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Democrazia Etero Diretta

Dopo aver passato una settimana a farci la morale su Farage, sui Verdi Europei ed a deridere le pratiche di Democrazia Diretta del M5S i Democratici Etero Diretti per eccellenza hanno eletto un nuovo presidente. Si tratta di Matteo Orfini, leader dei Giovani Turchi; pertanto questa è, secondo noi, la risposta #Pd alla questione #GranoSaraceno.

Qui di seguito illustri commenti dei membri del Partito Democrist… Democratico in relazione alla loro idea di Democrazia Diretta.

Ps

Mineo chi? [Link]

La base

Ieri il M5S ha consultato la base,

Si è chiesto del reato di “Clandestinità”, se abrogarlo, se confermarlo. Domanda semplice, clic, la maggioranza desidera l’abrogazione.

Fioccano i commenti: la base ha vinto, Grillo ha perso, Casaleggio che farà?

Pochi commentatori hanno realizzato cosa è successo. In una prova di grandissima democrazia interna, su un argomento molto controverso, il M5S ha coinvolto gli iscritti, la base, ed ha scelto in maniera vincolante per i cittadini portavoce. Ha vinto la base, ha vinto il MoVimento. Adesso la palla passa ai partiti. a testa alta

Il PD chieda alla sua base cosa ne pensa della TAV; dei Giochi d’azzardo; dei cacciabombardieri F35; del Governo con Berlusconi; dell’accordo Renzi-Berlusconi; degli affitti d’oro; del voto contrario all’art.18 dello Statuto dei Lavoratori; del voto x salvare la Cancellieri; del voto contrario alla riduzione delle pensioni d’oro; del voto contrario alla riduzione degli stipendi dei manager pubblici; del voto contrario al finanziamento in via prioritaria al perimetro interno degli scavi archeologici Pompei-Ercolano-Torre Annunziata; del prelievo forzoso sugli stipendi dei lavoratori della scuola; delle Lobby in Commissione durante la legge di Stabilità; della mancata restituzione del finanziamento ai partiti; della nuova legge truffa sul finanziamento ai partiti; della norma sulla vendita delle spiagge; manomissione della nostra Costituzione art.138; ri-finanziamento missioni di guerra; privatizzazione dell’acqua; mancata votazione Rodotà Presidente; Decreto Svuota Carceri (indulto nascosto);

E lo faccia l’ex Pdl in relazione a imu, tasi, politiche di supporto per la famiglia, burocrazia e pmi, sostegno al commercio, assunzioni negli enti pubblici, all’abbandono dei Marò in India… e potremmo continuare a lungo.

Fino a ieri alle 17 decidevano quattro o cinque personaggi delle segreterie, ma con la carica dei venticinquemila la democrazia partecipata è già una realtà. Sappiamo che sono ancora pochi i partecipanti, e scarni gli strumenti, ma siamo partiti. Un domani molto prossimo daremo per scontato che la politica si farà così, e che la democrazia “rappresentativa” ci sembrerà quasi come oggi consideriamo le monarchie assolute.

I tempi cambiano ed è la base che lo vuole.

Restate sintonizzati con il MoVimento 5 Stelle e partecipate.

Prove tecniche di “Democrazia Diretta”

Il 10 dicembre scorso, il governo, pressato da media e compagini sociali ha presentato un decreto in relazione ai territori avvelenati della “Terra dei Fuochi” [Vedi].

Il decreto sarà in aula in questi giorni per la discussione ed i necessari interventi. Il M5S si è posto la semplice questione di chi meglio dei cittadini di quei territori possa riscrivere il decreto e, detto fatto, ha organizzato e tenuto il 28 dicembre un incontro pubblico in cui, per la prima volta nella storia residenti, associazioni, professionisti che operano in quelle località, esperti, medici, docenti, contadini, mamme e ragazzi hanno potuto, senza filtri, proporre i propri emendamenti al decreto che saranno poi presentati dai parlamentari del MoVimento. A loro spazio, voce e visibilità mentre noi (si c’eravamo anche noi) attivisti e molti dei nostri parlamentari come Alessandro di Battista, Luigi di Maio (vicepresidente della Camera dei Deputati), Roberto Fico (presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai) solo per fare qualche nome, restavamo comunque defilati ma a disposizione per approfondimenti.

sala gemito - emendamenti decreto terra dei fuochiUna prova tecnica di democrazia diretta, preceduta da giorni di preparazioni in cui veniva analizzato il decreto originale e venivano indicati i criteri d’ammissibilità degli emendamenti contenuti nei regolamenti parlamentari, che ha visto un’ampissima partecipazione ed una produzione di proposte dei cittadini davvero interessanti che saranno presentate e discusse in parlamento.

Fuor di retorica ma quale movimento politico al mondo fa cose del genere?

Il Web rende partecipativa la democrazia…

Chinque si sia occupato professionalmente d’informatica e tecnologie come il sottoscritto lo da per scontato: il futuro della democrazia passa per il Web.

Tim Berners Lee: “il web rende libero il mercato e partecipativa la democrazia”
Tim Berners Lee: “il web rende libero il mercato e partecipativa la democrazia”

E’ invece dato per scontato anche dal grande pubblico che il Web abbia reso trasparenti i prezi e quindi accentuato la concorrenza e la “pulizia” dei mercati, oltre ad aver abbattuto intermediari e distanze.

Tutto ciò SE Internet resta fuori dal controllo delle oligarchie, ed anche questo è noto ed ovvio.

La minaccia che incombe sul web può venire dal controllo politico ed economico che se ne fa. L’indipendenza della stampa, della circolazione delle informazioni, è ciò che più garantisce la democrazia“. A dirlo in una bella lecture (lezione) ci ha riprovato lo stesso padre del Web. Tim Berners Lee, nel bel mezzo degli Ict Days a Trento. “In futuro – continua Lee – arriveremo alle elezioni online se i governi non vengono tentati dall’usare Internet per controllare o spiare i cittadini”.

“Abbiamo visto – Ha voluto descrivere in opposto– cosa è successo in Egitto quando la gente è stata disconnessa. Il web può essere al contrario utilizzato per rendere ancora più libero il mercato e ancora più partecipativa la democrazia“.

Lo straordinario laboratorio italiano del M5S, che sta influenzando i comportamenti di tutti gli altri sarà applicabile in altri contesti economici, politici e sociali? Continua a leggere Il Web rende partecipativa la democrazia…

Roma caput mundi

Ci siamo.

stiamo arrivandoL’invasione, quella vera, è cominciata. Nei palazzi da sempre chiusi i marziani, gli alieni delle cinque stelle stanno andando ad aprire i polverosi scatoloni dove privilegi e porcherie sono stati celati per anni. Come hacker andranno a smontare i meccanismi della politica per esporli alla gente, ai cittadini cosicchè possano partecipare.

I grandi vecchi gridano allo scandalo, Dini lo ha fatto per ultimo ieri, ma la sensazione è che la gente lo dia per scontato, generazioni di fumi ed ombre nella gestione di potere ed affari di stato stanno per finire. Sarà un luogo diverso Roma, comunque vada, sarà diverso. Anzi, sarà un faro, sarà d’esempio perchè le forze politiche, tutte, stanno subendo il contagio, perchè gli stessi simpatizzanti dei molti partiti chiedono a gran voce trasparenza e criteri di libertà d’espressione e trasparenza. Roma sarà il punto di partenza, la base di lancio d’una nuova esperienza democratica, che punti alla democrazia diretta, snella, con pochissime intermediazioni, in Italia ed ovunque in questo pianeta. Roma è il punto di partenza del contagio, la prima base dell’invasione “populista”, il punto di riferimento della Politica del terzo millennio, stella polare del nuovo riformismo che la rivoluzione a 5 Stelle è già avvenuta.

Roma caput mundi, di nuovo, in maniera inattesa, bellissima…

In attesa di uno strumento per comunicare ufficialmente…

In attesa di predisporre uno strumento per comunicare ufficialmente utilizzo la rete.

Crimi
Vito Crimi – Capogruppo 5 Stelle al Senato

Oggi e domani non risponderò a nessun giornalista. Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Prego tutti di rispettare la mia volontà ed evitate di chiedermi interviste o presenze radiotelevisive. Da ieri ad oggi non è cambiato nulla. Abituatevi anche a chi dice si per dire si, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare.

Chiedo a tutti gli attivisti, simpatizzanti ed elettori di avere un attimo di pazienza, state scrivendo ad un ritmo pauroso e non è facile in questo momento rispondere a tutti. Anche a voi chiediamo solo di pazientare, daremo risposta ad ogni domanda.

Vi garantisco la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che comunque è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi.

Infine preciso che non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l’unica soluzione che proponiamo è un governo del movimento 5 stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto. Il nostro programma è chiaro ed è stato annunciato in tutte le piazze e in streaming.

Vito Crimi, Capogruppo 5 Stelle al Senato, 05.03.2012

La Democrazia va Online

Subito DOPO le elezioni attiveremo il sistema decisionale Liquid Feedback per i nostri territori e per le collaborazioni a distanza.
NON sostituirà gli incontri ed i meetup che resteranno la sede deputata delle decisioni, ma sarà il posto dove si deciderà e condividerà la forma “scritta” di proposte di legge, proteste, richieste d’interrogazioni parlamentari, sia territoriali che in relazione ad altri territori.

Faremo dei corsi in sede per i meno preparati, avremo degli incontri e cominceremo a familiarizzare con gli strumenti che per le successive elezioni Grillo e Casaleggio ci inviteranno ad usare sempre di più. Chi vuole cominciare? si comici ad iscrivere qui (link), poi il 28 partiamo con chi c’è.

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Noi di OrvietoCivica per le elezioni politiche 2013

Noi di OrvietoCivica ci siamo.orvieto-5-stelle

Noi di OrvietoCivica siamo contro l’astensione, noi di OrvietoCivica votiamo e proponiamo di votare MoVimento 5 Stelle, noi di OrvietoCivica stiamo aiutando, nel nostro possibile, i candidati ed i gruppi locali di tutta l’Umbria, noi di OrvietoCivica, attraverso la rete, collaboriamo anche con le realtà a 5 Stelle più remote, noi di OrvietoCivica vogliamo un futuro migliore per questo territorio, noi di OrvietoCivica sappiamo che questo territorio vive nell’organismo nazionale quindi noi di OrvietoCivica siamo convinti che la nazione sia la casa naturale in cui nascano le opportunità del futuro.


Cittadini tra i cittadini… che conoscono la strada

Queste prossime elezioni saranno quelle della terza repubblica, quelle in cui la casta potrebbe essere finalmente sconfitta, in cui coloro che ci hanno sommersi di tasse (PD, PDL, Monti e tutti coloro che lo hanno sponsorizzato) mentre si aumentavano stipendi e privilegi, ci tagliavano diritti e lavoro mentre i loro amici e parenti venivano senza alcun merito inseriti nei ruoli chiave delle aziende strategiche per lo stato. Continua a leggere Noi di OrvietoCivica per le elezioni politiche 2013

Inizia la Raccolta Firme

I Firma Day per Orvieto iniziano subito, anzi sono già iniziati.

raccolta_firmeDa stamane infatti è possibile firmare alla Casa Comunale, in piazza del Municipio, Orvieto Rupe, alla segreteria del primo piano dalle 9 alle 12 tutti i giorni tranne i festivi (sabato incluso).

Giovedì mattina presto, alla Stazione ore 6 antimeridiane, per venire incontro alle esigenze di quei tanti pendolari i cui orari non coincidono assolutamente con quelli ben più comodi cui i più fortunati sono abituati metteremo a disposizione un banchetto informativo, sarà forse anche possibile firmare ma non dipende da noi l’autentica delle firme quindi non lo garantiamo, tuttavia ci proveremo.

Un piccolo gesto democratico quello della firma, attraverso il quale chi NON è già presente in parlamento, superando il momento della raccolta ed una serie di adempimenti burocratici di una noia da governo tecnico, si manifesta il diritto di partecipare alla competizione elettorale.

Con entusiasmo incontreremo tutte quelle donne e quegli uomini che vorranno contribuire a permetterci di partecipare a questo confronto, così con piacere staremo li a raccogliere e discutere anche le Vostre idee  domande su programmi, idee, problemi del territorio e della nazione.

A presto dunque, e non portatevi la penna, quelle le abbiamo noi, Voi invece a firmare portatevi degli amici.

PS

Tutti gli aggiornamenti saranno (anche) sul calendario di Orvieto Civica: http://orvietocivica.com/calendario/

Antudo!

La TrinacriaAntudo è il motto usato nelle prime fasi convulse del Vespro siciliano (1282) dagli organizzatori come segno di riconoscimento. Lo stesso termine venne utilizzato durante le rivolte siciliane del 1647, durante i moti del 1820, durante la rivolta antiborbonica del 1847 e durante il separatismo siciliano degli anni quaranta del XX secolo e ripreso negli anni successivi da diversi movimenti autonomistici e indipendentistici nell’isola. Il 3 aprile 1282 veniva adottata la bandiera giallo-rossa, con al centro la Trinacria e che diverrà il vessillo di Sicilia. La bandiera venne formata dal giallo di Palermo e dal rosso di Corleone a seguito di un atto di confederazione stipulato da 29 rappresentanti delle due città.

Antudo allora fu scritto anche nel vessillo.

Oggi il separatismo ha vinto! Sissignori la Sicilia si è separata, si è staccata ed è volata via. L’isola, che ha come prima lista elettorale il movimento 5 stelle, è ormai avanti nel tempo e nello spazio, rappresentativa di una superiore cultura politica e starà al resto d’Italia cercare di raggiungerla alle prossime elezioni, starà a tutti noi poter dimostrare una così esemplare volontà di cambiamento.

La Sicilia adesso ha le sue 5 Stelle
La Sicilia adesso ha le sue 5 Stelle

Domenica si è già detto di tutto e si sono già schiariti la voce i tromboni rimasti senza padrone, tutti quelli che fino a pochi mesi fa erano Berlusconiani DOC ed oggi, che i loro simboli mettono in fuga anche i gatti neri per il senso di sfiga che emanano, hanno speso già quasi duecento mila euro per gli studi d’immagine dei nuovi marchi e logotipi per commercializzare, col nuovo nome scelto da esperti di marketing, le proprie aspirazioni di potere nella repubblica, per fare i gattopardi ed ottenere che non cambi nulla.

Antudo, signori miei, la Sicilia parte verso l’Europa, per cambiarla, l’Italia la seguirà presto. L’astensionismo cederà il passo alla speranza anche qui e allora ci staccheremo da quest’imbarazzante ingombrante passato… Antudo!