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Education 2.0: Firenze 2012

Orvieto Civica partecipa al convegno nazionale che Education 2.0 organizza per il terzo anno a Firenze; l’obiettivo resta quello di dare alle scuole un luogo per discutere e riflettere su quello che stanno facendo, quello che scoprono nel lavoro quotidiano e sulle esperienze che ritengono utile mettere in comune.

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“La scuola nuova nasce dal basso. Esperienze concrete di innovazione educativa”

Il principio organizzativo, ma soprattutto la nostra ispirazione, rimangono sempre gli stessi: dare voce alle scuole e agli insegnanti, alle loro idee e, soprattutto, alle loro esperienze per far emergere costantemente la progettualità e le pratiche innovative.

I TEMI

Le scuole sono libere di scegliere i temi e le esperienze che vogliono presentare. Il quadro di riferimento è quello delle grandi questioni che la scuola sta affrontando in questi anni:
• Le scelte dell’inclusione, dell’integrazione e dell’intercultura come risposta ai problemi posti da una società caratterizzata da differenze sociali e territoriali ancora molto ampie, dalla crescita dell’immigrazione, dalla dinamica delle culture e delle aspettative giovanili.
• L’orientamento come pratica continua e integrata nei curricoli, sia per la ricerca del massimo successo di ciascuno, sia per la preparazione al lavoro.
• Il confronto con le finalità culturali e professionali che vengono proposte alla scuola, a tutti i livelli, dalle recenti riforme e riordini. E, in questo quadro, il lavoro di ricerca sui saperi, gli assi culturali, la loro integrazione.
• Il tentativo di rispondere, con nuove soluzioni curricolari e metodologico-didattiche, alle finalità culturali e professionali, ma tenendo conto della complessità dei comportamenti e delle aspettative giovanili, che reclamano varietà di approccio, possibilità di scelta, impegno teorico e pratico.
• La voglia di dare una risposta forte a tutto quello che prospettano le tecnologie digitali, in termini di nuovi comportamenti degli studenti, nuovi saperi e nuovo modo di trattare i vecchi, opportunità per l’innovazione didattica.

Tutti i livelli scolastici sono coinvolti da tali questioni e tutti saranno presenti nel convegno che seguiremo interessati.

I NUOVI CURRICOLI

Education 2.0
Education 2.0

Un’attenzione particolare l’avrà l’applicazione dei nuovi curricoli previsti dal riordino della secondaria superiore, dato che in questo anno scolastico si conclude il primo biennio della loro attuazione e già in questa fascia, che poi è la conclusione dei 10 anni di istruzione per tutti, le scuole si sono dovute confrontare con tutta una serie di problemi organizzativi, culturali curricolari e didattici. Fra questi due temi emergono, a nostro avviso:
• l’integrazione dei vari assi culturali e la sua realizzazione in un disegno di percorsi che attraversano varie discipline o almeno ne richiedono il coordinamento.
• La laboratorialità, come principio didattico permanente per tutte le discipline e in ogni ordine di scuole Continua a leggere Education 2.0: Firenze 2012

Reddito Minimo Garantito

reddito minimo garantito
reddito minimo garantito

Orvieto Civica aderisce alla campagna per il Reddito Minimo Garantito con un’ampia coalizione di associazioni, reti sociali, partiti, movimenti, comitati, collettivi che, nel giugno scorso, ha lanciato la campagna per un reddito minimo garantito in Italia. Una campagna nata intorno ad una proposta di legge di iniziativa popolare che intende istituire anche nel nostro Paese una garanzia per il reddito per coloro che sono precari, disoccupati e inoccupati, oggi soprattutto giovani, donne e Working Poor.

Una campagna che vuole rilanciare quelle fondamenta di un modello sociale europeo che le politiche neoliberiste hanno minato, per un Welfare universale che garantisca misure di sostegno alle persone, per rilanciare politiche di redistribuzione delle ricchezze e mettere al centro del dibattito politico le garanzie, i diritti, le libertà di scelta delle persone.

La proposta di legge di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito in Italia lanciata a giugno (e che continua a raccogliere adesioni e sostegno) terminerà a dicembre prossimo: l’obiettivo minimo è raggiungere almeno 50 mila, ma si può fare di più! Continua a leggere Reddito Minimo Garantito

Prove tecniche d’interconnessione

Presto le infrastrutture di telecomunicazioni dell’Umbria saranno inserite nel progetto GARR-X del Consortium GARR, di cui siamo stati recentemente ospiti nella Kermesse pisana dell’Internet Festival.

GARR XLa nuova infrastruttura di rete GARR  rende possibili servizi ad alto valore aggiunto ed elevatissime-X, la rete telematica multiservizio di nuova generazione dedicata alla comunità italiana dell’università e della ricerca, è il primo tassello dell’insieme tecnologico che andrà a favore degli enti ed istituti di ricerca ubicati in regione, per favorire lo sviluppo di progetti di livello nazionale e internazionale. Siamo lietissimi che le attività stiano per iniziare, in vista dell’Agenda Digitale, in comunione con le prossime attività dei fondi di coesione Europea.

La nuova infrastruttura di rete GARR  rende possibili servizi ad alto valore aggiunto ed elevatissime prestazioni di banda; ciò avviene grazie al controllo diretto dell’infrastruttura da parte del GARR e ove possibile all’integrazione con le reti metropolitane e regionali per arrivare alla sede dell’utente finale in maniera ancora più capillare.

GARR-X, la Next Generation Network nazionale per l’Università e la Ricerca, è stata inserita nella Roadmap italiana delle Infrastrutture di Ricerca di interesse paneuropeo recentemente presentata dal MIUR. La nuova rete si inserisce pienamente nella progettazione dello Spazio Europeo della Ricerca.

 

http://www.garr.it/rete/garr-x

Europa 2020: avanti piano

Oltre all’Euro ed al mercato comune uno dei fondamenti dell’Unione Europea è la cosiddetta politica Regionale, ovvero la politica di politica di coesione economica e sociale volta a ridurre le differenze esistenti tra le regioni più ricche e quelle meno avvantaggiate. A tale scopo sono nati i Fondi Strutturali, ovvero quelle piattaforme di finanziamento dei programmi (nazionali, sovraregionali e regionali) che rientrano negli scopi decisi per ogni tranche. Il periodo 2007-2013, in via di esaurimento, ha riguardato:

  • la convergenza degli Stati membri e delle Regioni in ritardo di sviluppo, migliorando le condizioni di crescita e d’occupazione
  • la competitività, l’occupazione e le attrattive delle regioni
  • la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale

Inutile dire che gran parte dei programmi allo stato sono disattesi e che molti dei fondi a disposizione non sono stai spesi e non lo saranno; un vero peccato.

La prossima tranche d’operazioni strutturali avrà una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva:

  • crescita intelligente: sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione;
  • crescita sostenibile: promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
  • crescita inclusiva: promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.
Orvieto verso l'Europa Civica
Orvieto verso l’Europa Civica

La dimensione territoriale e quella urbana sono parti integranti di questi processi per i quali bisognerà avere capacità di visione e qualità di leadership. Solo così Orvieto potrà fare la sua parte, avvantaggiando cittadini, enti ed imprese, senza sprecare l’enorme mole di risorse che altrimenti andrebbero perdute.

Per ora questa città è andata piano e non ha saputo sfruttare le cospique opportunità per, ad esempio, recuperare il patrimonio immobiliare, intervenire sul ciclo delle acque, operare su cultura ed ambiente preferendo le vie, dimostratesi inefficaci, di privatizzazioni e dismissioni.
Verso lo sviluppo Orvieto va avanti piano, le avvisaglie per Europa 2020 sono simili, non siamo fermi ma quasi. Orvieto Civica presenterà e documenterà le proprie proposte ai cittadini, e saranno idee innovative oltre che strumenti per ottenere presto e bene l’agognata crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Nel frattempo vogliamo ricordare degli obbiettivi Europa 2020 la premessa che fece Barroso due anni fa, ben prima dell’arrivo di Monti: Continua a leggere Europa 2020: avanti piano

Internet for Citizen: Pisa 2012

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Internet Festival: Pisa 2012, Forme di Futuro

Internet for Citizen, internet per i cittadini. All’Internet Festival di Pisa [Link] s’incontra il futuro. E nel futuro dei cittadini e della democrazia c’è sempre più internet e sempre meno mediazione da parte di media e strutture sociali.

Noi questi 4 passi nel futuro ce li andiamo a fare, focalizzandoci sul tema della Democrazia digitale, sull’esplorare le nuove forme di sviluppo e aggregazione urbana mediate dalla Rete e approfondendo gli aspetti che legano la partecipazione all’espressione della rappresentanza politica, anche in relazione all’attualità. Saremo presenti anche alla sezione Agenda Digitale, alla sala azzurra della Scuola Normale Superiore.

Iniziano i lavori dell'Internet4Citizen
Iniziano i lavori dell’Internet4Citizen

Liquid Democracy: uno strumento dell’altro mondo

La Democrazia è un concetto semplice e difficile al tempo stesso. Per chiarire l’idea della Democrazia che abbiamo qui è quella in cui il consesso dei votanti, con il voto, delinea gli indirizzi politici nel rispetto delle minoranze e nel quadro di regole previste dalla nostra costituzione, con l’intrinseco scopo di contribuire al progresso della società ed a migliorare la vita degli individui. L’idea stessa di Democrazia, etimologicamente “Governo del Popolo”, ha subito moltissime interpretazioni che potrete sinteticamente trovar raccolte qui su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia

Liquid Democracy è uno strumento informatico atto ad eseguire votazioni. Ovvero, potenzialmente, è uno strumento per effettuare delle scelte democratiche, anche via Web od attraverso i terminali mobili (Apps).Liquid Feedback

E’ possibile utilizzarlo in gruppi od anche in futuro per large quantità di persone con l’obbiettivo di ottenere esperienze di quella che si definisce Democrazia Diretta. Vediamo come funziona.. Continua a leggere Liquid Democracy: uno strumento dell’altro mondo

Da una Provincia povera,un Idea Ricchissima – il progetto Barega

Progetto B.A.R.E.G.A. è un’iniziativa Open Source per la condivisione dei saperi in Bioedilizia. Nasce dall’interesse per l’educazione ambientale e dalla volontà di reagire a uno scenario di crisi economica e occupazionale profonda.

Vai al ProgettoBarega.Org

Partiamo dal nome: Progetto B.A.R.E.G.A.

È un progetto di bioarchitettura o architettura bioecologica o bioedilizia o green building … – chiamiamola come vi pare– e durerà circa un anno. Si tratta di un approccio che cerca di ridurre al minimo l’impatto dell’edilizia sull’ambiente.

B.A.R.E.G.A., oltre ad essere il nome della località in provincia di Carbonia-Iglesias dove sorge il progetto, è anche l’acronimo del nome scelto per il progetto: Bio Architettura Rete Economica Gruppo d’Azione.

Si tratta di un gruppo aperto e pronto ad accogliere persone interessate a queste tematiche e desiderose di condividere know how, energie, entusiasmo e creatività.

Progetto B.A.R.E.G.A. vuole dire:

  • La tematica del rilancio dell’economia locale tramite le creazione di reti locali, di sinergie tra le persone/imprese che cercano soluzioni alternative contro la crisi, per riprendere possesso della propria vita e del proprio futuro.
  • Mostrare con i workshop divulgativi che esistono tecniche e tecnologie per costruire in Bioedilizia con materiali naturali, reperiti localmente, a bassissimo costo ambientale ed energetico.
  • Creare il contesto per lo sviluppo di una maggiore sensibilità riguardo i temi dell’edilizia, dell’ambiente e dell’abitare in contesti sani.
  • Un modello replicabile di costruzione di un network, di una comunità che condivide i temi della bioedilizia, della sostenibilità, della partecipazione e della nascita di nuove opportunità di sviluppo economico sostenibile

Altre info qui sotto  Continua a leggere Da una Provincia povera,un Idea Ricchissima – il progetto Barega

Il Paradosso di Jevons

Nel 1865 William Jevons, nel suo libro The Coal Question, osservava che il consumo inglese di carbone era cresciuto dopo che James Watt ebbe introdotto il motore a vapore (alimentato a carbone), che aumentava notevolmente l’efficienza energetica del precedente motore di Thomas Newcomen. Ci si attendeva secondo buon senso una diminuzione  del consumo dovuta al risparmio di carburante che questi motori permettevano ma non andò così, anzi…

Il “Paradosso di Jevons” afferma che “i miglioramenti tecnologici che aumentano l’efficienza con cui una risorsa è usata possono fare aumentare il consumo totale di quella risorsa, invece di diminuire”.

In realtà nelle teorie economiche attuali non è affatto considerato un paradosso ed è generalmente considerato tacito che l’aumento di efficienza si traduce normalmente in una diminuzione di costi che, in genere, aumenta i consumi. In pratica i consumatori s’ingolosiscono del bene output di questa maggiore efficienza, che avrà quindi adesso un minor costo, e ci si avventano sopra, a condizione che la domanda del bene in questione sia sufficientemente elastica.Il Paradosso di Jevons e le auto ibride

Infatti se la domanda è rigida, una variazione di prezzo non indurrà sensibili variazioni nel consumo dell’output, e quindi indurrà una diminuzione del consumo dell’input della risorsa. Viceversa se la domanda è elastica, quindi variazioni nel prezzo producono significativi aumenti nel consumo dell’output, ci saranno incrementi anche nell’input. Si tratta di quello che viene chiamato ‘effetto rebound’. Ogni politica civica che punti a strategie di efficienza e risparmio dovrà confrontarsi spesso con problematiche che possono sfociare in effetti apparentemente paradossali come quelli che descrive Jevons, facendo tesoro delle esperienze del passato per non trovarsi impreparati in futuro.