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Microcredito ad Orvieto

Dopo il fallimento del Microcredito in Comune con la mozione Tardani, invischiata dalla maggioranza e dagli emendamenti della lista Gnagnarini che hanno imposto un periodo di attesa “interlocutorio” immotivato e non specificato, finalmente si volta pagina.

Il Microcredito a 5 Stelle di cui si è tanto parlato è divenuto attivo anche nella città del Corpus Domini. I problemi burocratici, dovuti a dati inesatti presenti sulle pagine dei consulenti del lavoro, che ricordiamo essere esterne al Blog del MoVimento, sono stati segnalati e sono stati superati: abbiamo provveduto a mettere in contatto diretto i professionisti orvietani i neoimprenditori interessati a quest’opportunità.

microcredito25milaeuro

Ricordiamo infatti che dal prossimo aprile sarà possibile effettuare nei “Clicca Day”, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, le richieste di accesso ai fondi fino a un massimo di 25.000 Euro (35.000 in casi specifici), ma che sarà necessario avere ben predisposta la documentazione richiesta che, volendo, sarà predisposta col sostegno gratuito dei consulenti del lavoro locali.

Il M5S Orvieto ha attivato la casella civica microcredito@orvietocivica.com per dare informazioni sia ai professionisti che vogliono essere inseriti nel circuito che per i cittadini che necessitino di accedere al credito. Inoltre è stato attivato nel portale di Orvieto 5 Stelle un’ulteriore area informativa all’indirizzo http://www.orvieto5stelle.com/microcredito/.

In momenti di crisi come questo è fondamentale che queste informazioni vengano fatte giungere ai nostri concittadini con tutti i canali a disposizione, istituzionali e privati, e che venga rimessa in moto quell’economia reale che crea sviluppo e lavoro.

Teniamo infine a precisare che questo strumento di garanzia e sostegno all’impresa non pregiudica la successiva partecipazione a bandi comunitari od a finanziamenti europei diretti e che, quindi, le imprese valide che riusciranno a mantenersi sul mercato potranno poi liberamente crescere senza trovarsi vincoli successivi.Questo è decisamente un punto a favore per chi ha buone idee e crede nell’innovazione, soprattutto per quelle giovani imprese che non possono, per mancanza di massa critica o di brevetti esclusivi, accedere da subito ai bandi StartUp.

Noi restiamo a disposizione per ogni chiarimento ma vi invitiamo prima a consultare la nostra pagina dedicata al Microcredito.

menù microcredito

Centro d’Italia: Narni ci sorpassa

Dobbiamo tornare ancora sulla proposta di Sviluppo per il distretto industriale di Bardano, Centro del Made in Italy, presentata dal M5S e bocciata dalla maggioranza con parole sprezzanti e squalificanti.

In breve la nostra proposta tendeva a costo pressoché nullo di trasformare la peculiarità che, secondo uno studio internazionale, nel distretto industriale di Fontanelle di Bardano insista il centro fisico d’Italia. La cosa sarebbe avvenuta in due semplici passaggi:

  1. L’apposizione di una pietra miliare come atto ufficiale dell’amministrazione e del Sindaco (che è anche ufficiale di Stato) che riconosceva il centro fisico dell’Italia.
  2. Impegnare l’assessorato alla Sviluppo ed al Marketing Territoriale ad agganciare a quest’atto ufficiale una strategia di sviluppo del distretto basata sulla ricerca di finanziamenti europei diretti ed indiretti.

Siamo stati quasi presi in giro, si è detto che una domanda così semplice non fosse chiara per gli avvocati della lista Gnagnarini mentre per il Pd era semplicemente una proposta “sarcastica”. Una bocciatura senza appello.

Campus VetryaCi siamo infuriati per lo schiaffo e per lo spregio col quale la maggioranza, mentre Tione ed Electrosys esalavano gli ultimi respiri, gettava alle ortiche un’opportunità. Alla propaganda secondo cui la nostra proposta era quella di mettere semplicemente un cartello abbiamo risposto direttamente da Bruxelles con le parole dei nostri europrogettisti identificando la concreta opportunità di un Cluster d’innovazione focalizzato sulle tecnologie indossabili, il cosiddetto wearable, coinvolgendo imprese, il vicino campus ed il CSCO. Abbiamo su questo sin da ottobre interrogato l’assessore competente, dottoressa Martino, e solo giovedì in Commissione di Garanzia ci hanno detto che a breve, forse, la riceveremo. Intanto la parte politica, la lista “Per andare Avanti”, sui social si vantava che avrebbero fatto cose ben più grandi e che ci avrebbero fatto sentire “li botti” entro Natale, e naturalmente anche questo è stato un traguardo disatteso. Nel frattempo gli imprenditori locali hanno preso la palla al balzo e si sono lanciati a capofitto nella valorizzazione del proprio business usando esattamente gli stessi nostri argomenti ed attivando (con gli olandesi) da subito quel che a noi osservatori un peletto smaliziati sembra proprio una partnership internazionale, che è propedeutica ai finanziamenti europei diretti.

Infine arriviamo a Narni.

La Giunta del Comune famoso in tutto il mondo per aver tratto valore dalle serie anglosassone di film e letterarie di “Cronache di Narnia” si è trovata uno studio geografico che indica presso di loro il centro esatto d’Italia.

A differenza dei nostri, loro, non hanno perso tempo, nessun lassismo, come si suol dire: pronti, via!

narni centro d'italia

Hanno approvato l’apposizione di segnaletica attestante la presenza del centro d’Italia ed hanno immediatamente avviato, attraverso il loro assessore Giombolini, visibilmente presente e proattivo, i contatti europei per il riconoscimento e per le pratiche di finanziamento di progetti. Chi ben comincia è a metà dell’opera, infatti se siamo quiescenti la situazione si fossilizzerà ed in Europa qual vantaggio competitivo che poteva essere l’avere la prima attestazione andrà a loro. E questo potrebbe mettere in crisi anche i progetti dei nostri imprenditori. Come si dice: la legge, anche quella europea, non aiuta chi dorme.

Noi siamo furiosi ed anche questo chiederemo, il 12 marzo prossimo, in sede d’interpellanza al Sindaco dell’operato dell’assessore Martino e, soprattutto, sui progetti del Comune per il distretto di Bardano. Ma la cosa è grave, gravissima, ed è un brutto segnale sulla possibilità di fare una politica almeno decente per il territorio.

Laura Alunni su Facebook

Ormai la conoscete tutti,

Clicca sull'immagine per restare in contatto con Laura Alunni
Clicca sull’immagine per restare in contatto con Laura Alunni

Avete potuto seguirla, venire con noi alle #Graticole, incontrarla nelle riunioni.

E’ la candidata portavoce alla Presidenza della regione Umbria e si chiama Laura Alunni.

Per restare in contatto con Laura dovete cliccare sull’immagine e mettere il “like” sulla sua pagina Facebook.

 

Ripristinare la Fontana di San Zero

Intorno alla rupe tufacea su cui Orvieto ha il suo centro storico si snodano camminamenti e strade carrabili che convergono alle porte principali della città attraversando, come in un viaggio nel tempo, le diverse epoche in cui l’urbe si è sviluppata e le tante tracce che hanno lasciato ormai integrate nel corpo vivo del nostro territorio. Alcuni sono monumenti noti, altri non sono segnalati e sono meno noti, avvolti dagli arbusti e ricordati solo dai cittadini più anziani o quelli che per scelta o per ventura vivono li nei pressi.

Scendendo dalla fortezza Albornoz ed attraversando la porta soliana rivolta all’alba si raggiunge l’anello della rupe, tratto stradale di valenza storico-turistica su cui il Comune ha nel tempo investito tanto e sulla manutenzione del quale abbiamo avuto diversi confronti a distanza con il direttore del PAAO Bizzarri, da qui poi parte la via della Fontana di San Zero, ennesimo gioiellino orvietano in stato di completo abbandono, non segnalata neanche da un misero cartello, non inserita nei percorsi da valorizzare che tanti enti, a lungo foraggiati con fondi pubblici, avrebbero nella loro responsabilità di fare in concorrenza con il Comune.

cartolina fontana di san zeroOra quest’area “potrebbe” ricadere nel nuovo contratto di collaborazione ed amministrazione condivisa tra Comune ed enti afferenti (Da poco attivato sui sentieri “Sasso Tagliato” in direzione Sugano e “Selciata dei Cappucini” che porta alle tombe etrusche di Porano).

Uno stato di confusione che non agevola i cittadini nel fare segnalazioni ed osservazioni alla pubblica amministrazione che non capiscono bene a chi tocchi fare le cose ed a chi rivolgersi. Non vorremmo infatti che si torni al fenomeno burocratico del rimpallo di competenze, sarebbe proprio il contrario di quello che ci serve.

Quindi pubblicamente denunciamo l’incuria a San Zero, il non aver considerato il bene degno di una targa, un riconoscimento, una valorizzazione o una qualunque indicazione in questi anni e nel chiedere più attenzione per quella strada. Ma non ci fermiamo qui.

Noi pensiamo infatti che l’amministrazione condivisa tra cittadini e Comune possa funzionare molto bene e permettere oltre alla valorizzazione dei tanti beni, spesso sottovalutati o dimenticati,  del nostro territorio anche una concreta partecipazione dei cittadini. Questo a patto che siano informati, invitati a far parte di questo processo.

Per chiarire la vicenda e contemporaneamente valorizzare la Fontana di San Zero il M5S Orvietano ha depositato un’interrogazione a firma Vergaglia destinata a Giuseppe Germani. Abbiamo chiesto al Sindaco di riferire sul funzionamento concreto di questi accordi di amministrazione condivisa dei quali, la Fontana di San Zero, potrebbe essere il banco di prova.

Scintille sulle Aree Interne

Quella della strategia “Aree interne” su cui ha costruito larga parte del programma elettorale l’attuale sindaco, Giuseppe Germani, è uno di quei temi che dovrebbero essere sentiti e gestiti trasversalmente.

Aree interne fa parte del complesso sistema di programmazione comunitaria che sono conosciuti come fondi europei indiretti, cioè quelle attività i cui i contributi vengono erogati in funzione di bandi gestiti da enti pubblici nazionali come le regioni. Questo inoltre è un caso speciale perchè, senza scendere nei particolari, può essere attivato solo se risponde ad una progettazione come effettuata da molti enti proponenti. Ora immaginate una ventina di comuni, di diverso colore politico, che di solito ci mettono già molto tempo a rispolvere le loro diatribe interne tra le proprie rispettive maggioranze ed opposizioni, accordarsi per unire le forze in funzione di un obbiettivo condiviso. Difficile, no?

Ecco noi pensiamo di no. Lucia Vergaglia, consigliere di opposizione, del M5S, qui ad Orvieto ha provato ad esordire di fronte all’assise dei sindaci dei territori da Città della Pieve a Giove, ed in direzione di Catiuscia Marini, presidente della regione Umbria, dicendo proprio questo: «Nonostante la campagna elettorale incombente è indispensabile agire come si fa tra enti nei finanziamenti Europei “diretti”, quelli che necessitano di partner in tre o più nazioni. Si stabiliscono temi comuni e si lavora assieme. Anche le opposizioni saranno della partita in spirito costruttivo e collaborativo tanto più che anche dove non c’è questa varietà di sensibilità non sempre si riesce a completare nei tempi la spesa dei fondi europei, come nel caso della programmazione 2007-2013.». Piccata ed immediata la risposta della Marini. «L’Umbria ha speso tutto, sono le regioni del Sud che non sono state in grado di fare i progetti.» in direzione della Vergaglia, che è napoletana, e che ha sorriso «Sarò molto lieta di essere smentita, nei fatti».

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Clima arroventato da periodo elettorale, ci rendiamo tutti conto, ma i fatti sono che poche ore prima l’Assessore Bracco, anch’egli del Pd come la Marini presentando il DAP (Documento Annuale di Programmazione) spiegava che solo nel 2015, ed oltre alla fine della legislatura, ci sarà la chiusura degli interventi della programmazione 2007-2013 (cioè oltre due anni dopo il termine ufficiale) e solo dopo questa chiusura avremo l’avvio della fase attuativa della programmazione comunitaria 2014-2020. In pratica i fondi disponibili dal 2014 vedranno i bandi per la regione Umbria nel 2016.

L’avvocato Vergaglia non si è lasciata distrarre ed ha esposto una prima proposta di metodo da elaborate in condivisione tra i tanti partecipanti ad Aree Interne: «I responsabili della regione sono stati molto eleganti a spiegarci che questa di “Aree Interne” non è il classico finanziamento quanto piuttosto un sostegno in più rispetto a quello che normalmente i vari bandi propongono, un tessuto connettivo tra le molte iniziative che potranno venire e che potranno godere anche di altre forme dirette ed indirette di finanziamenti europei. A questo punto osservo che nei nostri comuni non vi sono professionalità in grado di cogliere l’ampiezza dell’opportunità e credo che si debba ricorrere a quei professionisti noti come “Europrogettisti”. La mia proposta è di fare fronte comune e di utilizzare lo stesso gruppo di tecnici per sostenere, praticamente ed efficacemente, le decisioni di indirizzo che potremo prendere assieme nei modi che nei prossimi incontri sceglieremo.»

Il dibattito è proseguito, con tante proposte ed i primi indirizzi di obbiettivi, ma la cosa importante è che si parte, e che c’è una scadenza; il 30 settembre o saremo pronti od altri lo saranno al posto nostro altre regioni e non ci saranno scuse, nessuna maggioranza potrà mai dire che la nostra opposizione ha ostacolato questo processo di sviluppo sulla cui trasparenza, naturalmente, vigileremo.

Legge elettorale regionale.

Il M5S non potrà direttamente partecipare alla stesura della nuova legge elettorale regionale.

Questa legge se la stanno decidendo in casa i partiti di maggioranza nel Consiglio Regionale, con buona pace dell’eletto nel nostro territorio, On. Fausto Galanello che ne fa organicamente parte. I nostri portavoce in Parlamento, Ciprini, Gallinella e Lucidi, avevano espresso l’auspicio che la nuova legge potesse essere improntata al pluralismo ed alla massima apertura alle voci dei territori, invece stiamo assistendo all’aggregarsi dei politici intorno ad una specie di italicum in salsa umbra, una sorta di listone unico, con ampio premio in stile sindaco delle città, senza collegi locali.

Nel nostro Comune, praticamente escluso dai giochi per la Regione, si sono aperte discussioni in merito alla rappresentatività territoriale ed il nostro gruppo consiliare sarà chiamato ad appoggiare o respingere la mozione Sacripanti, capogruppo di Fratelli d’Italia, che punta alla seguente risoluzione:

“il Consiglio comunale di Orvieto sostiene la proposta di legge elettorale denominata “Progetto dei Territori” ed impegna il Sindaco e la Giunta di Orvieto ad intraprendere, di concerto con il Comitato promotore dell’iniziativa legislativa, tutte le azioni necessarie affinché il Consiglio regionale desista dall’approvare leggi elettorali fortemente penalizzanti per i territori marginali e periferici, che rischierebbero di non vedersi più rappresentati in Regione, ed approvi questa ipotesi di legge elettorale, la cui attuazione garantirebbe la piena rappresentanza di tutte le realtà territoriali.”

Nel frattempo il M5S ha comunque dato il via a consultazioni aperte, su base provinciale e con quote di genere, per la selezione dei cittadini tra i quali scegliere il portavoce candidato Presidente della nostra Regione. Migliaia di voti certificati hanno individuato decine di potenziali portavoce che nei prossimi giorni saranno sottoposti ad un forte ed acceso confronto con i territori con la metodica utilizzata per le selezioni dei commissari europei o nelle elezioni americane, le cosiddette “graticole”, a cui seguirà l’ultima elezione via web mediante il meccanismo di primarie aperto, onesto ed ormai consolidato. Chi emergerà da queste consultazioni sarà il nostro capolista e portavoce e rappresenterà l’ espressione di sintesi di tutti i territori e non il solito nome “prodigioso” calato dall’alto delle segreterie.

graticolePer questi motivi non siamo preoccupati del tipo di sistema elettorale che verrà scelto per le elezioni regionali del prossimo maggio: siamo già partiti dalla selezione online, cosa che avremmo fatto comunque, ragion per cui non ci sentiremo mai svantaggiati dalla legge in discussione. In particolare, dato che noi M5S operiamo in anticipo le selezioni dei portavoce sui territori non ci impelaghiamo in clausole di salvaguardia territoriale, ma su queste siamo disposti a discutere, le nostre basi ci sono su collegi sia uninominali, con divieto di candidatura in più collegi, che proporzionali che in forma mista:

  • Singolo Collegio: abbiamo già operato la selezione generale e l’ordine sintetizzando i risultati delle regionalie.
  • Due Collegi: come quelli delle province su cui abbiamo basato le regionalie; questo per noi è uno schema già consolidato.
  • Quattro Collegi: sullo schema ATO/ATI è per noi affrontabile ancora una volta utilizzando il patrimonio inespresso delle tante liste civiche certificate, presso le quali potremo attingere i candidati secondo lo schema già usato da Veneto 5 Stelle.
  • Dieci collegi (della proposta “Progetto dei Territori” di cui dovremo discutere in Comune): neanche questa ci spaventa, ed anche in questo caso riusciamo a coprire tutto il territorio con candidati già certificati e gli iscritti di molti meetup: venti consiglieri, con le quote di genere, non rappresenteranno comunque, a nostro avviso, tutte le anime del territorio se non operano come veri portavoce. Questa garanzia la dà solo il M5S!

In ogni caso comprendiamo bene le esigenze di vicinanza e prossimità della scelta dei rappresentanti alla Regione e non ci tireremo fuori dalla responsabilità di dare una risposta ai tanti cittadini, anche e soprattutto quelli di altro schieramento politico, che verrebbero defraudati della possibilità di mandare in regione una “voce” del proprio territorio.

Per questo al Consiglio Comunale di Orvieto noi sosterremo la proposta Sacripanti per “Progetto dei Territori” e la emenderemo chiedendo che venga messo agli atti un principio, fondante per il M5S, per la selezione dei candidati e cioè che vi sia una fedina penale immacolata quale requisito indispensabile per la partecipazione alla competizione elettorale.

 Featured Image -- 3418Stay tuned, restate sintonizzati:

Shock #Regionalie #Orvieto

Avatar di StaffSilvio Torre

Male, è andata malissimo.

Voti non convalidati a decine, praticamente tutti quelli che non hanno speso l’intero pacchetto di cinque preferenze non hanno ricevuto la mail di convalida del voto. E poi ancora il solito gruppo degli “Ex” alla carica in cordata che invece non perde un colpo per impallinarci.

Morale? Orvieto ed il suo territorio non avrà portavoce locali nei tavoli regionali.

Unica consolazione lo spessore di quegli attivisti che sono in prima linea e che si batteranno per la presidenza. Gente in gamba ed in grado di relazionarsi e sentire le esigenze dei cittadini, dei veri portavoce.

Ma qui ad Orvieto c’è davvero tanto da fare, ci si è appoggiati troppo sulla delega, sul tanto c’è Silvio in sede o ai banchetti, a chiamare tutti, e Lucia in Consiglio che è troppo forte, fanno loro.

Il M5S non è delega, è azione in prima persona, è partecipazione.

Gente…

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Questioni orvietane per l’#Umbria5Stelle

Si avvicinano a grandi passi le elezioni regionali del 2015 anche qui in Umbria e, dal territorio orvietano, nel rispetto dei programmi regionali che saranno sviluppati in maniera orizzontale e paritaria tra i territori, poniamo alcune questioni (#DomandeInMoVimento) ai futuri candidati del MoVimento che si avventurano verso le Regionalie a 5 Stelle.

Punto-di-domandaCome sempre separeremo le questioni nelle macrocategorie delle 5 Stelle (Sviluppo, Trasporti, Ambiente, Acqua e Connettività), ma saremo specifici alle esigenze e propensioni locali. Continua a leggere Questioni orvietane per l’#Umbria5Stelle

Buoni propositi (comunali) 2015

Il 2014 volge al termine.

E’ stato un anno strano, come alta e strana può essere la nostra Orvieto, con le sue contraddizioni tra la Rupe e l’anello che la circonda dallo scalo, a Ciconia, a La Svolta, a Sferracavallo ed all’Arcone, e poi la città estesa con le sue anime e personalità così varie da Fossatello a Benano, dalla Rocca a Sugano, Da Fontanelle di Bardano che con Canale o con Torre San Severo nulla sente di avere in Comune fino laggiù ai confini lacustri di Corbara che furono dei Montemarte.

Tante voci, accenti che cambiano inflessione, origini antichissime e lontane tra loro oggi tutte assieme a concorrere alla vita cittadina, a portare esigenze e proposte di cui tutti noi dobbiamo farci interpreti e latori. Così eccoci al termine del 2014 che, come dovrebbero fare tutti gli adulti al posto dei bambini a scuola, presentiamo i buoni propositi per l’anno che verrà.

buoni-propositi12Per l’anno che verrà chiediamo lavoro e politiche del lavoro, un serio investimento nella riqualificazione energetica ed estetica degli edifici di pubblico utilizzo esistenti da solo darebbe reddito a più lavoratori di 5 o 10 complanari, per l’anno che verrà sostegno alle nostre imprese ed a chi investe qui superando i paletti degli interessi di pochi che deprimono le opportunità di tutti, per l’anno che verrà è necessario sviluppo soprattutto a Bardano e nella filiera dei turismi che facciano centralità ad Orvieto, per l’anno che verrà ripensiamo il ruolo del centro di collocamento in piazza del Popolo dopo la riforma DelRio e trasformiamolo in un luogo d’incontro che sia centro di Telelavoro e spazio di CoWorking, che sia collegato al CSCO per la formazione specialistica, che sia punto di raccordo vero tra chi offre e chi chiede lavoro, per l’anno che verrà  più partecipazione fattiva non a chiacchiere con un serio ripensamento dei Consigli di Zona e della rete comunale, per l’anno che verrà vogliamo turismo che decida di rimanere, visitare i monumenti e le aree naturalistiche, paesaggistiche e dia un senso ai troppi pochi biglietti di PAAO e Necropoli, per l’anno che verrà le piazze debbono essere vissute, non sepolte dalle lamiere delle auto di pochi soliti noti, vissute significa che non siano vuote ma ci sia un vero calendario degli eventi di piazza, dei mercati generali e di quelli tematici, per l’anno che verrà le questioni di acqua e tariffe simboliche a favore dei cittadini in difficoltà deve essere prioritaria, per l’anno che verrà le ciclabili dovranno entrare nell’agenda della mobilità e della viabilità, così come la preclusione di via della Stazione ai pedoni, per l’anno che verrà i gemellaggi, a partire da quello con Avignone, dovranno tornare ad essere una roba viva e vitale stanti i tanti fondi a disposizione di imprese, enti ed associazioni che abbiano partner nelle città gemellate, per l’anno che verrà l’uso dei fondi europei, soprattutto quelli diretti che non dipendono da ministeri e regione, deve raggiungere la media delle regioni del nord, per l’anno che verrà la sicurezza idrogeologica e del territorio vogliamo sia un punto di riferimento e non diluita tra “patti” e “conferenze di servizio”, per l’anno che verrà gli alloggi pubblici messi a disposizione dovranno essere pubblicizzati anche attraverso le scuole ed i media, per l’anno che verrà i beni pubblici dovranno essere sempre più accessibili con sempre meno barriere architettoniche, per l’anno che verrà la mobilità dovrà essere sempre più favorevole dai parcheggi  con biglietti ed abbonamenti che coprano entrambi, per l’anno che verrà le scritte WiFi pubblico come quelle nelle piazze turistiche non dovranno essere una beffa ma funzionare, per l’anno che verrà noi ci saremo, sosterremo ogni seria iniziativa a favore dei cittadini e denunceremo ogni inefficienza ed ogni tentativo di danneggiare la comunità, per l’anno che verrà, infine, chiediamo a tutte le forze politiche locali di concorrere alla salvaguardia della cittadinanza e del territorio, non siamo a Terni dove tra menzogne, ruberie ed avvelenamenti i tavoli si devono far saltare ed in questo il M5S è in prima linea. Qui siamo ad Orvieto dove con lavoro, onestà, olio di gomito e lungimiranza c’è tanto da poter fare in positivo ed anche in questo, per l’anno che verrà, il M5S sarà in prima linea.

Buon 2015

#Umbria2015: Lettera aperta ai simpatizzanti del MoVimento

Il MoVimento 5 Stelle è una storia a parte,

Non funziona con le tessere di partito o con i capetti, persino i meetup che danno origine alle liste territoriali sono poco più di gruppi operativi sul campo, strumenti finali e non strutture intermedie ed i portavoce eletti non possono intervenire sui temi o nelle singole candidature e nelle iniziative elettorali.

Sta a chi segue il M5S nel proprio territorio, ed è un iscritto certificato al MoVimento, tirare le somme ed agire da cittadino informato in vista delle Regionalie (o regionarie) 2015.

regionarieIn questi giorni infatti verrà chiesto agli iscritti della nostra regione chi candidare per #Umbria2015 per la lista #Umbria5Stelle. Qui noi non possiamo, e non vogliamo dare indicazioni su chi è preferibile, su quale tra i tanti sarebbe probabilmente un miglior portavoce e chi invece un politico più efficace. Non possiamo ne vogliamo farlo.

Chiediamo invece di curiosare, informarsi sulla storia a 5 Stelle e sulle iniziative e sull’attivismo prima di scegliere, chiediamo di stroncare i tanti infiltrati, trombati di altri partiti che si avvicinano al M5S sotto mentite spoglie, che chi è sui territori tanto lo si conosce e si sa se è un altro come Currò od uno che ha scelto per bene e definitivamente il proprio campo.

Chiediamo soprattutto di partecipare, chiedere informazioni, segnalare chi dei candidati viola le poche regole che ci siamo dati (es. è un condannato, un iscritto ad un partito, un ex candidato di altre forze politiche, ha già svolto incarichi istituzionali due volte o più, è un massone ecc…).

E chiediamo infine, agli iscritti certificati che hanno i giusti requisiti, di votare, di scegliere, di legittimare chi sarà scelto online nel portale: http://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/

Non farlo significa lasciare la scelta ad altri ed in questi tempi proprio non se ne può più.

Buona partecipazione dunque, buon voto ed a riveder le stelle…