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Le due anime della Rupe

Intere colonne di turisti paganti portate dalle “guide” come in un’assurda transumanza lungo via Postierla, strada a doppio senso di marcia posta tra i parcheggi di piazza Cahen e di Piazza Marconi, trafficata non solo negli orari delle scuole ma unica via degli autobus che vanno al Duomo; una strada piena d’immissioni laterali cieche e priva di marciapiede, circondata di brutti palazzoni in cemento armato. Spaesati i turisti attoniti che escono dal parcheggio coperto di via Roma cercano di orientarsi ma poi disperati salgono, sanno che il Duomo è in alto quindi salgono Arnolfo di Cambio poi qualcuno lo scorge lungo via Cavallotti, altri proseguono in via della Pace. Più fortunati i turisti giunti in piazza Cahen sia con mezzi propri che con autobus e funicolare, loro avranno le informazioni dai chioschi, dal centro del turismo e dalla cartellonistica, e comunque hanno lo stazionamento del trasporto pubblico. Cosa ricorderanno di Orvieto questi turisti? Cosa diranno di noi? Parleranno di casermoni e palazzacci che circondano e soffocano il bel Duomo o descriveranno le meraviglie dei quartierei antichi, delle botteghe artigianali, dei colori e delle insegne?

Una delle porte di Orvieto
Una delle porte di Orvieto

Intanto attività commerciali storiche e molti prestigiosi laboratori languono e lentamente scompaiono in ZTL, lontano dai passaggi degli autobus, impastoiati da regole e costi dell’esposizione all’esterno, quasi irraggiungibili per chi, pure Orvietano, non risiede in Rupe e si vede disincentivato dai limiti posti al traffico, dalla mancanza di una linea interna di mezzi pubblici, dai costi del parcheggio e dal rischio multe.

Eppure prima la spesa, almeno in settimana si faceva in Rupe, la domenica c’era il classico struscio lungo le vie del centro ed ora?

La Rupe adesso non è ne centro ne centro storico, eppure queste sono le sue due anime e non riesce ad esprimerle. Quanto meno non al meglio.

Ogni politica relativa alla Rupe dovrebbe tenerlo ben presente, proporre ed esporre soluzioni realistiche, immediate ed economiche.

Noi lo faremo. E sarà un piacere.

Gli impegni del MoVimento 5 Stelle

Ancora dopo tutti questi mesi c’è ancora chi, nella foga delle sue primarie (secondarie, visto che sono già decise a tavolino), fa propaganda ed ispira dubbi contro un Movimento politico che conta milioni di aderenti e vale ormai più del 20% della forza votante italiana. Quante sciocchezze si sentono.

Distinguiti dagli altri, partecipa al 5 Stelle, partecipa davvero alla politica
Distinguiti dagli altri, partecipa al 5 Stelle, partecipa davvero alla politica

E’ vero che il movimento 5 Stelle NON ha uno statuto, delle regole interne, e neppure dei principi ispiratori?
Certo che li ha: lo statuto chiamiamo “Non Statuto” (la cosa ha talmente confuso alcuni dell’UDC che fu tentata una legge elettorale che prevedesse la partecipazione di soli partiti politici con uno statuto, col semlice intento di tentare di lasciar fuori il MoVimento), le regole e le ispirazioni politiche sono raccolte negli attuali 53 comunicati politici, nella Carta di Firenze e, naturalmente, nel Programma a 5 Stelle. In breve si tratta di Democrazia Diretta, referendum propositivi senza quorum, acqua pubblica, sviluppo sostenibile, trasporti efficienti ed efficaci, ambiente sano e pulito, connettività per tutti. Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi,  riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.

E’ vero che il movimento 5 Stelle un NON ha programma?
Da mo che ce l’ha: Quello nazionale (scaricalo). Quello della regione Umbria è in via di sviluppo, potrete trovare quello delle precedenti elezioni qui (http://www.movimentoumbria.it/). Quello proposto dal MeetUp Territorio Orvietano a 5 Stelle è ispirato alla famosa Carta di Firenze consultabile nelle sue attuali bozze (oggi dovrebbe esserne pubblicata una prima stesura stampabile di 58 pagine) sul sito http://movimento5stelleorvieto.wordpress.com.

I programmi sono definitivi?
Attualmente no, arrivano ogni giorno proposte nuove dai cittadini è quindi un continuo work in progress. Per Orvieto ad esempio oggi si condivide in votazione una bozza per la pubblicazione. E’ un canovaccio nel quale saranno inserite le idee e le proposte che verranno in seguito dai gruppi di lavoro per gli avanzamenti successivi e dalla cittadinanza, che poi  saranno sintetizzate e congelate al momento della pubblicazione della lista poco prima del voto. Continua a leggere Gli impegni del MoVimento 5 Stelle

XIII giornata mondiale contro la violenza sulle donne

In questo stato di perenne campagna elettorale la politica si accorge del dramma della violenza sulle donne: in  parlamento si moltiplicano le iniziative di legge, ed il governo si è addirittura ricordato di firmare la Convenzione europea di Istanbul contro la violenza sulle donne. Ovviamente a seconda della categoria politica e sociale d’appartenenza, ed in funzione delle manifestate sensibilità personali riuscirete a classificare i nostri politici in chi vuol risolvere e prevenire e chi vuol soltanto punire (dopo).

Personalmente sono tra i primi: in primis vorrei impedire, prevenire e rimuovere le cause della violenza e qui ad Orvieto noi supportiamo il 25 novembre, “giornata mondiale contro la violenza sulle donne” indetta dall’Onu nel 1999. Ci vediamo ad Orvieto, in piazza della Repubblica.

Stop al femminicidio, basta violenza sulle donne
Stop al femminicidio, basta violenza sulle donne

L’iniziativa in dettaglio Continua a leggere XIII giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Orvieto Civica alla Fiera dell’Editoria Indipendente

Il Pisa Book Festival è una delle manifestazioni culturali più vive ed interessanti del territorio a noi circostante. La decima edizione del Festival ha tre giorni di presentazioni e incontri con gli autori, 5.000 mq di libri, 300 eventi, 180 editori indipendenti, una bella sezione sui nuovi mestieri dell’editoria ed il piacere di non esser distratti dai maxischermi e dalle pubblicità dei grandi gruppi editoriali.

pisa book festival
pisa book festival

Grande spazio la piccola e nuova editoria lo porta anche alle esperienze civiche, politiche e sociali con saggi, monografie ed incontri molto più che interessanti in questo weekend denso e vitale nelle cui correnti (letterarie) non potevamo che farci trascinare anche se, ben sappiamo, non saremo gli unici tra gli Orvietani.

Volti Orvietani al Pisa Book Festival
Volti Orvietani al Pisa Book Festival

Inchieste sulle cause dell’alluvione

Oltre quella doverosa della procura della repubblica nel proprio piccolo il territorio esprime la volontà di risalire alle cause ed alle responsabilità.
Claudio Lattanzi: autore di molte inchieste sul malaffare nel territorio Orvietano
Claudio Lattanzi: autore di molte inchieste sul malaffare nel territorio Orvietano

L’autore di Orvietopoli, “Scacco al Monsignore” e “La Mafia in Umbria”, Claudio Lattanzi, con i suoi colleghi sta preparando un’inchiesta sulle cause che hanno provocato l’alluvione tra Orvieto e Chiusi. Chi intende e può fornire materiale, documenti o semplici spunti, può farlo contattando i numeri 348 7382173, o763 3444247 o scrivendo a: c.lattanzi@intermediasnc.com.

Grazie in anticipo a chi vorrà collaborare.

Piovono affioramenti

Salendo verso la Rupe di Orvieto, lo splendido centro storico della nostra cittadina, troverete in questi giorni le frane di cui parlavamo qui. All’altezza della Necropoli Etrusca, sotto il livello dei sentieri, cominciano a spuntare degli affioramenti tufacei, squadrati e lavorati.

Affioramenti potenzialmente relativi alla Necropoli Etrusca di Orvieto
Affioramenti potenzialmente relativi alla Necropoli Etrusca di Orvieto

Non sarò un genio ma per me puzza di nuovi ritrovamenti. Nel caso fosse vero forse i lavori sono stati fatti così male proprio perché l’alluvione riportasse alla luce un’altra parte della Necropoli? Beh, in questo caso chapeau, io non sarò un genio ma l’amministrazione invece si. Complimenti.

I dubbi del giovane Renzi

I dilemmi del giovane Renzi...
I dubbi del giovane Renzi…

Qualora a qualcuno possa interessare il giovane Renzi, quel belloccio dal volto pulitino pulitino  candidato delle primarie di centro-centro-sinistra (est-nordest?) nonchè pluriparagonato all’Obama americano nonchè Sindaco di Firenze quando ci va e gli va nonchè rottamatore (in quanto amatore di rottami?) nonchè ex concorrente della ruota della fortuna nonchè sponsorizzato da numerosi gruppi finanziari con cui si è incontrato a porte chiuse (chissà a prometter cosa) nonchè frequentatore di Arcore nonchè pio-devoto-cattolico sin da quando fa politica nonchè professorone di “medicina” ma mooolto alternativa che può permettersi di cazziare i medici quando parlano di aumento di tumori nelle zone dell’ILVA di Taranto nonchè portatore sano di slogan nonchè esperto della propria città bloccata da pochi centimetri di fango e neve ha dei dubbi…

Ha saputo che ad Orvieto c’è stato tempo bruttino e che il fiume è stato cattivello cattivello e, probabilmente non volendosi far schizzar di fango l’immacolata camicetta da primo della classe, ha deciso di fare quasi come il suo emulo americano, l’Obama in prima linea durante il disastro naturale dell’uragano, che era sempre sui luoghi del dramma; infatti l’appuntamento che aveva ad Orvieto per presentare il suo programma non si fa più come dice lui, non si fa più “Adesso”, si farà con calma, ad emergenza finita, quando è tutto pulitino pulitino, come volto e camicietta, come il sederino d’un bambino.

Un anno fa a proposito delle inondazioni, del Paglia e del Chiani…

Nel corso degli scorsi anni piccole esondazioni, piene e segnali premonitori dello scempio dell’alluvione c’erano stati. Siamo molto fortunati che la piena sia capitata lontano nella notte senza traffico e non espresso il proprio potenziale distruttivo ad esempio colpendo durante gli orari di uscita dalle scuole. Oggi ci è andata bene ma la prossima volta?

Dal sito del comune di Orvieto (link) il comunicato stampa relativo ai previsti interventi di messa in sicurezza del Paglia e del Chiani, i fiumi che purtroppo hanno esondato: nomi, cognomi e dichiarazioni per non dimenticare che i problemi di oggi vengono da lontano…

Priorità di interventi su Paglia e Chiani dopo le esondazioni di gennaio e dicembre 2010.

Riunione del coordinamento dei soggetti preposti alla gestione dei corsi d’acqua.

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COMUNICATO STAMPA n. 117/11 G.M. del 18.02.11Individuate le priorità d’intervento delle emergenze idrauliche dopo le esondazioni dei fiumi Paglia e Chiani nel gennaio e dicembre 2010.
· Vertice dei Sindaci di Orvieto, Allerona e Castelviscardo con Prefettura, Regione, Provincia, Consorzio Val di Chiana, Protezione Civile.

(ON/AF) – ORVIETO –  Indetto dal Sindaco Antonio Concina, si è svolto ieri presso la sede municipale, l’incontro operativo per la realizzazione delle necessarie opere idrauliche a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, conseguenti alle emergenze idrauliche vissute sul territorio dei comuni di Orvieto, Allerona e Castelviscardo a seguito delle esondazioni dei fiumi Paglia e Chiani nel gennaio e dicembre 2010.
All’incontro erano presenti tutti i rappresentanti del coordinamento attivato dalla Prefettura di Terni sin dal manifestarsi degli eventi connessi al maltempo dei mesi scorsi. Sono intervenuti, infatti: il V. Prefetto di Terni Vincenzo Ferzoco, i Sindaci di Orvieto, Castelviscardo e Allerona  Antonio Concina, Massimo Tiracorrendo e Valentino Rocchigiani, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Orvieto Felice Zazzaretta, Corrado Brizi del Servizio Risorse idriche e rischio idraulico della Regione Umbria, Federico Governatori della Protezione Civile Regionale, Roberto Celin della Provincia di Terni, Mario Mori presidente del Consorzio Val di Chiana Romana e Val di Paglia con il tecnico Rutilio Morandi, Giuliano Santelli, Luca Gnagnarini e Mario Gaddi della Protezione Civile dell’Orvietano, oltre al T.C. Mauro Vinciotti dirigente della Polizia Municipale di Orvieto.

La riunione faceva seguito al sopralluogo svoltosi il 14 gennaio sul territorio interessato dalle esondazioni per verificare gli effetti degli ultimi due eventi di piena dei fiumi Paglia e Chiani e ad individuare le priorità degli interventi da effettuare, a cui era seguito un primo incontro il 20 gennaio u.s. Nell’incontro di ieri, i rappresentanti istituzionali hanno chiesto chiarezza e prontezza negli interventi, ma anche lo stanziamento da parte della Regione e della Provincia, dei fondi necessari per la realizzazione degli stessi. Hanno ribadito, inoltre, che il corso dei due fiumi venga sottoposto a controlli ed interventi costanti di manutenzione ordinaria.

“Il coordinamento fra i vari enti funziona e tutti i soggetti preposti alla gestione dei corsi d’acqua hanno risposto positivamente – riferisce il Responsabile della Protezione Civile Giuliano Santelli – quello di ieri è stato uno step positivo rispetto all’attuazione delle priorità indicate. Il coordinamento sta operando, infatti, in linea con la metodologia sollecitata dal Prefetto di Terni che ha voluto una impostazione schematica rispetto ai tempi, allo scopo di dare risposte effettive alle varie amministrazioni interessate. Per il 1° marzo prossimo è previsto un ulteriore incontro in cui sarà definito il cronoprogramma degli interventi che dovranno essere effettuati d’urgenza. D’altra parte è emerso che i terreni che si affacciano sui corsi d’acqua, in special modo nelle zone agricole del Paglia, sono considerati aree golenali, quindi esondabili. Con gli interventi programmati tale fenomeno verrà ridotto, tuttavia questa è una consapevolezza oggettiva”.

Gli interventi prioritari che saranno eseguiti sotto il controllo della Provincia di Terni riguarderanno:
· La zona di confluenza tra i fiumi Paglia e Chiani fino a valle della briglia dopo il Ponte dell’Adunata (compresa la zona dei laghetti con il ripristino delle sponde e la rimozione dei materiali alluvionati). Si tratta della rimozione dall’alveo dai detriti di materiale alluvionale che, in maniera concomitante alla crescita della vegetazione su quello che era precedentemente il corso del fiume Paglia, ha ridotto la sezione idraulica e sposta il corso della corrente. Concretamente dovranno essere rimosse le piante spezzate e/o seccaginose e quelle “selettivamente individuate”, allo scopo di togliere ogni potenziale pericolo di trasporto ed intasamento a valle. Nel contempo verrà mantenuta la “vegetazione spondale sana” importante e necessaria per il consolidamento e la riduzione della velocità delle acque e per l’ecosistema fluviale.
· La zona a monte del ponte di Allerona Scalo
Si prevede la pulizia delle sponde liberandola dalle ceppaglie e alberi divelti dalle piene, l’asportazione del materiale alluvionato. Inoltre, si provvederà alla rimodellazione dell’argine laterale alla S.P. 48, frequentemente interessata dalle acque esondate a monte del ponte di Allerona Scalo. E’ allo studio un intervento di difesa spondale a monte del ponte a salvaguardia della erosione della sponda stessa.
· Lungo l’asta fluviale ricompresa tra Allerona Scalo e Orvieto Scalo
Sarà eseguita la rimozione della vegetazione depositata dalle piene consentendo una pulizia generale delle sponde del fiume Paglia.

Come è noto, le esondazioni del 2010 hanno fatto emergere la necessità di interventi su tutto il complesso del fiume, partendo anche da situazioni extra regionali. I suddetti interventi di manutenzione dell’alveo sono propedeutici, infatti, ad uno studio complessivo sulla dinamica fluviale del Paglia in tutto il suo tratto vallivo, per individuarne la tendenza evolutiva e, soprattutto, disporre di uno strumento che fornisca il quadro generale delle condizioni del corso d’acqua, consentendo di individuare e realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria più opportuni a risolvere il generalizzato dissesto che caratterizza l’asta valliva del fiume, al fine di scongiurare eventi che possano causare dissesti in altri tratti del fiume o aggravare quelli già in essere.

Altri interventi sono allo studio degli enti preposti per mitigare i fenomeni di esondazione nelle zone di Barca Vecchia, Strada della Scarpetta e Ponte Giulio.



Orvieto Notizie 
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Orvieto è un castello di sabbia

Ecco cosa succede a costruire tre quarti di un quartiere orvietano in zona di potenziale esondazione! Altro che Rischio Idrogeologico Zero. Purtroppo avevamo già segnalato il rischio ed il pessimo sistema dei lavori (l’ultima è qui) ma qui, per soddisfare gli appetiti speculativi del passato ed ottenere facile consenso quei politici di ogni schieramento incapaci di pensare al domani col contributo di tecnici compiacenti o, non so se è peggio, davvero ignoranti, si è quasi voluto questo risultato.

Solidarietà a chi ha subito danni e perdite, oggi tutti al lavoro od almeno a non disturbare i soccorsi. Domani ci sarà tempo e modo di cambiare le cose.

Orvieto Rupe Centro Commerciale Naturale?

Anni di confusa gestione del territorio e delle sue peculiarità hanno contribuito all’incrementarsi della crisi del commercio e dell’incoming turistico di qualità sulla Rupe di Orvieto. Per far d’esempio l’imbarazzante comportamento delle molte guide turistiche che scelgono di portare i gruppi in visita alla nostra bella città incamminandosi a piedi lungo la via Postierla, tra le case in cemento armato della speculazione edilizia seguendo una strada carrabile e priva di marciapiedi, invece che nel centro storico attraverso il corso Cavour, l’antica via dei Mercanti, pur pedonalizzato e ricco di attività.

Così, passeggiando tra gli ormai numerosi locali vuoti su cui le scritte “cedesi” e “fittasi” appaiono sbiadite su fogli ingialliti ci chiediamo se l’amministrazione, tra tutte le sue difficoltà, abbia finalmente deciso far proprie le buone pratiche delle città d’arte che funzionano e prosperano restando vivibili ed a misura d’uomo. Una di queste trae spunto dalle iniziative dell’Unione Europea a favore dei Centri Commerciali Naturali. Mercoledì 14 novembre, il prossimo insomma, finalmente l’Ufficio Programmazione Urbanistica del Comune si rivolge a tutti gli esercenti di Orvieto Centro (commercianti, ristoratori, albergatori, artigiani) e a tutti i cittadini interessati.

Centri Commerciali Naturali, per vivere il centroSperando di superare la vecchia iniziativa di OrvietoTrade alle ore 15,30 presso la Sala Consiliare del Comune si presenterà il progetto delle associazioni di categoria denominato “Orvieto-Centro Commerciale Naturale” emerso dalle riunioni programmate nell’ambito dell’iter del Q.S.V. Orvieto / Quadro Strategico di Valorizzazione. Per il Comune di Orvieto interverranno il Sindaco Antonio Concina, l’Assessore all’Urbanistica Leonardo Brugiotti  e il City manager Rocco Olivadese; per le associazioni di categoria: Fabrizio Trequatrini di C.N.A., Sandro Gulino di Confesercenti, Luigi M. Manieri di  Confcommercio e Danilo Mira per Confindustria.

 Per i cittadini… beh, ci saremo anche noi.