In anticipo la versione 2015 di Orvieto5Stelle.com

Online la nuova versione di Orvieto5Stelle.com.

Come la precedente è accessibile da tutti gli strumenti come tablet e smartphone, ma questa versione è più veloce ed usabile ed è nativamente “responsive” a differenza dell’odierna versione del sito del Comune di Orvieto, tanto per fare un esempio. L’implementazione di nuove aree informative (Gallerie fotografiche e video, archivio atti, sezione per le dirette, archivio storico del Comune ed accesso diretto a notizie ed atti) sono in dirittura d’arrivo.

Orvieto5Stelle.com è un sito “mobile first”

D’accordo con una parte gli attivisti del territorio orvietano saranno implementate altre due sezioni relative all’area vasta territoriale ed alla rete a 5 stelle del circondario dopo il confronto ad Italia 5 Stelle.

Se vi va segnalate eventuali problemi o richieste relative al sito al solito indirizzo info -chiocciola- orvieto5stelle.com.

Il cuore verde d’Italia non batte ad Orvieto

Negli scorsi giorni la messa a dimora dell’Albero dei Popoli ed una manifestazione di stampa ambientalista, quella contro il geotermico speculativo, che ha visto in prima fila anche il primo cittadino di Orvieto (da qui i motivi della nostra assenza seppur promotori degli atti che hanno imposto la presa di posizione del nostro Comune, come la recente mozione approvata all’unanimità in doppia firma con SEL) ed oggi il ritorno alla realtà con il brutto risveglio di chi soffre a veder abbattere gli alberi nella propria città. L’amara considerazione che qui non batta il cuore verde d’Italia incide con dolore i segni nell’animo di chi vorrebbe un più equilibrato rapporto tra essere umano e natura all’interno dei luoghi in cui si vive.

cartolina taglio selvaggio degli alberi«E’ dal nostro ingresso in Consiglio Comunale che abbiamo affrontato le tematiche dell’Ambiente, partendo dal Pinicidio di Ciconia che è stato il nostro primissimo atto di sindacato ispettivo. Poi le tante proposte ed iniziative rivolte necessariamente al Sindaco, che resta tutt’ora Assessore all’ambiente nonostante le nostre richieste di delegare quest’importante compito.

Richieste disattese, Germani probabilmente ritiene che si possano conciliare i ruoli di sindaco, responsabile dell’ambiente, del turismo e della sanità anche se poi è stato in qualche modo costretto a delegare i consiglieri di maggioranza per i compiti più svariati e “fidarsi” degli uffici comunali per la gestione delle varie attività non solo ordinarie.

Ne abbiamo una gestione della cosa pubblica che va in ordine sparso o segue le leadership dell’assessore più “carismatico” (ed infatti ogni iniziativa che possa esser gradita all’Assessore al Bilancio come la creazione di parcheggi avanza spedita). Tuttavia la responsabilità a nostro avviso resta in capo al Sindaco.

E’ Germani che alla fine avrà oneri ed onori mentre a noi cittadini resteranno la gratitudine per l’impegno del primo cittadino o la delusione per aver lasciato la città priva della cura che merita. Per ora noi siamo tra i delusi, e sappiamo che persino nelle file dei suoi personali sostenitori la speranza sta lasciando spazio all’amarezza.

Voglia il Sindaco considerare questo richiamo per quel che è. Voglia il primo cittadino essere interprete esemplare della propria cittadinanza. Voglia Germani ricordare che il proprio ruolo istituzionale supera di gran lunga quello che è il proprio ruolo politico e di parte. Noi doverosamente continueremo a fare il nostro lavoro, senza alibi e senza sconti. Per ora sono più le belle parole che i fatti.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Amianto nell’orvietano: un’interrogazione ed una proposta.

L’amianto è una brutta bestia che uccide anche dove l’ambiente è sano.

Un territorio per potersi considerare davvero sano ed integro deve essere anche libero da pericoli e veleni riconosciuti. L’Amianto è uno di questi che, in un lento avvelenamento dell’organismo, provoca molte malattie, in special modo le categorie tumorali. In regione e nell’orvietano, sono ancora troppi i siti censiti dove è presente l’elemento tossico e visualizzabili in forma aggregata sul sito di Arpa Umbria. Davvero troppi per non fare nulla.

amianto edifici pubblici in umbriaAnche per quanto riguarda i privati cittadini erano previsti progetti, come quello regionale “Cittadini liberi dall’Amianto” la cui effettiva attuazione e concreta efficacia non è stata, a nostra memoria, resa visibile con una pubblicazione dei risultati ottenuti.

A questo punto si impone il riportare all’attenzione pubblica il problema, il riportarlo nell’agenda istituzionale con una formale interrogazione al Sindaco ed Assessore all’Ambiente Giuseppe Germani concernente la mappatura dei siti pubblici orvietani contaminati da Amianto, il numero di privati partecipanti al progetto “Cittadini liberi dall’Amianto” e per quali quantità d’inquinante ed infine le intenzioni dell’attuale Amministrazione in ordine alla soluzione del problema.

In forma aperta e di suggerimento il M5S Orvieto pone la questione al Sindaco capofila ed anche ai partecipanti di Aree Interne che hanno fatto del territorio uno degli assi portanti della ricerca di fondi chiedendo: «poter certificare un territorio come “libero da inquinanti come l’Amianto” non sarebbe anch’esso un’attrattiva d’investimento e demografica? Non sarebbe un volano per l’economia?». Su iniziative simili ci sarebbe certamente il nostro appoggio.

Stay tuned, restate sintonizzati.

L’Ambiente è una delle 5 Stelle di cui orgogliosamente facciamo vanto, se volete ci vediamo ad #Italia5Stelle (venite con la famiglia e sostenete l’evento)

m5s grafica 5 stellehttps://www.youtube.com/watch?v=NzFuZ6Oj158

Greenwashing AdT Orvieto

Alla fine era come diceva il M5S Orvieto e come dimostrato negli eventi dell’Osservatorio Le Crete; alla prossima assemblea biennale generale di Friends of the Earth, che si terrà dal 3 al 6 ottobre nello Sri Lanka, l’organizzazione italiana Amici della Terra verrà espulsa dalla federazione internazionale, perchè accusata di connivenza con il fronte dell’energia sporca, per il quale farebbe opera di greenwashing ovvero di dare una patina di credibilità ambientale, come ad esempio con le recenti questioni dell’inceneritore per le quali abbiamo chiesto che il Comune si pronunci vietandone la costruzione.

 green-washing-inceneritoriQuando abbiamo posto la questione dello “pseudoambientalismo” in ordine alla presenza di associazioni come Amici della Terra (e non solo loro) ai tavoli del “Contratto di Fiume” e di “Aree Interne” sapevamo già come la storia sarebbe andata a finire. Ora che è ormai certa la scarsa componente pro ambiente di queste strutture semi partecipative in cui hanno voce prevalentemente, quando non esclusivamente, gli stakeholder, i titolari di brand internazionali come la compagine locale “AdT Orvieto”, i cittadini devono impegnarsi sul come fare salvaguardia territoriale non attraverso questi strumenti, ma proprio dalle iniziative a vario titolo legate ai fondi di Aree Interne ed alle scelte del “Contratto del Paglia” fortemente investite ed appesantite da tale zavorra.

«Voglio ricordare che quella del greenwashing, di collateralismo agli inquinatori, è l’accusa più infamante che una compagine per l’ambiente possa ricevere, e considerato che non sono state smentite le accuse anche da noi formulate, anzi rivendicate con forza a più riprese dai rappresentanti locali, non possiamo che impegnarci a fare ancora più trasparenza e chiarezza, mantenendo al tempo stesso un’adeguata distanza e separazione, come già per Le Crete, auspicando che questo gruppo sostenuto da ENI ed Enel nelle sponsorizzazioni e che sostiene l’incenerimento previsto nello SbloccaItalia e la costruzione degli inceneritori sia espulso e che gli iscritti italiani, per esempio quei politici che siedono in Consiglio Comunale che hanno avversato il M5S nella vicenda “Le Crete”, restituiscano le tessere chiedendo lo scioglimento dell’associazione, non solo l’azzeramento delle cariche come probabilmente accadrà.

In conclusione siamo lieti che l’azione internazionale contribuisca a chiarire una situazione, quella orvietana, confusa dalle tante voci contraddittorie. Ora quali sono le forze ambientaliste e quali quelle che hanno invece strumentalizzato ambiente ed associazionismo tradendone i principi ispiratori e puntando chiaramente ad influenzare opinione pubblica e politica approfittando della dote di autorevolezza che il marchio internazionale assicurava loro. Se si trattasse di merci saremmo di fronte ad un caso di contraffazione con tutte le conseguenze sul piano legale che questo sta a significare. E’ ora di voltare pagina.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Impegno M5S a difesa degli intercity regionali

Dure prese di posizione del M5S dell’orvietano e dei portavoce eletti in regione sulla questione della ventilata soppressione degli Intercity in Umbria. Finalmente qualcosa si muove.
Ad Orvieto c’è stata un’interrogazione a risposta immediata nell’ultimo Consiglio Comunale da parte della capogruppo Lucia Vergaglia (M5S): «Parlo sulla scorta della presa di posizione del presidente del Coordinamento Pendolari dell’Umbria che ha manifestato il rischio concreto della cancellazione di 80 IC che coinvolgerebbe anche il territorio umbro (tratte di Terni e Orvieto). Per il nostro territorio l’unica via direttissima è la Firenze/Orvieto/Roma. I nostri parlamentari hanno già manifestato su Perugia la necessità di investire sui treni ‘Freccia Bianca’. L’Amministrazione seguirà questa strada?».
In risposta il Sindaco, Giuseppe Germani ha confermato gli impegni: «nei primi giorni di agosto ho avuto un incontro con il Ministro Del Rio che in parte già conosceva il nostro progetto per i trasporti ferroviari, progetto che sta all’interno del piano e del contratto di servizio che lo Stato dovrà definire con Trenitalia. All’interno di esso c’è anche la questione della riduzione degli 80 IC. E’ lì che dobbiamo incidere.» A questo punto poi il Primo Cittadino di Orvieto ha rilanciato: «Farò un passaggio ulteriore con il Ministero De Rio. Su questo tema che ci vede tutti coinvolti, reputo opportuno sollecitare tutti i referenti politici in Parlamento, a tale riguardo propongo un evento pubblico a cui chiamare tutti i parlamentari dei vari schieramenti”.

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Conferenza Stampa Congiunta: Le ceneri di Fabro

CONFERENZA STAMPA M5S UMBRIA, PARLAMENTO, EUROPA:
1,5 MLN TONN. DI CENERI SEPOLTE A FABRO (TR).
SPUNTA FORTE RADIOATTIVITA’. 30 ANNI DI ASSORDANTI SILENZI: ADESSO BASTA

Venerdì 2 ottobre alle ore 10 presso Fabro (TR), in Via dell’Osteriaccia angolo Via Monte Bianco, congiuntamente ai portavoce M5S in Parlamento, Tiziana Ciprini Filippo Gallinella e Stefano Lucidi, all’eurodeputata M5S, Laura Agea la portavoce M5S in Consiglio comunale di Orvieto, Lucia Vergaglia, il Gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle Umbria organizza una conferenza stampa in merito al vergognoso interramento in loco di oltre UN MILIONE DI TONNELLATE DI CENERI DI CARBONE: ecco l’altra Umbria, quella da sempre ignorata e spesso violata, periferica e lontana dai centri di potere, tuttavia assai comoda per scaricarci di tutto grazie a un’autostrada trasformata in infernale vettore.
Si tratta dunque di ceneri sepolte nell’omertà generale tra 1986 e il 1990 in una zona poi classificata quale area artigianale e commerciale.
A seguito di precise analisi, oggi finalmente emerge una verità ancor più inconfessabile di allora, con evidenti rischi per la salute pubblica: spunta infatti una forte radioattività.

conferenza stampa fabro radioattività

«Il M5S Orvieto partecipa a questa iniziativa a fronte delle tante contiguità; infatti sono tante le aziende e le personalità orvietane, inclusi ex amministratori della città come ex sindaci ed assessori, coinvolte in ordine a presunti od accertati rischi ambientali, inoltre perchè la realizzanda politica di unione dei servizi e la prospettiva potenziale di comunione comunale per l’accesso ai finanziamenti europei ed “Aree Interne” è nell’agenda istituzionale di entrambi i Comuni e del M5S orvietano sin dal primo giorno nel giugno 2014 in ordine alle politiche di area vasta.

Come già annunciato nel confronto televisivo tra la sottoscritta e l’ex sindaco di Orvieto Cimicchi saremo andati a fondo nelle tante vicende che hanno relazione con i nostri territori da tutelare, con la cittadinanza a cui dare voce a tutti i livelli istituzionali. Sulla stessa località insistono quei 22 lotti per una superficie complessiva mq. 47.995 notoriamente afferente al Consorzio Crescendo, ai tempi costituito con un capitale sociale di soli circa 400 mila euro.
Gli storici amministratori del Crescendo sono volti noti qui ad Orvieto, penso all’ex assessore comunale Marco Marino ed al consigliere regionale uscente Fausto Galanello, e ci chiediamo quanto siano stati informati delle questioni d’inquinamento a Colonnette. Il Consorzio, ora pesantemente indebitato e commissariato dalla regione, è stato il punto di riferimento dell’assegnazione commerciale di quei lotti ad aziende che oggi potrebbero legittimamente chiedere esosi danni qualora avessimo ragione nel ritenere che l’area, tutta, sia effettivamente contaminata, siamo attrezzati a simili eventualità? C’è una copertura assicurativa? Fu pensata ai tempi?

Sono dunque molteplici e cruciali gli aspetti che vedono il M5S orvietano, dagli attivisti alla sottoscritta portavoce, già profondamente coinvolti in questa fosca vicenda.
Il nostro obbiettivo di trasparenza, rispetto delle regole più stringenti, senza le facili scappatoie di procedure semplificate Pas e delle successive sanatorie è saldo, ma è comunque secondario rispetto alla messa in sicurezza del sito, all’opportuna bonifica che, quella si, porterebbe economia, lavoro e crescita del territorio. Infine, importantissimo, l’accertamento delle responsabilità.
Tocca a noi farlo, fino ad ora non c’è stato nessun altro, ed a questa responsabilità non ci sottraiamo»
Lucia Vergaglia, M5S Orvieto, area vasta orvietana