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Rifiuti ed altre

A proposito di rifiuti noi abbiamo le idee chiare,

Già da tempo è depositato il programma di massima, nato dalla Carta di Firenze, della gestione rifiuti che vorremmo qui ad Orvieto.

strategia rifiuti zero orvietoQui di seguito riportiamo la sintesi dei punti del “Programma per OrvietoContinua a leggere Rifiuti ed altre

Fatta Orvieto facciamo gli orvietani

Rieccoci sul luogo del misfatto.

Sono passati pochi giorni dalla segnalazione dalla segnalazione degli stati di degrado dei cassonetti in zona turistica che l’amministrazione ha prontamente tamponato rimuovendo i cassonetti stessi (domani qualcuno dirà che era previsto da tempo; fan sempre così).

collage cassonetti prima e dopo

Tuttavia il problema non si è risolto e l’amministrazione è pronta a reprimere a suon di multe le scorrettezze come il lasciare la spazzatura del porta a porta lontano dalle proprie abitazioni, o lo scaricare rifiuti ingombranti e pericolosi. Come dire “Orvieto è fatta, ora bisogna fare gli orvietani”, e noi, pur puntando ad una strategia “Rifiuti Zero” non possiamo essere più d’accordo di così.

Chapeau.

Cinebucum, il minicineforum a 5 stelle

Fuori tempo, fuori norma, fuori scala, fuori logica.

Questo è il cinebucum, il cineforum a 5 stelle a sede variabile inaugurato ieri con la visione di Biùtiful Cauntri, docufilm sugli effetti nefasti delle male gestioni dell’affare rifiuti, soprattutto quando ci si inserisce la malavita, quella vera.

Il film è un vero cazzotto nello stomaco e non lascia molto spazio al dibattio od alla discussione. L’unica cosa che ci si chiede è come siamo messi qui da noi? E c’è sempre chi risponde che qui da noi siamo messi meglio, noi facciamo la differenziata…

orvieto biutiful cauntri

Restate sintonizzati, gente, che c’è davvero tanto da vedere e tantissimo da fare, cominciando dalle piccole cose, altro che chiacchiere sul bilancio:

Giornata della lentezza 2013

Con calma,

Oggi Lunedì 13 maggio 2013, è la Settima Giornata Mondiale della Lentezza.

Come molti di Voi sapranno i temi “slow” sono solitamente ben presenti nei programmi locali a 5 Stelle. Non ne facciamo una vera e propria bandiera ma c’è davvero molta affinità e come amministrazione non vorremmo mai dimenticarcene, soprattutto qui in Umbria.

Oggi non ci chiediamo quanto sarebbe costato alla nostra città aderire a quest’iniziativa. Sarebbe inutile demagogia. Ci chiediamo se quello spirito ancora esista in questi tempi di crisi e paure, in quest’epoca in cui si vive ormai solo di risparmi, in cui la lentezza non è più opposta alla velocità ed al consumo ma costrizione per pura mancanza di mezzi.

Invece vediamo tutti i rappresentanti delle forze politiche e delle decine di potenziali liste civiche affannarsi a gettarsi fango addosso, e questo non è affatto nello spirito “slow” e, gente, davvero non ci piace. C’è tanto da fare per questa città, e tanto da ripensare, ma la campagna elettorale è ancora lontana lontana, prendetevela con lentezza…

Giornata della lentezza

I Barattieri

Magari fossimo nel Canto XXI, il quale tratta de le pene ne le quali sono puniti coloro che commisero baratteria…

baratteriaInvece no, qui il barattiere, che nel lessico giuridico del Medioevo indicavano generalmente gli imbroglioni che arraffavano denaro sottobanco o ottenevano altri vantaggi con la frode e quindi, più nello specifico, anche i concussori o politici e magistrati corrotti, sembra essere premiato, magari con un posto in qualche commissione parlamentare.

Beh, sapevamo che sarebbe stata dura e che la casta avrebbe protetto se stessa in tutti i modi immaginabili ed inimmaginabili ma siamo ancora qui, a stanarli, a costringerli alla luce, ed a costringere ad agire alla luce pure tutti coloro che li avevano coperti. Sappiamo che non basta, ma è solo l’inizio…

Voi non siete soli…

Finalmente il parlamento si avvia.

Filippo Gallinella, portavoce a 5 stelle, eletto nella circoscrizione dell'Umbria.
Filippo Gallinella, portavoce a 5 stelle, eletto nella circoscrizione dell’Umbria.

Servivano le commisssioni permanenti per darce un ordine, stabilire chi fa cosa e come nella sede dove si deve deliberare la politica di oggi e di domani. Il governo, potere esecutivo, serve ad altro, non a fare scelte strategiche ma rispondere alle esigenze contingenti, a render fatto pratico quanto quanto il potere legislativo, il parlamento, delibera, propone o, con i suoi strumenti di controllo, investiga.

Siamo insediati da pochissimo e già cominciamo a tirare i nodi al pettine. Qui nella foto il deputato Filippo Gallinella, eletto nella nostra circoscrizione elettorale, che riporta la vostra voce in quelle lontane aule di Roma, dove diversamente non sareste stati ascoltati.

E’ il megaparco eolico previsto sul Peglia oggetto della sua interrogazione oggi su tutti i giornali locali, ma la voce, gente, è la Vostra.

Mentre tutti infatti avevano tacitamente accettato il progetto la nosta voce fu la prima, in tempi non sospetti ad alzarsi contro questo costoso, inutile e dannosissimo progetto [Link].

eolico 2Nel corso di questi mesi con il nuovo quadro politico tutti, ma proprio tutti ci stanno seguendo e la cosa a noi sta benissimo. Il risultato è importante, ma è anche importante ricordare chi ha tracciato il solco iniziale, Voi.

E’ questa la novità: Voi non siete soli, non più. L’incantesimo che Vi teneva lontani dai palazzi del potere finalmente si sta spezzando, nonostante loro. Adesso la Vostra voce viene portata dentro le stanze dei bottoni ed alta e forte si fa sentire e questo è solo l’inizio.

PS
In arrivo altre interessanti novità, restate sintonizzati e sarà un piacere:

Risparmare si può…

Il blip di entrambe le freccie di un’auto aperta col telecomando si ripete due, tre volte.

E’ il vicino che non ricorda dov’è il posto preciso in cui ha parcheggiato in piazza e cerca d’individuare la propria vettura nel buio della notte. Le luci sono spente, bisogna risparmiare, ed allora non ci resta che questo buffo sonar per orientarsi, tra un’imprecazione e una pozzanghera, così da raggiungere il veicolo che ci porterà a scendere dalla rupe in una strada buia anch’essa; buia che bisogna risparmiare.

Poche ore dopo invece il sole è sorto ed allora trovi la stranezza, impavida con la sua debole lucentezza di lampadina l’illuminazione pubblica resta accesa, sfidando l’astro ben dopo l’alba.

luci accese anche di giorno

Controsenso? Errore di calibrazione? Fate Voi. Secondo noi però risparmiare si può, e meglio di così.

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Settimana della sicurezza del pedone

Buon lunedì,

Questa settimana è la Seconda Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale, promossa dalle Nazioni Unite e dall’OMS, dedicata quest’anno alla sicurezza dei pedoni.

L’evento intende portare l’attenzione su questo tema, attraverso azioni concrete che consentano di raggiungere l’obiettivo definito per il decennio 2011-2020, salvare 5 milioni di vite. L’iniziativa, condivisa dalla Commissione Europea – Direzione Generale per la mobilità ed i trasporti – concentrerà l’attenzione sulla necessità urgente di proteggere meglio i pedoni in tutto il mondo. La tematica della sicurezza dei pedoni assume una particolare rilevanza in ambito urbano, per cui la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale in collaborazione con l’ANCI ha invitato tutti i Comuni italiani ad aderire all’iniziativa. Essa ha un duplice scopo: a breve termine  prevenire durante la settimana incidenti stradali che coinvolgano i pedoni, a lungo termine l’avvio di un processo strutturale di miglioramento della sicurezza della circolazione pedonale.

Per la cronaca stamane tre iscritti del nostro Meetup hanno invece douto avvertire le forze dell’ordine per far procedere alla rimozione di olii dispersi sulla strada della Rupe che hanno coinvolto molti automobilisti in incidenti e testacoda (abbiamo aiutato anche un’auto coinvolta e costretta a fermarsi all’altezza della falegnameria). Qui sotto una foto della strada, priva di marciapiedi pedonali, senza protezioni e chiazzata d’olio.

olio su strada

Così vogliamo ricordare che, oltre ai consueti obblighi di custodia di strade e luoghi, per aderire alla Settimana ogni Comune deve pertanto assumere impegni concreti, simbolici ma anche strutturali, di valorizzare e condividere progetti e azioni in fase di realizzazione. E nello stesso tempo, mostrare gli effetti di questi impegni attraverso la condivisione dei dati di incidentalità che saranno raccolti durante la Settimana. Si può compilare online il format di adesione e prendere visione di altro materiale informativo collegandosi al sito http://www.sicurezzastradale.anci.it, (sezione “Seconda settimana mondiale della sicurezza stradale”) su cui si possono consultare alcuni strumenti operativi utili per offrire indicazioni e idee per l’adesione alla Settimana.

Questa è, e resta, una semplice “esortazione civica” all’amministrazione che non ha ancora dato notizia di aver aderito all’iniziativa. Non stiamo a fare campagna elettorale, ma vogliamo che la nostra città sia sempre più attenta a questi temi e vorremmo aver visto qualche forza politica, impegnata a far le pulci ad un bilancio cui non si è però permessa di far emendamenti o proporre alternative, essere presente almeno un pochino sui problemi che noi cittadini tutti i giorni proviamo sulle nostre pelli.

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Giornata mondiale della libertà di stampa 2013

Oggi è la giornata dedicata alla libertà di stampa, una di quelle dichiarazioni universali in forma di festa per significate il rifiuto delle censure e del controllo degli organi d’informazione.

E’ nota la posizione del MoVimento 5 Stelle sul finanziamento pubblico ai giornali ed all’editoria che crea una dipendenza perversa tra politica ed informazione. E’ nota la catena di controllo radiotelevisiva e pubblicitaria che rende di fatto l’onorevole Silvio Berlusconi il padrone di tantissimi notiziari, sulla base dei quali si formano i consensi a politiche e personaggi ed in genere sono le basi per il costruirsi delle opinioni delle persone.

E’ noto che NON siamo uno dei paesi in cui la libertà di stampa è praticata, anzi siamo quasi terzo mondo.

E’ noto, ma tenetelo sempre a mente, non solo oggi, grazie.

3may

Ricordando cosa vuol dire “lavoro”

Discorso di Adriano Olivetti alle maestranze della società

Ivrea, 24 dicembre 1955

Fin dal tempo che studiavo al Politecnico di Torino i mattoni rossi della fabbrica (di Ivrea) mi incutevano un timore e avevo paura del giudizio degli uomini che passavano lunghe ore alle macchine quando io invece disponevo liberamente del mio tempo. Ora che ho lavorato anch’io con voi tanti anni, non posso lo stesso dimenticare e accettare le differenze sociali che come una situazione da riscattare, una pesante responsabilità densa di doveri.
Talvolta, quando sosto brevemente la sera e dai miei uffici vedo le finestre illuminate degli operai che fanno il doppio turno alle tornerie automatiche, mi vien voglia di sostare, di andare a porgere un saluto pieno di riconoscenza a quei lavoratori attaccati a quelle macchine che io conosco da tanti anni, quando nei primi tempi della mia carriera si discuteva con l’ing. Camillo se era meglio farle venire da Providence negli Stati Uniti o da Stuttgart in Germania.
[…]
Anche oggi, nelle grandi decisioni della fabbrica, siamo costretti a ricorrere alla sua memoria, al suo insegnamento, alla sua saggezza perché in ognuno di noi è fatale una domanda inquietante, un imperativo della coscienza: che cosa avrebbe suggerito in queste circostanze l’ing. Camillo?
Tutta la mia vita e la mia opera testimoniano anche – io lo spero – la fedeltà a un ammonimento severo che mio padre quando incominciai il mio lavoro ebbe a farmi:

“ricordati – mi disse – che la disoccupazione è la malattia mortale della società moderna; perciò ti affido una consegna: tu devi lottare con ogni mezzo affinché gli operai di questa fabbrica non abbiano da subire il tragico peso dell’ozio forzato, della miseria avvilente che si accompagna alla perdita del lavoro”.

LavoroE il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva e non giovi a un nobile scopo. L’uomo primitivo era nudo sulla terra, tra i sassi, le foreste e gli acquitrini, senza utensili, senza macchine. Il lavoro solo ha trasformato il mondo e siamo alla vigilia di una trasformazione definitiva. Continua a leggere Ricordando cosa vuol dire “lavoro”