Dispar Condicio Locale?

Ieri ad Orvieto (poco meno di 22.ooo abitanti) erano presenti otto (8) Deputati del MoVimento 5 Stelle che incontravano le persone e rispondevano alle domande dei cittadini, per strada, tra la gente.

presentazione candidati - incontro concina luciaIeri ad Orvieto (da sempre governata da uomini) con gli otto (8) Deputati del MoVimento 5 Stelle c’era anche la candidata a Sindaco per la città, finalmente una donna, una mamma, una che ha un mestiere vero (fa l’avvocato). Si chiama Lucia Vergaglia.

Ieri ad Orvieto mentre altri parlavano di politiche di genere c’era una deputata M5S che sosteneva la candidata Lucia nel breve incontro con l’attuale Sindaco (a destra nella foto). Questa deputata, un’attivista dei diritti delle donne, si chiama Loredana Lupo e la conoscete tutti, è una violenta, con la sua faccia ha colpito con tale forza la mano di un questore di Scelta Civica (Stefano Dambruoso) da finire al telegiornale.

Ieri ad Orvieto queste cose NON hanno fatto notizia per molti giornali online locali; infatti oggi non ne hanno parlato.

Oggi ad Orvieto si parlato d’altro, di una candidatura probabile del direttore (direttora) di uno di questi giornali, perchè è donna, perchè è autorevole, perchè propone politiche “di genere”.

Oggi ad Orvieto, ai signori di questi giornali dei quali uno (una) dei quali pare si candidi come Sindaco, ho chiesto come mai queste cose non fanno notizia. Le risposte scomposte ed in ordine sparso non hanno smentito la scelta di non presentare le notizie relative al M5S ma piuttosto quelle relative al candidato direttore (direttora).

Solo la direttora in questione, si chiama Laura Ricci (imprenditrice, poetessa e giornalista), ha detto che poi un domani, per evitare conflitti d’interesse lascerà la rivista online che oggi è, quindi, in “conflitto d’interessi”. Alle 15 infine la redazione di OrvietoSi.it ha pubblicato il primo redazionale in tal senso.

Come portavoce M5S nella città di Orvieto per me è doveroso far osservare questi comportamenti a chi li porta avanti, successivamente ci porremo la questione della cosiddetta “par condicio” per le riviste online registrate come testate giornalistiche.

Spero davvero che si sia trattato di sviste, magari dovute alla nostra “imperizia” nel trattare con i professionisti della stampa. Siamo a disposizione di tutta la cittadinanza, e questo include la stampa. Auguriamo quindi a tutti un buon lavoro.

Silvio Torre, MeetUp Orvieto5Stelle

Il buongiorno si vede dal mattino

E’ stata una giornata splendida.

Abbiamo presentato il candidato Sindaco di Orvieto5Stelle e molti dei candidati tra la gente della città. Potevamo farlo in un gazebo, dietro una scrivania, in un happening od in un locale alla moda ma abbiamo preferito fare così e con noi c’erano 8 Deputati del MoVimento 5 Stelle per darci manforte in una improvvisata del #NonCiFermateTour assolutamente fuori programma (grazie ragazzi). E’ andata alla grandissima, abbiamo incontrato tanta gente, inclusa l’attuale amministrazione, ed abbiamo fatto conoscere ai cittadini la disponibilità e la capacità di dialogo dei nostri portavoce. Poi tutti a pranzo per un menù a chilometro zero. Che dire oltre… ah, si… se il buongiorno si vede dal mattino, stavolta #VinciamoNoi.

#NonCiFermateTour Orvieto 2014

Battelli, Carinelli, Cominardi, Cecconi, Lupo, Crippa, Pesco, Parentela.

Questi sono gli otto Deputati del MoVimento 5 Stelle che il giorno 8 Aprile, dalle 10.30 alle 12.00, incontreranno i cittadini orvietani. I nostri cittadini portavoce risponderanno alle domande sulle attività politiche nazionali ed internazionali e si informeranno sulle criticità del territorio da approfondire, eventualmente, in sede parlamentare come già molte volte è stato fatto per la nostra città.

NON-CI-FERMATE-TOUR-ORVIETOSaranno anche presenti i candidati alle elezioni amministrative per il Comune di Orvieto, che non si presentano al pubblico in prestigiosi alberghi o stando dietro una scrivania, ma tra la gente e con la gente, ed anche loro saranno a disposizione per rispondere alle domande di iniziativa politica relative al territorio ed al futuro della nostra città.

Appuntamento in via Duomo dalle 10.30 alle 12.00 e se il tempo sarà clemente faremo un salto ai mercati di Ciconia e di Orvieto Scalo. Come sempre l’iniziativa sarà visibile in streaming sul Blog Beppegrillo.it e sui canali YouTube del Parlamento5Stelle con Hashtag #NonCiFermateTour , con lo stesso tag sarà possibile interagire via Twitter.

Dopo Orvieto i nostri partiranno per Marsciano, Foligno ed infine Perugia.

Concludendo: molti politici locali vantano una linea diretta con il Parlamento romano, il M5S invece vanta una linea diretta con i cittadini di tutt’Italia. Le cose cambiano, per alcuni a parole, per altri nei fatti.

Orvieto in rosa

All’indomani della presentazione  degli schieramenti che fanno capo a Pd, exPdl e loro dintorni hanno espresso  quali  esponenti rispettivamente Germani e Concina, è giunto il momento di sciogliere la riserva:

Candidato Sindaco M5S al Comune di Orvieto: Lucia Vergaglia

È l’Avvocato Lucia Vergaglia il candidato a Sindaco di Orvieto per il MoVimento 5 Stelle.

Madre di due figlie, Lucia Vergaglia come avvocato è impegnata nei diritti della cittadinanza e nel diritto di famiglia, ma proviene dall’attività di consulenza e forense  legata al mondo dell’impresa, dell’innovazione tecnologica e nella tutela commerciale. Dal 2013, con la chiusura del tribunale di Orvieto, ha realizzato una formula di prima tutela  e sostegno dei concittadini con l’istituzione di una sede front line dello “Sportello dei Diritti” sito nei pressi dell’ex presidio di giustizia della città. E’ una tipologia già molto diffusa di accesso agile allo strumento di democrazia per antonomasia : il diritto alla difesa.

La situazione attuale del comune.

«Veniamo da numerose amministrazioni inconcludenti, incapaci di ridare alla città un’identità, un sentire comune. Pianificazioni sciagurate fatte a tavolino da “tecnici e contabili” che hanno portato in decadenza una delle più belle città d’Italia. Una decadenza cominciata ben prima della crisi e della voglia infantile di giocare con i soldi dei cittadini alla slot degli swap, il cui esempio più eclatante è nei piani regolatori dai propositi puramente elettorali. Non solo scempio del territorio con le prevedibili conseguenze di cui l’alluvione del 2012 ha tragicamente presentato il conto, né soltanto macelleria sociale in una zona industriale come quella di Bardano abbandonata ed isolata dalle vie ferroviarie e stradali, ma pura e totale assenza di concrete idee come il Fanello che da notevole progetto commerciale e residenziale si và trasformando in un’altra occasione persa che necessità di recupero e riqualificazione. Una decadenza che si riconosce nell’aria sconsolata di chi aspetta l’ultimo intercity alla stazione nella speranza che non sia soppresso, nello sgomento del turista davanti alle scale mobili inesorabilmente fuori servizio, nei saluti di commiato al commerciante che rinuncia chiudendo l’ennesimo negozio sito in prossimità della principale via storica che , sempre di più, viene percorsa in modo superficiale e frettolosa, nelle scuole in sedi eternamente provvisorie, di fronte all’ex ospedale, ex tribunale od ex caserma, nei servizi alla comunità. Una decadenza nella burocrazia rimessa alla valente buonavolontà degli operatori dell’organico comunale ristrutturato sempre in difetto e che a causa del sovraccarico di lavoro risulta incapace di anticipare i problemi o fornire pronte risposte; rappresenta la “vetrina di comunicazione”  rimasta agli anni in cui fu fatto il sito internet del Comune, mai aggiornata di contenuti fruibili ed attività . C’è una sorta di polverosa patina di vecchiaia, che però non sa di antico o nostalgico.»

Prospettive nei 5 anni.

«Vogliamo un’altra Orvieto. Una bella Orvieto.  La democrazia non si può ridurre alla sola espressione del voto, la democrazia del XXI secolo non si esercita in un momento istantaneo, come fosse una sorta di ricorrenza da rispettare per poi ricadere nella inservibile critica distante e disillusa. La democrazia è un’assemblea stabile ed operativa di tutti. Orvieto con la sua articolata quanto complessa realtà amministrativa che materialmente si estende ben oltre il proprio abitato storico della Rupe, può intraprendere agevolmente un percorso di esemplare rivoluzione che può divenire un laboratorio di buone pratiche amministrative che nell’alveo delle perfettibili quanto emedabili riforme dello Stato centrale, ha la formidabile occasione di riscatto anche nei confronti delle recenti “circostanze” che hanno concentrato i centri di potere decisionale al nord della Regione con la scelta  concreta di trovarsi relegati ad una città mausoleo. Orvieto città di speranza e partecipazione .Oltre. Non è un slogan elettorale,  ma oggettivamente non basta più la tiepida tensione al salvataggio del salvabile. E’ indispensabile che la comunità si renda fattivamente orgogliosa del patrimonio ereditato, ma  non più  immobile nel crogiolarsi alla nostalgia dei fasti passati, che guardi al futuro, in virtù di una spinta matura verso la fattiva pratica del metodo moderno proposto e attuato in altre realtà amministrative, in cui i cittadini possano partecipare alle decisioni ed alle iniziative amministrative anche via internet, in cui le imprese possano godere di consulenza e supporto all’internazionalizzazione nello sportello unico, in cui i giovani in cerca di lavoro abbiano a disposizione Hub e centri di telelavoro, non solo lo sportello di “collocamento”, in cui le famiglie abbiano accesso ai beni comuni, ad una scuola davvero vicina, in cui il Centro Studi da imbuto assorbi-risorse diventi volano d’aggiornamento per enti, imprese, lavoratori, ed in cui tornino i congressi, le produzioni cinematografiche e d’intrattenimento, lo spettacolo, in cui anche la musica “indipendente” abbia spazi dedicati. Qui abbiamo la fortuna di avere un heritage, un lascito artistico e monumentale impressionante immerso in un paesaggio incantato, la nostra pecca è che non sia tutto completamente fruibile, promosso con eventi e rievocazioni storiche, e questo addirittura nel centro storico e turistico; penso al Belvedere etrusco, ai camminamenti intorno alla Rupe dalle porte monumentali, alla scarsa voglia di valorizzare quanto abbiamo mentre, per fare uno di cento esempi, lasciamo nei nostri territori che la Torre della Fame, comprata da un ricchissimo americano, venga “abbellita” con lo scavo di una moderna ed ampia cantina industriale. Per fare un altro esempio come MoVimento 5 Stelle abbiamo da tempo chiesto come mai, a fronte di un notevole impegno filantropico internazionale, ci siano così poche richieste di collaborazione nel nostro territorio. E’ nostra intenzione coinvolgere le nostre strutture artistiche e museali nei circuiti come l’Art Conservation Project ed il LoCloud di Europeana.»

Azioni prioritarie: #Oltre il programma.

«Il nostro programma per Orvieto si arricchisce giorno per giorno delle proposte che riceviamo dai cittadini, ma dovendo indicare le effettive priorità ne elenchiamo tre: Partecipazione, Risparmio e Sviluppo. Per partecipazione intendiamo che gli atti di indirizzo ed operativi del comune debbano essere “partecipati” dai cittadini sul modello Parma, in particolare il Prg (Piano Regolatore) ed il Bilancio devono essere anticipati ai cittadini ed aperti ai contributi, infine approvati prima dalla cittadinanza. Il M5S ovviamente prevede una piattaforma online per tale esercizio della democrazia partecipativa. Quanto al risparmio cominciamo dall’inefficenza energetica che ci costringe a chiudere le scale mobili ed a rinunciare addirittura all’istallazione di una decente illuminazione, ad esempio, sulla via della Stazione, per poi intervenire sui costi della burocrazia e sui tempi necessari. Per quanto concerne lo sviluppo dobbiamo immaginare Orvieto, uno dei cinquanta comuni più estesi d’Italia, e la gestione del suo territorio in tempi di unioni di comuni, svuotamento della responsabilità politica delle province, e della nascita delle città metropolitane. Serve uno sforzo di visione, di anticipazione per cogliere un momento di opportunità come questo, serve la capacità di fare “rete” con gli altri comuni, di accogliere quei campanili che non reggeranno più il peso dei servizi e saranno costretti, come molti comuni a noi vicini, ad una fusione necessaria. Così come il cogliere l’opportunità del programma europeo di finanziamenti ex strutturali dell’Unione Europea. infatti con Horizon 2020, che sostituisce i fondi di coesione sociale, saranno finanziati i progetti per le Smart City, per l’efficienza energetica e l’innovazione tecnologica. Le imprese ed i lavoratori locali coglieranno i vantaggi “economici” di questo modello di sviluppo, i cittadini avranno ancora più vantaggi vivendo in una città esemplare»