L’unica strada per l’ospedale di Orvieto e il ponte detto “dell’adunata”, il cui nome rievoca nella memoria il ventennio fascista ma è in realtà molto più antico e si riferisce alla confluenza, adunata appunto, dei due fiumi, il Paglia ed il Chiani.
E’ uno degli snodi principali della Complanare, la nuova strada che affianca il Paglia, i cui lavori sono, pare, fermi con le 4 frecce, pare, dicono, per l’imprevista presenza di cavi telefonici interrati ed altre quisquilie del genere.
E’ attualmente in condizioni, dicono, di piena sicurezza. Beh… guardate qui e giudicate Voi.
Questo slideshow richiede JavaScript.
Ne parleremo ancora e tanto, Voi restate sintonizzati e partecipate.
Molti iscritti al MoVimento 5 Stelle sono “reduci” del V-Day e per gli impegni di questo magnifico fine settimana.
Attraverso la rete siamo comunque potuti restare in contatto tra noi, con i territori e con chi di noi è presente nelle istituzioni locali e nazionali. Si riparte da qui, pro ognuno dai comuni, per noi da Orvieto. Con lo sguardo all’Europa, ma con le radici ben piantate nelle comunità locali, nei problemi dei municipi e nelle tematiche cittadine in discussione sotto i campanili del borgo e nella rete.
Restate sintonizzati: iscrivetevi al MoVimento ed al MeetUp di Orvieto:
Nella prossima convocazione del consiglio comunale, il cui ordine del giorno è “question time”, non c’è traccia delle nostre proposte. Un’altra occasione persa. Si parlerà di cose nobili come le iniziative sui caduti in guerre inutili o di cose importanti come le alienazioni di immobili e la commissione urbanistica (argomenti che solleticano maggiormente le cosiddette “caste”) e naturalmente del bilancio.
Avremmo voluto che si parlasse anche di cose più immediatamente e direttamente alla portata dei cittadini, per esempio delle gravi lacune del nuovo “Bando per l’assegnazione dei contributi del fondo nazionale per la locazione (art. 11 della legge 9 dicembre 1998 n. 431)”.
Premesso che avendo visionato il bando, incontrato il personale del locale URP ed approfondito la questione con i responsabili dell’Ufficio Casa del Comune di Orvieto abbiamo rilevato una criticità che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’amministrazione cittadina: Le famiglie che ricevono reddito da lavoro autonomo, qualunque esso sia, sono letteralmente escluse da tale bando. Tale osservazione è riportata altresì nelle note esplicative al bando stesso. Al di la della componente tecnico burocratica per una tale scelta ricordiamo che la crisi profonda colpisce prima e più profondamente i cosiddetti autonomi che chi ha la certezza di uno stipendio o di una pensione; abbiamo addirittura dei casi in città di autonomi che, pur avendo lavorato, a volte per crediti inesigibili, chiuderanno con saldo negativo e reddito zero l’annata e si troveranno nell’impossibilità di accedere a tali fondi.
Altri comuni hanno agito diversamente dalla nostra amministrazione, pensiamo a Casamassima (stessi abitanti di Orvieto) che prevede l’accesso a tali fondi ad autonomi, a parità di fasce di reddito, che abbiano pargoli, anziani o persone con disabilità nel nucleo familiare, oppure Ossi (maggiormente illuminata) che invece tende ad equiparare come riportiamo testualmente: “le diverse tipologie di reddito (da lavoro dipendente, autonomo, pensione o altra natura) concorrono alla composizione del reddito complessivo in eguale misura)”.
Essendo attualmente forza extraconsiliare (fuori del consiglio comunale) siamo intervenuti come potevamo: abbiamo richiesto criteri meglio ordinati ed aderenti all’attuale “geografia lavorativa” in cui è il reddito, non il tipo di contratto, a segnare le opportunità od il disagio sociale in cui versano individui e famiglie. Continua a leggere I problemi del “Bando Affitti” 2013→
Un anno fa Orvieto fu sommersa dalle acque del Paglia allo scalo, come un castello di sabbia in riva al mare.
Per fortuna, buona stella od un intervento da lassù nessuno ci ha lasciato la pelle. Pronti, istantaneamente gli orvietani hanno affrontato il disastro e ricostruito le attività, ripulito le case, recuperato e salvato i beni. Gli angeli del fango sono stati su tutti i giornali, sulla televisione, su internet, nelle parole dei preti dal pulpito, nei discorsi dei politici. E’ passato un anno, con i soldi degli interventi si è fatto qualcosa? Cosa? La complanare, la fondazione dell’iper? Il comitato 12 novembre oggi manifesterà in un evento chiamato “le code di Paglia” ricordando le promesse (molte) non mantenute (sempre molte) e denunciando lassismi e male gestioni.
Questo slideshow richiede JavaScript.
Noi denunciamo altro; ancora una volta noi denunciamo che il disastro era annunciato da tempo e che questo non è servito a nulla, noi denunciamo che le istituzioni, governate da Pd e/o Pdl con le loro varie declinazioni da due facce della stessa medaglia, alla politica locale ed alla cittadinanza proprio non hanno voluto prestare orecchio. I nostri politici locali non hanno saputo farsi ascoltare dove le decisioni si prendono davvero, a Roma.
Intanto lerci più che mai affaristi ed antagonisti d’oggi che erano della partita il giorno prima tentano di fare il colpaccio urlando e sbraitando contro la nuova Coop nata nelle aree dell’alluvione. Porca miseria c’era gente del Pd in una manifestazione anti Coop contro un centro commerciale approvato dalla loro giunta in un’area da loro giudicata corretta per la Coop; e poi quelli che sono del Pd e fanno un evento intitolato “La Coop non siamo noi” fanno davvero ridere. E la copertura politica della Coop chi è? Berlusconi? Ridicoli, patetici… incredibili. Ma chi vi sta ancora d’appresso?
Ad Orvieto ci chiediamo che farete dopo? Le darete la colpa della chiusura dei negozi del centro? Quelli con i cartelli cedesi, vendesi e fittasi ormai sbiancati da sole ed intemperie per tanto è il tempo che ci stanno.
Intanto con le vostre facce sempre uguali, con cartelli e manifesti stampati dalla tipografia solita delle elezioni, ancora una volta a sperare nel peggio per ritagliarvi uno spazio… all’asciutto, ma solo per voi.
Gli Italiani (noi) sono sempre stati famosi per fare molto con poco, e quel molto di gran qualità e con stile inimitabile. Gli orvietani (noi) sono un popolo dalla storia lunghissima che per tignosa caparbietà ha sempre superato ogni prova. Quelli del M5S (noi) sono gente che ha tanto da imparare, ha imparato tanto, sa che imparerà ancora ma nel frattempo si da da fare in un mondo dove tutti stanno mollando, dove tutti si arrendono e mettono la testa sotto la sabbia. Noi stiamo a testa alta, consapevoli dei problemi dell’oggi ma con lo sguardo diritto nel domani.Oggi il mito delle grandi produzioni, sponsorizzato tutt’ora dai sindacati e da certa industria che vivono di cassa integrazione e potere sulla falsa rappresentazione sociale del “proletariato” o peggio della “classe operaia”, è finalmente impoloso. Le aree industriali prive di visione e capacità di stare al passo, di fare molto e di qualità piuttosto che troppo e di basso livello, sono dei deserti postatomici, da film di zombies. Ed i distretti residenziali e commerciali, ed i loro indotti, che le circondavano sono alla canna del gas.
Il MoVimento 5 Stelle ha portato una gran quantità di proposte orientate allo sviluppo, e prima ancora molte proposte di decrescita atte a scongiurare l’imminente crisi; proposte inascoltate ed inesorabile, alla fine, la crisi è arrivata. Qui ad Orvieto, tra chi spera in interventi statali, chi spera in un nuovo protezionismo ed intanto non contingenta le produzioni, chi prega per un puro protezionismo economico col ritorno alla lira (tutto da guadagnare per i turisti) e chi, richiamando le istanze di rinnovamento incarnate dai cittadini a 5 stelle, propone, invece di guardare al futuro, sciocche “comuni agricole” e “barattopoli” in stile new age, noi del MoVimento 5 Stelle lavoriamo per il futuro.
Ferme restando le ambizioni di rinnovamento nazionale legate al programma del 2013 oggi, ed ora, pensiamo ai nostri territori.
Qui ad Orvieto abbiamo la forza e la potenzialità per dare vita ad una comunità economica che dia lavoro di qualità, che permetta di fare impresa con stile e capacità italiane, tigna e caparbietà tipicamente orvietane e spirito giovane, orientato all’innovazione, alla bellezza ed a quel contagio tra i linguaggi che è tipico delle dinamiche di queste generazioni.
Presenteremo quindi una serie di soluzioni che guardino al periodo 2014-2019 come laboratorio di arte, cultura, scienza, tecnica, impresa e coraggio… si coraggio, quello che è mancato nella società dei tagli, nell’Italia delle tasse e nell’Europa delle burocrazie.
Chi ci ha descritti come dei no global fuori tempo massimo o non ci ha capito niente o è in malafede.
Nasciamo dalla rete e dal basso, per uscire da questo buio, per tornare a guardare alle stelle.
In questi giorni al comune (presso l’URP, consulta il sito http://www.comune.orvieto.tr.it/ per gli orari) sono cominciate le pratiche per i contributi agli affitti per le famiglie con un reddito basso.
L’iniziativa è interessante ma lacunosa dato che le graduatorie non sono esclusivamente legate al reddito e che l’ISEE non viene utilizzato come strumento per la valutazione. In pratica, sostanzialmente, per l’attuale schema di valutazione chi è in disagio economico con redditi da lavoro dipendente o pensione avrà accesso a questi fondi, chi invece fa parte del popolo delle partite IVA e soffre la crisi, probabilmente con molta più forza di chi ha la certezza di uno stipendio, anche stavolta avrà ottime possibilità di saltare il giro (stiamo facendo il possibile per metterci una pezza, ma stando fuori dai palazzi è durissima).
In ogni caso copia della documentazione, dei moduli e del bando, la trovate anche presso il nostro “Sportello” a piazza XXIX marzo n. 23.
Si avvicina la campagna elettorale ed il PD conferma Segretario Scopetti, così in quella pletora di infiltrati, promotori di liste civiche, correnti, comitati pro tizio o caio sappiamo finalmente chi porta la voce del Pd. Auguri Scopetti, in bocca al lupo e buon lavoro.
Ci permettiamo di riportare le tue parole in modo che noi ti si possa conoscere meglio:
Scopetti annuncia sui social network
“la forza dell’unità – ha dichiarato il segretario Scopetti – deriva dalla capacità di proporre un linguaggio comune, di avere temi, idee, visioni, strumenti, obiettivi e metodi condivisi che entrano pian piano a far parte di un approccio culturale e di un sentire comune che permette di viaggiare tutti nella stessa direzione, tutto questo, oggi, si sta respirando dentro il Partito Democratico di Orvieto”.
Le prossime elezioni amministrative e la riconquista del governo della Città sono gli obiettivi sui quali si concentreranno gli sforzi nei prossimi mesi.
“Questa città – ha concluso Scopetti – sta affrontando delle crisi che offuscano vecchie convinzioni e mettono a rischio la sua resistenza. Le nostre possibilità non sono però finite, il nostro viaggio è appena iniziato, abbiamo tutte le qualità che il futuro richiede: giovani in gamba, diversità e accoglienza, capacità di rischiare e di sapersi reinventare. Noi siamo fatti per questo momento, noi lo supereremo e lo supereremo insieme”.
A proposito di governo della “Cità di #orvieto” (passi il refuso su città, ma perchè Orvieto in minuscolo?) saremmo nel 2013, lei pubblicizza il suo blog (http://www.andreascopetti.ilcannocchiale.it/) che è fermo a gennaio 2012, al di la delle belle parole dei comunicati stampa in cui si parla di futuro, giovani, azione ed unità noi tendiamo a misurare chi è costante, coerente e ci crede davvero.
Forse era troppo impegnato, forse non aveva niente da lasciar scritto negli spazi da Lei stesso indicati come riferimenti per restare in contatto. Per esercizio retorico potrà rispondere che la politica si fa per strada fuori dalle fabbriche (come la Mmanifatture dove le operaie hanno creduto in Voi e nel sindacato?).
Noi, come saprà, per strada ci stiamo, senza bloccare il traffico, senza l’agitarsi delle bandiere di decine di associazione che per anni hanno lavorato e guadagnato con i soldi pubblici malamente amministrati e senza i sindacati.
Noi abbiamo altra visione, ma lo stesso proveremo a seguirLa e seguire i Suoi personali contenuti, quando ci saranno, se ci saranno.
Per il momento tanti auguri Scopetti, e benvenuto nel futuro.
Orvieto, tra i movimenti politici e partiti in consiglio comunale il MoVimento 5 Stelle cittadino non è presente. Non ancora.
Questo ci impedisce di poter direttamente votare o proporre direttamente iniziative consiliari, cioè del consiglio comunale della città, ed ovviamente anche di emendare quelle altrui. Attualmente le nostre attività sono Extraconsiliari, cioè esterne al consesso dei consiglieri comunali ed, ovviamente, di quell’espressione della maggioranza alle precedenti amministrative che sono Sindaco ed Assessori.
Molte di queste attività sono riportate in questo blog e condivise con gli attivisti a 5 stelle di tutt’Italia, oltre che con i nostri eletti, tuttavia per i cittadini che vogliono informazioni specifiche od effettuare una segnalazione c’è sempre attivo l’indirizzo “info (chiocciola) orvieto5stelle.com” oppure potete incontrarci di persona ad Orvieto, a piazza XXIX marzo n. 23, presso lo sportello dei diritti che ci ospita i pomeriggi ed i weekend.
Allo sportello potrete anche trovare i nostri materiali comunicazionali ed avere informazioni su come come iscrivervi al Meetup.
Riceviamo e riportiamo dal gruppo M5S del Senato della Repubblica.
Se son rose fioriranno. Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto una piccola vittoria al Senato. Nella discussione del decreto IMU, al Senato era stato presentato un emendamento che prevedeva che la commisurazione della tariffa rifiuti fosse calcolata esclusivamente sulla base delle quantità e qualità dei materiali post consumo prodotti. Il tutto in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti. Più ricicli meno paghi. Il percorso verso la tariffa puntuale già attuata in tantissimi Comuni italiani dove è in vigore la raccolta differenziata porta a porta.
Il Governo si è detto favorevole all’emendamento e lo ha fatto proprio, “impegnandosi a rivedere l’imposta sui rifiuti al fine di riportarla ad una tariffa sulla effettiva produzione”.
Ora la palla passa al Governo. Il Movimento 5 Stelle vigilerà che quanto promesso ed accolto in Aula da parte dell’esecutivo diventi realtà. Non bastano gli impegni e le promesse. Serve andare verso la tariffa puntuale dei rifiuti. Con i fatti.
Aggiungiamo, qui da Orvieto5Stelle, che nel programma in preparazione per le prossime amministrative (http://orvieto5stelle.com/programma/) la tariffa puntuale sarà uno dei capisaldi della gestione rifiuti, con l’obbiettivo di premiare i meritevoli e far pagare chi alla comunità costa di più.
Mentre si prepara un nuovo piano regolatore (di quelli, dicono, elettorali) qui ad Orvieto arriva l’autunno.
Le prime piogge hanno già messo a nudo i limiti del cantiere della “complanare”, che tra l’altro sarà battuta in velocità di realizzazione dal nuovo centro commerciale “Le porte di Orvieto” di prossima apertura, ben prima della fine dei lavori stradali. Il tutto in piena area alluvionata il 12 novembre scorso.
La messa in sicurezza non è affatto completata, ci sarà gente e la situazione è la solita: Piove, governo… assente.
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse