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La #BuonaScuola va in discarica

Alla notizia di una visita dei bimbi delle elementari alla discarica de “Le Crete” come tanti, noi del M5S Orvieto, siamo letteralmente sobbalzati. Sono infatti recentissime le vicende tutte da approfondire delle contaminazioni da mercurio della zona ed a fronte di ciò, con le associazioni del territorio, i cittadini e la totalità delle forze politiche di opposizione, interne ed esterne al Consiglio Comunale, abbiamo immediatamente scritto una lettera ad un sindaco di Orvieto su questa gita scolastica “inopportuna” ed incomprensibile. Abbiamo chiesto innanzitutto di fermarla ed anticipato che vogliamo approfondire questa vicenda.

Come M5S Orvieto vogliamo stigmatizzare alcuni aspetti di questa vicenda davvero tristi.

Il primo è che una discarica non è, per definizione, solo un luogo fisico ma una vera e propria industria classificata come pericolosa e soggetta a precise disposizioni che puntano alla chiusura, messa in sicurezza e successiva bonifica del sito. In pratica un luogo già potenzialmente insalubre per gli adulti, ma sul quale non esistono prove che non lo sia molto di più per chi è in età pediatrica e questa valutazione sottende una superiore assunzione di responsabilità rispetto alla semplice informativa ai genitori sul fatto che è prevista una gita ma, a nostro avviso, sarebbe opportuno un vero e proprio consenso informato quasi come se volessimo mandare i ragazzi in gita in ospedale, reparto malattie infettive, dove il personale lavora ma solo essendo edotto dei pericoli, a fronte della liquidazione di una cospicua indennità di rischio ed in presenza di polizze assicurative specifiche. Questo concerne il comportamento incauto degli organizzatori.

«Se nessuno fa niente e l’indifferenza continua, questo sarà il terreno si cui giocheranno i bambini nel futuro» (SIlvia Colucelli)

In secondo piano considerato che le discariche sono in via di chiusura e che le tecnologie attualmente operanti non rappresentano innovazioni, ma piuttosto quanto di inquinante in tutta Europa si cerca di limitare e ridurre, viene legittimo il dubbio sulla valenza formativa di tale visita. Questo per inquadrare l’iniziativa dal punto di vista della coerenza con il ruolo e gli scopi dell’istituzione scolastica.

Inoltre vorremmo far notare che la stessa Acea, nelle sue attività di marketing, propone visite ai propri impianti alle scolaresche solo ed esclusivamente nei comparti acqua ed energia, in pratica agli impianti idroelettrici, e non si sogna di esporre nel proprio portale le visite a discariche di cui, come nel nostro caso, ha la gestione. Questo per segnalare che questa situazione orvietana rappresenta un’anomalia nei rapporti tra scuole ed enti gestori di discariche.

Ed infine vorremmo inquadrare la scelta di questa gita nelle recenti vicende della cosiddetta #BuonaScuola, il piano Renzi di modifica dell’assetto scolastico, nel quale il ruolo di prestigio e decisionale sarà essenzialmente dato in mano ai presidi, la cui posizione sarà probabilmente molto ambita e per accedere alla quale, ipotizziamo, saranno necessari tutti gli appoggi e sostegni possibili e la dimostrabile capacità di poter fare intervenire il ricco privato nella scuola pubblica. Noi percepiamo in questo avvicinamento ai possibili finanziatori quale il gestore dell’impianto di “Le Crete” e, potenzialmente, i realizzatori degli impianti di trattamento BioGas, BioMasse, BioDigestori e tutti quelli nascosti dietro la parola bio, un probabile primo tentativo di contatto tra gruppi di interesse. Continua a leggere La #BuonaScuola va in discarica

Resta aperta in Europa la questione del Geotermico

L’intervento dello specialista in prospezioni geofisiche, Piero Bruni, alla Commissione Petizioni dell’Unione Europea ha evidenziato tanti problemi, ma specialmente l’incapacità tutta italiana di procedere seriamente in termini di sistema invece che con tanti interventi slegati e contraddittori.

Una petizione, questa n.2191/2013, che è incentrata sul Lago di Bolsena ma focalizzata anche sul geotermico di Castel Giorgio, inserita in discussione grazie soprattutto all’intervento di Eleonora Evi, portavoce al Parlamento Europeo per il M5S. Ecco quello del geotermico è il punto che da vicino interessa noi orvietani, posti a stretto contatto con questi impianti sulla cui utilità, ed a detta di molti sulla cui sicurezza, ci sarebbe tanto da approfondire.

eleonora evi

Come gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle non possiamo che cogliere l’occasione per riportare quanto prima la discussione sull’ambiente in Consiglio, confrontandoci con il nuovo assessore competente operante al posto dello scienziato prof. dott. Margottini, assessore all’Ambiente dell’era Concina,  non appena il Sindaco Germani avrà deciso di nominarlo assegnando finalmente questa importante delega.In fondo è “soltanto” un anno che aspettiamo ma ci rendiamo conto che un candidato con la competenza tecnica e l’esperienza di campo di Claudio Margottini, uno con duecento e più pubblicazioni scientifiche sull’ambiente, che lavora in tutto il mondo e la cui capacità e rettitudine non è mai stata messa in discussione, è davvero difficile da reperire.

Pannolini? Meglio quelli lavabili

Ma lo sapete che secondo diversi studi più del 10% di ciò che finisce in discarica è composto da pannolini e pannoloni?

Il gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle, propone la riduzione a monte della produzione dei rifiuti attraverso l’adozione di buone pratiche e seguendo le normative e le direttive europee basate sulle più moderne e virtuose strategie note come principio delle 4R ovvero Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero, dove la Riduzione e la prevenzione dei rifiuti vanno considerate come prioritarie anche rispetto alla raccolta differenziata.

Ne abbiamo parlato a lungo in campagna elettorale e, non potendo attivare direttamente quanto nel nostro programma, siamo costretti a presentare ogni strategia un piccolo pezzo alla volta. Nel puzzle di #PiccoliPassi che comporrà tutta la nostra azione politica ed istituzionale oggi ci sono anche i pannolini lavabili. Ne abbiamo parlato con Serenella Bartolomei, di Ecologic Point, nostra candidata portavoce alla regione Umbria.

La diffusione dei pannolini lavabili, secondo il nostro punto di vista, su larga scala consentirebbe importanti risparmi di materie prime, ma a livello comunale o di area vasta, in particolare alla zona sociale 12 a cui appartiene Orvieto, risparmierebbe l’introduzione in discarica di  tonnellate di rifiuti, con minori costi da parte dei cittadini sui costi di conferimento.

pannolini lavabili

Occorre ricordare che pannolini “usa e getta”, già nelle fasi di produzione, consumano ingenti risorse e inquinano l’ambiente (consumo di cellulosa, acqua ed energia, sbiancanti chimici, materie plastiche, ecc..); secondo la letteratura tecnica per produrre pannolini per un solo bambino (che ne utilizza circa 6000 nei primi tre anni di vita) si richiede una quantità di cellulosa pari a circa 10 grandi alberi e che la loro degradazione, che avviene in non meno di 500 anni, rilascia nell’ambiente svariate sostanze chimiche nocive, tra cui il poliacrilato di sodio, stagno tributile (TBT), diossina, xylene, ethylbenzene, e isopropylene.

Viceversa i pannolini “lavabili e riutilizzabili” rappresentano una scelta rispettosa dell’ambiente e, secondo molti, anche della salute degli stessi bambini; i benefici sono infatti molteplici poiché evitano l’esposizione ed il contatto con le suddette sostanze non naturali, migliorano la traspirazione delle zone genitali, migliorano notevolmente la percezione delle funzioni fisiologiche e contribuiscono, per le loro dimensioni maggiori, al mantenimento della posizione ottimale per il corretto sviluppo dell’articolazione delle anche.

Per questi motivi già molti comuni italiani hanno scelto di incentivare la diffusione dei pannolini lavabili con vari approcci: si va dalle campagne di informazione e sensibilizzazione ai sostegni diretti alle famiglie, attraverso la distribuzione di kit prova omaggio, rimborsi sugli acquisti dei pannolini lavabili, l’introduzione nei nidi comunali, convenzioni con le farmacie, esenzione totale o parziale delle tasse sullo smaltimento dei rifiuti.

Tutte forme di incentivi che, in questo particolare periodo storico, costituirebbero un sicuro sostegno socio-economico alle famiglie che potrebbero così risparmiare importanti somme, se consideriamo che per un bambino si spendono in media circa 1650 euro per i pannolini nei primi 2/3 anni di vita, contro i 3/400 euro circa (dipende dai modelli e dalle marche) di quelli lavabili, senza contare che si possono eventualmente riutilizzare per altri figli, raddoppiando i risparmi.

Per fare il quadro completo, non limitandoci all’orticello di casa, non possiamo ignorare che il bilancio “ecologico ed economico” tra le due tipologie di pannolini, anche tralasciando l’aspetto legato ai rifiuti, risulta nettamente a favore di quelli lavabili. In particolare se consideriamo i consumi idrici ed energetici dovuti al lavaggio dei pannolini in lavatrice non risultano superiori a quelli del ciclo vitale-produttivo dei pannolini usa e getta; se poi consideriamo l’utilizzo di lavatrici ad alte prestazioni energetiche, a pieno carico e a temperature medie, consente di spostare nettamente il bilancio idrico ed energetico a favore dei pannolini lavabili.

Il M5S Orvieto esporrà questa proposta al Consiglio Comunale, siamo certi col sostegno trasversale sia della maggioranza attuale che dell’ex maggioranza, per prevedere nel bilancio preventivo risorse per avviare e sostenere progetti di promozione ed incentivazione per l’utilizzo dei pannolini lavabili, nelle forme che si riterranno più idonee, insieme alla necessaria informazione sui vantaggi per i bambini,  per le famiglie e per l’ambiente.

La politica non è solo grandi balzi ma soprattutto piccoli passi.

Videosorveglianza senza sprechi

Quello della videosorveglianza per la sicurezza dei cittadini è un tema che di quando in quando, in special modo in periodi elettorali, torna alla carica. E’ stata affrontata nel passato così:

“Da parte delle Istituzioni che operano sul territorio, può essere fatto, invece, un maggiore investimento nelle tecnologie che, specie nelle situazioni lontane dal centro di Orvieto, consentono di risolvere molti problemi. Sarebbe opportuno investire su telecamere e strumenti di registrazione nei punti strategici della città” (Sindaco Mocio 14.06.07)

Videosorveglianza1“e-Surveillance: il servizio che permette di controllare aree remote, senza necessità di un presidio fisico, attraverso l’utilizzo di telecamere installate sui lampioni che utilizzano la rete di illuminazione pubblica come mezzo di comunicazione. In questo modo, non vi è la necessita di installare nuovi supporti per la distribuzione delle telecamere e, soprattutto, ciascuna telecamera può essere comodamente rimossa da un palo e installata su un altro a seconda delle esigenze dell’amministrazione pubblica, senza costi aggiuntivi di opere murarie e posa di nuovi cavi” (progetto e-Tourism–Orvieto proposto dal Dirigente del Settore Vigilanza in base al decreto del Ministero per il Turismo 13 dicembre 2010 formalmente approvato dalla Giunta il 20.09.11)

“Aderendo ad una petizione sottoscritta da 120 cittadini, la Giunta ha approvato l’atto di indirizzo proposto per la installazione di due telecamere di sorveglianza nei giardini della Confaloniera” (Ass. Brugiotti 29.05.12)

Infine il più recente “Il progetto Orvieto Sicura prevede l’installazione di 24 postazioni di controllo (Telecamere), equamente distribuite tra periferia e centro storico, in modo da assicurare una copertura il più possibile omogene ed è stato concepito in maniera “modulare” in modo da poter essere in ogni momento implementato e migliorato per rispondere alle esigenze della cittadinanza e, in relazione alle disponibilità finanziarie del momento, abbiamo attivato canali molto promettenti con l’Unione Europea, sono previsti a breve dei bandi comunitari per il finanziamento di questo tipo di iniziative cui parteciperemo” (Progetto “Orvieto Sicura 2014”: Realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza per il controllo ed il monitoraggio territoriale del Comune di Orvieto 06.02.14)

Ed ora c’è la mozione Sacripanti approvata, ci mancherebbe, in Consiglio Comunale a cui hanno fatto seguito indiscrezioni sullo spostamento dei fondi di “Aree Interne” (che dovrebbero essere gestiti dai comuni dell’orvietano per lo sviluppo del territorio) presso questa iniziativa.

Per il #M5S questo dell’utilizzo dei fondi sovracomunali delle “Aree Interne” è inaccettabile! In Comune abbiamo già approvato delle soluzioni interessanti, pratiche ed efficenti.

Ad esempio le telecamere previste nel progetto e-sourvellance, già approvato, del 2011 per le quali, ricordiamolo, non vi è la necessita di installare nuovi supporti e, soprattutto, ciascuna telecamera può essere comodamente rimossa da un palo e installata su un altro a seconda delle esigenze dell’amministrazione pubblica, senza costi aggiuntivi di opere murarie e posa di nuovi cavi, per un comune in pre dissesto come il nostro costano troppo poco? Possono essere messe in opera senza dover dare appalti agli amici degli amici?

Su questa materia chiediamo di capire perchè non si ancora attivato e-sourvellance e, eventualmente, di adottare quella stessa strategia, economica e funzionale, di videoregistrazione e videosorveglianza indicata sin dal 2011 con telecamere mobili che usano la rete elettrica comunale.

In caso si preferiscano inutilmente fare scelte più dispendiose il doveroso esposto a Via Martiri dei Lager, 77 – 06128 Perugia, sede della Corte dei Conti, ce lo portiamo noi, personalmente.

Laura Agea sulla fusione dei Comuni.

Rare volte la nostra regione ha avuto un eurodeputato, oggi ce l’ha con la portavoce del M5S Laura Agea, che è una fiera sostenitrice dei valori del territorio ed è una voce autorevole della Commissione Affari Sociali del Parlamento Europeo.

Laura Agea - Portavoce umbra al Parlamento Europeo per il M5SL’abbiamo incontrata per approfondire e delineare meglio il quadro “comunitario” in cui operare per la fusione dei comuni dell’orvietano, individuando le opportunità e sgombrando il campo dagli equivoci e dai terrorismi degli strenui difensori di campanili che neanche sono in pericolo.

A parte il suo impegno personale la nostra portavoce ha voluto portare l’attenzione sulla maggiore capacità d’attrazione dei trasferimenti europei che le città più grandi possono avere rispetto ai villaggi isolati, come appaiono molti nostri borghi al di sotto dei 5.000 abitanti, e ricordato che ormai è finita l’epoca dei trasferimenti statali e presto saranno solo quelli europei a sussistere.

Questo è il video estratto dall’incontro.

Lettera aperta per una fusione dei Comuni dell’orvietano

Ci rivolgiamo ai cittadini dei territori orvietani, a chi vi lavora ed agli amministratori pubblici,

In questi ultimi anni abbiamo assistito a profonde trasformazioni della politica e degli enti locali, abbiamo tentato di resistere alla crisi economica ed alle nuove discipline finanziarie che hanno portato molti di noi in trappole inesorabili come gli swap ed i derivati per molti comuni del territorio. I danni creatisi non sono rimediabili con le nostre sole forze isolate, divise dalle posizioni preconcette del secolo scorso in cui esisteva aoncora una classe lavoratrice ed una classe, benestante, proprietaria terriera od industriale.

Il rapido invecchiamento della popolazione ancora attiva, unito alla mancanza di lavoro e spazio per i giovani che nella nostra provincia vedono l’occupazione come un miraggio,  pone sfide ancora più dure per i prossimi anni. Lo stato sempre più lontano, i fondi europei accessibili solo attraverso accordi che coinvolgono molti partner lontani, la gestione dei servizi pubblici sempre più onerosa a carico di cittadini ormai stremati che si domandano perchè cose che sono sempre state dei diritti essenziali costano sempre di più e se non puoi pagare, come la recente cronaca dimostra, la disperazione può avere il sopravvento portando lutti e perdite.

comune unicoIn tempi come questi è necessario stringersi, ricordarsi che l’unione fa la forza, e che una catena è forte solo quanto i suoi anelli più deboli. Come gruppo consiliare del M5S abbiamo depositato una proposta per favorire le politiche di confluenza e fusione dei comuni dell’orvietano lasciando ad ogni campanile, borgo, municipio le sue peculiarità, i propri uffici e servizi migliorandoli con quello che può offrire l’essere uniti: L’accesso più concreto ai fondi europei ed alle politiche di sviluppo territoriale, servizi scolastici e trasporti più adeguati, servizi agli anziani, maggiori trasferimenti statali per 10 anni, un maggior numero di operatori, funzionari e dirigenti a disposizione delle esigenze dei cittadini.

Proponiamo un percorso di avvicinamento con il chiaro obbiettivo di non moltiplicare i ruoli ed i “posti” politici e di enti inutili come in passato, ma di garantire invece una più snella ed efficace macchina amministrativa, vicina, grazie agli strumenti sempre più vivi di bilancio e democrazia partecipata, di pronta azione attraverso gli strumenti informatici e di presenza in loco non solo del personale locale ma anche di quello centrale per rispondere alle esigenze di tutti.

Invitiamo quindi tutti Voi a seguire l’iter che dal Comune di Orvieto, un passo alla volta, intendiamo far partire per un territorio più sano e forte, con maggiori fondi a disposizione, che non sia esposto al rischio di ulteriori gravi tagli che graverebbero sui pochi cittadini ed imprese che ancora possono permettersi di pagare.

Nel rispetto di tutte le comunità, per una loro maggior valorizzazione, nel rispetto della partecipazione democratica che dovrà essere sempre più aperta alle realtà più distanti e periferiche, Vi invitiamo a prendere visione di questa iniziativa anche fosse solo uno stimolo alla discussione nei comuni di Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Montecchio, Porano e San Venanzo che sono i primi destinatari di questa nostra lettera aperta a tutto il territorio orvietano.

Qui di seguito la mozione depositata dal gruppo consiliare M5S Orvieto Continua a leggere Lettera aperta per una fusione dei Comuni dell’orvietano

Denominazioni DeCo

Perugia, 8 apr. 2015 – «Expo 2015 rappresenta una straordinaria opportunità per l’Italia e per l’Umbria che dobbiamo saper utilizzare al meglio». Questo è quanto diceva la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.
Come è noto il M5S Orvieto, al di là dei preconcetti, opera per cogliere ogni buona occasione di sviluppo; così abbiamo voluto riportare l’attenzione su quello che dovrebbe essere un nostro punto di forza ma che non ci sembra per nulla valorizzato: le Denominazioni Comunali di Origine (De.Co.).
expo decoVogliamo ricordare infatti che il Comune di Orvieto è stato il primo comune della regione ad utilizzare i vantaggi del D.Lgs. 267/2000 grazie all’iniziativa dell’allora consigliere Dott. Pier Luigi Leoni che ottenne, nel 27 marzo 2012, il riconoscimento e la regolamentazione delle De.Co. e del relativo Osservatorio Comunale.
Lo scopo era la individuazione e l’ufficializzazione, da parte dell’Amministrazione, di prodotti (in senso lato come prodotti dell’artigianato e dell’arte culinaria, ricette, tradizioni, feste), che contribuiscono all’identità della comunità orvietana, in particolare la valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali.
Come gruppo consiliare M5S, subentrato dopo la realizzazione dell’iniziativa, e partecipanti di diritto all’Osservatorio De.Co. però non siamo riusciti ad individuare i risultati concreti dell’attività, non si conoscono i prodotti che sono stati valorizzati e si fregiano di questo marchio esclusivo che potrebbero essere presentati all’Esposizione Universale 2015 (Expo), anzi sembra proprio che negli atti dell’attuale amministrazione non sia citato per nulla tale riferimento ed, inoltre, Orvieto ad oggi non risulta presente nelle pagine dell’AssoDeCo.
Non ci è restato che interrogare, ahimè, l’assessore competente, dott.ssa Martino, sperando possa illuminarci se anche questa non sia stata l’ennesima occasione persa.
Non vogliamo credere che l’Amministrazione Germani, nonostante abbia più volte ribadito che quanto di buono e condivisibile vi era, nei programmi e nelle iniziative concrete della precedente amministrazione, sarebbe stato incoraggiatoa e portato a compimento per il bene comune ed il progresso socioeconomico, abbia ancora una volta disatteso le tante aspettative e le sincere speranze riposte dai concittadini.
In ogni caso ci preme sollecitare una risposta ed, eventualmente fosse tutto ancora fermo al palo con le quattro frecce, come temiamo che sia, proporremo in Osservatorio di Commissione Capigruppo di riprendere ogni iniziativa per riavviare il progetto delle Denominazioni Comunali Orvietane.

Volontari #Marcia5Stelle

Cari amici,

Come sapete il prossimo 9 maggio è una data importante per il MoVimento 5 Stelle. Marceremo infatti da Perugia ad Assisi per il reddito di cittadinanza ed avremo bisogno, per la riuscita dell’evento, di tutto il vostro sostegno. Circa cento volontari saranno impegnati lungo tutto il tragitto e per tutta la durata della marcia.

Vi chiediamo pertanto, qualora voleste prestare servizio come volontari alla #Marcia5Stelle, di essere presenti ad uno di questi due appuntamenti:

– Venerdì 8 maggio ore 16:00 a Perugia, presso i giardini del Frontone
– Venerdì 8 maggio ore 18:00 a S. Maria degli Angeli, nei pressi della Basilica (lato fontana)

Nel corso di queste due riunioni Andrea Liberati illustrerà quali saranno le postazioni e le mansioni di ognuno secondo le disposizioni che ha ricevuto dalle forze dell’ordine.

banner marcia reddito di cittadinanza

Vi chiediamo di accorrere numerosi e di dare conferma di presenza a questa e-mail (umbria2015volontari@gmail.com) e indicando a quale dei due appuntamenti intendete partecipare. Nel caso confermaste la vostra disponibilità per sabato ma, per improrogabili motivi, non riusciste ad essere presenti venerdì pomeriggio, fatene gentilmente comunicazione.

Vi ringraziamo per la vostra disponibilità ed il vostro supporto. Ci vediamo venerdì!

Calice monumentale, occasione sprecata.

Simbolo del giubileo eucaristico, il Calice Monumentale per realizzato per i 750 anni dal miracolo eucaristico, viene smontato e portato via lasciando un vuoto nella città del Corpus Domini proprio nell’anno in cui il Papa ha proclamato un Giubileo Straordinario.

Perchè ora? Perchè nel mezzo della stagione turistica, prima delle manifestazioni laiche e religiose legate proprio al Corpus Domini? Perchè non ci viene detto cosa verrà al suo posto e come faremo a sostituire un’icona tanto potente?

calice-orvieto

Il dubbio che l’Amministrazione navighi a vista lo abbiamo avuto spesso e, considerato che le decisioni sul centro storico andrebbero, ai sensi della legge regionale 12 del 2008, prese in maniera condivisa nel cosiddetto QSV, e che in tale sede del Calice Monumentale non si è parlato per nulla, è lecito chiedersi in forza di quale confronto stiano operando Sindaco e Giunta.

Come M5S abbiamo appoggiato l’iniziativa del Sindaco per Orvieto e Todi Capitali Italiane della Cultura, e considerata la posta in gioco, spogliarsi dei monumenti non ci pare proprio il miglior viatico. Sempre come M5S avevamo già dato alcune indicazioni di merito su come, secondo noi, è affrontare l’iniziativa che Papa Francesco ha lanciato e che partirà il prossimo dicembre:

Disposizioni urgenti:

  1. Assegnazione da parte del Sindaco della delega al turismo od, in alternativa, individuazione nella dirigenza comunale di un capo progetto per i programmi giubilari che sia separato dalla gestione grandi eventi.
  2. In vista del Bilancio prepararsi all’utilizzo di risorse della tassa di soggiorno per la promozione diretta sui social network turistici a favore Sistema di Accoglienza Orvietano, in primis del sistema alberghiero e della ristorazione.
  3. Pianificare la preparazione all’accoglienza di viaggiatori sudamericani di lingua spagnola o portoghese.
  4. Focalizzare la comunicazione istituzionale su Orvieto città del Corpus Domini, dei Papi e dei loro splendidi palazzi, a cominciare dal sito e dai Comunicati Stampa.
  5. Fare circuito con le altre città che hanno Palazzi Papali.

Raccomandazioni per lo sviluppo ed il lavoro in quest’alveo specifico:

  1. Attivare il confronto: con le categorie dell’accoglienza sullo specifico tema giubilare,  ponendo la questione del maggiore afflusso turistico nel QSV ed infine con il mondo del sociale per valorizzare tutte quelle esperienze ed iniziative in tema con il Giubileo della Misericordia.
  2. Valutare l’opportunità, con le scuole, di progetti di sostegno diffuso all’accoglienza “Adotta un Monumento”, “Adotta un percorso”, “Racconta Orvieto a chi viene da lontano”.
  3. Proporre alla ristorazione ed al Palazzo del Gusto lo sviluppo di uno specifico “piatto del Giubileo” o “piatto dei Papi”, eventualmente in forma di gara creativa, da proporre come train d’union per gli attori principali della ristorazione locale.
  4. Cominciare una raccolta di idee per sul “Godersi Roma ed il Giubileo facendo base ad Orvieto” per successive iniziative.
  5. Predisporsi come “capofila” per iniziative internazionali, anche basate su fondi comunitari, per la tematica dei palazzi papali.

Per questo alcune azioni dell’Amministrazione, soprattutto in questo periodo elettorale, ci appaiono contraddittorie e prive di un vantaggio pratico per cittadinanza e territorio. E’ nostro dovere richiamare l’attenzione su queste manchevolezze.

Incredibile!!! La legge che sopprime il Corpo Forestale dello Stato passa per un solo voto!!!

Avatar di salviamolaforestaleIl Blog della Campagna #salviamolaforestale

Incredibile quanto successo in Senato nella seduta del 30 aprile. Era prevista la votazione definitiva del DDL 1577 che prevede all’art. 7 comma 1 lettera a la soppressione del Corpo Forestale dello Stato. Le opposizioni, a cui va un sentito ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto, hanno cercato di far mancare il numero legale uscendo dall’aula. Eravamo ad un passo dal risultato perché il numero legale dei presenti era 145 e quello dei votanti 145. Che significa tutto questo? Che bastava che un senatore fosse uscito dall’aula per far si che il DDL non fosse approvato. Il risultato finale della votazione è stato quindi:

  • Numero legale: 145
  • Maggioranza: 73
  • Votanti: 145
  • Favorevoli: 144
  • Contrari:
  • Astenuti: 1

Bastava quindi che quel genio che è rimasto in aula e che si è astenuto fosse uscito dall’aula per far cadere il DDL. Sapete chi è quel genio?

Ecco gli altri 144 complici…

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