Il tempo stringe per i Firma Day ed abbiamo preparato, assieme agli amici di OrvietoCivica, questo mini How To su come operare la raccolta per i gruppi di più recente costituzione.
La “raccolta firme” non viene disciplinata dalla Costituzione,e l’organizzazione di un banchetto nelle vie di un borgo italiano per chiedere un sostegno personale e auspicabilmente anche economico (ai tavoli si possono raccogliere non solo le firme ma anche le iscrizioni ad uno dei soggetti del MoVimento o liberi contributi a sostegno di un’iniziativa specifica) ad una politica locale, nazionale o internazionale deve considerarsi attività posta sotto la tutela degli artt. 17, 18 e 48 della Costituzione Repubblicana.
Riunirsi per effettuare un generico tavolo di raccolta di firme costituisce, insomma, l’esercizio un diritto di livello costituzionale e come tale va considerato dalla pubblica amministrazione e dai funzionari dello stato.
Il Banchetto
Il Tavolo, i volantini e i manifesti. Procuriamoci…
La mobilità orvietana e quella territoriale è prevalentemente orientata all’utilizzo di mezzi privati su strada carrabile. E’ un dato di fatto, lo scenario è triste ma è questo.
Traffico nelle zone e negli orari nevralgici, disagio, inquinamento localizzato proprio nei pressi delle scuole e dei posti di lavoro, problemi di parcheggio per non parlare degli alti costi dei carburanti, bolli, revisioni e manutenzione rappresentano il generale spreco di risorse private che potrebbero essere altrimenti destinate al miglioramento della qualità della vita con ottime ricadute sociali, economiche e commerciali.
Una strategia di mobilità pubblica potrebbe tamponare tutto questo, ma una potente strategia di mobilità privata svincolata dall’uso-abuso dell’auto risolverebbe senz’altro larga parte dei problemi. Integrata nei nostri programmi territoriali c’è “Orvieto Ciclabile”
Orvieto CIclabile
“Orvieto Ciclabile” è un progetto che Orvieto Civica assieme agli amici del Movimento 5 Stelle e di molte realtà associative locali e del sito http://www.piste-ciclabili.com presenterà alla cittadinanza di concerto con la presentazione del programma locale per il movimento 5 Stelle, ed avrà una doppia valenza territoriale e turistica. Restate sintonizzati e pedalate con prudenza…
Tanti auguri a tutti, al capolista Stefano che all’ultima riunione regionale doveva tener la bimba di meno d’un anno in braccio per calmarla, alla capolista Tiziana che grazie a Lei in una delle regioni più maschiliste d’Italia possiamo dire “il cambiamento è cominciato”e poi auguri Orvietani ai due amici Massimo Maggi ed il classe 1987 Giacomo Cristofori (ma quale partito ha candidati così giovani?), espressione del nostro territorio e del nostro MeetUp.
Di entrambi approfondiremo la conoscenza nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, per ora godetevi il momento.
Anche Orvieto ha portato dei candidati alle “Parlamentarie” del MoVimento 5 Stelle.
Orvieto a 5 Stelle
Queste non sono delle primarie in cui si sceglie un leader, ma uno strumento di scrematura e selezione ad uso degli Iscritti al MoVimento dei candidati possibili al Parlamento Italiano. Una selezione interna dal basso, avulsa, almeno qui ad Orvieto, da odiose campagne di manifestini pubblicitari e di Spam mediatico ed online.
Non tutti i candidati sono degli “attivisti”, cioè non tutti partecipano ad attività politiche e d’impegno civile sui territori, così come, ovviamente, non tutti gli attivisti sono candidati. Questo ha scatenato l’ilare scimmiottamento da parte di alcuni comici. Anche questo è ovvio e non è necessariamente un male.
Infatti cliccando sulla lista dei candidati si può approfondire la loro conoscenza e persino vedersi un loro video di presentazione. Naturalmente non essendoci alle nostre spalle le case di produzione Mediaset o Rai vedrete qualcosa che ricorda i vecchi filmini Super8 degli anni ’70 in cui, ad esempio, una casalinga paragona il metter ordine in casa al modo con cui ci si dovrebbe approcciare alla gestione della repubblica di cui siamo tutti figli, ad esempio, stabilendo priorità, facendo crescere nella diligente libertà i più piccini con l’obbiettivo di dargli gli strumenti e le possibilità di farsi largo nel mondo ed essere felici, curando le necessità, convivendo con le necessità dei più anziani, nostri cari e fonte di saggezza non elargitori di pensioni, ed infine mettendo in riserva qualcosa per le emergenze.
A proposito lo scrivente Silvio Torre NON è candidato.
Un linguaggio non convenzionale per chi va o guarda la Tv, in cui c’è il cuore vero e la schiena dritta dell’Italia ed in cui (quasi) manca la prosopopea dell’esperto di turno, del professore e del politico vincente. Immagini spesso tenere e commoventi, di famiglia, di vita comune, di gente che sa cos’è il lavoro e la vita di tutti noi.
E se qualche bestia della tele ride dell’inesperienza di chi ripete due tre volte davanti alla telecamera un nome od un’idea, beh… gli passerà dopo le elezioni.
Stiamo facendo la nostra parte ed il MoVimento è in crescita; domani è previsto l’incontro dei gruppi 5 stelle presenti in regione per discutere su argomenti urgenti circa le (non) regole interne al Gruppo Umbria.
Orvieto a 5 Stelle
Di seguito odg proposto da Orvieto:
1) Proposte sullo scopo ed utilizzo del sito Umbria5Stelle e relativo Forum (Generale e Riservato);
2) Proposte sulla definizione del referente per gruppo ;
3) Proposta eliminazione ridondanze su più piattaforme (Forum, Mail, Sito Regionale, MeetUp Locali);
4) Elezione interna dei candidati ante votazione su portale nazionale;
5) Organizzazione elettorale sul territorio e condivisione tra gruppi per ottimizzazione delle attività (partendo dalle proposte emerse a Terni l’11/11);
Su questi punti è auspicabile che ogni gruppo o singolo avanzi le sue proposte al fine di consentire all’assemblea di deliberare in tal senso. Questo precede le attività di voto online.
Ci si vede, si discute, si litigherà, si farà la pace e si mangerà e berrà in compagnia. Alla salute di chi va in primarie che con loro ci si vedrà a Roma, e sarà un piacere.
Tra le fonti del Programma 5 Stelle che verrà proposto per la nostra realtà locale c’è la Carta di Firenze. Tale documento è stato sviluppato per dare dei punti di riferimento semplici e comuni alle liste civiche su tutto il territorio nazionale, nasce dai cittadini ed è per i cittadini. Vi riconoscerete in molti di quei principi, principi a volte sbandierati dai politici di vari ordini e gradi di alcune formazioni politiche, però anche in questo caso all’insegna del praticare bene e razzolare male.
I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni a Cinque Stelle si deve ripartire a fare politica con le liste civiche per Acqua, Ambiente, Trasporti, Sviluppo e Energia
Acqua pubblica
Impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati
Espansione del verde urbano
Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse
Piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine
Piano di mobilità per i disabili
Connettività gratuita per i residenti nel Comune
Creazione di punti pubblici di telelavoro
Rifiuti zero
Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico con contributi/finanziamenti comunali
Intere colonne di turisti paganti portate dalle “guide” come in un’assurda transumanza lungo via Postierla, strada a doppio senso di marcia posta tra i parcheggi di piazza Cahen e di Piazza Marconi, trafficata non solo negli orari delle scuole ma unica via degli autobus che vanno al Duomo; una strada piena d’immissioni laterali cieche e priva di marciapiede, circondata di brutti palazzoni in cemento armato. Spaesati i turisti attoniti che escono dal parcheggio coperto di via Roma cercano di orientarsi ma poi disperati salgono, sanno che il Duomo è in alto quindi salgono Arnolfo di Cambio poi qualcuno lo scorge lungo via Cavallotti, altri proseguono in via della Pace. Più fortunati i turisti giunti in piazza Cahen sia con mezzi propri che con autobus e funicolare, loro avranno le informazioni dai chioschi, dal centro del turismo e dalla cartellonistica, e comunque hanno lo stazionamento del trasporto pubblico. Cosa ricorderanno di Orvieto questi turisti? Cosa diranno di noi? Parleranno di casermoni e palazzacci che circondano e soffocano il bel Duomo o descriveranno le meraviglie dei quartierei antichi, delle botteghe artigianali, dei colori e delle insegne?
Una delle porte di Orvieto
Intanto attività commerciali storiche e molti prestigiosi laboratori languono e lentamente scompaiono in ZTL, lontano dai passaggi degli autobus, impastoiati da regole e costi dell’esposizione all’esterno, quasi irraggiungibili per chi, pure Orvietano, non risiede in Rupe e si vede disincentivato dai limiti posti al traffico, dalla mancanza di una linea interna di mezzi pubblici, dai costi del parcheggio e dal rischio multe.
Eppure prima la spesa, almeno in settimana si faceva in Rupe, la domenica c’era il classico struscio lungo le vie del centro ed ora?
La Rupe adesso non è ne centro ne centro storico, eppure queste sono le sue due anime e non riesce ad esprimerle. Quanto meno non al meglio.
Ogni politica relativa alla Rupe dovrebbe tenerlo ben presente, proporre ed esporre soluzioni realistiche, immediate ed economiche.
Ancora dopo tutti questi mesi c’è ancora chi, nella foga delle sue primarie (secondarie, visto che sono già decise a tavolino), fa propaganda ed ispira dubbi contro un Movimento politico che conta milioni di aderenti e vale ormai più del 20% della forza votante italiana. Quante sciocchezze si sentono.
Distinguiti dagli altri, partecipa al 5 Stelle, partecipa davvero alla politica
E’ vero che il movimento 5 Stelle NON ha uno statuto, delle regole interne, e neppure dei principi ispiratori?
Certo che li ha: lo statuto chiamiamo “Non Statuto” (la cosa ha talmente confuso alcuni dell’UDC che fu tentata una legge elettorale che prevedesse la partecipazione di soli partiti politici con uno statuto, col semlice intento di tentare di lasciar fuori il MoVimento), le regole e le ispirazioni politiche sono raccolte negli attuali 53 comunicati politici, nella Carta di Firenze e, naturalmente, nel Programma a 5 Stelle. In breve si tratta di Democrazia Diretta, referendum propositivi senza quorum, acqua pubblica, sviluppo sostenibile, trasporti efficienti ed efficaci, ambiente sano e pulito, connettività per tutti. Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.
E’ vero che il movimento 5 Stelle un NON ha programma?
Da mo che ce l’ha: Quello nazionale (scaricalo). Quello della regione Umbria è in via di sviluppo, potrete trovare quello delle precedenti elezioni qui (http://www.movimentoumbria.it/). Quello proposto dal MeetUp Territorio Orvietano a 5 Stelle è ispirato alla famosa Carta di Firenze consultabile nelle sue attuali bozze (oggi dovrebbe esserne pubblicata una prima stesura stampabile di 58 pagine) sul sito http://movimento5stelleorvieto.wordpress.com.
I programmi sono definitivi?
Attualmente no, arrivano ogni giorno proposte nuove dai cittadini è quindi un continuo work in progress. Per Orvieto ad esempio oggi si condivide in votazione una bozza per la pubblicazione. E’ un canovaccio nel quale saranno inserite le idee e le proposte che verranno in seguito dai gruppi di lavoro per gli avanzamenti successivi e dalla cittadinanza, che poi saranno sintetizzate e congelate al momento della pubblicazione della lista poco prima del voto. Continua a leggere Gli impegni del MoVimento 5 Stelle→
Il Teorema Tecnico è sempre il solito: c’è bisogno di sacrifici (tasse) e di risparmiare (privatizzazioni e dismissioni dei patrimoni pubblici), così creeremo anche concorrenza (mercato) con grande vantaggio dei cittadini (balla) nella comune casa Europea.
Vorrei ricordare che strangolare di tasse le famiglie, minacciarle attraverso i media di assurde conseguenze in caso non si ottemperi a seguire il Teorema Tecnico allo scopo di non avere reazioni sociali ad un simile strangolamento non è lo scopo ne il compito della politica, non lo è affatto. Inoltre alla comune casa Europea i sacrifici sembrano non bastare mai ed ancora una volta ci ha chiuso la porta in faccia contribuendo a svuotare di senso i sacrifici fatti.
Vero compito della politica permettere la dignitosa vita dei cittadini, la possibilità d’esprimersi ed associarsi liberamente, lo sviluppo della cultura, della socialità, del libero commercio, delle autonomie di usi e costumi anche locali ed il far di questi, come dell’ambiente e del paesaggio un tesoro da valorizzare (nel senso filosofico del termine, non in quello burocratico – ragionieristico di attribuirne un prezzo di mercato), è suo proprio compito creare condizioni migliori, favorire un progresso sano e sostenibile tenendo vive le migliori tradizioni e qualità di territori e popoli. L’Articolo 3 della nostra costituzione recita così:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Ragioni queste per le quali vedo con imbarazzo il proseguire a supportare codesto governo, i cui limiti sono ampiamente dimostrati in risultati, metodo, capacità d’innovazione, capacità di soluzione, prontezza di risposta.
Questi sono banchieri dell’ottocento che al cittadino lo trattan peggio dei cattivi raccontati in questo bel cortometraggio.
Appena alle prese con giocattoli come la regolamentazione della disciplina legale dei rapporti di lavoro (che non dovrebbe esser “Mercato del Lavoro” in un paese che su questo fonda la propria costituzione, e non sulla compravendita di muli da soma o sulla tratta di schiavi rapiti e poi battuti all’asta) e neanche sono capaci a riconoscere e valutare il danno che hanno fatto, neanche sanno contarsi le vittime (ad esempio i cosidetti esodati), per non parlare dello schifo fiscale che protegge solo i più ricchi ed attacca direttamente ed indirettamente le famiglie. Alcuni partiti tengono in vita questo scempio anche se, dall’affacciarsi ad alte percentuali del MoVimento 5 Stelle, cominciano almeno a lavarsene le mani, tuttavia son loro a tenerlo in vita. Se mai voleste spender 2 euro in qualche primaria o votarli alle prossime elezioni ricordatevi poi di non lamentarvene. Altrimenti risparmiatevi la fatica inutilissima delle primarie a 2 euro ed alle elezioni o votate 5 Stelle oppure chi volete tra quelli che si sono opposti ma per favore non votate loro. In ogni caso il 5 Stelle in parlamento ci sarà, e con vero piacere farà le pulizie di primavera.
L’interessante campagna della potente associazione GreenPeace cavalca quella forma politica “protester” e, parzialmente, movimentista che i media mainstream e la classe politica attualmente al governo definiscono “antipolitica”.
Io non vi voto
Viene persino mutuato l’approccio tipico del MoVimento 5 Stelle nella creazione del parallelo “qualitativo” tra esponenti politici ed azioni politiche da essi effettuate: GreenPeace infatti sfida la politica “fossile”, in cui il parallelo tra immagini di politici vecchi (fossili) ed attività di governo favorevoli all’uso ed abuso di risorse anch’esse fossili come il petrolio ed il carbone risulta la ratio, la ragione ultuma, per cui quei candidati ed i loro partiti non verranno votati.
La personale opinione di chi scrive,di OrvietoCivica tutta, è che questa bella campagna ha il solo difetto di puntare più sulle cosiddette energie pulite (eolico, fotovoltaico ecc…) più che sul risparmio energetico. In questo noi ci sentiamo diversi ma detto questo è difficile non rispettare la meritoria opera internazionale dell’associazione e gli ancor più alti obbiettivi di un mondo pulito,sano, più sviluppato e moderno del nostro. Pertanto sposiamo e rilanciamo: Io non vi voto è lo slogan che compare sugli (anti)manifesti elettorali, #iononvivoto è l’hashtag di Twitter della campagna e quello qui di seguito è il video di marketing virale che sta impazzando sulle reti sociali. Continua a leggere Greenpeace: “Io non Vi Voto”→
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Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse