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Lettera aperta ad Andrea Sacripanti

Al presidente della III Commissione di Controllo e Garanzia del Comune di Orvieto, Sacripanti dott. Andrea.

sacripanti letteraEgregio collega,

Ruolo fondamentale delle forze di minoranza è l’attività di controllo e garanzia, principio cardine delle democrazie rappresentative evolute ed ufficio previsto e promosso dalla Costituzione repubblicana e dalla normativa vigente.

Tant’è che anche il nostro Statuto comunale prevede un’apposita commissione in tal senso la cui presidenza è espressa dai membri della minoranza tra i membri della minoranza. Tale scelta ha portato Lei a sedere sullo scomodo scranno di rappresentanza e decisionale per tale commissione, a Lei toccano le scelte di convocazione e sempre a Lei, in ultima istanza, la redazione dell’ordine dei lavori.

E’ noto che la scelta che ha portato Lei ad essere investito di tale responsabilità è stata duramente contestata dal MoVimento di cui la sottoscritta è portavoce per il semplice motivo che è avvenuta senza la nostra consultazione; ci fu, infatti, semplicemente comunicata dopo riunioni ed accordi tra i gruppi delle destre. Un punto di partenza non propriamente democratico, non il miglior viatico per chi dovrà farsi latore di istanze di rispetto delle minoranze e garanzia delle corrette procedure. Le nostre riserve sono agli atti ma ora, come recitava lo slogan elettorale che ha portato alla vittoria il sindaco Germani, bisogna “andare avanti”.

Innanzitutto, come M5S, intendiamo porre una questione pregiudiziale all’ordine dei lavori da Lei presentato avente quale unico punto “Stato di attuazione delle Mozioni e degli Ordini del Giorno approvati dal Consiglio Comunale”. Ad avviso della forza politica di cui la sottoscritta è portavoce è, infatti, fondamentale porre quale condizione principale la verifica del rispetto dello Statuto Comunale e dei regolamenti consiliari. Ad un simile ordine dei lavori apparirebbe evidente la palese violazione dello Statuto del nostro Comune il cui articolo 7 recita testualmente: “Il Comune di Orvieto si impegna a favorire il pieno rispetto e la pratica attuazione del principio delle pari opportunità tra uomini e donne nell’ambito della struttura amministrativa. Per questo fine il Comune istituisce una Commissione Comunale per le pari opportunità.”

Nonostante i numerosi i richiami all’amministrazione in relazione alla formazione della Commissione Pari Opportunità, sin dalla prima adunanza [link] del Consiglio Comunale, tuttavia questa non risulta ancora essere stata costituita e tanto, a nostro avviso, è materia da discutere in Commissione di Controllo e Garanzia ancor prima delle pur importanti attività di verifica su mozioni ed ordini del giorno.

Oltre a ciò, in ordine anche ai recenti accadimenti relativi alla fusione di alcune aziende a capitale pubblico, che hanno visto la nascita di Umbria Digitale Scarl, susseguitesi in sordina, quasi nell’inconsapevolezza di parte dei consiglieri ai quali non è stato dato tempo e modo corretto di approfondire ed analizzare correttamente quanto si andava a discutere, Le raccomando di porre in ordine dei lavori verifiche ed audizioni sulle partecipate del Comune e che per ognuna di queste aziende venga realizzato, dagli uffici competenti, un memorandum di sintesi ed un cronoprogramma delle attività “straordinarie” che potrebbero coinvolgere il Consiglio.

Sono personalmente ben coscente che quanto sopra si potrebbe lasciare all’attività di sindacato ispettivo di ogni singolo consigliere ma la raccomandazione che Le faccio è proprio quella creare le condizioni di cui sopra, in modo che si possa far lavorare i consiglieri, assieme, per il corretto funzionamento della macchina comunale.

In conclusione nell’augurare un’efficace attività di garanzia e controllo alla nascente Commissione da Lei presieduta voglia anche cogliere i migliori auguri di buon lavoro.

Lucia avv. Vergaglia
M5S Orvieto

Valutazione Ambientale necessaria per impianti biogas-biomasse

Come M5S siamo rivendichiamo con forza la nostra attenzione alla sicurezza ambientale e del territorio.

original_biogas_plantRecentemente l’Italia ha recepito le stringenti normative europee sugli impianti di cogenerazione a biogas e biomassa, questo dopo aver permesso che gli impianti di potenza inferiore al MegaWatt potessero essere posti in opera ed avviati con una procedura a minori controlli, una procedura nota come PAS.

A fronte di questa situazione normativa si trovano in quasi tutt’Italia impianti da 998 KiloWatt e c’è una vera e propria industria del borderline che contribuisce all’impiantistica che sfiora i limiti di legge nei quali scatterebbe la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), ovvero la procedura completa dei controlli e delle verifiche che sarebbero necessarie. La notizia è che adesso il limite del MegaWatt non esiste più ed anche gli impianti come quello in costruzione alla SAO andrebbero certificati con tale Valutazione.

C’è di più, sono già numerosi i ricorsi al Consiglio di Stato che hanno visto i comitati cittadini vincenti contro gli enti locali, che non si erano attivati, e le aziende dotate di autorizzazioni “semplificate” che la suprema corte ha semplicemente annullato. Per i giudici infatti “Ogni normativa contrastante con la normativa comunitaria in materia ambientale che impone la V.I.A. quale provvedimento volto a valutare la compatibilità degli insediamenti produttivi con le esigenze di tutela dell’ecosistema doveva pertanto essere disapplicata.”.

Nel recente bilancio dell’Amministrazione Germani, approvato senza i nostri voti e dopo il recepimento di questa Direttiva Europea, è addirittura segnato tra i maggiori incassi previsti dall’amministrazione una quota proveniente proprio dalla “compartecipazione su produzione biogas” per euro 19.000,00/anno. L’eventuale, ove necessaria, disapplicazione delle autorizzazioni creerebbe un buco nel bilancio aprendo anche una potenziale esposizione giudiziaria ai nostri Amministratori.

le-crete-globale

Come gruppo consiliare M5S Orvieto abbiamo posto la questione all’ordine del giorno con un atto di indirizzo volto ad avviare rapidamente il percorso di certificazione V.I.A., con tutti gli eventuali adeguamenti necessari, per gli impianti autorizzati solo con la procedura semplificata, dando mandato al Sindaco Germani, l’attuale detentore della delega all’ambiente, di relazionare al superamento del problema od entro febbraio 2015 (tre mesi) per valutare le eventuali iniziative necessarie, inculsa la disapplicazione delle autorizzazioni ed, infine, di comunicare quest’iniziativa alla Regione ed agli altri comuni del circondario di competenza dato che l’ambiente, si sa, non si ferma al cartello “Benvenuti ad Orvieto”.

L’obbiettivo è che si proceda subito alla Valutazione Ambientale per i nuovi impianti, mentre per quelli esistenti è invece il disapplicare le autorizzazioni solo a chi non superi la procedura di V.I.A. e non il semplice chiudere gli impianti operativi, cosa che causerebbe danni economici in piena crisi senza risolvere realmente il problema.

Qui di seguito l’atto di indirizzo presentato dalla capogruppo Lucia Vergaglia. Continua a leggere Valutazione Ambientale necessaria per impianti biogas-biomasse

Umbria Digitale Scarl

Oggi c’è Consiglio Comunale, un consiglio convocato d’urgenza per la fusione tra le ditte, partecipate da enti pubblici, Webred spa e Centralcom spa e le loro trasformazione nel Consorzio Umbria Digitale scarl.

Questo avviene nell’ambio della razionalizzazione e dell’accorpamento degli attori economici operanti nell’ambito dei sistemi informativi della regione e, nonostante le apparenze, non è successo in un lampo. In effetti la strana tempistica dell’approvazione del nuovo statuto e della partecipazione degli enti azionisti ha messo fuori gioco le opposizioni di tanti comuni che non hanno neanche avuto il tempo di chiedere sostegno alla rete.

logo_umbria_digitale_scarlUmbria digitale tuttavia è un bel progetto, che non temiamo, del quale vogliamo solo garanzie su quei trucchetti da privatizzatori della prima repubblica, come organi di garanzia monocratici che non ruotano e possibilità libera di quelle rapine legalizzate note come “aumenti di capitale”.

Così abbiamo presentato dei chiari emendamenti alla delibera preparata dalla Giunta in vista dell’approvazione dello Statuto del nuovo consorzio. In particolare chiediamo che vi sia un’espressa rinuncia alla facoltà di aumento di capitale prevista, ai sensi di legge, nell’atto costitutivo del Consorzio e, soprattutto, che vi sia più di un “sindaco”, cioè un controllore nell’organo di garanzia, e che non sia rivotabile: i controllori DEVONO ruotare.

Su tutto il resto la politica locale, regionale, italiana ed europea potrà sempre intervenire, ma su proprietà delle quote (e quindi della rete e delle dorsali) e sui conti i paletti vanno messi subito o si deve sapere chi non li ha voluti.

Il M5S da il benvenuto al progresso sociale e tecnologico, ma che avvenga in piena trasparenza e sotto il controllo dei cittadini, non alle loro spese. E’ una questione di rispetto e di buona politica, tutto qui.

Restate sintonizzati:

Gli italiani d’Europa

Abbiamo colto l’occasione d’essere a Bruxelles al Parlamento Europeo per ripercorrere i passi dei nostri nonni e padri che vennero a gettare le fondamenta di quella che sarebbe divenuta l’Unione Europea.WP_20141018_023

In passato, in forza degli accordi della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) l’Italia emigrò letteralmente decine di migliaia di nostri compatrioti verso le miniere del Belgio, ed anche dai territori di Bolsena e dell’orvietano furono molte le richieste di passaparti in quel periodo. Oggi molti di loro sono divenuti di cittadinanza belga, altri sono tornati in Italia e, spesso, ricevono una pensione maggiore per i versamenti lasciati in Belgio di quella nazionale. Altri ancora sono invece sono caduti nelle tragedie minerarie come quella di Marcinelle, il loro sangue è parte delle fondamenta d’Europa.

Oggi tanti Italiani sono costretti a riprendere la via dell’emigrazione come in quei tempi che pensavamo lontani, mentre la cosa passa sotto il silenzio dei media.

Noi abbiamo ben presente la situazione e siamo stati di persona a Liegi e Milmort e, annunciamo, abbiamo già contatti con l’Ambasciatore Bastianelli e ricevuto indicazioni d’interesse dalla comunità italiana locale, quindi ci torneremo con l’intenzione di tener viva quella memoria anche nei nostri territori e riportare quelle testimonianze qui ad Orvieto e poi in tutt’Italia.

Guardiamo ad un futuro migliore, facendo in modo che i sacrifici del passato non siano stati inutili.

A grandi passi verso le regionali 2015

I MeetUp della regione si avviano a grandi passi verso le elezioni regionali 2015.

Lucia Vergaglia (M5S Orvieto): presentazione dello strumento #Ideario #umbria5stelle per la raccolta idee di programma per #umbria2015 (Deruta, 21 settembre 2014)
Lucia Vergaglia (M5S Orvieto): presentazione dello strumento #Ideario #umbria5stelle per la raccolta idee di programma per #umbria2015 (Deruta, 21 settembre 2014)

Dato che non siamo un partito e non lo diventeremo mai, come ampiamente specificato da Beppe Grillo e come previsto dal Non Statuto del MoVimento, non nascerà una struttura di tipo verticistico. Questo significa che i nostri incontri servono per stabilire il come in maniera coordinata fare le attività burocratiche per la presentazione della lista, la propaganda, gli eventi comuni e come raccogliere i contributi per la realizzazione del programma.

Anche il MeetUp di Orvieto partecipa a queste iniziative con una Non Proposta nel classico stile M5S. Abbiamo infatti anticipato nel recente incontro regionale di Deruta la nostra piattaforma online per la raccolta di idee e proposte di programma.

Questo #IDEARIO, questo diario di idee, sarà presentato e diffuso pubblicamente nei prossimi eventi del MoVimento.

I lavoratori Electrosys entrino nell’impresa

Electrosys, un vanto per l’elettronica di precisione italiana, un faro dell’industria orvietana vive i suoi momenti più bui.

Il concordato preventivo si chiuderà questo martedì ed i piani industriali attesi per salvare l’azienda ed i lavoratori sono lacunosi e deboli. Alle maestranze resta un’ultima carta da giocare: entrare direttamente, e con capitali propri, nella gestione dell’impresa.

Azienda all’avanguardia, Electrosys, ha fornito il materiale al CERN di Ginevra per studiare il Bosone di Higgs, ha digitalizzato la televisione italiana ed ha clienti e commesse in tutto il mondo, commesse che cominciano però a svanire quando sono cominciati i problemi dell’azienda ed i primi screzi dovuti al ritardo nel pagamento degli stipendi.

electrosysOra sul filo di lana molti lavoratori orvietani, sostenuti dal senatore pentastellato Stefano Lucidi e dalla Consigliera del M5S Orvieto Lucia Vergaglia, sono ricorsi al Prefetto per ottenere una proroga del periodo di concordato per mettere sul piatto della bilancia il loro KnoW How e la loro quota di credito vantato verso l’azienda. Quando la proposta sarà nelle mani del giudice designato occorrerà tutta l’apertura e la capacità degli enti pubblici preposti a sostegno dell’Electrosys per non rendere vano questo tentativo.

consiglio comunale orvietoPer questo, in un acceso Consiglio Comunale ad Orvieto il M5S ha chiesto l’intervento a garanzia del Sindaco Germani che, alla presenza dei delegati dei lavoratori, ha ribadito impegno e disponibilità.

Non sappiamo quanto i giochi speculativi, già visti ai tempi di Edicom, abbiano contribuito all’aggravarsi della sitazione Electrosys, ma è fondamentale dare un segnale forte ed impedire delocalizzazione e chiusura di un fiore all’occhiello dell’industria italiana ed orvietana.

Consiglio Comunale 8 settembre 2014

Consiglio Comunale di lunedì 8 settembre 2014.
Ci siamo, si ricomincia in vista di un autunno di crisi e di risultati da valutare.

Lucia Vergaglia (M5S)
Lucia Vergaglia (M5S)

In questo pomeriggio l’assessore Gnagnarini presenterà parte del bilancio (il bilancio viene votato con un regolamento che impedisce un numero eccessivo d’interventi) ma qui oggi si parla di tasse e di restrare nel perimetro già tracciato dalla precedente amministrazione con il piano, vincolante, di predissesto. E poi ci sono le proposte (Atti di indirizzo chiamati “ordini del giorno” e proposte vincolanti chiamate “mozioni”) e le denunce (contenute in genere nei questin time e nelle “interrogazioni”) poste dalle forze politiche.
Viviamo un periodo strano d’alternarsi di ruoli, in questo consiglio vedrete, ad esempio, consiglieri importanti del Pd presentare delle proposte tipiche del M5S (software libero open source e partecipazione) ed il M5S parlare di sviluppo industriale e tanto, proprio tanto, di “lavoro” e soprattutto di quello qualificante e qualificato. Niente di strano, siamo contagiosi con le buone idee e NON siamo degli hippy perditempo che parlano solo di dirette “streaming” come certa Tv nazionale ha voluto fare credere (state tranquilli, alla fine la diretta streaming ci sarà).
Si dice che il miglior risultato che possa avere un’opposizione è il veder realizzato almeno parte del proprio programma, noi pensiamo che oltre a questo, in periodi di crisi, nelle comunità come la nostra sia necessario dare una prospettiva vitale e tracciare una strada verso il futuro ma intanto incassiamo che le idee a 5 stelle stiano facendo breccia e vogliamo davvero credere che stiamo contribuendo ad alzare l’asticella della qualità della politica cittadina uscendo dalla sterile contrapposizione, contagiando, portando all’attenzione nuovi possibili obbiettivi da raggiungere, lottando ed opponendoci contro sprechi e cattiva politica.
Solo una parola sui “pochi” atti che presentiamo: ci siamo dati un limite di soli 3/4 atti al massimo per Adinanza del Consiglio, non solo perchè non intendiamo stare ad ingolfare i lavori a parlare di erba alta, di sporcizia o topi quando possiamo interessare gli uffici preposti, e poi avremmo moltissimi interventi da fare ma non possiamo presentarli tutti assieme, il rischio altrimenti è che la presidenza del Consiglio Comunale, che redige l’Ordine del Giorno, respinga proprio quelli più importanti lasciando le cose meno significative in discussione. Quindi o presentiamo solo interventi d’importanza critica (come ad esempio soluzioni per una crisi industriale o ambiantale, interrogazioni su un “malaffare”, interventi sui lavori pubblici) oppure le cose più importanti le affidiamo allo strumento più debole, quello di cui solitamente non preannunciamo in contenuto: Il Question Time.

Anche se non siate del MoVimento e votate per altri seguiteci, potreste trovare utile che i vosgtri consiglieri di riferimento convergano sulle nostre proposte oppure segnalateci i nostri errori, rimedieremo. Continua a leggere Consiglio Comunale 8 settembre 2014

Al M5S la vice presidenza della II commissione.

Va al M5S la VicePresidenza della seconda commissione permanente del Comune di Orvieto.

vergaglia_1Le competenze di questa commissione sono assolutamente le più ampie e rilevanti essendo questa l’organismo dove vengono esaminati e discussi statuti, regolamenti, bilanci, tributi, urbanistica, ambiente, edilizia pubblica e privata e tutti gli affari di competenza del Consiglio Comunale oltre agli istituti di democrazia partecipativa (petizioni, referendum, rapporti con gli enti di prossimità quali le consulte ed i consigli di zona).

Inoltre, dal prossimo settembre, presso questa commissione passerano anche atti che influenzano le aree vaste ed avranno efficacia ben oltre i confini comunali e, probabilmente, la stessa la Provincia di Terni in forza del cosiddetto Decreto Svuotaprovincie (DDL Delrio).

Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia, nuovo vicepresidente della II commissione. Continua a leggere Al M5S la vice presidenza della II commissione.

Interpellanza sul “Pinicidio” di Ciconia

Archiviata la situazione “nomine” tanto cara ai partiti comincia finalmente l’attività ordinaria.

In attesa che il Sindaco Germani raccolga le necessarie informazioni per risponderci su Equitalia abbiamo depositato alcune  interpellanze ed interrogazioni per il Sindaco e per la Giunta ed alcune mozioni d’indirizzo per il Consiglio Comunale.

I temi sono i più disparati, si va dal tema della legalità e della prevenzione della corruzione al tema della norma M5S contro gli affitti d’oro, della pubblicazione aggiornata delle locazioni passive al “Pinicidio” di Ciconia.

pinicidioIn particolare il “Pinicidio” di Ciconia. Poco prima delle ultime elezioni infatti a via degli Ulivi, in Ciconia di Orvieto, è stato compiuto un vero e proprio scempio, una pineta è stata resa tabula rasa senza nessun preavviso, senza alcun ascolto degli altri residenti od aventi interesse ed in barba ad ogni logica. L’amministrazione uscente parlò di stato di necessità dovuto ai pollini e dissesto stradale causato dalle radici dei pini, operando nella mancanza di un “regolamento del verde”.

Premesso che in mancanza di “regolamenti del verde” c’è il buon senso e la buona amministrazione, e senza voler approfondire il piano medico si sappia che è noto che i pollini provocano allergie a chilometri di disanza, se si continua ad applicare queste logiche ci sarà, per assurdo, chi potrà liberamente proporrà di radere al suolo tutte le pinete a venti chilometri da ogni individuo allergico per il quale viene presentata una mozione senza contemperare tutte le altre esigenze sul territorio, od in termini legali inaudita altera parte.

In ogni caso lasciare quella landa spoglia ed abbandonata, a rischio del tipico dissesto idrogeologico, è un secondo schiaffo alla nostra città dopo quello dato ai cittadini che, da volontari delle scuole, in altri tempi li avevano piantati.

Ciconia-Pinicidio-in-Via-degli-Ulivi

Così abbiamo interpellato il Sindaco, che ha anche la delega all’ambiente, e chiesto formalmente se intenda ripiantare alberi già adulti in modo da ripristinare l’aspetto e la vivibilità a via degli Ulivi.

Ora che le commissioni sono insediate il Consiglio può cominciare a lavorare e noi ci siamo.