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Ballottaggi 2014: 5 domande

Continua il gossip sul fantomatico schieramento del MoVimento 5 stelle per il ballottaggio a Sindaco di Orvieto.

Fra pochi giorni si tornerà alle urne e fioccano le ipotesi riguardo alle posizioni delle forze politiche che sono risultate escluse dalla competizione elettorale per ricoprire anche l’importante ruolo di Primo cittadino. Naturalmente non sono bastate le nostre continue dichiarazioni che escludevano qualsiasi alleanza, apparentamento, simpatia e strizzatine d’occhio ad uno dei due contendenti.

Punto-di-domanda2Da parte di elettori e cittadini disorientati davanti alla necessaria scelta che ci viene posta ci viene rivolta la classica domanda di sempre e con  alcuni, anzi con i molti che non avevano puntato sul M5S, ci scappa anche un ironico :<< L’occasione di cambiare era stata proposta ed eravamo Noi! Siete già pentiti di chi avete votato?>>.
La replica di solito è stata : <<Si va bene, ma comunque chi voterete?>>.
Fermo restando che sono ancora affissi per le vie della città i nostri manifesti elettorali recanti lo slogan “O noi o loro” sarebbe poco serio appoggiare chi, fino a qualche giorno fa, veniva da noi contestato con posizioni completamente avverse.

A coloro che ci suggeriscono meschini giochetti di contabilità elettorale, retaggio di quella vecchia politica che purtroppo non siamo riusciti ANCORA a debellare e la cui prova eclatante ne è il nostro deludente risultato del 25 maggio, rispondiamo che la stella polare, a questo punto, resta l’oggettiva credibilità delle posizioni in campo dei partiti e delle liste che appoggiano i candidati Sindaco. Noi non daremo indicazioni di sorta ma per meglio permettere di decidere a quei cittadini che, crediamo, si fossero anche parzialmente riconosciuti nel programma a 5 stelle, occorre consapevolezza, quindi come aventi diritto al voto e attivisti del MoVimento 5 Stelle rivolgiamo 5 domande fondamentali ai due contendenti (e a differenza degli incontri pubblici ci sarà un po’ più di tempo per articolare le risposte…):

1) Acqua Pubblica: il candidato, e la propria giunta, in ordine al risultato referendario, come programma di ottemperare alla espressa volontà popolare di ritorno all’acqua pubblica?

2) Ambiente: il candidato, e la propria giunta,  in ordine alla spinosa questione rifiuti in cui entreranno presto le ATI intende adottare spingere verso la nota strategia “Rifiuti Zero” o rifugiarsi dietro vincoli normativi e di competenza nell’attesa che si manifestino “emergenze” e che ci giungano conferimenti extraterritoriali?

3) Sviluppo: il candidato, e la propria giunta, in ordine ai paventati lavori pubblici per impegnare “maestranze locali”, tema elettoralmente molto usato, può garantire sicurezza idrogeologica e stop al consumo di suolo?

4) Trasporti: il candidato, e la propria giunta, può articolare una risposta del comune in termini di mobilità pubblica o preferisce rispondere che treni (le cui corse sono acquistate dalla Regione), autobus (Umbria Mobilità ed altri) e viabilità (provinciale e grandi lavori come la trasformazione di E-45 in Orte Mestre) non sono di propria responsabilità?

5) Connettività: il candidato, e la propria giunta, quali azioni concrete intendono proporre per la disponibilità pubblica e gratuita dei servizi di rete, dell’alfabetizzazione informatica e dell’open source sul territorio?

Su questi temi il MoVimento ha le idee ben chiare e manifestatamene espresse in tutti gli ambiti pubblici sia a livello europeo che nazionale e nel corso della recente campagna elettorale orvietana sono state specificate in base alle peculiari esigenze del territorio, purtroppo il nostro ruolo potrà essere solo di salvaguardia, controllo e vigilanza in ordine all’azione amministrativa dell’assise comunale, ma l’attuale attenzione sollevata dai tanti soggetti candidati è l’occasione formidabile per verificare se oltre ad essere fonte d’ispirazione (!) i nostri programmi siano attuabili anche da altri.

Festa della Repubblica 2014

Buona festa della Repubblica,

repubblica_italianaNo, non è l’anniversario della fondazione del quotidiano, quello dello “svizzero” De Benedetti tessera numero 1 del Pd, proprio no anche se potrebbe sembrare.

Si festeggia il suffragio universale che, dopo la caduta del fascismo, permise agli italiani appena usciti sconfitti da una guerra devastante di poter scegliere se avere un re oppure una costituzione repubblicana.

Pensate un po’ quanto erano avanti a quei tempi, davano voce al popolo, ai cittadini.

Così l’Italia decise di avere un Parlamento con due Camere, in modo che la seconda lettura delle leggi avrebbe permesso di correggere eventuali problemi, basò il nuovo stato su parole come “è una repubblica basata sul lavoro”, “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo” e “ripudia la guerra”, decise di avere un governo eletto che rispecchiasse i sentimenti e le opinioni delle persone in modo limpido, non maggioranze premiate con leggi truffa, vinse anche l’idea che il governo dovesse essere eletto e non scelto con manovre di palazzo ed infine si decise di non avere più un re, ma un presidente di garanzia per un ristretto periodo di tempo in una carica non rinnovabile…

Pensate un po’ che uomini formidabili erano sopravvissuti alla guerra, e quanto guardassero lontano… ma se avessero visto oggi la parata militare in attesa degli F-35, il terzo governo non eletto e figlio di una legge incostituzionale ed il presidente “a vita” chissà cosa direbbero, e cosa direbbero degli italiani.

Precisazione sui ballottaggi 2014

In relazione alle indicazioni di apparentamento e voto per le prossime amministrative sono state dette alcune inesattezze sulla posizione della compagine ufficiale del M5S.

Per esempio si è ipotizzata un accordo sotterraneo con il gruppo di sinistra i cui consiglieri si erano resi disponibili a fare da certificatori alla raccolta firme, oppure sulla stampa locale è stata fatta notare la quasi “sospetta” sintonia della Vergaglia con Concina in relazione alle parole risparmio e turismo. Niente di più sbagliato. chiarimento ballottaggiSiamo il MoVimento 5 Stelle, abbiamo dato fino ad ora una testimonianza, riconosciuta, d’integrità e di rispetto delle regole e delle istituzioni tale da sbalordire molte firme dei giornali. Nonostante ciò, o per colpa di queste scelte, il risultato è stato quello che tutti conoscono, per le amministrative abbiamo preso meno della metà dei voti del nazionale e la metà di quanto avevano stimato i precisi calcolatori delle segreterie dei partiti. Quindi a meno di stravolgimenti delle regole mettiamo dentro al comune un singolo consigliere, un controllore, che tenterà di proporre le istanze di ambiente, risparmio e sviluppo presenti nel nostro programma e che, forse, potrebbero trovare qualche sponda. Le istanze di partecipazione (bilancio partecipato, piano regolatore partecipato) ci trovano già da adesso in situazione di minoranza disperata (nella migliore delle ipotesi 13 contro 3) per cui, a malincuore, dobbiamo ipotizzare altre strade con la compagine che uscirà dal ballottaggio.Per ben chiarire la nostra posizione presente e futura:

      • Il MoVimento ringrazia i cittadini che lo hanno votato alle amministrative.
      • Il MoVimento è deluso da quei cittadini che, avendolo votato alle Europee, hanno scelto altro per la propria città.
      • Il MoVimento, in vista dei ballottaggi, non da nessuna indicazione di voto ai cittadini che lo hanno votato alle amministrative. Scelgano liberamente tra zuppa, pan bagnato o dieta.
      • Il MoVimento, in vista dei ballottaggi, da la chiara indicazione di guardarsi bene allo specchio prima di votare ai cittadini che lo hanno scelto solo per le Europee ma non per il governo della città. A costoro diciamo forte che piuttosto che chiedere sul web a Grillo di fare autocritica comincino essi piuttosto a capire che il voto è un atto di grande responsabilità e che la loro scelta consapevole ha influenzato anche il nostro territorio.
      • Il MoVimento ringrazia tutti coloro che in vari modi si sono adoperati come attivisti e volontari, ed i candidati che si sono spesi nei mille modi di contribuire all’azione politica ed esposti in prima persona. 
      • Infine il MoVimento locale a coloro che si stanno affacciando solo in questi giorni, dopo il piccolo successo d’essere entrati in Comune e dopo la notizia dell’esclusione della lista civetta finta M5S, già da subito a parlare di incontri e riunioni per decidere sulle attività dei “portavoce” chiediamo innanzitutto: dov’è che eravate? Il MoVimento non chiede voti ma partecipazione. Non lo sapevate?

Il MoVimento di Orvieto ha un programma operativo già pubblicato ed entro fine giugno incontrerà tutte le altre compagini che hanno proposto liste a 5 stelle e sostenuto in vario modo i nostri candidati alle Europee. Si deciderà probabilmente il futuro dei MeetUp da porre in votazione in rete nazionale.

Tanto sperando di aver sgombrato il campo dai dubbi.

Inutili le promesse elettorali

Lettera aperta ai cittadini Orvietani.

Caro cittadino che vai al mercato mi rivolgo a te: per favore stavolta non farti fregare.

Dal consueto “interessamento” che questo o quel candidato garantisce in cambio del voto, alle promesse di posti di lavoro, un futuro per questa o quell’azienda, alla presentazione all’onorevole e, perché no, addirittura alla firma di documenti vincolanti con le categorie che impegneranno non solo il futuro sindaco, ma con il sindaco il Comune e tutti gli orvietani, e molti di questi “contratti” già hanno la bella firma dei candidati di partiti nazionali e di liste “autonome.

Tu cittadino ne hai viste tante di porcherie, tu pensi che è normale, che è sempre stato così.

venditavoto

Stavolta non ti chiediamo uno scatto d’orgoglio, non ti chiediamo di non cedere, ci rivolgiamo proprio a te che sei disilluso.

Vogliamo darti una notizia, proprio a te che nel 2014 ancora credi che i partititi possano garantire un appalto od un lavoro, una nomina, un privilegio, un permessino per una costruzione dove non si potrebbe, di spostare una tassa dalla tua categoria su di un’altra o il semplice chiudere un occhio su qualche regola, beh… caro cittadino, ti stanno fregando.

Se hanno promesso di tutto, anche se ti hanno firmato qualcosa, ti vogliono solo prendere in giro. Ed oggi non lo possono più fare, proprio no.

In passato, tu lo sai bene, era possibile anzi era normale, i partiti si sono da sempre messi d’accordo tra di loro, ma oggi è diverso. Oggi i conti non si fanno più senza l’oste, e l’oste ha 5 stelle. La situazione orvietana è questa, non si sfugge:

  1. O vincerà il M5S, non al primo turno, sarebbe troppa grazia, ma al ballottaggio si, e senza nessun apparentamento. E allora dato che noi non facciamo promesse elettorali, non abbiamo liste civetta a cui dare il contentino, non abbiamo tutti gli amici ed i parenti di quelli nelle tante liste a supporto, e neanche i 200 candidati che gli altri hanno schierato da dover “piazzare” cioè dato che non dobbiamo favori a nessuno semplicemente non ne faremo a nessuno. Quindi sappi, cittadino, che così nessuno ti passerà avanti ed avrai accesso a tutto quello che è tuo di diritto, ma non avrai nessun favoritismo.
  2. O il M5S riesce a mettere dentro solo qualche consigliere, incazzato nero perchè una disfatta elettorale contro questa specie di circo in cui un candidato è sostenuto contemporaneamente sia dai Comunisti Italiani che da quelli di Mario Monti, ed in cui ci sono due liste civetta messe li solo per vendersi a chi va al ballottaggio, sarebbe per il MoVimento una sconfitta troppo ridicola e assurda. Ecco, in questo scenario, i nostri iscritti passeranno al microscopio ogni virgola di ogni provvedimento: ogni permesso illegittimo diventerà una denuncia per chi lo propone, per chi lo da e, soprattutto, per chi lo riceve, ogni “interessamento” diventerà un esposto alla procura della repubblica, ogni provvedimento non corretto un’interpellanza parlamentare (abbiamo il sostegno diretto di decine di Senatori e Deputati del M5S, questo lo sapete, e prossimamente di Eurodeputati) od un ricorso europeo.

Quest’ultima situazione sarebbe pessima per tutti perché stavolta non faremo sconti a nessuno e smetteremo quest’abito di correttezza istituzionale che ci sta caratterizzando. In questo scenario poi saremmo l’ago della bilancia potendo appoggiare maggioranza od opposizione, che sono a loro volta frammentate. Li terremmo per le palle stringendo forte mentre staremmo costantemente a portare la magistratura ai cantieri, alla discarica, alla complanare, con tutte le carte in mano. Non ci sarebbe scampo per i raccomandati, i partiti li sacrificherebbero subito pur di avere un minimo di tregua e respiro.

Quindi, cittadino che sei disilluso, che sei una persona d’esperienza che sa come va il mondo, sappi da questa volta in nessun caso sarà possibile un voto di scambio od il realizzarsi di una qualunque promessa elettorale e, ricorda bene: noi non denunceremo solo chi abusa del proprio ruolo ma anche il cittadino complice che ci guadagna, non faremo sconti a nessuno e considerateci già in caccia di chi sta accettando promesse elettorali.

Stavolta i partiti le promesse e le raccomandazioni

NON LE POTRANNO MANTENERE!

PS

-9 #VinciamoNoi

Io scendo in camper

I “Grillini vanno in camper”. Certo, è vero, ma non per fare campagna elettorale

#NonCiFermateTour
#NonCiFermateTour: Questo NON è un camper elettorale

Quando invece un candidato alle amministrative in città dice «Io scendo in camper…» o è Berlusconi che si è confuso su un suo vecchio slogan o è uno che parcheggia una grossa affissione abusiva nelle nostre piazze.

La cosa è brutta, sleale, ingiusta ed illegale; infatti quando sono fermi i camper, se non per quelle pure necessità tecniche come il fare il pieno, dovrebbero avere i manifesti elettorali coperti, come tutte le pubblicità in movimento.

Ora siamo lieti che il modo di fare del MoVimento 5 Stelle sia tanto piaciuto e sia copiato quanto, e forse più dei programmi elettorali ma bisogna dare il buon esempio e rispettare le leggi, in questo caso quelle della propaganda elettorale.

Per ora ci limitiamo a questo richiamo informale, poi procederemo, a malincuore, a disturbare le forze dell’ordine per stabilire il dovuto rispetto delle regole. Qui sotto qualche immagine ripresa dai cittadini e pubblicata già sui social.

Marketing territoriale all’orvietana

In questi giorni di presentazioni delle liste, di progetti per la città gettati qua e la come umbrichelli che escono dal piatto, sentiamo la necessità di concentrarci su un punto: il marketing territoriale.

Di esperti in quest’esclusiva disciplina, che in teoria dovrebbero essere piuttosto rari, sembrano essercene uno in ogni lista dei partiti e delle liste civetta, ed ognuno con la sua personale ricetta.

Non starò qui a tediarvi con le mirabolanti analisi che infarciscono i loro interventi… mi limito a consigliarvi l’esaltante testo che sintetizza la summa del sapere di codesti “esperti” anticipandovi l’unica cosa che manca: un  po’ d’educata umiltà.

marketing territoriale all'orvietana

La campagna elettorale ad Orvieto 2014: parole chiave (parte1)

Keywords, parole chiave per capire questa strana campagna elettorale orvietana. Prima parte.

  1. Soldi: il bilancio preventivo della campagna elettorale deve essere esposto in albo pretorio, anche in quello online. Ingaggiando un investigatore privato siamo riusciti a trovare in un server esterno i programmi, dei bilanci nessuna traccia.
  2. Soldi 2: più spendi più ti rimborsano (non vale per noi che abbiamo già firmato per rifiutare i rimborsi, ovviamente).
  3. Soldi 3: potevamo fare raccolte online ma i 27 euro dei volantini li abbiamo già spesi, le fotocopie ce le regalano. A che serve al M5S raccogliere fondi? Dateli a chi ne ha bisogno, c’è più di un candidato di partiti importanti che raccoglie fondi in cene elettorali ed online. Facciamo così: adotta un candidato dei vecchi partiti, non lasciarlo solo, donagli il 5 per mille, i rimborsi elettorali, i soldi delle primarie e partecipa pure alle raccolte fondi… lo farai felice.
  4. Inaugurazioni: sono vietate dalla legge in campagna elettorale, quindi si parlerà di “riaperture”.
  5. Interventi delle istituzioni: dovendo fare attività in modo impersonale i sindaci uscenti non dovrebbero interrompere le assemblee delle scuole con la ministra Lorenzin.
  6. Decoro urbano: in questo periodo con i Vostri soldi si piantano nuove aiuole, si rifanno le strisce e si asfalta. Assunzioni temporanee o straordinari in tasca poco cambia, si razzolano voti anche così.
  7. Decoro urbano 2: trovandoti taglia un bosco a Ciconia piantato dai bimbi delle scuole, così puoi rimettercelo.
  8. Banchetti: gente che non avete mai visto in tutti questi anni faranno dei banchetti in stile M5S; siamo molto imitati.
  9. Programmi: ci sono tre modi di fare un programma: calarlo dall’alto, farlo con i cittadini e copiarlo.
  10. Fare un programma che sembra tosto: Per farlo sembrare tosto il programma deve diventare un librone di decine di pagine di chiacchiere con riferimenti storico filosofici, una sorta di libro di scuola d’altri tempi.
  11. Fare un programma davvero tosto: pochi punti, essenziali, autodescrittivi, che rimandano agli approfondimenti, e l’indicazione delle priorità. Del resto la vita non è nascere, crescere vivere, amare, e lasciare qui qualcosa di noi quando ce ne andremo.
  12. Credibilità: la credibilità è nei fatti non nelle belle parole, quelle le dice qualunque truffatore. Chi ha mentito mentirà ancora, chi ha imbrogliato imbroglierà ancora, chi ha cambiato casacca la cambierà ancora, chi è al terzo mandato vorrà fare il quarto.
  13. Demagogia: appena proponi qualcosa che non vogliono fare usano questa parola.
  14. Populismo: si tratta di roba che farebbe bene al popolo e non ai potenti.
  15. Europee: Per cambiare le cose in Italia bisogna vincere in Europa. Non si vota solo il sindaco, si vota anche per le Europee.
  16. C’è vita su marte: una volta la città era una festa continua e la gente ci veniva, non ci scappava, c’era vita, ora sembra Marte. A proposito vi sembrano vivi gli altri candidati?
  17. Polemiche: Troppe polemiche non giovano alla campagna elettorale così forse dovremmo smetterla di parlare di quelli che hanno preso le firme a nostro nome, delle copie dei programmi, della discarica e di quello che c’è sotto, del piano di costruzione nelle zone alluvionate, dei fondi, della speculazione sui prestiti, delle scale mobili bloccate, del declino di turismo, commercio e centri commerciali come Fanello e Lidl, dello svuotamento di Umbria Mobilità, degli orari della funicolare, della tassa di soggiorno, delle scuole, della sede del liceo,  dell’ex caserma, ex ospedale, ex tribunale, ex o quasi centro studi, degli orari della biblioteca, dell’atrio di Palazzo dei Sette, del palazzo dei congressi, dei parcheggi, delle aree verdi, delle ciclabili, dell’accoglienza al mototurismo, della concorrenza di Chianciano e Bolsena per dormire, della concorrenza di Fabbro per l’area industriale, della trasparenza dell’Ater, delle partecipate, dell’acqua pubblica, della connettività, del wifi, del lavoro che non c’è, della toponomastica, degli scrutatori che dovrebbero essere disoccupati NON segnalati dai partiti, della cartellonistica stradale, dei bagni pubblici in area turistica, del futuro dell’ospedale, dei lavori a La Svolta, dell’alluvione, degli orti urbani, della crisi immobiliare, dei giri di valzer degli assessori, della vendita della farmacia comunale, della TeMa, del teatro, delle produzioni locali, della promozione vinicola, dell’assenza dell’assessorato alla cultura, delle nomine all’Opera del Duomo, della viabilità periferica e delle condizioni di strade, guardrail ed illuminazione, del risparmio energetico, della gestione dei parcheggi, della trasparenza nella pubblica amministrazione, delle assunzioni nelle controllate o nelle appaltatrici, del dissesto idrogeologico, del megaeolico, del geotermico, della differenziata, del personale tecnico, del numero unico d’intervento, dei consigli di zona, dei mercati, del Crescendo, dell’area di Bardano, della seconda uscita dell’A1, della cartellonistica turistica sull’A1, del Belvedere degli Etruschi di piazza Cahen, del Belvedere sulla umbro casentinese, delle costruzioni sulla Ripa visibilissime dalla strada dell’Arcone, della cantina di Torre della Fame…

… ci sarebbe tantissimo da dire, approfondire, risolvere. E lo faremo insieme ai cittadini.

PS
Ricordare le nostre parole chiave, le nostre tre priorità: Partecipazione, risparmio e sviluppo.

Assieme ai cittadini #VinciamoNoi.

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Propaganda elettorale

Ieri a Terni i gruppi politici hanno incontrato il Prefetto per accordarsi sulla disciplina della campagna elettorale 2014.

Abbiamo richiesto alcune modifiche alla documentazione prevista soprattutto in relazione al ballottaggio, probabile in molti comuni, ma tutto sommato l’impianto dell’accordo a noi, ed al M5S Terni sembrava abbastanza solido. Avremmo voluto fossero presenti anche i responsabili delle istituzioni dell’Orvietano che oggi riceveranno il documento da noi controfirmato ma forse erano impegnate, avevano le mani in pasta in qualcosa ma va bene così, le istituzioni ternane hanno comunque segnalato le modifiche normative di quest’ultimo anno ed il Prefetto le ha accolte.

Infine abbiamo posto lo spinosissimo tema della propaganda mediatica, soprattutto su internet, sotto false generalità (quelli che si fingono 5 stelle, insomma). La questione, essendo nella fattispecie un reato, non sarà inserita nel regolamento così come non sono inseriti i furti e le truffe. Abbiamo dichiarato la nostra soddisfazione poichè ora, nel nostro territorio, siamo certi che il furto d’identità perpetrato dai vari finti meetup, gruppi facebook e siti internet di alcuni candidati di una lista civica NON sia una violazione del regolamento di propaganda elettorale sanzionabile con una multa e sanabile colo solito decretino milleproproghe.

Nossignori è un reato (anzi un insieme di reati) e come tali andranno sanzionati, sia chi li compie che chi ne trae un vantaggio e/o ne sia, eventualmente, mandante.

Qui sotto, infine, i firmatari del protocollo di “Propaganda Elettorale” . Notare le parole “Spiritò di Lealtà” e “Correttezza” e notare anche il principio per il quale le organizzazioni politiche ed istituzioni invitate non partecipanti siano egualmente vincolate al rispetto di tale intesa.

i firmatari (noi siamo quelli in alto a dx) del protocollo di "Propaganda Elettorale" . Notare le parole "Spiritò di Lealtà" e "Correttezza" e notare anche il principio per il quale le organizzazioni politiche ed istituzioni invitate non partecipanti siano egualmente vincolate al rispetto di tale intesa.

Restate sintonizzati, seguiteci, e diffidate dalle imitazioni.

Giornata della Terra 2014

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera,
Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore statunitense Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica, grande, manifestazione sotto la bandiera della difesa del nostro pianeta.

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Tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal reddito, hanno diritto di vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. La Giornata della Terra si basa saldamente su questo principio.

Da movimento, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

In questi giorni insistiamo nel proporre soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la fine della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Nel nostro piccolo questo modo di fare influenzerà, e non poco, la nostra proposta amministrativa per i territori locali a cominciare dalle scelte di decrescita e tutela ambientale.

Sabato 19 aprile Orvieto incontra il Candidato Sindaco M5S

Sabato 19 aprile siamo con i candidati consiglieri ed il candidato sindaco del M5S per la città di Orvieto.

Appuntamento dalle 10.00 alle 13.30 al Corso Cavour, sotto la Torre del Moro, ovviamente tra la gente e non nel chiuso di un palazzo. Portate le Vostre domande e confrontate le vostre opinioni. E soprattutto portate le vostre idee: diventeranno parte del programma. Democrazia è partecipazione.

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