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Informazioni democratiche

Ai banchetti firma qualcuno ancora chiede di Favia, Salsi e Tavolazzi, onnipresenti nei tg per l’allontanamento dal MoVimento.

pd_spa copiaRispondiamo cortesemente che siamo un pò stanchi del ripetere che quanto è successo risuccederà di nuovo per chi, giunto al secondo mandato, si affeziona troppo alla poltrona e cerca di tenersela grazie ai tolksciò (talk show per gli anglofoni) ed altri trucchetti.

Tuttavia aiuta a volte, con i più insistenti su questioni “democratiche”, spesso giovani tesserati mandati da questo o quel partito,  portarsi una lista come questa, imparziale e relativa a chi del titolo “domocratico” ne fa fregio nel nome sottraendolo a tutti gli altri (che in larga parte non son mica meglio):

  • Espulsa dal Pd l’ex sindaco di Avigliana, con lei vicesindaco e assessore.
  • Acqui Terme. Ferraris e Giglio espulsi dal Pd.
  • Il Gruppo del Partito Democratico del IV Municipio di Roma ha deciso di espellere il consigliere Giorgio Limardi, a seguito di un ripetuto comportamento difforme alle linee del partito.
  • Mario Russo, Valerio Addentato e Roberto Merlini sono stati espulsi dal segretario del PD provinciale di Roma Carlo Lucherini.
  • Agropoli. Carmine Parisi: “Cacciato dal Pd perché ho denunciato la speculazione edilizia”. Continua a leggere Informazioni democratiche

Inizia la Raccolta Firme

I Firma Day per Orvieto iniziano subito, anzi sono già iniziati.

raccolta_firmeDa stamane infatti è possibile firmare alla Casa Comunale, in piazza del Municipio, Orvieto Rupe, alla segreteria del primo piano dalle 9 alle 12 tutti i giorni tranne i festivi (sabato incluso).

Giovedì mattina presto, alla Stazione ore 6 antimeridiane, per venire incontro alle esigenze di quei tanti pendolari i cui orari non coincidono assolutamente con quelli ben più comodi cui i più fortunati sono abituati metteremo a disposizione un banchetto informativo, sarà forse anche possibile firmare ma non dipende da noi l’autentica delle firme quindi non lo garantiamo, tuttavia ci proveremo.

Un piccolo gesto democratico quello della firma, attraverso il quale chi NON è già presente in parlamento, superando il momento della raccolta ed una serie di adempimenti burocratici di una noia da governo tecnico, si manifesta il diritto di partecipare alla competizione elettorale.

Con entusiasmo incontreremo tutte quelle donne e quegli uomini che vorranno contribuire a permetterci di partecipare a questo confronto, così con piacere staremo li a raccogliere e discutere anche le Vostre idee  domande su programmi, idee, problemi del territorio e della nazione.

A presto dunque, e non portatevi la penna, quelle le abbiamo noi, Voi invece a firmare portatevi degli amici.

PS

Tutti gli aggiornamenti saranno (anche) sul calendario di Orvieto Civica: http://orvietocivica.com/calendario/

Orvieto – Roma, sola andata

Si è svolto l’atteso incontro dei candidati Umbri al Parlamento Italiano del MoVimento 5 Stelle. Nel piacevole ambiente dell’Eco Osteria di “La Svolta” con la presenza di delegati portavoce dei moltissimi MeetUp della nostra verde regione i giovanissimi ma esperti ed intrapendenti candidati Deputati e Senatori della Repubblica honno cominciato a tracciare il percorso, la rotta, verso Roma.Capolista alle elzioni politiche 2013

Un lungo tragitto ricco, sin dalla partenza, di trappole messe ad arte dalla spaventatissima classe politica al governo ed asperità burocratiche che infastidiscono e rallentano il cammino democratico. Ma niente panico, ce la possiamo fare. Possiamo dare voce a tutti gli esclusi sommersi dal tanfo della casta e schiacciati dal peso di istituzioni consumate dal tempo ed occupate non da uomini di rinnovamento ma da vecchi baroni che mirano solo al mantenimento dello status quo.

L’appassionata partecipazione e la volontà di cambiamento saranno il faro che illuminerà la strada che ci potrà portare fuori da questa lunga notte, iniziata tempo fa col berlusconismo e proseguita a forza di governi che di tecnico non hanno solo il nome ma la caparbia ottusità di quelle macchine che ripetono ossessivamente lo stesso programma, che funzioni o no, che serva o che sia dannoso.

Abbiamo conosciuto e messo in relazione delle belle persone, con idee semplici e chiare, aderenti ad un programma volto a creare un vero e definitivo cambiamento, ci saranno mille ostacoli ma arriveremo a Roma… malgrado tutto.

Prima riunione dei candidati Umbri al Parlamento

Il primo incontro, la prima riunione, dei candidati della nostra verde regione alle elezioni politiche 2013 ci sarà tra poche ore, qui ad Orvieto. In molti ancora non si conoscono tra di loro se non attraverso la rete e finalmente potranno abbracciarsi per iniziare il lungo viaggio verso roma e verso un futuro a 5 Stelle.

O.d.g:

1) In bocca al lupo alle/ai Candidati Portavoce a Cinque Stelle politica
2) Informazione dallo Staff (Samuele)
3) Proposta Todi per Struttura Regionale (gruppo Todi e gruppo Terni)
4) Composizione Staff Elettorale (proposta Assisi)
5) Condivisioni proposte di attività/banchetti raccolta firme/Tour Elettorali in attesa del Beppe medesimo
6) Supporto alle/ai Candidati (del tipo benzina, sigarette, bottigliette d’acqua … e molto altro)
EcoPranzo o EcoBuffet per tutti (possiamo anche organizzare qualcosa di tranquillo e veloce a max 10€)

Pomeriggio tema libero e proposte per i prossimi incontri.

Coordinate: Domenica 16.12.2012 dalle 10 in poi a: La Svolta EcoBar EcoOsteria – Via Giovanni Falcone, 20, Ciconia, Orvieto, TR, Italia

Programma: La Carta di Firenze

Tra le fonti del Programma 5 Stelle che verrà proposto per la nostra realtà locale c’è la Carta di Firenze. Tale documento è stato sviluppato per dare dei punti di riferimento semplici e comuni alle liste civiche su tutto il territorio nazionale, nasce dai cittadini ed è per i cittadini. Vi riconoscerete in molti di quei principi, principi a volte sbandierati dai politici di vari ordini e gradi di alcune formazioni politiche, però anche in questo caso all’insegna del praticare bene e razzolare male.


I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni a Cinque Stelle si deve ripartire a fare politica con le liste civiche per Acqua, Ambiente, Trasporti, Sviluppo e Energia

Scarica la "Carta di Firenze"

  1. Acqua pubblica
  2. Impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati
  3. Espansione del verde urbano
  4. Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse
  5. Piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine
  6. Piano di mobilità  per i disabili
  1. Connettività  gratuita per i residenti nel Comune
  2. Creazione di punti pubblici di telelavoro
  3. Rifiuti zero
  4. Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico con contributi/finanziamenti comunali
  5. Efficienza energetica
  6. Favorire le produzioni locali

Guerrilla Marketing Elettorale

Guerrilla Marketing (si pronuncia guerriglia merchetting) è una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Levinson negli anni ’80 e sta ad indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.

anatomy-of-guerilla-marketing
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Praticamente ti trovi bombardato da tutti i lati da una campagna mediatico-elettorale tale da affermare un messaggio costruito di componenti separate.

Per esempio la campagna stampa delle primarie del lato centromancino e la pura finta di farle a centrodestra in attesa che torni Lui vi terranno attaccati per le parti più o meno intime ad un noiosissimo fatto di cui non vi fregerebbe nulla al solo scopo di (ri)leggittimare chi in questo momento è già al potere ed opera attraverso il governo tecnico.

Per far sembrar “di lotta” chi invece è “di governo”, a far sembrar impegnato in campagne civili chi si da a continui finti scontri e finte rottamazioni per le quali un Tabacci od una Bindi li si trova sempre da sacrificare all’audience.

Nel frattempo Monti taglia taglia, cuce per le banche, ritaglia via un pezzo alla volta delle famiglie, delle case, delle speranze per il futuro, del lavoro, della sanità, della scuola pubblica, delle ferrovia, dello stato sociale, dell’università, di quel poco che resta della ricerca scientifica. E questi ancora o rompere le balle con legge elettorale e primarie a pagamento e truccate pure.

Basta, esseri senza cuore e senza morale, possiate esser costretti vivere come costringete i vostri concittadini a fare.

Gli impegni del MoVimento 5 Stelle

Ancora dopo tutti questi mesi c’è ancora chi, nella foga delle sue primarie (secondarie, visto che sono già decise a tavolino), fa propaganda ed ispira dubbi contro un Movimento politico che conta milioni di aderenti e vale ormai più del 20% della forza votante italiana. Quante sciocchezze si sentono.

Distinguiti dagli altri, partecipa al 5 Stelle, partecipa davvero alla politica
Distinguiti dagli altri, partecipa al 5 Stelle, partecipa davvero alla politica

E’ vero che il movimento 5 Stelle NON ha uno statuto, delle regole interne, e neppure dei principi ispiratori?
Certo che li ha: lo statuto chiamiamo “Non Statuto” (la cosa ha talmente confuso alcuni dell’UDC che fu tentata una legge elettorale che prevedesse la partecipazione di soli partiti politici con uno statuto, col semlice intento di tentare di lasciar fuori il MoVimento), le regole e le ispirazioni politiche sono raccolte negli attuali 53 comunicati politici, nella Carta di Firenze e, naturalmente, nel Programma a 5 Stelle. In breve si tratta di Democrazia Diretta, referendum propositivi senza quorum, acqua pubblica, sviluppo sostenibile, trasporti efficienti ed efficaci, ambiente sano e pulito, connettività per tutti. Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi,  riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.

E’ vero che il movimento 5 Stelle un NON ha programma?
Da mo che ce l’ha: Quello nazionale (scaricalo). Quello della regione Umbria è in via di sviluppo, potrete trovare quello delle precedenti elezioni qui (http://www.movimentoumbria.it/). Quello proposto dal MeetUp Territorio Orvietano a 5 Stelle è ispirato alla famosa Carta di Firenze consultabile nelle sue attuali bozze (oggi dovrebbe esserne pubblicata una prima stesura stampabile di 58 pagine) sul sito http://movimento5stelleorvieto.wordpress.com.

I programmi sono definitivi?
Attualmente no, arrivano ogni giorno proposte nuove dai cittadini è quindi un continuo work in progress. Per Orvieto ad esempio oggi si condivide in votazione una bozza per la pubblicazione. E’ un canovaccio nel quale saranno inserite le idee e le proposte che verranno in seguito dai gruppi di lavoro per gli avanzamenti successivi e dalla cittadinanza, che poi  saranno sintetizzate e congelate al momento della pubblicazione della lista poco prima del voto. Continua a leggere Gli impegni del MoVimento 5 Stelle

Tasse, privatizzazioni e mercato

Il Teorema Tecnico è sempre il solito: c’è bisogno di sacrifici (tasse) e di risparmiare (privatizzazioni e dismissioni dei patrimoni pubblici), così creeremo anche concorrenza (mercato) con grande vantaggio dei cittadini (balla) nella comune casa Europea.

Vorrei ricordare che strangolare di tasse le famiglie, minacciarle attraverso i media di assurde conseguenze in caso non si ottemperi a seguire il Teorema Tecnico allo scopo di non avere reazioni sociali ad un simile strangolamento non è lo scopo ne il compito della politica, non lo è affatto. Inoltre alla comune casa Europea i sacrifici sembrano non bastare mai ed ancora una volta ci ha chiuso la porta in faccia contribuendo a svuotare di senso i sacrifici fatti.

Vero compito della politica permettere la dignitosa vita dei cittadini, la possibilità d’esprimersi ed associarsi liberamente, lo sviluppo della cultura, della socialità, del libero commercio, delle autonomie di usi e costumi anche locali ed il far di questi, come dell’ambiente e del paesaggio un tesoro da valorizzare (nel senso filosofico del termine, non in quello burocratico – ragionieristico di attribuirne un prezzo di mercato), è suo proprio compito creare condizioni migliori, favorire un progresso sano e sostenibile tenendo vive le migliori tradizioni e qualità di territori e popoli. L’Articolo 3 della nostra costituzione recita così:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Ragioni queste per le quali vedo con imbarazzo il proseguire a supportare codesto governo, i cui limiti sono ampiamente dimostrati in risultati, metodo, capacità d’innovazione, capacità di soluzione, prontezza di risposta.

Questi sono banchieri dell’ottocento che al cittadino lo trattan peggio dei cattivi raccontati in questo bel cortometraggio.

Appena alle prese con giocattoli come la regolamentazione della disciplina legale dei rapporti di lavoro (che non dovrebbe esser “Mercato del Lavoro” in un paese che su questo fonda la propria costituzione, e non sulla compravendita di muli da soma o sulla tratta di schiavi rapiti e poi battuti all’asta) e neanche sono capaci a riconoscere e valutare il danno che hanno fatto, neanche sanno contarsi le vittime (ad esempio i cosidetti esodati), per non parlare dello schifo fiscale che protegge solo i più ricchi ed attacca direttamente ed indirettamente le famiglie. Alcuni partiti tengono in vita questo scempio anche se, dall’affacciarsi ad alte percentuali del MoVimento 5 Stelle, cominciano almeno a lavarsene le mani, tuttavia son loro a tenerlo in vita. Se mai voleste spender 2 euro in qualche primaria o votarli alle prossime elezioni ricordatevi poi di non lamentarvene. Altrimenti risparmiatevi la fatica inutilissima delle primarie a 2 euro ed alle elezioni o votate 5 Stelle oppure chi volete tra quelli che si sono opposti ma per favore non votate loro. In ogni caso il 5 Stelle in parlamento ci sarà, e con vero piacere farà le pulizie di primavera.

Antudo!

La TrinacriaAntudo è il motto usato nelle prime fasi convulse del Vespro siciliano (1282) dagli organizzatori come segno di riconoscimento. Lo stesso termine venne utilizzato durante le rivolte siciliane del 1647, durante i moti del 1820, durante la rivolta antiborbonica del 1847 e durante il separatismo siciliano degli anni quaranta del XX secolo e ripreso negli anni successivi da diversi movimenti autonomistici e indipendentistici nell’isola. Il 3 aprile 1282 veniva adottata la bandiera giallo-rossa, con al centro la Trinacria e che diverrà il vessillo di Sicilia. La bandiera venne formata dal giallo di Palermo e dal rosso di Corleone a seguito di un atto di confederazione stipulato da 29 rappresentanti delle due città.

Antudo allora fu scritto anche nel vessillo.

Oggi il separatismo ha vinto! Sissignori la Sicilia si è separata, si è staccata ed è volata via. L’isola, che ha come prima lista elettorale il movimento 5 stelle, è ormai avanti nel tempo e nello spazio, rappresentativa di una superiore cultura politica e starà al resto d’Italia cercare di raggiungerla alle prossime elezioni, starà a tutti noi poter dimostrare una così esemplare volontà di cambiamento.

La Sicilia adesso ha le sue 5 Stelle
La Sicilia adesso ha le sue 5 Stelle

Domenica si è già detto di tutto e si sono già schiariti la voce i tromboni rimasti senza padrone, tutti quelli che fino a pochi mesi fa erano Berlusconiani DOC ed oggi, che i loro simboli mettono in fuga anche i gatti neri per il senso di sfiga che emanano, hanno speso già quasi duecento mila euro per gli studi d’immagine dei nuovi marchi e logotipi per commercializzare, col nuovo nome scelto da esperti di marketing, le proprie aspirazioni di potere nella repubblica, per fare i gattopardi ed ottenere che non cambi nulla.

Antudo, signori miei, la Sicilia parte verso l’Europa, per cambiarla, l’Italia la seguirà presto. L’astensionismo cederà il passo alla speranza anche qui e allora ci staccheremo da quest’imbarazzante ingombrante passato… Antudo!

La Sicilia chiama…

La Sicilia chiama!

Siamo ancora in attesa dei risultati degli spogli ma i numeri sembrano impressionanti.

Domani sarà un piacere leggere i giornali e sentire i discorsi al bar.

Poi, se tutto sarà confermato, i festeggiamenti saranno di rigore e sontuosi. Ce lo meritiamo visto che il prossimo anno non avremo più un attimo libero e non potremmo fermarci a tirar fiato.

Bravo Giancarlo, bravi tutti e un saluto speciale a chi è stato duro d’orecchi.