Archivi categoria: MoVimento 5 Stelle Orvieto

L’assedio ai palazzi storici di Orvieto

Progetti ed istanze giacciono in comune.

C’è chi chiede spazio per un’associazione, chi per l’ennesimo centro studi, chi ne fa una questione di praticità logistica per vendere la famigerata “Carta Unica” ma tutti tutti danno l’assalto ai palazzi storici nel salotto buono della città.

11-06-2007-ID_admin_palazzzo-capitano-del-popolCome MoVimento 5 Stelle città di Orvieto (www.orvieto5stelle.it) ci opponiamo fermamente a terziarizzare e cedere questi gioielli del nostro borgo agli appetiti dei pochi anzi riteniamo che sia nuovamente il pubblico a doverne riprenderne il controllo e la gestione operando per metterli a disposizione della comunità dei cittadini, tutti, e di renderli nuovamente polo d’attrazione con l’organizzazione d’eventi e mostre, naturale destinazione d’uso di codesti luoghi e dimore, in special modo Palazzo Simoncelli ed il Palazzo del Capitano del Popolo. Continua a leggere L’assedio ai palazzi storici di Orvieto

25 aprile 2013 ricordando Pertini

Oggi è il 25 di Aprile, è una giornata di festa nazionale che rievoca il ritorno alla libertà dopo un’epoca di compressione dei diritti, l’epoca fascista nota come “ventennio”, e dopo una guerra sanguinosa che finalmente nel 1945 terminò (per noi).

Pertini!L’Anniversario della liberazione d’Italia (anche chiamato Festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) da allora verrà sempre onorato.

Noi poco dopo la mezzanotte abbiamo voluto rileggere alcune parole di un grande uomo di lotta e di libertà, un uomo che non scese a compromessi in quei tempi lontani: Sandro Pertini.
” …Ma, onorevoli colleghi, noi non vogliamo abbandonarci ad un vano reducismo. No.
Siamo qui per porre in risalto come il popolo italiano sappia battersi quando è consapevole di battersi per una causa sua e giusta; non inferiore a nessun altro popolo.
Siamo qui per riaffermare la vitalità attuale e perenne degli ideali che animarono la nostra lotta. Questi ideali sono la libertà e la giustizia sociale, che – a mio avviso – costituiscono un binomio inscindibile, l’un termine presuppone l’altro: non può esservi vera libertà senza giustizia sociale e non si avrà mai vera giustizia sociale senza libertà.
E sta precisamente al Parlamento adoperarsi senza tregua perché soddisfatta sia la sete di giustizia sociale della classe lavoratrice. La libertà solo così riposerà su una base solida, la sua base naturale, e diverrà una conquista duratura ed essa sarà sentita, in tutto il suo alto valore, e considerata un bene prezioso inalienabile dal popolo lavoratore italiano….”
discorso alla Camera di Sandro Pertini in occasione del 25 aprile 1970

Oggi cercheremo con attenzione parole simili venire dalle nostre istituzioni, e magari ci farà piacere osservare i fatti che ne seguiranno, intanto restate sintonizzati finchè Berlusconi non staccherà la spina al prossimo governo Letta e continuate a seguirci sui Social e sui MeetUp:

Gli astronauti…

Siamo come in quei film degli anni settanta.

E’ l’epoca del programma spaziale, un tempo in cui non c’erano i telefonini, i tablet ed internet, non c’era Facebook o Twitter, non c’era il banco surgelati in salumeria, non c’era la Lega, ne il PD, ne il PDL e neppure, figurarsi, ci si immaginava il MoVimento 5 Stelle. A quei tempi non c’era il buco nell’ozono, non c’erano i contratti a progetto, non c’erano zone industriali abbandonate, erano pochissimi i bar senza juke box.E nel cinema trovavi i film con gli astronauti, con questi pazzi incoscenti che a bordo di razzi spaziali spinti da motori in grado di frantumare montagne si spingevano oltre i limiti dell’umana possibilità, superando le colonne d’Ercole dell’atmosfera.

Quand’ecco l’imprevedibile, il problema, l’inghippo, il sabotaggio che li costringe li, sospesi in orbita, troppo in alto per rinunciare, ma ancora lontani dalla meta.astronauta russoIeri tutti noi del MoVimento 5 Stelle ci siamo sentiti come quegli astronauti bloccati, costretti, nel rispetto delle istituzioni di cui ormai facciamo parte, a subire lo sbracciarsi in applausi ai nuovi moniti del Presidente Napolitano. Costoro in barba alla volontà dei propri stessi elettori, hanno fatto il patto con Monti (le banche, il fiscal compact, l’Europa che non è dei popoli ma della finanza) e Berlusconi. Prontamente la magistratura ha distrutto le intercettazioni della trattativa Stato-Mafia e nei risultati elettorali del Friuli ci siamo visti dimezzare i voti presi pochi mesi fa, tutto in poco più di 24 ore… Continua a leggere Gli astronauti…

Palla al centro

Prendiamo atto che la volontà dei cittadini espressa “liberamente” col voto è stata ignorata dalle caste.

Ci assumiamo la responsabilità di lavorare nelle commissioni per leggi buone e confacenti ai punti programmatici del MoVimento 5 Stelle, e di presentarle nei modi più efficaci e nei tempi più rapidi che istiuzioni e legge consentano.

palla al centroCi dichiariamo disponibili a partecipare alle attività parlamentari ed esser presenti e vigili tutti i santissimi giorni per tenerVi il fiato sul collo, per impedirvi di fare melina, di perder tempo e per approfittare dei Vostri assenteismi per cambiare ed emendare e per impallinare ogni singola legge ad personam o pro banche.

Ci industrieremo in modi sempre nuovi per rendere partecipi i cittadini e per portare la loro voce in Parlamento.

Guarderemo con tristezza Berlusconi che strapazzerà coloro che avrebbero dovuto votare Rodotà, purtroppo non possiamo farci niente adesso. Aspettiamo la proposta di governo e l’avvio delle attività, attualmente l’incarico toccherebbe a noi, essendo fallito quello dato al PD, ma sarebbe una proposta velenosa e non ci verrebbe mai se in Friuli (i cui risultati arriveranno tra poche ore) la risposta delle urne sia molto favorevole al 5 Stelle, in ogni caso siamo pronti, e lo sapete.

L’Italia Vi attende signori, la palla è al centro del campo e la prossima mossa tocca a Voi.

Mela Marcia su Roma

La marcia su Roma.

La mela marciaContinui richiami da parte dei leader politici e degli attivisti dei partiti all’evento che segnò la deriva fascista dell’Italia dopo la “grande guerra” è il sintomo della paura che gli fa il solo vedere i cittadini, il trovarseli davanti, il sentirsi apostrofare come “venduti” e “traditori”.

A noi era noto che la demagogia delle proposte di cambiamento annunciate da Bersani, al pari dei famosi “milioni” di posti di lavoro di Berlusconi, o del “io non mi candido” di Monti ed il “io non mi RIcandido” di Napolitano fosse un dato di fatto, che queste fossero balle conclamate.

Il MoVimento 5 Stelle, in maniera pacifica, non violenta ed “istituzionalmente” corretta ha espresso il suo rifiuto delle logiche della casta.

I cittadini che si riconoscono nel MoVimento 5 Stelle, in maniera pacifica, non violenta MA nelle piazze e su quei poveri mezzi di comunicazione personali come la rete internet ed i social forum, così come nelle sedi dei MeetUp dove stanno esprimendo tutta la loro “noia” e la loro “disapprovazione”.

Piantatela, soprattutto voi ex fascisti, di accomunarci a divise e bandiere che a noi non appartengono, e voi del piddì prima di dirci come dovremmo esprimere il nostro dissenso dal magnamagna romano che state perpetuando, provate a spiegare a quelli che ieri erano con noi a protestare i vostri “alti” motivi: erano vostri iscritti e vi chiamavano “mele marce” se non peggio.

Nel frattempo con vivo e vibrante apprezzamento voglio cogliere l’occasione di complimentarmi con Crozza e soprattutto con “Corazziere 1” che avranno ancora anni d’imitazioni con contratto a progetto prima d’essere monitati ed esodati dalla storia.

Crozza che imita il presidente Napolitano con il Corazziere 1

Restate sintonizzati finchè Berlusconi non staccherà la spina al prossimo governo Letta e continuate a seguirci sui Social e sui MeetUp:

Sorella acqua

Sotto i limiti di legge!

Lieti di riconoscere che in base alle ultime analisi siamo “sotto i limiti di legge” per la quantità d’arsenico nelle acque che escono dai nostri rubinetti. Il dato è presentato come un successo: siamo sotto il tetto massimo di 10 microgrammi (μg) per litro.

sorella acquaPer la verità la comunità scientifica vorrebbe limiti molto più stringenti ed Orvieto si attesta sui 6/8 μg/lt, con concentrazioni leggermente maggiori per chi è fornito dalle sorgenti del Sasso Tagliato, sono livelli di legge, d’accordo, ma sono troppo prossimi di quelli nell’area di pericolo secondo università e medici, questo va ancora oggi tenuto presente. Non è certo “qualità ottimale”.

Aggiungerei che gli impianti di trattamento dell’arsenico e di potabilizzazione confinanziati dagli enti sovracomunali con fondi pubblici stanno permettendo quindi alla privata società di gestione delle acque di operare entro i limiti di legge continuando, quindi, a guadagnare su di una risorsa vitale che dovrebbe essere pubblica e disponibile e che troppo spesso invece vediamo ostaggio per questioni economiche con grave danno della cittadinanza tutta, terrorizzata da possibili distacchi anche se a fronte di evidenti cause di forza maggiore.

Forse si potrebbe fare uno sforzo in più invece che restare al riparo nei limiti di legge, qui, nella regione di San Francesco… e di sua sorella: l’acqua.

Due pale così

Eolico,

Un’energia rinnovabile ottenuta con gli stessi principi che fanno muovere i mulini a vento delle campagne olandesi. Qualcosa di bellissimo che, per un 1.500 ore di vento efficace (più o meno)  sulle 8760 che fanno un anno è certamente disponibile in un ambito come quello, appunto, dei mulini olandesi, delle aziende, di specifici agglomerati locali e come forma di cogenerazione.

eolico 2La storpiatura sarebbe voler fare i mega parchi all’americana e trarne energia, qui, in Italia, dove non abbiamo le spianate e i deserti del Nevada e dell’Arizona, ma solo uno dei paesaggi più caratteristici ed invidiati del mondo.

Non è strano quindi che, in relazione ad uno scempio simile sul nostro territorio, il M5S sia stato contrario da subito e per primo (qui di fianco la posizione che assumemmo ai tempi del comitato elettorale), ma è straordinario osservare che sono contrari praticamente tutti i sindaci, tutte o quasi le forze politiche e la provincia, la stessa che ha autorizzato il progetto del MegaEolico sul Peglia.

Al solito questa è gente di lotta e di governo che si reinventa ambientalista ma lo fa solo oggi, quando il 5 Stelle è a Roma e devono recuperare una verginità perduta troppo tempo fa.

Non nascondiamoci gente, ci sono tutti coloro che fino a pochi mesi fa erano assolutamente pro sviluppo selvaggio che oggi vestono i panni di finti ambientalisti quindi attenzione, occhio, non dimenticate chi avete affianco quando partecipate ad una manifestazione come quella di oggi ad Orvieto. Non siamo tutti uguali, domani non vorremmo farci due pale così a doverlo rispiegare.

Elezione Online del Presidente

“Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle delnostro territorio potranno finalmente esprimere ciò che al territorio è caro.”

Avatar di StaffUmbria 5 Stelle

L’elezione del prossimo presidente della Repubblica è l’atto politico più importante dei prossimi giorni.

Repubblica ItalianaL’uomo, o la donna, che salirà al Quirinale condizionerà nel bene e nel male la vita del Paese per sette anni. I presidenti delle Camere e il prossimo presidente del Consiglio sono in transito, hanno il fiato corto, potrebbero arrivare, secondo valutazioni ormai unanimi, al massimo alle prossime elezioni europee della primavera del 2014. Le trattative per un nome condiviso per la presidenza della Repubblica tra pdl e pdmenoelle sono in uno stato avanzato. Il pdl vuole un presidente di garanzia, un salvacondotto per i processi dello psiconano. Il pdmenoelle vuole anch’esso un presidente di garanzia, che lo tuteli dalla prossima bomba ternmonucleare del MPS. Entrambi vorrebbero un presidente “Quieta non movere et mota quietare (Non agitare ciò che è calmo, ma calma piuttosto ciò che è agitato)”. Non un Pertini, ma neppure…

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L’Autogrill di Fabro

Poche le macchine, segno che l’Italia si sta progressivamente demotorizzando (ne parleremo diffusamente), pochi i viaggiatori in mobilità privata, per lo più gruppi in autobus, divisi tra gite di gruppo, scolastiche e stranieri.

All'autogril di Fabro (ed ai successivi) incontriamo i turisti che hanno saltato Orvieto e facciamo qualche domanda...
All’autogril di Fabro (ed ai successivi) incontriamo i turisti che hanno saltato Orvieto e facciamo qualche domanda…

Quelli che si fermano qui al primo casello dopo Orvieto sono quelli che ci hanno saltato pur rimanendo sull’A1, quelli che non stanno già puntando all’interno dell’Umbria, quelli che però la fermata la fanno lo stesso.

Ci domandiamo perchè la fermata non la fanno ad Orvieto? Perchè costa uscire ad Orvieto, vale la pena di falo solo se si è molto motivati? Perchè lo scalo non è così accogliente e su in Rupe con l’autobus non si arriva senza speciali permessi? Perchè aspettare i tempi della funicolare è un incubo per maestri e professoresse? Perchè il pacchetto accoglienza della città non è adeguato?

In effetti non ce lo siamo solo domandato, abbiamo chiesto ed abbiamo sottoposto delle domande strutturate sia ai professionisti che ai turisti perchè è anche così che si analizzano i problemi, con dati di prima mano non solo con studi e statistiche, non solo con gli open data, con i big data, ed è così che potete fare la seconda domanda, quella che vi porta alle proposte di soluzione, libere, fornite direttamente da chi ne è investito. Infine è così che si costruiscono i programmi per dare soluzioni, guai se ci dovessimo limitare a far protesta. La raccolta e l’evoluzione delle risposte durerà tutto il periodo turistico e messa a disposizione di amministrazione ed operatori del settore, oltre ad essere pubblicata per la cittadinanza.

A presto,

Silvio Torre

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Interessi privati e pubbliche virtù

Respiro…

Respiro aria pulita, tra gente felice, tra le argentine risate ed il piacevole brusio dei ragazzi che commentano la partita della squadra del cuore mentre vanno a giocare con i colori della propria zona. Supero i bimbi che mano nella mano vanno a piedi alla scuola pubblica vicino casa, al bar ci si saluta, si parla al presente ed al futuro, quasi mai al passato, saluto e vado via che il lavoro non aspetta, via mail oggi devo mandare la conferma all’ufficio delle tasse che loro non mi abbiano sbagliato il conto dell’INaCo, da quando c’è l’Imposta Nazionale Collettiva si fa così. A pranzo il ragazzo del forno ci porta panini, primi ed insalate a km zero, in contenitori biodegradabili (sponsorizzati da una locale azienda ma va bene così).

Sognando un mondo possibile...Il tablet ronza videochiamate e condivisioni di documenti, in ufficio la stampante 3D sforna un prototipo ogni 3 minuti della nuova valvola che abbiamo brevettato (riutilizzabile, segnala le perdite da sola utilizzando IoT (Internet of things, l’internet delle cose e basata sull’hardware open source “arduino” fatto dagli Italiani e diffuso in tutto il mondo), il brevetto adesso non è più una privativa di 20 anni, ma solo di 3, e per i successivi non garantisce esclusiva ma solo rivendicazioni economiche, non più grandi marchi che per anni bloccano il sistema, anzi interi settori industriali hanno ripreso a lavorare dopo che la crisi e la demotorizzazione hanno di fatto innescato la decrescita, che fu però meno felice di quella proposta da Pallante; non rifaremo lo stesso errore, si riprende a vivere e lavorare, senza la frenesia e la crescita fine a se stessa, è così che è scritto nel nuovo trattato Europeo, spinto dagli Italiani a 5 Stelle ed ormai accettato anche dalle forze più massimalistiche dei luoghi dove la democrazia diretta non è ancora cosa fatta. Continua a leggere Interessi privati e pubbliche virtù