La prossima settimana sarà portata in aula la mozione del MoVimento 5 Stelle sulla scuola, università e cultura che chiede il ripristino dei fondi tagliati nella precedente legislatura, di quei soldi portati via.
Si è lavorato tanto ed in silenzio nelle prime settimane trascorse in Parlamento mentre i media continuavano ad attaccarci ad ogni pretesto.
Adesso ci siamo e cominciamo, a commissioni insediate, a poter portare con efficacia sempre maggiore la vostra voce alle camere.
Così, dopo le tante dichiarazioni del nostro primo ministro, Enrico Letta, dopo le tante buone intenzioni manifestate dal ministro dell’Istruzione, Carrozza, e dal ministro della Cultura, Bray, ci aspettiamo che la maggioranza sappia fare i fatti e non limitarsi alle aprole, che quei Parlamentari che appoggiano il governo votino compattamente questa mozione.
Che possa rinascere la speranza per i giovani, che si dia futuro a questo paese che da sempre ha saputo rinascere e risorgere, che da sempre è stato il faro della Cultura e della Sapienza di questo mondo.
Respiro aria pulita, tra gente felice, tra le argentine risate ed il piacevole brusio dei ragazzi che commentano la partita della squadra del cuore mentre vanno a giocare con i colori della propria zona. Supero i bimbi che mano nella mano vanno a piedi alla scuola pubblica vicino casa, al bar ci si saluta, si parla al presente ed al futuro, quasi mai al passato, saluto e vado via che il lavoro non aspetta, via mail oggi devo mandare la conferma all’ufficio delle tasse che loro non mi abbiano sbagliato il conto dell’INaCo, da quando c’è l’Imposta Nazionale Collettiva si fa così. A pranzo il ragazzo del forno ci porta panini, primi ed insalate a km zero, in contenitori biodegradabili (sponsorizzati da una locale azienda ma va bene così).
Il tablet ronza videochiamate e condivisioni di documenti, in ufficio la stampante 3D sforna un prototipo ogni 3 minuti della nuova valvola che abbiamo brevettato (riutilizzabile, segnala le perdite da sola utilizzando IoT (Internet of things, l’internet delle cose e basata sull’hardware open source “arduino” fatto dagli Italiani e diffuso in tutto il mondo), il brevetto adesso non è più una privativa di 20 anni, ma solo di 3, e per i successivi non garantisce esclusiva ma solo rivendicazioni economiche, non più grandi marchi che per anni bloccano il sistema, anzi interi settori industriali hanno ripreso a lavorare dopo che la crisi e la demotorizzazione hanno di fatto innescato la decrescita, che fu però meno felice di quella proposta da Pallante; non rifaremo lo stesso errore, si riprende a vivere e lavorare, senza la frenesia e la crescita fine a se stessa, è così che è scritto nel nuovo trattato Europeo, spinto dagli Italiani a 5 Stelle ed ormai accettato anche dalle forze più massimalistiche dei luoghi dove la democrazia diretta non è ancora cosa fatta. Continua a leggere Interessi privati e pubbliche virtù→
Ancora dopo tutti questi mesi c’è ancora chi, nella foga delle sue primarie (secondarie, visto che sono già decise a tavolino), fa propaganda ed ispira dubbi contro un Movimento politico che conta milioni di aderenti e vale ormai più del 20% della forza votante italiana. Quante sciocchezze si sentono.
Distinguiti dagli altri, partecipa al 5 Stelle, partecipa davvero alla politica
E’ vero che il movimento 5 Stelle NON ha uno statuto, delle regole interne, e neppure dei principi ispiratori?
Certo che li ha: lo statuto chiamiamo “Non Statuto” (la cosa ha talmente confuso alcuni dell’UDC che fu tentata una legge elettorale che prevedesse la partecipazione di soli partiti politici con uno statuto, col semlice intento di tentare di lasciar fuori il MoVimento), le regole e le ispirazioni politiche sono raccolte negli attuali 53 comunicati politici, nella Carta di Firenze e, naturalmente, nel Programma a 5 Stelle. In breve si tratta di Democrazia Diretta, referendum propositivi senza quorum, acqua pubblica, sviluppo sostenibile, trasporti efficienti ed efficaci, ambiente sano e pulito, connettività per tutti. Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.
E’ vero che il movimento 5 Stelle un NON ha programma?
Da mo che ce l’ha: Quello nazionale (scaricalo). Quello della regione Umbria è in via di sviluppo, potrete trovare quello delle precedenti elezioni qui (http://www.movimentoumbria.it/). Quello proposto dal MeetUp Territorio Orvietano a 5 Stelle è ispirato alla famosa Carta di Firenze consultabile nelle sue attuali bozze (oggi dovrebbe esserne pubblicata una prima stesura stampabile di 58 pagine) sul sito http://movimento5stelleorvieto.wordpress.com.
I programmi sono definitivi?
Attualmente no, arrivano ogni giorno proposte nuove dai cittadini è quindi un continuo work in progress. Per Orvieto ad esempio oggi si condivide in votazione una bozza per la pubblicazione. E’ un canovaccio nel quale saranno inserite le idee e le proposte che verranno in seguito dai gruppi di lavoro per gli avanzamenti successivi e dalla cittadinanza, che poi saranno sintetizzate e congelate al momento della pubblicazione della lista poco prima del voto. Continua a leggere Gli impegni del MoVimento 5 Stelle→
Le politiche sulla scuola sono competenza dello Stato e a discrezione del Ministero della Pubblica Istruzione. Ai Comuni resta solo l’ambito edilizio delle strutture scolastiche che spesso e volentieri interpretano come devastazione edilizia con progetti architettonici ispirati a ‘non luoghi’ anziché ristrutturazione e abbellimento dell’esistente. In controtendenza con il resto del paese ad Orvieto i fondi stanziati dalla regione, e ripartiti dalla provincia, sono stati destinati alla ristrutturazione e messa a norma degli edifici esistenti. Nonostante nel nostro comune ci siano più luci che ombre non poteva mancare un’ultima trovata dei nostri amministratori nell’alzare le rette per i più svantaggiati e diminuirle per i più agiati e di affidare ad una banca il servizio di incasso per la mensa.
In questo importante e vitale settore si è fatto troppo spesso uso di esternalizzazione di servizi legati all’istruzione scolastica che ci ha portati in una situazione di squilibrio a discapito della…
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse