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Germani, podestà ghibellino

Il 17 marzo scorso, una stagione fa, depositavamo con congruo anticipo un atto di indirizzo politico all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Orvieto relativo al Giubileo Papale.

Finalmente ne abbiamo ottenuto la calendarizzazione, con i comodi tempi dovuti alla melina costante della maggioranza Pd, che pur disponendo di Sindaco, Giunta ed un numero irragionevolmente abbondante di deleghe ai Consiglieri, continua ad ingolfare di mozioni il Consiglio ed a rendere inutili le Commissioni rifiutando sistematicamente l’utilizzo dell’istituto d’ufficio di presidenza e non iscrivendo le tante richieste dell’opposizione che quindi finiscono nelle adunanze principali. Un comportamento che tante volte abbiamo stigmatizzato fino a giungere alla scelta dell’Aventino nei mesi scorsi.

La questione era semplice: organizzarci per il sostenere il potenziale impatto turistico del Giubileo, anzi cercare di esserne protagonisti. Proposta, c’era da scommetterci, respinta con le scuse più assurde.

papaInsomma al Comune di Orvieto, pur di non approvare una proposta che a parole tutti appoggiavano, hanno preferito metterci in minoranza. Ve lo immaginate? Tutti a farci i complimenti per l’idea e la tempestività salvo dire che non toccava all’opposizione avere quell’idea e quella tempestività. Un’autentica e vergognosa ipocrisia.

«Noi del Movimento abbiamo un difetto grave» Ha spiegato la capogruppo Lucia Vergaglia «quello di cercare di fare le cose con quel minimo di decenza che la gestione della cosa pubblica richiede. Non ci limitiamo a presentare mozioni, magari col titolo “progetto Coworking” e poi dentro non solo non c’è il progetto, il budget e le fonti finanziarie, ma neanche le linee guida o di indirizzo per svilupparlo. In genere proponiamo, quanto meno in forma di “raccomandazioni operative” il modus operandi, le fonti finanziarie e la catena di responsabilità per ogni atto rilevante. Così abbiamo fatto anche stavolta individuando la criticità del dover separare il Giubileo dall’organizzazione dei grandi eventi, la necessità che il sindaco finalmente assegni la delega al turismo, indicando come utilizzare la tassa di soggiorno, persino raccomandando di concentrarsi sull’incoming turistico dai paesi sudamericani di lingua spagnola o portoghese. Questa cosa non deve essere piaciuta alla maggioranza che ha esordito sempre con un plauso all’iniziativa, come fa ogni volta che respinge una nostra proposta. Assurda, anzi vergognosa poi la chiosa di messere Germani, in veste quasi del Podestà di Orvieto, con la sua incredibile ed arrogante chiosa: l’ordine del giorno entra nel merito di alcune questioni che sono prerogativa della maggioranza. Inaccettabile in democrazia, irricevibile, e che ci renderà fermi nell’esprimere il nostro disappunto quanto a continuare a produrre proposte ed atti pubblici che siano esempi e dimostrazioni di come si dovrebbero affrontare i problemi e cogliere le opportunità per governare la città piuttosto che stare seduti, come fa il Sindaco-podestà, nella tela del ragno ad assegnare nomine aspettando ordini da Perugia al guinzaglio di queste fantomatiche Aree Interne»

Degne di nota le considerazioni del capogruppo Pd che In merito alle raccomandazioni presenti nell’atto ha precisato che «è già in atto una attività in questo senso». Complimenti quindi a Taddei che in soli 3 mesi dal deposito dell’atto in Comune qualche iniziativa è addirittura riuscito a vederla. Ci domandiamo dove però le abbia viste, dato che non ci sono atti scritti e che il capogruppo di maggioranza non dovrebbe, ai sensi di legge, avere accesso ai lavori della Giunta.

Insomma la solita solfa, atto ritardato e poi respinto, indicazioni copia&incollate (probabilmente male come è successo con la mobilità festiva) e messe in pratica. Lo sappiamo, fare politica ad Orvieto significa anche vedere questi comportamenti assurdi ma le parole del sindaco-podestà sono davvero troppo. La democrazia, che poi è nel nome del partito del sindaco, non prevede che certe proposte le possano fare solo i nobili casati di maggioranza. Proprio no.

Germani ha fatto uno scivolone, voglia rendersene conto, e noi come opposizione abbiamo il dovere di denunciare e tenere alta l’attenzione sui diritti di tutti.

La Rupe in Mobilità

In Umbria, ai sensi della vigente legge regionale del 2008, per le politiche nei centri storici sono previste delle metodiche partecipative che si chiamano QSV (Quadri Strategici i Valorizzazione).

In parole semplici i QSV sono degli incontri e dei tavoli d’approfondimento, aperti ai contributi, per redigere una proposta il più possibile condivisa tra amministrazione, soggetti portatori di interessi (associazioni, categorie, partiti ecc…) e cittadini. Non è esattamente la “Democrazia Diretta” che dal M5S auspichiamo ma è un passo avanti rispetto al puro confronto tra rappresentanti votati e tecnici e permette entro certi limiti a tutti i cittadini d’intervenire al più alto livello.

Come cittadini tra i cittadini, senza la pretesa di avere gli appoggi di gruppi di studio e di focus group come hanno inteso fare le segreterie di alcuni partiti, abbiamo semplicemente discusso e sposato la proposta dell’ex candidato M5S David Tordi, cittadino orvietano. Questa è diventata la nostra proposta per la viabilità locale da discutere nei tavoli di lavoro, questo il nostro contributo al QSV che sarebbe stato semplice arricchire di dettagli, problematiche riscontrate e proposte di soluzione, come quelli segnalati negli incontri da Silvio Torre e Lucia Vergaglia, ma che semplicemente individua la nostra visione del centro storico: arterie tangenziali, accessi per i residenti, isole logistiche di carico/scarico, equidistanza dal centro e, come chicca, uso della tessera sanitaria per il riconoscimento dei cittadini residenti ad Orvieto fuori centro storico (e paesi limitrofi) e l’accesso scontato ai parcheggi.

Come sempre siamo aperti al confronto ed alla valutazione di ogni proposta, e non ci tiriamo indietro portando idee e soluzioni.

Tordi M5S: Proposta QsV viabilità

Qui di seguito il dettaglio della proposta: Continua a leggere La Rupe in Mobilità

Denominazioni Comunali L’assessore risponde.

Innanzitutto il doveroso ringraziamento all’Assessore Martino che ha inteso recepire la nostra interrogazione sulle “Denominazioni Comunali (De.Co)” ed intraprendere un’azione di impulso politico oltre che rispondere.

Ancora una volta in questa consiliatura che l’intento ed il contributo all’amministrazione cittadina operato attraverso azioni di sindacato ispettivo (interrogazioni, interpellanze, accessi ad atti) non si limita al #FiatoSulCollo ma permette agli amministratori ed ai cittadini di fare luce e di avviare processi d’innovazione.

Cosa è successo? Nella ricognizione delle iniziative del passato che avrebbero potuto contribuire alla nostra presenza all’Expo ed al miglioramento dell’appeal turistico imprenditoriale del nostro territorio abbiamo voluto concentrarci sulla proposta Leoni, approvata in era Concina, delle De.Co. come occasione di sviluppo e di marketing territoriale. Abbiamo rilevato l’inefficacia del provvedimento e l’assenza dell’Osservatorio preposto ed abbiamo interrogato l’assessore competente.

Si ma cosa sono le De.Co.? Nel giugno 1999 il famosissimo enologo Luigi Veronelli lancia l’idea che i comuni possano valorizzare il proprio territorio attraverso le produzioni artigianali ed agricole, con le successive modifiche normative e costituzionali che hanno permesso ai comuni l’intervento nella materia agricola diventa possibile disciplinare le DE.CO., ovvero il marchio Comunale, che certifica la provenienza di un determinato prodotto (del comparto enogastronomico o artigianale) da un determinato territorio.

L’assessore Martino a questo punto non solo non ha lasciato cadere la cosa ma, anzi, si è attivata ed ha avviato le pratiche per la realizzazione e per la nomina della commissione. Speriamo che sia la volta buona e che Orvieto non si limiti alle belle parole ma metta in pratica le iniziative già approvate (e ce ne sono davvero molte).

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Noi, doverosamente, continueremo a pungolare sullo sviluppo ed il ritorno alla prosperità della nostra città, anche con queste iniziative d’attenzione e sprono. Questi sono i limiti del fatto che non siamo stati i più votati ed abbiamo a disposizione i soli strumenti dell’opposizione con i quali non si governa, si può solo tentare di far proposta, indirizzare e, come questa volta, dare una scossa di vitalità alla macchina comunale.

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Giornata mondiale dell’Ambiente 2015

Su impulso delle Nazioni Unite, ed in particolare del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), la Giornata mondiale dell’Ambiente (World Environment Day-WED) si svolge ogni anno il 5 giugno ed è la più grande e nota giornata volta sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica sui temi ambientali.

giornataambienteFu stata istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1972 e rappresenta il principale veicolo a disposizione delle Nazioni Unite per attirare l’attenzione pubblica e dei decisori politici sull’ambiente. Il WED ha l’obiettivo di porre le questioni ambientali in una prospettiva umana, dare alle persone la possibilità di essere protagonisti e soggetti attivi dello sviluppo sostenibile e stimolare la creazione di partnership a favore dell’ambiente.

Nel nostro piccolo ogni anno cerchiamo di riportare l’attenzione su questo tema nella nostra città nel silenzio totale delle nostre istituzioni e nella distrazione generale. L’anno scorso ad Orvieto l’unico evento degno di nota per il WED fu la liberazione di una Poiana curata per un ala spezzata al centro di Formichella, un importante punto di riferimento per la biodiversità gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Nessun evento, proposta, premio, od attività fu promossa dal nostro Comune. Allora c’era la scusa dell’avvicendamento tra l’amministrazione Concina e quella di Germani.

Quest’anno avrebbe dovuto essere diverso. L’Italia ne è capofila come paese ospitante l’Esposizione Universale e nel rispetto del tema di questo Expo l’UNEP e la FAO presenteranno le strategie per il tema ambientale concentrandosi sullo spreco di cibo, su cui qui ad Orvieto giace da quasi tre anni la proposta antispreco del #M5S ed intanto si sono sollevate le questioni dell’inquinamento a Le Crete e lo scioglimento annunciato proprio della Forestale per il quale, altrove, c’è stata grande mobilitazione con la consegna di migliaia di firme al Parlamento e l’annuncio di un referendum.

Insomma temi ce n’erano, eccome. Ed ancora una volta invece le nostre autorità non hanno saputo cogliere l’occasione. Non ce ne voglia il Sindaco Germani, titolare della delega all’Ambiente, se insistiamo su una maggiore attenzione a questi temi, su una presenza incisiva ed efficace, se ci troviamo a dover ricordare che negli incontri del QSV sulla mobilità rimaniamo sconcertati quando è il personale della cooperativa COSP, che si occupa della raccolta differenziata, a descriverci che è previsto un nuovo piano rifiuti per i cittadini. La mancanza di un vero assessore all’ambiente si vede ogni giorno di più, ed in questa giornata non possiamo fare a meno di puntualizzarlo.

L’arrivederci di Toni Concina

Che dopo queste elezioni ci sarebbe stato un piccolo terremoto sia a destra che a sinistra era prevedibile, così come è comprensibile che la qualifica di capogruppo del “Gruppo Misto” all’ex sindaco Toni Concina andasse stretta. Per questo accogliamo la notizia delle dimissioni dell’istrionico ex primo cittadino senza sorpresa e col rammarico che una persona garbata ed elegante, dall’indiscutibile dote, a noi molto cara, di rigore morale e contenimento dei costi della politica, non faccia più parte dell’assise consiliare.

lucia e il toni concinaSiamo certi che però il cittadino Concina continuerà a far parte della vita politica e culturale del nostro territorio e che, probabilmente, godendo della libertà di agire dall’esterno potrà avere molta influenza ed incisività. Il suo gesto, come motivato attraverso i media, è da vero signore d’altri tempi e vogliamo ricordare quella sua personale cortesia istituzionale all’atto della nostra prima presentazione elettorale.

Al suo posto arriva Stefano Olimpieri, votato nella lista Identità e Territorio che a rigor di logica non dovrebbe andare al gruppo misto ma entrare nel gruppo di Luciani, per i patiti del bilancino istituzionale le minoranze perdono un capogruppo e quindi riducono il minutaggio disponibile nei singoli consigli ed un portavoce nella I Commissione Capigruppo, detto questo ad Olimpieri il benvenuto a bordo ed un augurio di buon lavoro.

Regionali 2015 verso la conclusione

Un ultimo sforzo e ci siamo.

La prima vera campagna elettorale del M5S regionale volge al termine. Noi di Orvieto 5 Stelle non ci siamo fatti mancare nulla nel bene e nel male, incluso i recenti distinguo sulla nostra azione consiliare, sull’attivismo e sulla politica locale.

Ringraziamo del sostegno gli attivisti più o meno sconosciuti che non vedrete mai nelle tante troppe riunioni con i selfie assieme al parlamentare di richiamo, e ringraziamo quei candidati, tanti, che hanno sostenuto le nostre iniziative, ci sono stati da stimolo e talvolta, come il capolista Sportellini, ci hanno messo la faccia visto che sul territorio non sono emerse candidature.

Abbiamo appena consegnato la delega dei rappresentanti di lista. Qualcosa di straordinario visto che negli oltre 600km quadrati da Città della Pieve ad Amelia non ci sono altri comuni in cui il M5S è presente nei seggi. Eppure noi ci siamo.

Rappresentanti di lista

Abbiamo proseguito sottotraccia le nostre attività visto che hanno generato dei “distinguo” tra alcuni candidati illustri. Ma queste sono solo questioni di lana caprina (elettorale) che rientreranno nell’alveo nazionale quanto prima.

A riveder le stelle.

I veri costi della politica orvietana

Il capolista Danilo Sportellini del MoVimento 5 Stelle Umbria fa il punto della situazione orvietana in termini di costi reali della politica.

Nella mia esperienza di operatore del turismo conosco molto bene il dietro le quinte della realtà di Orvieto. Il turista, il viaggiatore occasionale rapito dalla grande bellezza dei luoghi, dalle meraviglie dei monumenti e dal fascino degli eventi difficilmente riesce a guardare sotto la superficie che è fatta di sprechi, di servizi che mancano, di tante, anzi troppe, tasse nascoste che impediscono a chi lavoro di raggiungere il proprio potenziale e spesso costringono alla chiusura ed alla perdita di occupazione con i professionisti più capaci che scelgono di emigrare all’estero.

Un territorio molto grande, quello orvietano, soggetto a dissesto idrogeologico ed alla furia del fiume Paglia e dei suoi affluenti, minacciato dalla discarica de “Le Crete” dentro la quale non si sa cosa ci sia finito e dei progetti di megaeolico e geotermia speculativa. Un territorio nel quale le società partecipate come il Consorzio Crescendo hanno superato ogni record di inefficienza, accumulando debiti per milioni di euro, debiti che sono un freno all’economia sana ed una tassa per i cittadini onesti. Il candidato del Pd orvietano Fausto Galanello, che è già consigliere regionale uscente, lo presiedeva quel consorzio e lo gestiva, ed ora si ripresenta alla regione vantando la sua esperienza di amministratore. Noi purtroppo la ricordiamo quell’esperienza e ce la ritroviamo sotto forma di balzelli e costi.

Un territorio con un comune in predissesto che però si può permettere di “mettere a disposizione” le proprie infrastrutture, come la scuola della frazione cittadina affacciata sul lago di Corbara, alle associazioni a pochi giorni dalle elezioni. Un altro spreco di patrimonio pubblico le cui tasse, spalmate nel tempo, gli orvietani ancora le stanno pagando.

Il M5S si batte da sempre contro lo spreco, ed il mercimonio di beni pubblici per pura clientela politica, ed in un modo o nell’altro dall’interno della regione porteremo alla luce del giorno i veri costi di questa classe politica che ha governato per mezzo secolo. I cittadini capiranno finalmente che sono costretti a parcheggiare a pagamento anche sotto casa loro per mantenere non solo i privilegi delle caste politiche nazionali, ma anche le inefficienze e gli scambi della politichetta spicciola. Parcheggi, mobilità, i tempi delle liste d’attesa per le visite specialistiche, la mancanza di una progettualità europea, persino la bolletta della Sii e quella della spazzatura sono direttamente collegate a questo modo di fare dei beni comuni, da sempre, un uso privato.

Danilo Sportellini Capolista M5S Regionali Umbria

Noi non possiamo che garantire il nostro sostegno a politiche di trasparenza e responsabilità ed augurare un buon lavoro a tutti i nuovi amministratori che entreranno per rendere l’Umbria una regione più pulita e meno gravosa per i cittadini.

Pronti al Microcredito?

Anche ad Orvieto siamo prontissimi, il microcredito aiuterà molti nostri concittadini con la propria impresa o sostenendo i progetti delle imprese in cui lavorano.

microcredito ci siamo

Pronti? E’ ormai questione di ore per il giorno fatidico!
Mercoledì 27 Maggio il Ministero dello Sviluppo Economico lancerà la procedura che dà il via al Fondo per il microcredito di Stato. Potrete in quel momento prenotare i vostri fondi sul sito

www.fondidigaranzia.it

Tenetelo d’occhio!

Compilare la domanda che troverete sul web servirà a bloccare il credito. La prenotazione sarà valida per  i cinque giorni lavorativi successivi, entro i quali il richiedente dovrà presentare la propria idea imprenditoriale al soggetto finanziatore (ci si può far aiutare dai consulenti del lavoro per una prima indicazione). L’intermediario avrà poi 60 giorni di tempo per concludere la pratica.

Trovate sia l’elenco dei Consulenti del Lavoro sia i soggetti finanziatori convenzionati sul sito:

www.microcredito5stelle.it

In bocca al lupo per la vostra impresa!

Streaming: il regolamento

Che fine ha fatto lo streaming? Non era stato approvato?

vittoria-streaming-1Ricapitoliamo la vicenda per i non italiani. Innanzitutto benvenuti nel bel paese, quello della vita slow, del non funziona mai niente ma tutto sommato la gente campa e dell’arte di arrangiarsi. Qui da noi non basta che il Consiglio Comunale, ovvero la suprema autorità di un Comune, deliberi precise disposizioni per Sindaco ed organi esecutivi come la Giunta di ottemperare ad una specifica richiesta, spesso devi anche spiegare come devono essere eseguite le disposizioni legiferando regolamenti ad hoc.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Angelo Pettinacci, ha proposto formale incarico di studio alla relatrice della proposta streaming, la Consigliera Lucia Vergaglia, per la redazione di un regolamento di funzionamento che tenesse conto delle peculiarità del nostro Comune.

streaming memeCi sarebbero funzionari, dirigenti ed assessori ad avere la competenza di redigere tali atti per sottoporli alla II Commissione Consiliare, detta appunto “Commissione di indirizzo su statuti, regolamenti ecc..” tuttavia il regolamento è stato redatto, in maniera estremamente ampia ed estesa, nel rispetto delle normative e delle attività preesistenti ed all’avanguardia per le soluzioni tecnologiche; ad esempio è il primo regolamento comunale in Italia ad affrontare specificamente l’utilizzo dei “droni” per le riprese audiovideo.

Di tale lavoro il presidente del Consiglio Comunale e della II Commissione sono stati avvertiti da questo inverno, è stata ripetutamente chiesta la calendarizzazione di un incontro per discuterlo, anche fosse solo in forma di “Ufficio di Presidenza” con i soli presidenti e vice presidenti. Niente di niente.

Purtroppo una cosa normale in altri paesi, come la realizzazione di quanto approvato, qui diventa sempre un’impresa epica. Così ci siamo arresi all’evidenza che serve nuovamente quello che chiamiamo #FiatoSulCollo e lo facciamo rendendo pubblico il regolamento, aprendolo alla discussione con i cittadini, chiedendo pubblicamente ed a mezzo stampa che il Comune ottemperi a quanto è stato deliberato e disponga le risorse necessarie per i corretto funzionamento dello streaming nelle forme e nei modi di legge.

Ci spiace, ma anche per le cose più semplici, qui in Italia va ancora così. Ed aggiungiamo che chiederemo presto notizie del nuovo, sfavillante, straannunciatissimo sito internet del Comune nel quale, per prassi e sotto la responsabilità degli Assessori competenti, devono convergere anche gli strumenti di rete sociale già da tempo deliberati (gli account Facebook e Twitter ufficiali del Comune) sperando che non ci chiedano di redigere un regolamento per iscrivere il Comune a Twitter, sarebbe davvero l’ultima barzelletta.

 Qui di seguito il regolamento relativo allo streaming: Continua a leggere Streaming: il regolamento

Discarica: stop alla gita ed intervento delle autorità

Tanto tuonò che piovve. Lunedì ci sarebbe dovuta essere la tanto contestata “Gita in Discarica” e non solo non si è fatta ma il sindaco Germani ha, secondo noi giustamente, richiesto un intervento delle autorità preposte alla sicurezza al Comune di Orvieto.

Ufficialmente si parlerà degli impianti di Pian del Vantaggio ma in un’intervista ad Antonello Romano è lo stesso Germani a chiarire che l’argomento inquinamento e contaminazione del sito di “Le Crete” sarà sul tavolo dei lavori.

Vogliamo però restare all’aspetto non secondario del valore formativo di una gita in discarica. Dobbiamo deciderci su cosa è il piano formativo e cosa quello educativo. Un antropologo, pare dall’America, ha voluto intervenire e scrivere sulla vicenda stigmatizzando la “Politica dell’Ignoranza” che si oppone al mostrare certe realtà ai bambini delle elementari riducendone in qualche modo la consapevolezza d’essere parte del problema rifiuti. Spiace per il distaccato professionista, l’amico americano, ma per quanto concerne le elementari non pensiamo che sia normale, ad esempio, portare le scuole a vedere i morti dopo gli incidenti e spacciarla per educazione stradale, oppure vedere dai veterinari le sofferenze dei cani che hanno inghiottito bocconi avvelenati e raccontare che nella storia erano i primi alleati dell’uomo che ora li maltratta. No, proprio no. Ci sta la visita al museo, una gita in un parco a dire “Non sarebbe meglio senza cartacce?” del resto sono bambini e la letteratura sull’argomento parla chiaro. Spaventare, terrorizzare e colpevolizzare non la nostra idea di formazione e, crediamo, nonostante tutto, non lo sia neanche nel nostro plesso scolastico e certamente non lo è nel resto d’Italia; in ogni caso anche di questo chiederemo conto in tutte le sedi, a partire dall’assessore alla scuola che, vogliamo osservarlo, come il Sindaco stesso, non ha inteso prendere da subito le difese degli organizzatori della gita.

Solo pochi anni fa la formazione procedeva in modo diverso ed è riuscita ad attivare quella coscienza che è servita, quantomeno, ad avviare la raccolta differenziata nella nostra città. Vogliamo ricordare un momento del 2011 con le parole di una delle nostre candidate alla regione Umbria:

“Nel lontano 2011, (17 e 18 settembre) – Serenella Bartolomei, Presidente dell’associazione Ecologicpoint, e candidata portavoce al consiglio regionale Umbria con il M5S – ci si è presentata un’importante occasione d’incontro con i bambini delle scuole elementari locali, all’interno del progetto regionale “DifferenziaTur“, due giornate di informazioni finalizzate all’importanza di far bene la raccolta differenziata, ed esempi concreti di riduzione dei rifiuti, evidenziando infine, che il futuro dei loro rifiuti non poteva continuare ad essere il conferimento nella discarica della loro città, e che per contrastare ciò, ci si doveva impegnare seriamente nel trovare una celere soluzione alternativa.
Per noi attenti ed esperti osservatori, la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente nei bambini, ed indirettamente nei loro genitori, passa soltanto nel perseguimento costante di un unico obbiettivo, quello di ridurre alla fonte i rifiuti, valorizzando le irrinunciabili tematiche delle 4R (ridurre, riciclare, riusare e riparare), questi concetti non possiamo pretendere che giungano alle giovani menti attraverso una semplice, e poco salubre, visita scolastica in discarica, tutt’altro.
Aggiungo concludendo che, l’Europa stessa sta puntando su un grande progetto volto all’azzeramento dei rifiuti, verso un’economia circolare (COM/2014/0398), una nuova politica dei rifiuti, di certo più lungimirante, che porterà notevoli benefici in termini di crescita e occupazione, a costi che dovrebbero essere relativamente ridotti o nulli, contribuendo nello stesso tempo a migliorare l’ambiente e la salute dei cittadini.”

serenella

Sappiamo che non finirà qui questa vicenda e da parte nostra resta la disponibilità a sostenere ogni azione educativa, condivisa, in un quadro di crescita e sostenibilità, al ripario da rischi stupidi ed inutili quale avvicinarsi con dei bimbi in età pediatrica ad un sito dichiaratamente contaminato.