Archivi categoria: Orvieto 5 Stelle

Laura Agea sulla fusione dei Comuni.

Rare volte la nostra regione ha avuto un eurodeputato, oggi ce l’ha con la portavoce del M5S Laura Agea, che è una fiera sostenitrice dei valori del territorio ed è una voce autorevole della Commissione Affari Sociali del Parlamento Europeo.

Laura Agea - Portavoce umbra al Parlamento Europeo per il M5SL’abbiamo incontrata per approfondire e delineare meglio il quadro “comunitario” in cui operare per la fusione dei comuni dell’orvietano, individuando le opportunità e sgombrando il campo dagli equivoci e dai terrorismi degli strenui difensori di campanili che neanche sono in pericolo.

A parte il suo impegno personale la nostra portavoce ha voluto portare l’attenzione sulla maggiore capacità d’attrazione dei trasferimenti europei che le città più grandi possono avere rispetto ai villaggi isolati, come appaiono molti nostri borghi al di sotto dei 5.000 abitanti, e ricordato che ormai è finita l’epoca dei trasferimenti statali e presto saranno solo quelli europei a sussistere.

Questo è il video estratto dall’incontro.

Lettera aperta per una fusione dei Comuni dell’orvietano

Ci rivolgiamo ai cittadini dei territori orvietani, a chi vi lavora ed agli amministratori pubblici,

In questi ultimi anni abbiamo assistito a profonde trasformazioni della politica e degli enti locali, abbiamo tentato di resistere alla crisi economica ed alle nuove discipline finanziarie che hanno portato molti di noi in trappole inesorabili come gli swap ed i derivati per molti comuni del territorio. I danni creatisi non sono rimediabili con le nostre sole forze isolate, divise dalle posizioni preconcette del secolo scorso in cui esisteva aoncora una classe lavoratrice ed una classe, benestante, proprietaria terriera od industriale.

Il rapido invecchiamento della popolazione ancora attiva, unito alla mancanza di lavoro e spazio per i giovani che nella nostra provincia vedono l’occupazione come un miraggio,  pone sfide ancora più dure per i prossimi anni. Lo stato sempre più lontano, i fondi europei accessibili solo attraverso accordi che coinvolgono molti partner lontani, la gestione dei servizi pubblici sempre più onerosa a carico di cittadini ormai stremati che si domandano perchè cose che sono sempre state dei diritti essenziali costano sempre di più e se non puoi pagare, come la recente cronaca dimostra, la disperazione può avere il sopravvento portando lutti e perdite.

comune unicoIn tempi come questi è necessario stringersi, ricordarsi che l’unione fa la forza, e che una catena è forte solo quanto i suoi anelli più deboli. Come gruppo consiliare del M5S abbiamo depositato una proposta per favorire le politiche di confluenza e fusione dei comuni dell’orvietano lasciando ad ogni campanile, borgo, municipio le sue peculiarità, i propri uffici e servizi migliorandoli con quello che può offrire l’essere uniti: L’accesso più concreto ai fondi europei ed alle politiche di sviluppo territoriale, servizi scolastici e trasporti più adeguati, servizi agli anziani, maggiori trasferimenti statali per 10 anni, un maggior numero di operatori, funzionari e dirigenti a disposizione delle esigenze dei cittadini.

Proponiamo un percorso di avvicinamento con il chiaro obbiettivo di non moltiplicare i ruoli ed i “posti” politici e di enti inutili come in passato, ma di garantire invece una più snella ed efficace macchina amministrativa, vicina, grazie agli strumenti sempre più vivi di bilancio e democrazia partecipata, di pronta azione attraverso gli strumenti informatici e di presenza in loco non solo del personale locale ma anche di quello centrale per rispondere alle esigenze di tutti.

Invitiamo quindi tutti Voi a seguire l’iter che dal Comune di Orvieto, un passo alla volta, intendiamo far partire per un territorio più sano e forte, con maggiori fondi a disposizione, che non sia esposto al rischio di ulteriori gravi tagli che graverebbero sui pochi cittadini ed imprese che ancora possono permettersi di pagare.

Nel rispetto di tutte le comunità, per una loro maggior valorizzazione, nel rispetto della partecipazione democratica che dovrà essere sempre più aperta alle realtà più distanti e periferiche, Vi invitiamo a prendere visione di questa iniziativa anche fosse solo uno stimolo alla discussione nei comuni di Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Montecchio, Porano e San Venanzo che sono i primi destinatari di questa nostra lettera aperta a tutto il territorio orvietano.

Qui di seguito la mozione depositata dal gruppo consiliare M5S Orvieto Continua a leggere Lettera aperta per una fusione dei Comuni dell’orvietano

Denominazioni DeCo

Perugia, 8 apr. 2015 – «Expo 2015 rappresenta una straordinaria opportunità per l’Italia e per l’Umbria che dobbiamo saper utilizzare al meglio». Questo è quanto diceva la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.
Come è noto il M5S Orvieto, al di là dei preconcetti, opera per cogliere ogni buona occasione di sviluppo; così abbiamo voluto riportare l’attenzione su quello che dovrebbe essere un nostro punto di forza ma che non ci sembra per nulla valorizzato: le Denominazioni Comunali di Origine (De.Co.).
expo decoVogliamo ricordare infatti che il Comune di Orvieto è stato il primo comune della regione ad utilizzare i vantaggi del D.Lgs. 267/2000 grazie all’iniziativa dell’allora consigliere Dott. Pier Luigi Leoni che ottenne, nel 27 marzo 2012, il riconoscimento e la regolamentazione delle De.Co. e del relativo Osservatorio Comunale.
Lo scopo era la individuazione e l’ufficializzazione, da parte dell’Amministrazione, di prodotti (in senso lato come prodotti dell’artigianato e dell’arte culinaria, ricette, tradizioni, feste), che contribuiscono all’identità della comunità orvietana, in particolare la valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali.
Come gruppo consiliare M5S, subentrato dopo la realizzazione dell’iniziativa, e partecipanti di diritto all’Osservatorio De.Co. però non siamo riusciti ad individuare i risultati concreti dell’attività, non si conoscono i prodotti che sono stati valorizzati e si fregiano di questo marchio esclusivo che potrebbero essere presentati all’Esposizione Universale 2015 (Expo), anzi sembra proprio che negli atti dell’attuale amministrazione non sia citato per nulla tale riferimento ed, inoltre, Orvieto ad oggi non risulta presente nelle pagine dell’AssoDeCo.
Non ci è restato che interrogare, ahimè, l’assessore competente, dott.ssa Martino, sperando possa illuminarci se anche questa non sia stata l’ennesima occasione persa.
Non vogliamo credere che l’Amministrazione Germani, nonostante abbia più volte ribadito che quanto di buono e condivisibile vi era, nei programmi e nelle iniziative concrete della precedente amministrazione, sarebbe stato incoraggiatoa e portato a compimento per il bene comune ed il progresso socioeconomico, abbia ancora una volta disatteso le tante aspettative e le sincere speranze riposte dai concittadini.
In ogni caso ci preme sollecitare una risposta ed, eventualmente fosse tutto ancora fermo al palo con le quattro frecce, come temiamo che sia, proporremo in Osservatorio di Commissione Capigruppo di riprendere ogni iniziativa per riavviare il progetto delle Denominazioni Comunali Orvietane.

Volontari #Marcia5Stelle

Cari amici,

Come sapete il prossimo 9 maggio è una data importante per il MoVimento 5 Stelle. Marceremo infatti da Perugia ad Assisi per il reddito di cittadinanza ed avremo bisogno, per la riuscita dell’evento, di tutto il vostro sostegno. Circa cento volontari saranno impegnati lungo tutto il tragitto e per tutta la durata della marcia.

Vi chiediamo pertanto, qualora voleste prestare servizio come volontari alla #Marcia5Stelle, di essere presenti ad uno di questi due appuntamenti:

– Venerdì 8 maggio ore 16:00 a Perugia, presso i giardini del Frontone
– Venerdì 8 maggio ore 18:00 a S. Maria degli Angeli, nei pressi della Basilica (lato fontana)

Nel corso di queste due riunioni Andrea Liberati illustrerà quali saranno le postazioni e le mansioni di ognuno secondo le disposizioni che ha ricevuto dalle forze dell’ordine.

banner marcia reddito di cittadinanza

Vi chiediamo di accorrere numerosi e di dare conferma di presenza a questa e-mail (umbria2015volontari@gmail.com) e indicando a quale dei due appuntamenti intendete partecipare. Nel caso confermaste la vostra disponibilità per sabato ma, per improrogabili motivi, non riusciste ad essere presenti venerdì pomeriggio, fatene gentilmente comunicazione.

Vi ringraziamo per la vostra disponibilità ed il vostro supporto. Ci vediamo venerdì!

Calice monumentale, occasione sprecata.

Simbolo del giubileo eucaristico, il Calice Monumentale per realizzato per i 750 anni dal miracolo eucaristico, viene smontato e portato via lasciando un vuoto nella città del Corpus Domini proprio nell’anno in cui il Papa ha proclamato un Giubileo Straordinario.

Perchè ora? Perchè nel mezzo della stagione turistica, prima delle manifestazioni laiche e religiose legate proprio al Corpus Domini? Perchè non ci viene detto cosa verrà al suo posto e come faremo a sostituire un’icona tanto potente?

calice-orvieto

Il dubbio che l’Amministrazione navighi a vista lo abbiamo avuto spesso e, considerato che le decisioni sul centro storico andrebbero, ai sensi della legge regionale 12 del 2008, prese in maniera condivisa nel cosiddetto QSV, e che in tale sede del Calice Monumentale non si è parlato per nulla, è lecito chiedersi in forza di quale confronto stiano operando Sindaco e Giunta.

Come M5S abbiamo appoggiato l’iniziativa del Sindaco per Orvieto e Todi Capitali Italiane della Cultura, e considerata la posta in gioco, spogliarsi dei monumenti non ci pare proprio il miglior viatico. Sempre come M5S avevamo già dato alcune indicazioni di merito su come, secondo noi, è affrontare l’iniziativa che Papa Francesco ha lanciato e che partirà il prossimo dicembre:

Disposizioni urgenti:

  1. Assegnazione da parte del Sindaco della delega al turismo od, in alternativa, individuazione nella dirigenza comunale di un capo progetto per i programmi giubilari che sia separato dalla gestione grandi eventi.
  2. In vista del Bilancio prepararsi all’utilizzo di risorse della tassa di soggiorno per la promozione diretta sui social network turistici a favore Sistema di Accoglienza Orvietano, in primis del sistema alberghiero e della ristorazione.
  3. Pianificare la preparazione all’accoglienza di viaggiatori sudamericani di lingua spagnola o portoghese.
  4. Focalizzare la comunicazione istituzionale su Orvieto città del Corpus Domini, dei Papi e dei loro splendidi palazzi, a cominciare dal sito e dai Comunicati Stampa.
  5. Fare circuito con le altre città che hanno Palazzi Papali.

Raccomandazioni per lo sviluppo ed il lavoro in quest’alveo specifico:

  1. Attivare il confronto: con le categorie dell’accoglienza sullo specifico tema giubilare,  ponendo la questione del maggiore afflusso turistico nel QSV ed infine con il mondo del sociale per valorizzare tutte quelle esperienze ed iniziative in tema con il Giubileo della Misericordia.
  2. Valutare l’opportunità, con le scuole, di progetti di sostegno diffuso all’accoglienza “Adotta un Monumento”, “Adotta un percorso”, “Racconta Orvieto a chi viene da lontano”.
  3. Proporre alla ristorazione ed al Palazzo del Gusto lo sviluppo di uno specifico “piatto del Giubileo” o “piatto dei Papi”, eventualmente in forma di gara creativa, da proporre come train d’union per gli attori principali della ristorazione locale.
  4. Cominciare una raccolta di idee per sul “Godersi Roma ed il Giubileo facendo base ad Orvieto” per successive iniziative.
  5. Predisporsi come “capofila” per iniziative internazionali, anche basate su fondi comunitari, per la tematica dei palazzi papali.

Per questo alcune azioni dell’Amministrazione, soprattutto in questo periodo elettorale, ci appaiono contraddittorie e prive di un vantaggio pratico per cittadinanza e territorio. E’ nostro dovere richiamare l’attenzione su queste manchevolezze.

Marcia Perugia Assisi

Marcia Perugia Assisi Reddito di CittadinanzaIl 9 maggio il M5S organizza una marcia di 19 chilometri, da Perugia ad Assisi, aperta a tutti, per il reddito di cittadinanza:

il minimo indispensabile per permettere a chiunque abbia perso il lavoro o non l’abbia mai avuto di vivere una vita dignitosa fatta di diritti e non di elemosine. Il M5S ha individuato i tagli necessari e gli sprechi per raggiungere la copertura, di circa 17 miliardi, necessaria perché sia possibile vivere in un paese civile in cui tutti i cittadini hanno gli stessi diritti.

Parteciperanno alla marcia tutti i portavoce M5S, Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio, le associazioni e tutti quelli che vogliono un paese civile.

Partenza: ore 12.00 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia

Arrivo: intorno ore 18.00 su Viale Patrono d’Italia Basilica Santa Maria degli Angeli, Assisi

Ecco come arrivare: Continua a leggere Marcia Perugia Assisi

Andrea Liberati per Orvieto

Siamo ufficialmente in campagna elettorale anche qui ad Orvieto pur non avendo candidati direttamente espressi dal territorio, pertanto dobbiamo cominciare ad affrontare pubblicamente le tematiche regionali con la consueta etica del M5S che non approfitta dell’assise consiliare per trasformarla in un campo di battaglia ma attraverso l’attivismo, la proposta e la denuncia del malaffare.

La portavoce del M5S Orvieto, Lucia Vergaglia, ha incontrato Andrea Liberati, candidato pentastellato alla presidenza della regione #Umbria per portare le istanze orvietane. Si è parlato di risorse, acqua pubblica, idroelettrico, malaffare, economia, ambiente e territorio.

banner liberati aprile 2015In questo primo confronto abbiamo affrontiamo di petto la questione risorse sottratte alle nostre terre ed alla cittadinanza, senza il doveroso ristoro economico, soprattutto in considerazione del disagio ambientale che Orvieto, già per la sola presenza della discarica di “Le Crete” deve patire.

La sola risorsa acqua per l’idroelettrico, se fosse contabilizzata con i valori che le danno in altre regioni, pensiamo all’Abruzzo od al Trentino, potrebbe portare nelle nostre casse ritorni considerevoli, ma qui in regione non si sono mai ritoccati i canoni concordatari, della privatizzazione abbiamo visto solo la parte peggiore, l’aumento delle tariffe ai cittadini, ma mai i vantaggi come servizi efficienti e pagamenti della materia prima a prezzo di mercato.
In questo video di pochi minuti alcuni approfondimenti per conoscersi meglio sui temi essenziali prima delle prossime elezioni regionali.

Mai più Adunata!

Sono due anni che la nostra proposta di un cambio di nome del “Ponte dell’Adunata” giace nei cassetti del Comune. C’erano già allora le forze politiche più o meno dichiaratamente antifasciste che, come sempre, lo sono solo a chiacchiere ed oggi nel giorno in cui voltammo pagina e ritornammo dalla dittatura e dall’oppressione la cosa ci va troppo stretta per non gridare BASTA!

Quel nome va cambiato! Abbiamo dato a tutti il tempo di partecipare, di affrontare la questione in ben due amministrazioni di colore politico diverso, ma è lo stesso e no, davvero non se ne può più. Porteremo la questione in Ordine del Giorno al Consiglio Comunale di Orvieto ed ognuno potrà assumersi le responsabilità di una decisione, o dell’assenza strategica che preferirà fare, con delle vuote chiacchiere o peggio del futile benaltrismo, o con dei fatti.

Proposta M5S sulla toponomastica (il nome) del ponte dell'Adunata (e relative polemiche della sinistra distratta dalle primarie)
Proposta M5S del novembre 2013 sulla toponomastica (il nome) del ponte dell’Adunata

Piazza del Duomo: interrogazione al Senato

Abbiamo sollevato la questione di un regolamento “confessionale” per la fruizione di Piazza del Duomo, totalmente sbilanciato a favore di Curia ed Opera del Duomo, enti degnissimi per carità, ma che devono godere degli stessi ed uguali diritti degli altri cittadini. Questo regolamento, a nostro avviso incompleto e da rifare, voluto dall’assessore in quota SEL Andrea Vincenti è adesso oggetto di un’interrogazione al Senato della Repubblica per dei capi molto importanti e gravi, come leggerete qui di seguito nelle parole del portavoce Senatore Stefano Lucidi, e l’intera Giunta che ha sostenuto questa iniziativa, approvata dalla maggioranza di “sinistra”, deve rendersi conto di cosa si è resa responsabile. Un fatto inaudito che se fosse stato presentato da una forza d’estrazione cattolica con Pd e Sel all’opposizione avrebbe subito strali ed accuse di servilismo od anche peggiori considerato il tempo trascorso dal definitivo termine delle antiche faide Monaldeschi (Guelfi) contro Filippeschi (Ghibellini) raccontata anche nella Divina Commedia che oggi pare invece ritornare:

Vieni a veder Montecchi e Cappelletti,
Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura:
color già tristi, e questi con sospetti!
(Dante Alighieri, La Divina Commedia, Purgatorio, Canto VI)

Noi per ora ci limitiamo a criticare la bruttura, in termini di concezione, di quest’anacronistico strumento normativo ed i suoi profili palesemente illeciti che espongono a gravi rischi il Comune stesso ed abbiamo già proposto le doverose modifiche all’Amministrazione,  e come leggerete agiamo assieme a tutti i nostri portavoce e, come sempre, lo facciamo a ragion veduta.

ORVIETO 1860 – 2015 ancora Stato Pontificio?

Nel 1860, liberata dal potere dello Stato Pontificio, Orvieto fu annessa al Regno d’Italia, separando per sempre il potere Temporale e il potere Spirituale, peculiarità che caratterizzò nettamente questo periodo storico.

Ad oggi cosa è cambiato?
Il Comune di Orvieto ha approvato, in data 13 aprile 2015, un “Regolamento per l’uso e il decoro di Piazza Duomo”.

http://www.comune.orvieto.tr.it//I/3A69C183.htm

La concessione di Piazza del Duomo è riservata alle sole manifestazioni approvate dalla Diocesi di Orvieto-Todi, e comunque, in generale, impone la previa acquisizione del parere della Curia Vescovile, per qual si voglia attività.
Da una prima analisi, non sembra apparire alcun precedente simile in Umbria.

orvieto stato della chiesa

Per questo motivo abbiamo verificato i regolamenti di: Spoleto, Foligno, Todi, Assisi, Perugia e Gubbio, e nessuno di essi richiede tale parere. Inoltre sembra non sussistere alcuna norma che possa legittimare il Regolamento in questione. Gli unici riferimenti agli enti religiosi contenuti nella normativa nazionale (e locale) in materia sono quelli diretti a renderli esenti dalle tasse di occupazione di suolo pubblico.

Il Movimento 5 Stelle ha intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare per chiedere se tale regolamento possa essere considerato applicabile e verificare se sia consistente con il dettato Costituzionale agli artt. 3 (principio uguaglianza), 7 (rapporti Stato e Chiesa) e 122 e ss. (disciplina enti locali), considerando anche infine che, fra l’altro, che le competenza relative sono, per legge, riservate ai Comuni ed alle Provincie e non certo alle Curie Vescovili.

Stefano Lucidi
portavoce 5 stelle – Senato