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Think global, act local: la nostra Giornata mondiale della biodiversità (2016)

Anche quest’anno, il 22 maggio, la comunità internazionale ha celebrato la Giornata mondiale della biodiversità (in inglese International Day for Biological Diversity) ed è il momento in cui si fa il punto sulle strategie e le politiche a tutela di questo principio di diversità biologica, lo stesso decennio 2011-2020 è stato proclamato “Decennio della Biodiversità”. Nel nostro piccolo anche noi partecipiamo a questo processo facendo la nostra parte localmente.

Si, ma che cos’è la biodiversità e perchè è così importante?

La diversità biologica è semplicemente la varietà di organismi viventi in presenti in termini di geni, specie ed ecosistemi in un determinato ambiente. Minore è questa differenza, maggiore è la vulnerabilità degli ambienti stessi, meno specie esistono meno valore hanno colture e produzioni, ed ovviamente meno opportunità esistono. Ogni estinzione, ogni specie che scompare, per quanto possa sembrare insignificante, può avere conseguenze importanti anche a lunga distanza. Naturalmente l’Italia ha ratificato le convenzioni internazionali a tutela ed in favore del proprio immenso patrimonio di biodiversità che è uno dei nostri punti di forza nelle produzioni di qualità. Quest’anno la manifestazione è incentrata sulla tutela dei grandi carnivori e noi, nel nostro piccolo, abbiamo tentato di fare la nostra parte portando avanti quel processo di aree protette per i lupi dell’orvietano per la quale avevamo fatto avviare gli incontri tecnici tra Comune, Prefettura, Provincia e Regione.

risposta interrogazione lupiQuesto a tutela e per il mantenimento della biodiversità ma anche per la tutela dei nostri allevatori che, in questi anni, hanno subito pesanti perdite in tutto il circondario. Continua a leggere Think global, act local: la nostra Giornata mondiale della biodiversità (2016)

Turismo congressuale. Partenza in salita.

Si avvicina la scadenza del bando per la gestione del Palazzo del Popolo, per questioni di promozione già da tempo definito dall’amministrazione Palazzo dei Congressi e pertanto è stato organizzato un incontro su questo tipo di turismo nella sede del Comune. A nostro avviso quando si organizza un congresso bisognerebbe saperlo fare, e tanto vale soprattutto se inviti al congresso proprio la Federcongressi.
Un evento che abbiamo seguito anche se è andato pressocchè deserto, disertato dagli stessi attori istituzionali e con la pecca di non aver avvisato tutti gli enti a vario titolo protagonisti di eventi e manifestazioni patrocinate da questo stesso comune che lamentano la mancanza di alcun invito od informazione. Continua a leggere Turismo congressuale. Partenza in salita.

Azioni legali contro chi ci inquina

In Regione, in piena discussione del Documento di Economia e Finanza regionale (DEFR) il consigliere Rometti, dei Socialisti Riformisti, e la Presidente Marini, Partito Democratico, dai banchi della maggioranza si sono sbilanciati esprimendo la disponibilità ad ampliare la discarica di “Le Crete” nonostante la contrarietà degli orvietani espressa dal Consiglio Comunale con apposita delibera.

le-crete-globaleI motivi sono semplici: dato che in regione non si fa abbastanza differenziata e che il piano regionale non viene rispettato da tanti comuni si rischia di dover aprire la discarica orvietana ai conferimenti persino da Perugia, soprattutto considerato gli interventi della magistratura ed il rischio di chiusura per lunghi periodi o definitiva delle discariche di Borgogiglione e Pietramelina.

Per il M5S la questione neanche dovrebbe esistere, le discariche infatti non dovrebbero trattare quasi per nulla i rifiuti cittadini ma solo parte di quelli speciali (fanghi fognari, ceneri industriali ecc…) e la differenziata dovrebbe essere ai livelli di legge e gestita da un piano rifiuti rispettoso delle direttive europee inclusa quella di fine 2015 detta dell’economia circolare.

Se così non fosse ogni pronunciamento cittadino od addirittura regionale sarebbe superabile in caso di emergenza trasformando gli impianti di “Le Crete” nella pattumiera della regione.

«Per impedire questo scempio non basta la volontà politica, espressa in questo o quell’atto formale o portata avanti in maniera sostanziale e strategica, occorre coinvolgere tutti gli attori della filiera, in questo caso i singoli comuni dell’intera regione, quelli così lontani che poco o nulla potrebbero interessarsi delle remote vicende orvietane. Certo non possiamo contare sulla sensibilità dei singoli esponenti dei potentati politici che ci hanno portato in questa esasperante situazione. Del resto ad Orvieto è noto che dal Capoluogo arrivano più rose che spine e pertanto bene facemmo a non fidarci delle rassicurazioni. Nossignori bisogna agire al livello legale oltre che a quello istituzionale, ragion per cui proporrò l’immediata messa in mora di tutti i comuni della regione che non ottemperino agli obbiettivi di raccolta differenziata e la regione per mancato controllo in modo tale che se, malauguratamente, qualche autorità ritenesse di dover espropriare il Comune della propria potestà sugli ampliamenti della discarica nel territorio sappia anche che ne risponderà economicamente e cospicuamente assieme ai comuni che conferiranno la loro eccedenza qui ad Orvieto, finanche con responsabilità personale degli amministratori. Se fossimo l’Amministrazione agiremo da dopo ma sin da subito poniamo la questione del danno potenziale davanti al giudice ordinario, non al Tar, a cui chiederemo specifica ordinanza restrittiva per il gestore di “Le Crete” fino a quando è in vigore l’attuale piano rifiuti, essendo all’opposizione non possiamo che portare la questione in Consiglio per essere deliberata con un apposita mozione urgente, aperta alla sottoscrizione di tutte le forze politiche della città, per essere immediatamente discussa e resa attiva, per dare anche maggior forza al Sindaco sia nel tavolo Auri che in Regione, come ha sempre garantito di fare. Non è una questione di parti politiche in gioco, è una questione che riguarda tutti e come tale va affrontata con tutti i mezzi, anche i meno convenzionali.» Lucia Vergaglia, MoVimento 5 Stelle Città di Orvieto.

Quindi senza nulla togliere alle tante iniziative, proteste, convocazioni straordinarie e richiami ad indignarsi il M5S propone vie meno ortodosse e, secondo noi, assai più concrete.

Restate sintonizzati e continuate a seguirci per saperne di più.

Per portarci suggerimenti, informazioni ed idee scriveteci ad  info@orvieto5stelle.com

Amianto: i soldi per le bonifiche ci sono

L’amianto é un materiale edile molto  economico e molto resistente agli sbalzi termici, all’usura, agi agenti chimici e alla trazione, che é stato largamente usato, dai pavimenti ai tetti, dai freni dei treni ai pannelli fonoassorbenti, e c’erano ottime ragioni: é un materiale naturale composto da silicati, fino agli anni 90, quando è diventato illegale.  Ovviamente è presente in moltissimi edifici pubblici ed anche qui ad Orvieto.amianto edifici pubblici in umbria Continua a leggere Amianto: i soldi per le bonifiche ci sono

Orvieto Accessibile

Nella giornata internazionale dedicata alle persone diversamente abili il M5S pone la questione della città interamente accessibile con un’interpellanza formale e vincolante.campagna contro le barriere architettoniche e culturaliL’obbiettivo è quello di riportare l’attenzione e la programmazione economica, anche in vista dei tavoli tecnici sui finanziamenti “Aree Interne” e sul “Contratto di Fiume” in maniera da non dimenticare i cittadini che soffrono di difficoltà maggiori e per i quali Gesti semplici e normali, come attraversare il Ponte dell’Adunata con la nuova rotatoria e l’accesso della Complanare, sono difficilissimi o quasi impossibili in mancanza, ad esempio, di semafori acustici per i non vedenti e con la mancanza di spazi dedicati sotto al ponte della direttissima che costringerebbero le carrozzine a proseguire nella stessa sede stradale delle auto.

accessibilità disabiliC’è l’occasione di mettere in moto un meccanismo virtuoso per avere una città priva di barriere ed il M5S porta avanti il pressing all’Amministrazione. In termini pratici punteremo al miglioramento delle condizioni per una Orvieto Accessibile partendo col verificare se sono stati attualizzati alla nuova geografia cittadina i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche negli ambienti pubblici (P.E.B.A.) e negli spazi aperti (Piani di Accessibilità Urbana P.A.U.) che sono strumenti obbligatori, pena un commissariamento ad hoc, ed in particolare “Legge Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” n. 104/1992, indica proprio in P.E.B.A. e P.A.U. gli strumenti guida per elevare le condizioni di fruibilità dell’intero organismo urbano: della rete dei percorsi e degli spazi e degli edifici pubblici che su di essi si aprono ed è da qui che bisogna partire.

«Germani ha l’occasione di vivere un protagonismo nuovo sostenendo i nostri cittadini più fragili e dedicando almeno una parte della propria sindacatura al servizio di chi non deve essere lasciato ai margini delle strade o delle fermate degli autobus in attesa in attesa di quello che ha la pedana per le carrozzine funzionante. Da parte nostra usiamo lo strumento dell’interpellanza e non una semplice interrogazione, in quanto è un atto ben più vincolante che permette di ottenere o esplicitare la posizione della Giunta e conoscere la politica comunale su questioni rilevanti e di interesse generale. Quella della pari mobilità, infatti, è una questione fondante per una città che punti ad una ribalta internazionale come Orvieto, ed è una questione che il MoVimento 5 Stelle sta tenendo sotto i riflettori con apposite iniziative e  sulla base della risposta ci sarà quindi modo per noi dell’opposizione di incardinare iniziative costruttive dando un serio e concreto contributo ed azioni di verifica successive perchè queste occasioni non vadano sprecate.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto, Commissione Pari Opportunità

 

#‎IDPD2015‬ ‪#‎PersonsWithDisabilities‬

Giubileo: a che punto siamo?

Manca meno di un mese all’inizio del Giubileo, la carta da pacchi che avvolge il Duomo è ancora la, i cantieri al “parcheggione” sono ancora la e il preventivato rifacimento dell’accoglienza alla stazione è ancora in alto mare. A questo quadro si aggiunge l’assoluta mancanza di un quadro di massima, l’assenza di indicazioni operative ed dati elaborati dal Ciset, Centro Internazionale Studi Economia Turistica, dell’università Ca’ Foscari di Venezia e basati su prenotazioni, pacchetti già fatturati verso l’Italia e non solo su stime od analisi a campione, e presentato alla Borsa del Turismo Religioso, dove non appare traccia della nostra Orvieto, individua in oltre 40 milioni gli arrivi si cui circa il 20% rappresentano pellegrini.

Papa-Francesco

In pratica un’occasione da non perdere per la quale il M5S Orvieto presentò con largo anticipo un proprio ordine del giorno, poi bocciato dalla maggioranza, che, ad oggi, è in effetti l’unico atto di proposta politica in ordine al Giubileo Straordinario.

Alla luce di questa situazione il gruppo MoVimento 5 Stelle ha depositato una formale interrogazione chiedendo se Orvieto Continua a leggere Giubileo: a che punto siamo?

Il cuore verde d’Italia non batte ad Orvieto

Negli scorsi giorni la messa a dimora dell’Albero dei Popoli ed una manifestazione di stampa ambientalista, quella contro il geotermico speculativo, che ha visto in prima fila anche il primo cittadino di Orvieto (da qui i motivi della nostra assenza seppur promotori degli atti che hanno imposto la presa di posizione del nostro Comune, come la recente mozione approvata all’unanimità in doppia firma con SEL) ed oggi il ritorno alla realtà con il brutto risveglio di chi soffre a veder abbattere gli alberi nella propria città. L’amara considerazione che qui non batta il cuore verde d’Italia incide con dolore i segni nell’animo di chi vorrebbe un più equilibrato rapporto tra essere umano e natura all’interno dei luoghi in cui si vive.

cartolina taglio selvaggio degli alberi«E’ dal nostro ingresso in Consiglio Comunale che abbiamo affrontato le tematiche dell’Ambiente, partendo dal Pinicidio di Ciconia che è stato il nostro primissimo atto di sindacato ispettivo. Poi le tante proposte ed iniziative rivolte necessariamente al Sindaco, che resta tutt’ora Assessore all’ambiente nonostante le nostre richieste di delegare quest’importante compito.

Richieste disattese, Germani probabilmente ritiene che si possano conciliare i ruoli di sindaco, responsabile dell’ambiente, del turismo e della sanità anche se poi è stato in qualche modo costretto a delegare i consiglieri di maggioranza per i compiti più svariati e “fidarsi” degli uffici comunali per la gestione delle varie attività non solo ordinarie.

Ne abbiamo una gestione della cosa pubblica che va in ordine sparso o segue le leadership dell’assessore più “carismatico” (ed infatti ogni iniziativa che possa esser gradita all’Assessore al Bilancio come la creazione di parcheggi avanza spedita). Tuttavia la responsabilità a nostro avviso resta in capo al Sindaco.

E’ Germani che alla fine avrà oneri ed onori mentre a noi cittadini resteranno la gratitudine per l’impegno del primo cittadino o la delusione per aver lasciato la città priva della cura che merita. Per ora noi siamo tra i delusi, e sappiamo che persino nelle file dei suoi personali sostenitori la speranza sta lasciando spazio all’amarezza.

Voglia il Sindaco considerare questo richiamo per quel che è. Voglia il primo cittadino essere interprete esemplare della propria cittadinanza. Voglia Germani ricordare che il proprio ruolo istituzionale supera di gran lunga quello che è il proprio ruolo politico e di parte. Noi doverosamente continueremo a fare il nostro lavoro, senza alibi e senza sconti. Per ora sono più le belle parole che i fatti.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Impegno M5S a difesa degli intercity regionali

Dure prese di posizione del M5S dell’orvietano e dei portavoce eletti in regione sulla questione della ventilata soppressione degli Intercity in Umbria. Finalmente qualcosa si muove.
Ad Orvieto c’è stata un’interrogazione a risposta immediata nell’ultimo Consiglio Comunale da parte della capogruppo Lucia Vergaglia (M5S): «Parlo sulla scorta della presa di posizione del presidente del Coordinamento Pendolari dell’Umbria che ha manifestato il rischio concreto della cancellazione di 80 IC che coinvolgerebbe anche il territorio umbro (tratte di Terni e Orvieto). Per il nostro territorio l’unica via direttissima è la Firenze/Orvieto/Roma. I nostri parlamentari hanno già manifestato su Perugia la necessità di investire sui treni ‘Freccia Bianca’. L’Amministrazione seguirà questa strada?».
In risposta il Sindaco, Giuseppe Germani ha confermato gli impegni: «nei primi giorni di agosto ho avuto un incontro con il Ministro Del Rio che in parte già conosceva il nostro progetto per i trasporti ferroviari, progetto che sta all’interno del piano e del contratto di servizio che lo Stato dovrà definire con Trenitalia. All’interno di esso c’è anche la questione della riduzione degli 80 IC. E’ lì che dobbiamo incidere.» A questo punto poi il Primo Cittadino di Orvieto ha rilanciato: «Farò un passaggio ulteriore con il Ministero De Rio. Su questo tema che ci vede tutti coinvolti, reputo opportuno sollecitare tutti i referenti politici in Parlamento, a tale riguardo propongo un evento pubblico a cui chiamare tutti i parlamentari dei vari schieramenti”.

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Sorella Acqua (pubblica)

L’anno scorso, complice anche il recente referendum sull’acqua pubblica stravinto da chi si oppone alle “privatizzazioni” dei beni comuni, quello del ritorno alle municipalizzate, ora chiamate società in house, era uno dei temi di campagna elettorale. La posizione pentastellata è chiara: acqua bene di tutti, nessuno deve lucrarci e nessuno deve rimanere indietro.

acquapubblica1 Noi però non abbiamo vinto. Al ballottaggio andarono Germani con la compagine di centro sinistra e Concina con quella di centro destra. Noi decidemmo di non dare indicazioni di voto ma informazioni precise a chi ci aveva dato fiducia e ponemmo #5domande.
L’attuale sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, in risposta alla  domanda precisa prima posta dal ‪#‎M5S‬ assicurò che avrebbe lavorato per tornare a rendere pubblica l’acqua degli orvietani.

«La cosiddetta privatizzazione era disciplinata da una legge dello Stato e fu, a fine anni ’90, un processo ineludibile. Ora, non solo la volontà popolare espressa dal referendum va rispettata, ma è nostra convinzione che oggi ci siano le condizioni per poter ritornare a soluzioni “in house” che garantiscano un buon servizio ad un prezzo adeguato. Ci lavoreremo, perché siamo convinti della validità di questa azione.» (Giuseppe Germani, alla vigilia del ballottaggio 2014 in cui fu eletto Sindaco di Orvieto)

germani vergaglia

Prendemmo nota, pubblicammo per informare della risposta, con quella che impegnava invece il centro destra di Toni Concina, attuale parte della minoranza consiliare, le cui parole, da noi pure pubblicate,  invece furono:

«Come noto, l’acqua è stata privatizzata dalle vecchie amministrazioni. Ne abbiamo discusso molto spesso in sede ATI e stiamo cercando soluzioni percorribili per riaverla indietro.» (Toni Concina, ex candidato Sindaco per Orvieto, ex capogruppo di minoranza ora libero cittadino per sue dimissioni)

Non commentammo durante il ballottaggio, ovviamente preferivamo mille volte l’impegno netto di Germani allo smarcarsi di Concina, ma non volendo dare indicazioni di voto ma solo informazioni per una corretta scelta ci limitammo a domandare ed informare. Tempo ne è passato, la nostra posizione in consiglio è netta e tutti sanno che andiamo per la nostra strada non facendo sconti a nessuno e sostenendo le iniziative meritorie di tutti, rasentando anche il limite dell’apparire ingenui condividendo le nostre proposte o quello di apparire rancorosi quando attacchiamo certe politiche od il lassismo di certi amministratori ed il doppiogiochismo di certi politici. Il tema dell’acqua pubblica è un tema fondante per il MoVimento ed un punto di riferimento vitale per i cittadini tutti. Secondo noi, secondo gli italiani che si sono espressi con un referendum e secondo l’attuale Sindaco, che ha impegnato anche la sua coalizione, è un bene pubblico, deve tornare tale e bisogna seriamente lavorarci. Siamo persone concrete e ci rendiamo conto che il processo sarà lungo ma, detto questo, noi non abbiamo visto alcuna iniziativa concreta o paventata in tal senso.

Per noi è una materia importante e, francamente, crediamo che sia interesse di tutti viste le bollette, visto che sarebbe un diritto, visti i distacchi forzosi e vista la pretesa di deposito cauzionale piuttosto rilevante senza gli acuti miglioramenti di qualità promessi ai tempi delle privatizzazioni dalla politica (di svendita) dell’epoca.
Provocatoriamente vogliamo ricordare che era un argomento tipico della sinistra, quella che dopo gli choc della scomparsa del nemico di Arcore e l’apparizione del Fiorentino non riesce proprio a trovare punti di riferimento.
Oggi abbiamo depositato formale interrogazione al Sindaco se intenda ancora onorare la propria parola rispetto all’acqua pubblica e se intenda proporre un cronoprogramma per il raggiungimento del risultato. 

Oltre a ciò abbiamo consegnato formale istanza al Presidente del Consiglio Comunale, dott. Pettinacci, per far scomparire le bottigliette di plastica dai banchi del Consiglio e lasciare a disposizione dei Consiglieri caraffe d’acqua di rubinetto modificando quindi l’attuale cerimoniale delle convocazioni ed adunanze di Commissioni e consiliare. In generale i portavoce del #M5S fanno questa stessa richiesta con una mozione chiedendo il parere di tutta la politica, noi qui ad Orvieto vogliamo ricordare che se c’è una politica a favore delle bottigliette di plastica debbano essere gli eletti che la sostengono a fare il primo passo esponendosi e dichiarando la necessità di votare per levarle o per farle rimanere. Secondo noi anche questo è una forma di rispetto dei cittadini, di fiducia nella qualità dell’acqua di tubatura ed una dimostrazione di onestà intellettuale.

«Ricordiamo che questa è la terra di San Francesco di Assisi, patrono d’Italia, che quasi ottocento anni fa nel Cantico delle Creature scriveva “Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta” ed ancora oggi quelle parole sono verità profonde, oggi che i nostri figli nelle scuole bevono dalla fontana, come la maggioranza dei cittadini fa nelle case o sul lavoro.I Consiglieri, la Giunta, il Sindaco ed anche gli ospiti invitati non possono forse fare altrettanto? Noi crediamo di si, anzi siamo sicuri che nella loro veste pubblica, nella casa degli orvietani che è il Comune, debbano essere da esempio.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Flop dell’accoglienza a Piazza Cahen

Superate le polemiche del parcheggione a pagamento in piazza Cahen, con il consueto corollario di prese di posizione dell’amministrazione che rivendica la strategia di una scelta pianificata a monte, che assieme mai lavori per la biglietteria del Pozzo di San Patrizio, con il ripristino dei bagni del Belvedere degli Etruschi e con la gestione “in house” della Funicolare sembrano puntare ad una economia basata sul turismo.

Peccato che dopo tanti annunci i lavori al Pozzo, la gestione della funicolare ed i bagni pubblici siano ancora soltanto sulla carta, che i parcheggi li paghino gli orvietani che vanno agli studi medici e che per il turismo non si sia fatto nulla.

Il Maxischermo giace spento sin dai giorni del corteo storico ed ora resta muto testimone dell’assenza di idee e proposte come un monumento all’incuria, usato a modo di panchina bizzarra per chi stanco si concede riposo dopo aver trovato chiuso l’ufficio turistico.

Maxischermo spento di Orvieto

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