza è un giudizio che lasciamo a coloro che prima accusavano noi cosiddetti “grillini” di dilettantismo ed inesperienza nell’attivare efficacemente i poteri istituzionali. Ancora una volta siamo noi a dimostrare il vero potere della politica fatta e non semplicemente annunciata, a ribadire quanta forza possano avere i cittadini che entrano nelle istituzioni. Adesso in questa vicenda d’inquinamento, scelte folli e radioattività, siamo chiamati a far chiarezza dopo trentanni di esposizione a rischi e danni per la popolazione e l’ambiente, noi che preferiremmo lavorare per prevenire i problemi e ridurre i rischi.

«Sembra che certe parti del circondario di Fabro, in questi lunghi anni, abbiano fatto misurare una presenza radioattiva superiore a quella che a Tokio si è registrata solo per qualche giorno dopo i disastri nucleari di Fukushima ed incredibilmente nessuno fino ad ora aveva fatto nulla, invece a noi sono bastati pochi giorni per attivare nientedimeno che la Commissione Europea.
Davvero  pazzesco, ingiustificabile, intollerabile.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Qui di seguito la posizione del Commissario K. Vella a nome della Commissione Europea. Continua a leggere Ceneri radioattive a Fabro attenzionate dall’EU grazie al M5S

Amianto nell’orvietano: un’interrogazione ed una proposta.

L’amianto è una brutta bestia che uccide anche dove l’ambiente è sano.

Un territorio per potersi considerare davvero sano ed integro deve essere anche libero da pericoli e veleni riconosciuti. L’Amianto è uno di questi che, in un lento avvelenamento dell’organismo, provoca molte malattie, in special modo le categorie tumorali. In regione e nell’orvietano, sono ancora troppi i siti censiti dove è presente l’elemento tossico e visualizzabili in forma aggregata sul sito di Arpa Umbria. Davvero troppi per non fare nulla.

amianto edifici pubblici in umbriaAnche per quanto riguarda i privati cittadini erano previsti progetti, come quello regionale “Cittadini liberi dall’Amianto” la cui effettiva attuazione e concreta efficacia non è stata, a nostra memoria, resa visibile con una pubblicazione dei risultati ottenuti.

A questo punto si impone il riportare all’attenzione pubblica il problema, il riportarlo nell’agenda istituzionale con una formale interrogazione al Sindaco ed Assessore all’Ambiente Giuseppe Germani concernente la mappatura dei siti pubblici orvietani contaminati da Amianto, il numero di privati partecipanti al progetto “Cittadini liberi dall’Amianto” e per quali quantità d’inquinante ed infine le intenzioni dell’attuale Amministrazione in ordine alla soluzione del problema.

In forma aperta e di suggerimento il M5S Orvieto pone la questione al Sindaco capofila ed anche ai partecipanti di Aree Interne che hanno fatto del territorio uno degli assi portanti della ricerca di fondi chiedendo: «poter certificare un territorio come “libero da inquinanti come l’Amianto” non sarebbe anch’esso un’attrattiva d’investimento e demografica? Non sarebbe un volano per l’economia?». Su iniziative simili ci sarebbe certamente il nostro appoggio.

Stay tuned, restate sintonizzati.

L’Ambiente è una delle 5 Stelle di cui orgogliosamente facciamo vanto, se volete ci vediamo ad #Italia5Stelle (venite con la famiglia e sostenete l’evento)

m5s grafica 5 stellehttps://www.youtube.com/watch?v=NzFuZ6Oj158

Conferenza Stampa Congiunta: Le ceneri di Fabro

CONFERENZA STAMPA M5S UMBRIA, PARLAMENTO, EUROPA:
1,5 MLN TONN. DI CENERI SEPOLTE A FABRO (TR).
SPUNTA FORTE RADIOATTIVITA’. 30 ANNI DI ASSORDANTI SILENZI: ADESSO BASTA

Venerdì 2 ottobre alle ore 10 presso Fabro (TR), in Via dell’Osteriaccia angolo Via Monte Bianco, congiuntamente ai portavoce M5S in Parlamento, Tiziana Ciprini Filippo Gallinella e Stefano Lucidi, all’eurodeputata M5S, Laura Agea la portavoce M5S in Consiglio comunale di Orvieto, Lucia Vergaglia, il Gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle Umbria organizza una conferenza stampa in merito al vergognoso interramento in loco di oltre UN MILIONE DI TONNELLATE DI CENERI DI CARBONE: ecco l’altra Umbria, quella da sempre ignorata e spesso violata, periferica e lontana dai centri di potere, tuttavia assai comoda per scaricarci di tutto grazie a un’autostrada trasformata in infernale vettore.
Si tratta dunque di ceneri sepolte nell’omertà generale tra 1986 e il 1990 in una zona poi classificata quale area artigianale e commerciale.
A seguito di precise analisi, oggi finalmente emerge una verità ancor più inconfessabile di allora, con evidenti rischi per la salute pubblica: spunta infatti una forte radioattività.

conferenza stampa fabro radioattività

«Il M5S Orvieto partecipa a questa iniziativa a fronte delle tante contiguità; infatti sono tante le aziende e le personalità orvietane, inclusi ex amministratori della città come ex sindaci ed assessori, coinvolte in ordine a presunti od accertati rischi ambientali, inoltre perchè la realizzanda politica di unione dei servizi e la prospettiva potenziale di comunione comunale per l’accesso ai finanziamenti europei ed “Aree Interne” è nell’agenda istituzionale di entrambi i Comuni e del M5S orvietano sin dal primo giorno nel giugno 2014 in ordine alle politiche di area vasta.

Come già annunciato nel confronto televisivo tra la sottoscritta e l’ex sindaco di Orvieto Cimicchi saremo andati a fondo nelle tante vicende che hanno relazione con i nostri territori da tutelare, con la cittadinanza a cui dare voce a tutti i livelli istituzionali. Sulla stessa località insistono quei 22 lotti per una superficie complessiva mq. 47.995 notoriamente afferente al Consorzio Crescendo, ai tempi costituito con un capitale sociale di soli circa 400 mila euro.
Gli storici amministratori del Crescendo sono volti noti qui ad Orvieto, penso all’ex assessore comunale Marco Marino ed al consigliere regionale uscente Fausto Galanello, e ci chiediamo quanto siano stati informati delle questioni d’inquinamento a Colonnette. Il Consorzio, ora pesantemente indebitato e commissariato dalla regione, è stato il punto di riferimento dell’assegnazione commerciale di quei lotti ad aziende che oggi potrebbero legittimamente chiedere esosi danni qualora avessimo ragione nel ritenere che l’area, tutta, sia effettivamente contaminata, siamo attrezzati a simili eventualità? C’è una copertura assicurativa? Fu pensata ai tempi?

Sono dunque molteplici e cruciali gli aspetti che vedono il M5S orvietano, dagli attivisti alla sottoscritta portavoce, già profondamente coinvolti in questa fosca vicenda.
Il nostro obbiettivo di trasparenza, rispetto delle regole più stringenti, senza le facili scappatoie di procedure semplificate Pas e delle successive sanatorie è saldo, ma è comunque secondario rispetto alla messa in sicurezza del sito, all’opportuna bonifica che, quella si, porterebbe economia, lavoro e crescita del territorio. Infine, importantissimo, l’accertamento delle responsabilità.
Tocca a noi farlo, fino ad ora non c’è stato nessun altro, ed a questa responsabilità non ci sottraiamo»
Lucia Vergaglia, M5S Orvieto, area vasta orvietana

Ordine del Giorno: No Inceneritori

Inceneritori,

Prendiamo la questione ambiente molto seriamente qui al M5S e cogliamo l’occasione del rinvio al giorno 24 della conferenza stato regioni sullo Sblocca Italia per dare modo alla nostra amministrazione di dire un secco no agli inceneritori, termovalorizzatori o termodistruttori anche qui ad Orvieto. Avremmo voluto presentare questo atto di indirizzo politico assieme ai tanti che si erano avvicinati alla questione discarica ma in queste ore abbiamo visto che l’endorsement allo SbloccaItalia di Renzi è piuttosto trasversale. Adesso la questione andrà ai voti e sarà discussa, noi anticipiamo ogni impegno e disponibilità ad indurire ulteriormente il testo che presentiamo.

«Dal nostro punto di vista la pratica dell’incenerimento è medievale, è una resa agli interessi di pochi, non è sostenibile e mette in pericolo la salute dei cittadini. Noi quindi porremo la questione in Consiglio Comunale nella pia speranza che un ambiente sano, un ciclo dei rifiuti moderno ed un’aria sgombra da fumi e residui pericolosi come i particolati siano punti di riferimento non solo del M5S ma di tantissimi cittadini e che questi si facciano sentire dai propri rappresentanti in Comune. Davvero non vorremmo un domani vedere una cartolina con la rupe sospesa tra i fumi invece che sulla nebbia come accade nelle mattine d’inverno e quindi ci rimbocchiamo le maniche con atti concreti e non solo con il fiato sul collo. L’Ambiente è la nostra prima stella e noi siamo, e saremo sempre, leali al nostro mandato ed ai cittadini.» Lucia Vergaglia (M5S Orvieto)

orvieto_futura_inceneritore

E senza voler estremizzare la situazione il problema dei fumi (smoke) combinati nella valle del Paglia con la nebbia (fog) è una delle nostre maggiori preoccupazioni stante la tendenza di questa combinazione (smoke+fog= smog) ad acuire e moltiplicare effetti che anche minuscole concentrazioni sulla carta non dovrebbero dare. Noi in ogni caso ci batteremo senza nasconderci dietro frasi in politichese perché questo inceneritore semplicemente non si deve fare.

Qui di seguito il testo dell’Ordine del Giorno.


Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Loro sedi

OdG “No Inceneritori”

Premesso

  • CHE la pratica dell’incenerimento, detta anche termovalorizzazione o termodistruzione, dei rifiuti è sempre meno incentivata a livello europeo vista la scarsa rilevanza economica e gli enormi pericoli per la salute pubblica che tale pratica comporta;

  • CHE paesi come l’Olanda e la Germania tengono spenti molti dei propri inceneritori a causa della riduzione della “materia prima” disponibile e pertanto accettano di buon grado i rifiuti provenienti dal nostro paese

  • CHE l’unione europea prevede il conferimento in inceneritore solo ed esclusivamente come ultima possibilità preceduta dall’indicazione circa la necessità di incentivazione di politiche quali: riduzione alla fonte, riuso dei materiali, riciclo dei materiali, potenziamento della raccolta differenziata

  • CHE la stessa ‘unione europea, in particolare nel 7° programma ambiente del 2013 prevede il divieto assoluto entro il 2020 di conferimento in discarica di riciclabili e compostabili rendendo quindi ancor meno vantaggioso in termini economici la costruzione di un inceneritore in previsione di un drastica riduzione dei quantitativi di rifiuti conferibili ad incenerimento;

Preso atto

  • CHE è capofila di molte iniziative della comunità territoriale e degli enti amministrativi del circondario e che è il punto di riferimento per le azioni virtuose nel comprensorio;

  • CHE sul Comune già insiste una discarica e relativi impianti industriali per il trattamento rifiuti e tanto è sufficiente a giustificare un aggio per disagio ambientale riconosciuto;

Osservato

  • CHE che la raccolta differenziata unitamente ad altre iniziative possibili per una gestione più virtuosa dei rifiuti consentirebbe un drastica riduzione del quantitativo dei rifiuti che il territorio conferirebbe in discarica con conseguente allungamento della vita operativa delle soluzioni attuale e la possibilità d’integrazione delle soluzioni alternative relative al ciclo dei rifiuti;

  • CHE alla luce di quanto sopra la costruzione di un inceneritore non si renderebbe necessaria per sopperire alle esigenze della popolazione ma per sopperire magari ad emergenze di altri territori e città a tutto svantaggio della salute dei residenti

Impegna

il consiglio comunale, il sindaco e la giunta a non prevedere la costruzione di impianti di incenerimento per il trattamento dei rifiuti solidi urbani ed a mettere in atto, nell’ambito delle proprie competenze, ogni azione volta ad impedire la costruzione di impianti di incenerimento nel territorio del Comune, a promuovere, avviare ed incentivare iniziative volte al trattamento virtuoso dei rifiuti quali, ad esempio, la gestione di raccolta e conferimento a centri di compostaggio del rifiuto umido.

Impegna altresì ad inviare copia presente OdG ai comuni contigui di Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Montecchio, Porano e San Venanzo, alla Provincia di Terni ed alla Regione Umbria.

In attesa di un pronto riscontro l’occasione ci è gradita per augurare buon lavoro e porgere

Distinti Saluti

Cons. Avv. Lucia Vergaglia

Inceneritori inutili e dannosi

In spregio ad ogni studio scientifico, ai dati epidemiologici, alle considerazioni di sostenibilità di lungo periodo ed alla salvaguardia del territorio c’è chi auspica gli inceneritori. Già, nel 2015, mentre mezzo mondo civile riconverte gli inceneritori che aveva, e punta tutto su recupero e riciclo, sull’economia circolare e su quello che si dovrebbe chiamare “Rifiuti Zero”.

Ultimi in ordine di tempo, in spregio al fatto che saremmo anche seduti allo stesso di promotori dell’Osservatorio Le Crete (anche se a differenza nostra non fanno parte dei firmatari del “Manifesto per l’Osservatorio“) l’associazione “Amici della Terra” ha voluto manifestare il proprio apprezzamento per il recente decreto che sblocca gli inceneritori. Un testo, a nostro avviso, vergognoso privo delle valutazioni minime di incidenza sulla salute dei cittadini per la quale non mette a disposizione che risorse residuali e competenze puramente figurative, con una strategia fuori tempo massimo ed una pessima capacità di creare lavoro e valore.

inceneritori-differenziata a confrontoAmici della Terra non è nuova a queste boutade e non ha aggiunto valore o contributo ai tanti tavoli che in questa ultima stagione si sono succeduti, ne in termini di competenza che hanno sempre ritenuto di dover rimandare a qualche esperto da convocare a pagamento non avendone, immaginiamo, internamente o non volendo condividere conoscenze a titolo gratuito, ne in termini progettuali o fattivi. Sembrano ambientalisti confusi nella migliore delle ipotesi. A questo punto siamo stanchi di chiedere loro l’adesione formale firmando il “Manifesto per l’Osservatorio” e di rispettarne i principi, mentre senza la minima trasparenza lanciano violente accuse contro i sostenitori di Rifiuti Zero, quindi anche contro di noi.

E’ notizia da confermare, e sarebbe gravissima, quella che fa apparire come, nello stesso periodo nel quale sedevano assieme noi, organizzano incontri con l’Acea per perorare l’impianto di un inceneritore sul nostro territorio, aggiungendo al tempo stesso la richiesta di sostituzione di parte dei vertici di Sao, il tutto operando assieme ad un facilitatore, un recente un ex sindaco di Orvieto; tacendo a noi dell’incontro avvenuto e mantenendo su tutto una cappa di silenzio che sembra significare solo la necessità di non divulgare motivi e risultati della visita fatta subito dopo l’endorsement agli inceneritori renziani.

danni causati dagli inceneritoriCome M5S ci opporremo a tutti i livelli ad ogni progetto del genere, per la sua inattualità, insostenibilità nel lungo periodo ed anche sulla scorta dei paragonabilissimi dati epidemiologici che si rilevano presso gli inceneritori delle regioni più avanzate che in questi giorni hanno fatto tanto scalpore e portato alla rimozione di un direttore dell’Arpa per la divulgazione, anticipiamo sin d’ora che coinvolgeremo i nostri portavoce a tutti i livelli e le reti ambientaliste vere per prevenire ogni tentativo d’aggravare la situazione di sofferenza del nostro territorio.

Siamo da sempre in prima linea per l’ambiente, che è appunto una delle nostre 5 stelle. L’Orvieto, l’Umbria e l’Italia che vorremmo è un luogo in cui l’ambiente sia tutelato e rispettato. Con questi “Amici della Terra e degli Inceneritori” non possiamo collaborare, restiamo a disposizione di tutti i cittadini

Manifesto per l’Osservatorio “Le Crete”

Il nostro MoVimento, si sa, ha una fortissima matrice ambientalista, nel senso più sano del termine. Nel nostro programma nazionale e locale, per quanto concerne il ciclo dei rifiuti, c’è il chiaro riferimento al superamento delle discariche ed alla messa in sicurezza di ambiente e territorio innanzitutto prevenendo, ed ove necessario depurando e bonificando, da ogni inquinamento. Non solo c’è nel nostro dna il puntare all’obbiettivo RifiutiZero con zero rischi ambientali, ma c’è la coscienza critica di cittadini che non arrivano adesso sui problemi ma da anni sono attivi nel contribuire a cercare soluzioni sostenibili per territori martoriati dalla commistione, spesso anch’essa inquinata, tra affari e politica. In questi ambiti il MoVimento 5 Stelle sostiene le iniziative positive dei cittadini, delle forze sociali ed anche delle altre forze politiche, dalle quali restiamo indipendenti pur convergendo su temi concreti e puntuali.

Recentemente abbiamo partecipato assieme ad altre forze politiche e sociali a molte attività di approfondimento e trasparenza sulla gestione attuale della discarica di “Le Crete”, e sulle prospettive future della gestione dei rifiuti in quel sito che potrebbe diventare un vero e proprio vulcano fumante sul territorio orvietano con i tanti progetti d’espansione verticale, il cosiddetto revamping, d’espansione orizzontale, il terzo calanco, e di espansione termica, con i progetti di produzione di gas, calore ed energia (e relative scorie inquinanti). Tutto questo in presenza d’inquinamenti le cui cause, e la cui portata e responsabilità, sono tutte da approfondire, e di cui gli enti devono fare, ai sensi dei regolamenti e delle convenzioni Europee, corretta e trasparente informazione ad i cittadini. Ciò senza voler considerare che le discariche dovrebbero andare chiuse in forza delle direttive dell’Unione, che l’Acea che la gestisce ci riconosce davvero pochissimi spiccioli per la sofferenza ambientale sul territorio, che dalla differenziata (che paghiamo cara ed amara) non ci torna quasi nulla quando le materie prime “seconde”, ad esempio il vetro, la plastica e la carta, vengono reimmesse sul mercato con guadagno dei soli attori dell’ultimo tratto di filiera e non dei cittadini.

Tuttavia le tante forze politiche che a maggio parteciparono, senza se e senza ma, hanno in questi ultimi giorni esposto punti di vista molto diversi tra loro e quindi, nella diversità di posizioni, è necessario procedere per passi, con decisione, senza fermarsi me senza bruciare alcuna tappa. A fronte della necessità di attivare un “Osservatorio” per la discarica di “Le Crete” sull’esempio di quello di Borgogiglione, per il quale è necessaria la più ampia e trasversale partecipazione della cittadinanza, dei comitati di cittadini, delle associazioni e delle forze politiche noi, MoVimento 5 Stelle città di Orvieto, abbiamo sottoscritto a firma di Lucia Vergaglia il seguente “Manifesto per l’Osservatorio Le Crete”:

Osservatorio Le Crete-logo

Una riflessione e un esame di coscienza si impongono vista l’incapacità delle amministrazioni di intervenire con lungimiranza nell’equilibrata salvaguardia del territorio. E’ necessario un manifesto d’intenti:

«Alle pubbliche amministrazioni a chiediamo di essere in prima linea nella tutela della salute e dell’ambiente, beni comuni e ricchezza cittadina, esposte al rischio di mercificazione.».

In questo quadro diventa di fondamentale importanza la valutazione dell’impatto che avrebbe ogni ipotesi d’ampliamento della discarica di “Le Crete”, soprattutto in considerazione dell’incapacità dimostrata dalla Regione, e dai comuni, della riduzione dei rifiuti da smaltire ed in presenza della possibilità data ai gestori privati di mettere sul mercato gli spazi in discarica con l’avvicinarsi delle nuove liberalizzazioni internazionali come il Transatlantic Trade and Investment Partnership, TTIP.

«Per un futuro sostenibile è oggi che si deve vigilare e questo è l’impegno dei sottoscrittori del presente manifesto, e delle forze politiche e sociali da essi rappresentati, che pertanto, fatta salva ogni altra iniziativa, promuovono la nascita dell’Osservatorio per la discarica orvietana di “Le Crete”.»

E chiediamo alle forze politiche e sociali che intendano realmente partecipare Continua a leggere Manifesto per l’Osservatorio “Le Crete”

Giornata mondiale dell’Ambiente 2015

Su impulso delle Nazioni Unite, ed in particolare del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), la Giornata mondiale dell’Ambiente (World Environment Day-WED) si svolge ogni anno il 5 giugno ed è la più grande e nota giornata volta sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica sui temi ambientali.

giornataambienteFu stata istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1972 e rappresenta il principale veicolo a disposizione delle Nazioni Unite per attirare l’attenzione pubblica e dei decisori politici sull’ambiente. Il WED ha l’obiettivo di porre le questioni ambientali in una prospettiva umana, dare alle persone la possibilità di essere protagonisti e soggetti attivi dello sviluppo sostenibile e stimolare la creazione di partnership a favore dell’ambiente.

Nel nostro piccolo ogni anno cerchiamo di riportare l’attenzione su questo tema nella nostra città nel silenzio totale delle nostre istituzioni e nella distrazione generale. L’anno scorso ad Orvieto l’unico evento degno di nota per il WED fu la liberazione di una Poiana curata per un ala spezzata al centro di Formichella, un importante punto di riferimento per la biodiversità gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Nessun evento, proposta, premio, od attività fu promossa dal nostro Comune. Allora c’era la scusa dell’avvicendamento tra l’amministrazione Concina e quella di Germani.

Quest’anno avrebbe dovuto essere diverso. L’Italia ne è capofila come paese ospitante l’Esposizione Universale e nel rispetto del tema di questo Expo l’UNEP e la FAO presenteranno le strategie per il tema ambientale concentrandosi sullo spreco di cibo, su cui qui ad Orvieto giace da quasi tre anni la proposta antispreco del #M5S ed intanto si sono sollevate le questioni dell’inquinamento a Le Crete e lo scioglimento annunciato proprio della Forestale per il quale, altrove, c’è stata grande mobilitazione con la consegna di migliaia di firme al Parlamento e l’annuncio di un referendum.

Insomma temi ce n’erano, eccome. Ed ancora una volta invece le nostre autorità non hanno saputo cogliere l’occasione. Non ce ne voglia il Sindaco Germani, titolare della delega all’Ambiente, se insistiamo su una maggiore attenzione a questi temi, su una presenza incisiva ed efficace, se ci troviamo a dover ricordare che negli incontri del QSV sulla mobilità rimaniamo sconcertati quando è il personale della cooperativa COSP, che si occupa della raccolta differenziata, a descriverci che è previsto un nuovo piano rifiuti per i cittadini. La mancanza di un vero assessore all’ambiente si vede ogni giorno di più, ed in questa giornata non possiamo fare a meno di puntualizzarlo.

Discarica: stop alla gita ed intervento delle autorità

Tanto tuonò che piovve. Lunedì ci sarebbe dovuta essere la tanto contestata “Gita in Discarica” e non solo non si è fatta ma il sindaco Germani ha, secondo noi giustamente, richiesto un intervento delle autorità preposte alla sicurezza al Comune di Orvieto.

Ufficialmente si parlerà degli impianti di Pian del Vantaggio ma in un’intervista ad Antonello Romano è lo stesso Germani a chiarire che l’argomento inquinamento e contaminazione del sito di “Le Crete” sarà sul tavolo dei lavori.

Vogliamo però restare all’aspetto non secondario del valore formativo di una gita in discarica. Dobbiamo deciderci su cosa è il piano formativo e cosa quello educativo. Un antropologo, pare dall’America, ha voluto intervenire e scrivere sulla vicenda stigmatizzando la “Politica dell’Ignoranza” che si oppone al mostrare certe realtà ai bambini delle elementari riducendone in qualche modo la consapevolezza d’essere parte del problema rifiuti. Spiace per il distaccato professionista, l’amico americano, ma per quanto concerne le elementari non pensiamo che sia normale, ad esempio, portare le scuole a vedere i morti dopo gli incidenti e spacciarla per educazione stradale, oppure vedere dai veterinari le sofferenze dei cani che hanno inghiottito bocconi avvelenati e raccontare che nella storia erano i primi alleati dell’uomo che ora li maltratta. No, proprio no. Ci sta la visita al museo, una gita in un parco a dire “Non sarebbe meglio senza cartacce?” del resto sono bambini e la letteratura sull’argomento parla chiaro. Spaventare, terrorizzare e colpevolizzare non la nostra idea di formazione e, crediamo, nonostante tutto, non lo sia neanche nel nostro plesso scolastico e certamente non lo è nel resto d’Italia; in ogni caso anche di questo chiederemo conto in tutte le sedi, a partire dall’assessore alla scuola che, vogliamo osservarlo, come il Sindaco stesso, non ha inteso prendere da subito le difese degli organizzatori della gita.

Solo pochi anni fa la formazione procedeva in modo diverso ed è riuscita ad attivare quella coscienza che è servita, quantomeno, ad avviare la raccolta differenziata nella nostra città. Vogliamo ricordare un momento del 2011 con le parole di una delle nostre candidate alla regione Umbria:

“Nel lontano 2011, (17 e 18 settembre) – Serenella Bartolomei, Presidente dell’associazione Ecologicpoint, e candidata portavoce al consiglio regionale Umbria con il M5S – ci si è presentata un’importante occasione d’incontro con i bambini delle scuole elementari locali, all’interno del progetto regionale “DifferenziaTur“, due giornate di informazioni finalizzate all’importanza di far bene la raccolta differenziata, ed esempi concreti di riduzione dei rifiuti, evidenziando infine, che il futuro dei loro rifiuti non poteva continuare ad essere il conferimento nella discarica della loro città, e che per contrastare ciò, ci si doveva impegnare seriamente nel trovare una celere soluzione alternativa.
Per noi attenti ed esperti osservatori, la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente nei bambini, ed indirettamente nei loro genitori, passa soltanto nel perseguimento costante di un unico obbiettivo, quello di ridurre alla fonte i rifiuti, valorizzando le irrinunciabili tematiche delle 4R (ridurre, riciclare, riusare e riparare), questi concetti non possiamo pretendere che giungano alle giovani menti attraverso una semplice, e poco salubre, visita scolastica in discarica, tutt’altro.
Aggiungo concludendo che, l’Europa stessa sta puntando su un grande progetto volto all’azzeramento dei rifiuti, verso un’economia circolare (COM/2014/0398), una nuova politica dei rifiuti, di certo più lungimirante, che porterà notevoli benefici in termini di crescita e occupazione, a costi che dovrebbero essere relativamente ridotti o nulli, contribuendo nello stesso tempo a migliorare l’ambiente e la salute dei cittadini.”

serenella

Sappiamo che non finirà qui questa vicenda e da parte nostra resta la disponibilità a sostenere ogni azione educativa, condivisa, in un quadro di crescita e sostenibilità, al ripario da rischi stupidi ed inutili quale avvicinarsi con dei bimbi in età pediatrica ad un sito dichiaratamente contaminato.