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Borrelli bussa sempre due volte

Paolo Borrello farà ad Orvieto la sua lista civica.
borrello orvieto di tuttiSi, lo so: “avanti un altro” direte Voi.

Ad Orvieto è pieno di liste civiche e di gente dei partiti che si presentano come fossero il nuovo.

Anzi sembra quasi che cerchino di evitare di far notare la loro appartenenza, per un candore da novizio davvero poco credibile o, forse, preda di un sentimento di stupefatta vergogna dopo aver assistito ai comportamenti dei propri parlamentari di riferimento e delle segreterie di partito.

Non tutti, per amor di verità osserviamo che qualcuno, estromesso di forza dai giochi di potere interni ai singoli vessilli ha, per vendetta o per spirito civico giudicatelo Voi, inteso presentare un proprio manifesto, marchio, simbolo. Insomma uomini di partito presentano una lista civica slegata dall’appartenenza di tessera come fossero comuni cittadini.

Così abbiamo un fiorire di liste ed aggregazioni con i nomi più svariati, ma con le solite facce.

Il MoVimento 5 Stelle, è noto, presenterà una sua lista ed, è noto anche questo, non farà alleanze (desistenze o robe simili) con nessuno.

Poi i nostri rapporti (e quelli personali di chi scrive) erano questi:

  • Cosa rispondevamo alla sua proposta di marzo scorso [Link]
  • Come rispondeva (piccato) Borrello e come definiva il sottoscritto [Link]
  • Cosa usciva sui giornali [Link]

Per questo siamo rimasti davvero molto sorpresi di leggere le sciocchezze quest’articolo sul quotidiano “La Nazione”, un articolo da cui, poi, lo stesso Borrello ha preso le distanze definendolo “falso”. Noi non siamo siamo interlocutori della gente, delle imprese, dell’attivismo, delle associazioni. Ovviamente sui temi concreti discuteremo e persino convergeremo sulle soluzioni che reputeremo valide, ma da qui a immaginare che potevamo contribuire alla lista di un politico si deve essere davvero “distratti”.

borrello 2 la vendetta

Telecamere “elettorali”

Se la storia delle nuove telecamere di sicurezza promesse dal Comune di Orvieto vi sembrava un film già visto ci permettiamo di rinfrescare la memoria.

“Da parte delle Istituzioni che operano sul territorio, può essere fatto, invece, un maggiore investimento nelle tecnologie che, specie nelle situazioni lontane dal centro di Orvieto, consentono di risolvere molti problemi. Sarebbe opportuno investire su telecamere e strumenti di registrazione nei punti strategici della città” (Sindaco Mocio 14.06.07)

Videosorveglianza1“e-Surveillance: il servizio che permette di controllare aree remote, senza necessità di un presidio fisico, attraverso l’utilizzo di telecamere installate sui lampioni che utilizzano la rete di illuminazione pubblica come mezzo di comunicazione. In questo modo, non vi è la necessita di installare nuovi supporti per la distribuzione delle telecamere e, soprattutto, ciascuna telecamera può essere comodamente rimossa da un palo e installata su un altro a seconda delle esigenze dell’amministrazione pubblica, senza costi aggiuntivi di opere murarie e posa di nuovi cavi” (progetto e-Tourism–Orvieto proposto dal Dirigente del Settore Vigilanza in base al decreto del Ministero per il Turismo 13 dicembre 2010 formalmente approvato dalla Giunta il 20.09.11)

“Aderendo ad una petizione sottoscritta da 120 cittadini, la Giunta ha approvato l’atto di indirizzo proposto per la installazione di due telecamere di sorveglianza nei giardini della Confaloniera” (Ass. Brugiotti 29.05.12)

Infine il più recente “Il progetto Orvieto Sicura prevede l’installazione di 24 postazioni di controllo (Telecamere), equamente distribuite tra periferia e centro storico, in modo da assicurare una copertura il più possibile omogene ed è stato concepito in maniera “modulare” in modo da poter essere in ogni momento implementato e migliorato per rispondere alle esigenze della cittadinanza e, in relazione alle disponibilità finanziarie del momento, abbiamo attivato canali molto promettenti con l’Unione Europea, sono previsti a breve dei bandi comunitari per il finanziamento di questo tipo di iniziative cui parteciperemo” (Progetto “Orvieto Sicura 2014”: Realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza per il controllo ed il monitoraggio territoriale del Comune di Orvieto 06.02.14)

Anche il progetto E-Tourism-Orvieto, come quest’ultimo Orvieto Sicura, fu approvato in giunta e Vi potremmo invitare a cercarne notizia sui motori di ricerca (link) od in città così da rassicuraci prima che noi si telefoni a “Chi l’ha visto?”.

Tuttavia ci domandiamo: chi resterà a guardare  i video, a controllare gli schermi? Sono previsti posti di lavoro? Forse le telecamere hanno la sola funzione deterrente? Vi è collegata direttamente la polizia di stato o semplicemente sarà un’altra telecamera in più da poter controllare, in caso di  denuncia, cioè ad evento criminale avvenuto, oltre quelle dei privati, delle banche e dei commercianti? E come saranno conservati i video? Con le stesse logiche e magari con gli stessi server del sito del Comune, notoriamente irraggiungibili nei weekend ed in perenne manutenzione?

Siamo favorevoli all’innovazione, meno favorevoli agli annunci buttati qui e li poco prima delle elezioni ed aspettiamo chiarimenti.

Svegliarsi perugini

Orvieto,

Truff-Italicum

Ti svegli una mattina e ti ritrovi perugino. Un burocrate, o un astuto alchimista di partito, hanno deciso così e lo hanno scritto nella nuova legge elettorale.

Orvieto adesso è parte della circoscrizione di Perugia, come fosse Città di Castello. E’ l’Italicum, bellezza e tu non puoi farci nulla.

Cos’abbiamo in comune? Quali esigenze territoriali possiamo esprime assieme? Boh. Anche con Terni e tutta la valnerina ci sono differenze, ma Perugia e Città di Castello? Provate a spostarvi con i mezzi pubblici a Città di Castello (http://goo.gl/maps/Qfs7l), così ci capiamo meglio.

Che Burocrati geniali questi di Renzi! Quasi come Monti e La Fornero.

Staremo a vedere.

Sul Tribunale Scopetti spera…

Scopetti deve essere in campagna elettorale, è sempre all’attacco.

commissione_GiustiziaA noi va bene, nessun problema, solo non vorremmo che proprio adesso che si apre uno spiraglio per il Tribunale pur di far fare una figuraccia al Sindaco il Pd non faccia il possibile e l’impossibile per dare una mano.

Anzi con la scadenza delle primarie avrebbe potuto dare un buon motivo alla gente per crederci ancora in loro, invece leggiamo che Scopetti, segretario del partito governativo, attaccando Concina sulla speranza di dare nuova vita alle aule di giustizia “spera che la commissione giustizia della Camera rimedi…”. SPERA? Leggiamo meglio ed è proprio scritto “spera”.

http://www.orvieto24.it/2013/12/scopetti-durissimo-verso-concina-il-sindaco-non-distingue-piu-la-realta-dalla-fantasia/

Anche nella versione riportata su La Nazione leggiamo in grassetto qualcosa del genere.

scopetti sul tribunale di OrvietoFortuna che quindi al Senato, a sua insaputa e senza esplicito intervento o richiesta delle segreterie locali (che si sono ben guardate da dare una notizia del genere), il Pd ha votato assieme al M5S per l’apporvazione.

In ordine al prossimo appuntamento su questo Decreto Legislativo e visto che sembra un peletto distratto, forse per le primarie, al segretario locale dei “democratici” vogliamo ricordare che il gruppo più corposo di deputati alla Camera è proprio quello del suo partito che, grazie al porcellum ha potuto inserire, a titolo di esempio, Ivan Scalfarotto (altrimenti non eletto).

Quindi perchè invece di “sperare” Scopetti non faccia un colpo di telefono ai suoi “rappresentanti” e chiedendo l’esplicita inclusione di Orvieto non lo si capisce. Noi lo abbiamo fatto, e faremo il possibile, ma il relatore di questo atto non è del MoVimento, inoltre il gruppo M5S in Commissione Giustizia è di solo 8 Deputati e non i 21 che il Pd ha avuto con l’offerta di primavera, cioè grazie a quello schifo di porcellum che piaceva solo a chi non ha lottato per cambiarlo, a chi inizialmente l’ha voluto.

Se non si ricorda chi deve contattare in quella commissione glielo ricordiamo noi, e per la cronaca il relatore sarà proprio la presidente Ferranti, che è dei suoi. Si pensi prima ai cittadini, Scopetti, solo dopo (se ci tiene) venga il calcolo elettorale, cerchiamo di non fare “Tanto peggio, tanto meglio”.

Grazie, Continua a leggere Sul Tribunale Scopetti spera…

Bilancio Ostaggio

La questione bilancio impazza.

Bilancio e Spending Review
Bilancio e Spending Review

Impazzano i comunicati e e gli interventi sul bilancio del Comune di Orvieto. Settimane di incontri, forum, conti confrontati in mille modi e numeri aggregati come frutti di mare annegati in salse maionese e lampone e spacciati per alta cucina.

Un continuo dagli al Sindaco ed all’Assessore, e non sulle idee ma sull’inefficacia delle misure prese, non perchè sbagliate, ma perchè oggi non ci sono meno soldi in giro, tutto qui. Un viavai di personaggi, dai più improbabili ai più “tecnici” e sempre solo a parlare di numeri scollegati sia dal quadro generale che da una qualunque idea di città e comunità. Nessuna visione strategica, nessuna minima sinergia con i cittadini, ma puro cianciare di tattiche contabili.

In tanto peggio tanto meglio in cui c’è chi spera nel commissariamento evocato dal Pd locale, od in un ambiguo pre-dissesto pur di non affrontare un’improbo confronto elettorale in cui si dovrebbe venire a chiedere dove eravate quando andava tutto a rotoli mentre la crisi e la spending review non c’erano ancora; quale progetto di città avevate in mente allora, e quale adesso.

Anche per questo riteniamo che il bilancio debba essere “partecipato”, condiviso con i cittadini, non calato dall’alto e neppure ostaggio della politica, soprattutto quella senza visione, idee o progetti.

Sale slot e mondo della scuola

Recenti audizioni della commissione regionale antimafia con i responsabili delle ASL umbre e dei responsabili della Guardia di Finanza e dei Monopoli di Stato hanno dato forma concreta a quello che chi vive i nostri territori ben conosce: il gioco compulsivo è in crescita vertiginosa con gravissime conseguenze sociali. Nell’ambito delle attività nazionali, considerato che il gioco oltre alle pesanti ricadute sociali causa dipendenza patologica, chiederemo la progressiva equiparazione dell’azzardo al fumo, ed il conseguente divieto di pubblicità.slot-machine e ludopatia

In ambito locale MoVimento 5 Stelle di Orvieto ha già articolato all’amministrazione comunale una serie di considerazioni e richieste, iniziando da queste relative al mondo della scuola. Abbiamo infatti chiesto al Sindaco ed all’Assessore alla scuola: Continua a leggere Sale slot e mondo della scuola

Bando affitti: il comune ci rimbalza in regione

Abbiamo appena ricevuto la risposta del Comune in relazione alle problematiche del “bando affitti” 2013.

In breve ponevamo due questioni:

  1. abbiamo richiesto criteri meglio ordinati ed aderenti all’attuale “geografia lavorativa” in cui è il reddito, non il tipo di contratto, a segnare le opportunità od il disagio sociale in cui versano individui e famiglie.
  2. Inoltre abbiamo richiesto all’amministrazione comunale di sottoporre la questione ad opportuna verifica e nuova valutazione, eventualmente ritirando in autotutela l’attuale bando che crea ed alimenta differenze sociali gravi, soprattutto data l’attuale situazione, creando categorie (es. dipendenti e pensionati) meglio tutelate rispetto ad altre (es. partite iva).

La risposta, laconica, burocratica e pilatesca è stata: Tutto vero, il problema c’è, non ci possiamo fare niente, parlate con la Regione.

Rileviamo a nostra volta che iniziative d’impulso comunale sembrano esserci solo come risposta a sollecitazioni sovracomunali, ringraziamo della risposta e rilanciamo secondo noi che tra i cittadini nessuno rimanere indietro.

nessuno-indietro

Approfondimenti qui di seguito:

 

I problemi del “Bando Affitti” 2013

Dobbiamo ammettere la nostra delusione,

Nella prossima convocazione del consiglio comunale, il cui ordine del giorno è “question time”, non c’è traccia delle nostre proposte. Un’altra occasione persa. Si parlerà di cose nobili come le iniziative sui caduti in guerre inutili o di cose importanti come le alienazioni di immobili e la commissione urbanistica (argomenti che solleticano maggiormente le cosiddette “caste”) e naturalmente del bilancio.

Avremmo voluto che si parlasse anche di cose più immediatamente e direttamente alla portata dei cittadini, per esempio delle gravi lacune del nuovo “Bando per l’assegnazione dei contributi del fondo nazionale per la locazione (art. 11 della legge 9 dicembre 1998 n. 431)”.

Premesso che avendo visionato il bando, incontrato il personale del locale URP ed approfondito la questione con i responsabili dell’Ufficio Casa del Comune di Orvieto abbiamo rilevato una criticità che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’amministrazione cittadina: Le famiglie che ricevono reddito da lavoro autonomo, qualunque esso sia, sono letteralmente escluse da tale bando. Tale osservazione è riportata altresì nelle note esplicative al bando stesso. Al di la della componente tecnico burocratica per una tale scelta ricordiamo che la crisi profonda colpisce prima e più profondamente i cosiddetti autonomi che chi ha la certezza di uno stipendio o di una pensione; abbiamo addirittura dei casi in città di autonomi che, pur avendo lavorato, a volte per crediti inesigibili, chiuderanno con saldo negativo e reddito zero l’annata e si troveranno nell’impossibilità di accedere a tali fondi.affitti e soldi

Altri comuni hanno agito diversamente dalla nostra amministrazione, pensiamo a Casamassima (stessi abitanti di Orvieto) che prevede l’accesso a tali fondi ad autonomi, a parità di fasce di reddito, che abbiano pargoli, anziani o persone con disabilità nel nucleo familiare, oppure Ossi (maggiormente illuminata) che invece tende ad equiparare come riportiamo testualmente: “le diverse tipologie di reddito (da lavoro dipendente, autonomo, pensione o altra natura) concorrono alla composizione del reddito complessivo in eguale misura)”.

Essendo attualmente forza extraconsiliare (fuori del consiglio comunale) siamo intervenuti come potevamo: abbiamo richiesto criteri meglio ordinati ed aderenti all’attuale “geografia lavorativa” in cui è il reddito, non il tipo di contratto, a segnare le opportunità od il disagio sociale in cui versano individui e famiglie. Continua a leggere I problemi del “Bando Affitti” 2013

Orvieto e l’adunata non fascista

Cosa sapete del “ponte dell’adunata”?

Beh… qualche orvietano ha dato la stessa risposta dei turisti: il nome sembra d’epoca fascista, del ventennio delle “adunate” e dei balilla. Non è così.

Premesso che la storia dei ponti del paglia è risalente a tempi lontani, dall’etrusco ponte “della mola” al romano ponte “de subtus” allo stesso ponte Giulio, è sul ponte “dell’adunata” che vorremmo sia fatta un’opera chiarificatrice. La questione è che tale nome è davvero spesso confuso od interpretato dai molti turisti e visitatori come qualcosa di etimologicamente risalente all’epoca del ventennio fascista.

In effetti è il nome che fu dato al ponte costruito da Papa Gregorio VII (nel 1083, due anni prima di morire) nel punto di confluenza, di adunata quindi, tra Paglia e Chiani. Il ponte non è più lo stesso di allora e si potrebbe addirittura valutare l’opportunità di, ad esempio, chiedere alle nostre scuole d’indire una gara per un nuovo nome, ricordando che la natura dei ponti è quella di unire ciò che è separato ed è di tutti noi; questo secondo il principio che la toponomastica costituisca anche il biglietto da visita di una città.

Noto come ponte dell'adunata è il ponte tra Orvieto Scalo e Ciconia

Nel frattempo, semplicemente, segnaliamo l’opportunità dell’apposizione di una targa che descriva l’origine dell’attuale toponimo così da evitare fraintendimenti che ledano all’immagine della città, segnalando al contempo tale peculiarità ai redattori dei materiali turistici che in comune distribuiamo, sul sito istituzionale, quelli ad esso connessi e sui social network di codesta istituzione, nonché comunicandola agli editori delle guide turistiche. Continua a leggere Orvieto e l’adunata non fascista

Basta Spreco di cibo ad Orvieto

Il MoVimento 5 Stelle della città di Orvieto ha depositato in Comune una proposta atta a ridurre gli sprechi di cibo ed i costi di gestione della differenziata attivando un circuito virtuoso: si tratta della metodica dei “Mercati dell’ultimo minuto”, ovvero al riutilizzo di beni normalmente destinati al ciclo rifiuti e sottratti alla necessità dei bisognosi.

sprecoPremesso che l’articolo 3 della direttiva 2008/98/CE, recepita dal Governo italiano nel dicembre 2010, indica espressamente la necessità di rafforzare le azioni di prevenzione e di riutilizzo, quali azioni in cima alla gerarchia da adottare nella gestione dei rifiuti stessi; in questo senso sorgono le molteplici iniziative di prevenzione dei rifiuti, estensione del ciclo di vita dei beni e soprattutto riutilizzo per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti. Considerando poi il periodo di grave crisi che vede sempre più famiglie in difficoltà e dato che abbiamo sul nostro territorio numerosi enti ed attività legate all’alimentare ed alla ristorazione come bar, ristoranti, take away, mense aziendali e delle scuole (nell’ultimo incontro relativo a queste ultime al viceSindaco Tardani è stata posta la questione spreco del cibo non utilizzato), oltre che supermercati e, da pochissimo, l’Ipercoop, possiamo dire che sono molte le fonti i cui prodotti in eccesso vanno ai rifiuti, e si tratta di ciò che per altri sarebbe “grazia di Dio”. Un autentico peccato!

Proposta di Stop allo spreco di cibo e creazione di mercato dell''ultimo minuto M5S Orvieto (Silvio Torre)
Proposta “antispreco” M5S Orvieto

In ordine a questa situazione il M5S di Orvieto ha depositato una proposta di stop allo spreco che non vuole risolvere il problema d’emergenza una tantum, ma offre una “strategia” di lungo periodo, che potrà dare risultati destinati a durare per gli anni a venire operando nel più limpido rispetto delle regole e delle normative italiane ed europee: proponiamo la creazione di un “Mercato dell’ultimo minuto” orvietano.

Si tratta di creare un contatto tra le attività produttrici e gli enti beneficiari, fornendo assistenza, predisponendo dei protocolli per recupero e (ri)utilizzo dei beni in conformità alle norme vigenti, in particolare riguardo agli aspetti: igienico sanitari, amministrativi, fiscali, logistici e comunicativi, prevedendo il monitoraggio e la supervisione dei recuperi nelle eccedenze di attività commerciali quali supermercati, mercati centrali, ingrossi, negozi, nel recupero prodotti ortofrutticoli non raccolti e rimasti in campo, nei pasti pronti recuperati dalla ristorazione collettiva, nei farmaci da banco e parafarmaci prossimi alla scadenza, nei sementi non conformi agli standard di commercializzazione ed addirittura nei prodotti non alimentari in genere che invenduti possono essere riutilizzati come, ad esempio, i libri destinati al macero. Continua a leggere Basta Spreco di cibo ad Orvieto