Italia, anno 2013
E’ successa una cosa straordinaria, mai vista prima, alle elezioni diventa il primo partito la forza politica fatta da cittadini comuni, che ha per obbiettivo politico il miglioramento della vita dei cittadini comuni, la rimozione dei privilegi delle caste ed il superamento della rappresentatività, la cosidetta democrazia diretta.
Dai cittadini, per i cittadini… non da presunti eroi, non da cazzoni disposti a sacrificare la pelle (la propria?) pur di sfasciare tutto, ma da persone che vogliono una vita buona in un’Italia, un mondo sano, non corrotto, dove va avanti chi merita ma nessuno viene lasciato ai margini. Senza nessun nostalgico riferimento ideologico, nessuna contrapposizione tra la mano destra e la sinistra, tra il piede dritto e quello mancino, tra babordo e tribordo. Si guarda avanti, si punta in alto.
Il MoVimento 5 Stelle è così, per questo l’iscrizione è libera per i non iscritti a partiti politici (e presto anche alle obbedienze massoniche), proprio perchè vogliamo superare la fase delle ideologie e lasciarla ai rari filosofi ed ai tanti ultrà. Noi gurdiamo avanti e cerchiamo, con un piano trentennale, di permettere ad ogni cittadino italiano di votare le proprie leggi di partecipare alla vita politica di essere uno dei poteri dello stato (quello legislativo) in una nazione a ridotta burocrazia. Continua a leggere Eroi, ideologie e dintorni…





oggi cominciamo a discutere (in realtà la discussione è finita, sono l’ultimo iscritto a parlare) un altro decreto-legge, il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, detto «del fare». A questo punto, sentiti già tutti, posso aggiungere solo: speriamo…


(MOZIONE SEL) impegna il Governo in luogo di provvedimenti temporanei e parziali e nell’attesa dell’approvazione definitiva di nuove norme sul tema del finanziamento delle attività politiche, nonché in vista della proposta governativa sul tema delle lobby, ad istituire una commissione di studio che approfondisca la materia del finanziamento della politica, del funzionamento e del finanziamento delle fondazioni legate alla politica, nonché dell’attività dei gruppi di pressione, con particolare riguardo a quanto previsto dalla legislazione degli altri Paesi europei, e che presenti una relazione finale al Parlamento entro tre mesi dalla sua istituzione.(1-00145) «Migliore, Boccadutri, Pilozzi».